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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Noi se lo diciamo lo facciamo. E gli altri?

NOI SE LO DICIAMO LO FACCIAMO. MA GLI ALTRI? AD ORVIETO DOVE SONO I CANDIDATI DEI PARTITI, MA SOPRATTUTTO QUALI SONO I CONTENUTI?

È la legittima critica che viene mossa dalla cittadinanza e dagli osservatori agli esponenti della politica locale.
Sì avverte un fastidioso limbo per i cittadini che si vedono circondati da facce con l’espressione da poker e ciò per chi non è troppo informato su quanto si è fatto in questi anni di amministrazione e opposizione può giustamente aumentare la distanza con la politica. Per certi versi è comprensibile che sia così. Ma è solo verificando cosa si è realmente realizzato che si possono capire le impostazioni sulle quali si muoveranno gli schieramenti e le forze in campo.
Nulla di astratto siamo tutti qui e ritengo che la prima domanda del cittadino orvietano debba essere ” Sì, ma cosa avete fatto finora?” Ciascuno potrà rispondere a seconda del taglio che si è scelto di dare alla propria azione svolta in prima persona mettendoci faccia, cuore, studio e soprattutto ascolto alle istanze dei cittadini.
È questa la natura del Tour umbro “Se lo diciamo lo facciamo” giorni intensi di attività di comunicazione e divulgazione di ciò che è stato REALIZZATO dal governo Conte.

Chi ha deciso di partecipare all’incontro ha avuto modo di avere una rassegna di spiegazioni che difficilmente possono passare dalla confusione dei tanti talk show che spesso spostano l’attenzione dalla cronaca verso alla critica.
Per quanto riguarda l’attività del Movimento 5 stelle Orvieto rivendichiamo il merito di esserci sempre stati, annunciato temi ed iniziative portate all’esame del Consiglio comunale e motivato le ragioni delle scelte compiute.
Un incontro costante tra le istituzioni sovraordinate, i momenti formativi, gli eventi pubblici, la stampa alla cui critica non ci siamo mai sottratti.
Personalmente, nonostante un po’di stanchezza, desidero continuare e fare meglio grazie all’esperienza piena di insegnamenti e formazione che mi dà la passione e l’azione politica.
Quando proverò a convincere gli elettori a darmi l’opportunità di continuare, ma questa volta in qualità da sindaco?

Beh, io fino all’ultimo giorno di consiliatura onorerò ed incarnero’ il simbolo del Movimento 5 stelle che mi stato autorizzato ed affidato e nel frattempo proporrò le idee e opportunità che si possono sviluppare per la città.
Ma per quanto riguarda la mia proposta elettorale essa non potra’ avvenire dai pulpiti pubblici stile
” Venghino, venghino Signori oggi non si vende, ma si regalaaaa!!!”
Spiacente, non potrà andare così e francamente non so neanche se ne sarei capace. Ciò che ho sempre fatto è incontrare personalmente e presentarmi per ciò che ho fatto, so fare e voglio imparare a fare in condivisione.
Finora sono andata ovunque mi hanno chiesto di esserci i cittadini e la stragrande maggioranza non aveva votato per me e ogni volta c’era una sorta di tenerezza nel dichiararsi lontani.

Anche questa è partecipazione e soprattutto cambio di mentalità: siamo dipendenti anche di coloro i quali addirittura non sono andati a votare. Il contatto diretto c’è sempre stato con tutti, ne vado fiera!

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Ma davvero Orvieto cade a pezzi?

LEGGIAMO PRESE DI POSIZIONE PREOCCUPATE, COMMENTI PIENI DI ANSIA PER IL FUTURO DA PARTE DI CHI, DA ANNI, APPARTIENE ALLA POLITICA ORVIETANA

Peccato solo che abbiano governato o con il centro-destra o con il centro-sinistra e che quindi, molto probabilmente, costoro non fanno parte della soluzione ma del problema.

Che strano però… adesso emergono tanti personaggi che dicono di avere le soluzioni per problemi che si sono stratificati nel corso degli anni. Eppure mentre i problemi si accumulavano non abbiamo sentito alcuna loro proposta e neppure alcun incitamento a perseguire questa o quella strada, nessuna parola di sostegno quando presentavamo le iniziative a favore del Commercio Oppure quelle a favore delle denominazioni comunali oppure un mentre facevamo modificare lo statuto cittadino per imporre tra i principi di attività quello della maggiore occupazione possibile per un lavoro di qualità , a cui abbiamo affiancato tutte quelle iniziative che permettono al comune di far parte del sistema delle politiche attive per il lavoro messe a disposizione da parte dello Stato, cosa che prima Semplicemente non era possibile. Quando siamo stati gli unici a presentare il decalogo per ridurre e prevenire le liste di attesa nella sanità nessuno di coloro che oggi dichiarano di avere tutte le soluzioni si è fatto avanti. Quando abbiamo proposto di discutere il ruolo della fondazione della Cassa di Risparmio in relazione al fatto che aveva contrattualmente la possibilità di intervenire sulla governance e sulla proprietà stessa della CARIOrvieto hanno al massimo creato un loro comitato per intervenire e sovrapporsi. Un comitato che ora si vuole trasformare in lista civica. E poi

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Lucia Vergaglia M5S Orvieto. Preparazione Certificata su Rousseau

LA PREPARAZIONE DELLA NOSTRA PORTAVOCE È CERTIFICATA SU ROUSSEAU. SI AGGIUNGE AD UN CURRICULUM NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DI TUTTO RISPETTO PER LUCIA VERGAGLIA.

Forse non tutti sanno che attraverso il portale Rousseau i portavoce condividono la propria attività politica e certificano la propria preparazione. In particolare per coloro che vogliono impostare Con efficacia e rispetto il proprio lavoro all’interno delle istituzioni il sistema di scambio di esperienze e di validazione della preparazione presente sul portale del MoVimento 5 Stelle si focalizza su una serie di aspetti che riguardano la struttura delle Amministrazioni comunali, la normativa locale e nazionale su cui si basano le espressioni politiche locali e gli enti esponenziali dei cittadini oltre che tutto il nuovo meccanismo di finanza pubblica su cui si basa il bilancio armonizzato delle pubbliche amministrazioni.

Oltre questo sono presenti tutti i meccanismi di scambio delle buone pratiche con le quali i nostri consiglieri territoriali si confrontano sulle tematiche più varie oggetto delle mozioni e delle interrogazioni comunali.

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M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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Orvieto sotto il tiro dei partiti

I DELEGATI DEI PARTITI REGIONALI SI AFFANNANO A CERCARE DI INFILTRARE LE PROPRIE SCELTE NEI PROGRAMMI E NELLE LISTE DELL’AMMINISTRAZIONE CITTADINA ORVIETANA. IN GIOCO C’È LA REGIONE.

È veramente un brutto spettacolo quello nel quale le forze politiche regionali, dichiarando palesemente il loro interesse, stanno gestendo candidature e programmi comunali orvietani per sfruttare una città in chiave elezioni per l’Umbria 2020. Sanità e discarica saranno quindi poste al servizio degli interessi di Perugia innanzitutto e di Terni subito dopo. E va bene che Orvieto deve sentirsi onorata di essere al centro di tanta attenzione ma da qui a sentirsi orgogliosi di avere un mirino puntato addosso ce ne passa.

Perché tra lo scisma del PD ed il chiarimento da parte di Forza Italia che decideranno loro in Regione Umbria chi sarà il candidato locale ed infine l’annuncio da parte della Lega che la campagna elettorale per le regionali deve partire da Orvieto c’è poco da stare allegri visti gli interessi che dalla regione e dai comitati come quello di Terni per la Lega c’è sicuramente tantissimo interesse nell’avere nelle proprie disponibilità un sindaco ed un consiglio comunale “amici” per poter affrontare la tematica dei rifiuti e quella dell’ospedale.

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I cittadini di Orvieto in Comune

C’È VOGLIA DI CONCRETEZZA VERA. IN COMUNE DEVONO ENTRARE PERSONE CHE CONOSCANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI NORMALI E CAPACI DI IMPEGNARSI.

Il Palazzo del Comune espone le bandiere e lo stemma di Orvieto dal suo affaccio in piazza Municipio. In quella sede vengono prese quelle decisioni politiche che poi diventano atti formali che impegnano risorse economiche e capacità lavorative sia per quella che dovrebbe essere in ordinaria amministrazione come il mettere in sicurezza le scuole ed il tenere in maniera pulita e decorosa le nostre strade, sia quelle voci straordinarie che permettono ad un comune di prendere in mano il proprio destino investendo ad esempio delle energie alternative o nella acqua pubblica.

Si fa un gran parlare di competenza e di esperienza ma quello che è mancato appare essere proprio la normale esperienza di vita.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Controcorrente

MENTRE GLI ALTRI PENSANO AD ALLEANZE E NOMINE NOI, PUR POTENDO, CI CONCENTRIAMO SUI TEMI, SUL PREVENIRE E RISOLVERE I PROBLEMI.

Qualcuno dice che amiamo andare controcorrente , come i salmoni che risalgono i fiumi balzando oltre le cascate e correndo quindi il rischio di non riuscire.

A nostra volta pensiamo che gli altri per andare sul sicuro ed occuparsi troppo degli interessi dei pochi abbiano creato una tale disaffezione per la politica che i cittadini hanno smesso di controllarne l’operato con la grave conseguenze di rendere il paese sempre più difficile per i non privilegiati. Anche se la narrazione dei telegiornali dice diversamente Noi non pensiamo che tutti i sostenitori delle forze politiche siano collusi oppure diversamente intelligenti, Tuttavia osserviamo che certi temi Si sono cominciati a toccare solo quando con irruenza è arrivato il MoVimento 5 Stelle a scompaginare quella sorta di bipolarismo perfetto in cui i temi erano la antiberlusconismo ed il berlusconismo virgola in cui da un lato si promettevano legge anticorruzione e vicinanze agli ultimi e dall’altro Maggiore Libertà per le imprese e sostegno contro uno Stato che vessava. E pagato rosso è stato che convocava Libertà ha creato Equitalia e chi poteva fare le leggi contro la corruzione ed il reddito di cittadinanza invece ha desistito per poter, dicono i maligni, presentarlo alle elezioni successive.

Noi siamo intervenuti subito ed abbiamo dimostrato che si potevano coniugare la vicinanza ai cittadini più fragili e lasciati indietro proprio dalla cattiva politica ed al tempo stesso liberare le potenzialità del nostro paese proprio attraverso le sue imprese. Certo possiamo fare di più e meglio, ma in sei mesi ne abbiamo sfatati di luoghi comuni. E questo certamente è andare controcorrente.

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Il grande gioco delle liste civiche

VOTANO SEMPRE E SOLO COL PARTITO. NESSUNA DIFFERENZA. È IL SISTEMA GRAZIE AL QUALE HANNO GIOCATO IN 5 CONTRO UNO.

È così che funziona con i veri personaggi della politica cittadina che organizzano una lista a temi fintamente civici e si aggregano al candidato dei partiti.

È successo anche da noi con Toni Concina e con Giuseppe Germani eh, Fateci caso, indipendentemente dal proprio programma politico queste liste hanno sempre votato coerentemente col proprio partito di riferimento.

In pratica di civico non c’era nulla. E questo è un peccato di molto grave perché Riduce la fiducia nei confronti della politica e poi svuota di quella possibile contenuto che la società civile oppure potrebbe portare Ma fino adesso non è stata in grado di fare perché coinvolta ed alla fine Travolta dalle logiche dei partiti.

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