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I cittadini di Orvieto in Comune

C’È VOGLIA DI CONCRETEZZA VERA. IN COMUNE DEVONO ENTRARE PERSONE CHE CONOSCANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI NORMALI E CAPACI DI IMPEGNARSI.

Il Palazzo del Comune espone le bandiere e lo stemma di Orvieto dal suo affaccio in piazza Municipio. In quella sede vengono prese quelle decisioni politiche che poi diventano atti formali che impegnano risorse economiche e capacità lavorative sia per quella che dovrebbe essere in ordinaria amministrazione come il mettere in sicurezza le scuole ed il tenere in maniera pulita e decorosa le nostre strade, sia quelle voci straordinarie che permettono ad un comune di prendere in mano il proprio destino investendo ad esempio delle energie alternative o nella acqua pubblica.

Si fa un gran parlare di competenza e di esperienza ma quello che è mancato appare essere proprio la normale esperienza di vita.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Controcorrente

MENTRE GLI ALTRI PENSANO AD ALLEANZE E NOMINE NOI, PUR POTENDO, CI CONCENTRIAMO SUI TEMI, SUL PREVENIRE E RISOLVERE I PROBLEMI.

Qualcuno dice che amiamo andare controcorrente , come i salmoni che risalgono i fiumi balzando oltre le cascate e correndo quindi il rischio di non riuscire.

A nostra volta pensiamo che gli altri per andare sul sicuro ed occuparsi troppo degli interessi dei pochi abbiano creato una tale disaffezione per la politica che i cittadini hanno smesso di controllarne l’operato con la grave conseguenze di rendere il paese sempre più difficile per i non privilegiati. Anche se la narrazione dei telegiornali dice diversamente Noi non pensiamo che tutti i sostenitori delle forze politiche siano collusi oppure diversamente intelligenti, Tuttavia osserviamo che certi temi Si sono cominciati a toccare solo quando con irruenza è arrivato il MoVimento 5 Stelle a scompaginare quella sorta di bipolarismo perfetto in cui i temi erano la antiberlusconismo ed il berlusconismo virgola in cui da un lato si promettevano legge anticorruzione e vicinanze agli ultimi e dall’altro Maggiore Libertà per le imprese e sostegno contro uno Stato che vessava. E pagato rosso è stato che convocava Libertà ha creato Equitalia e chi poteva fare le leggi contro la corruzione ed il reddito di cittadinanza invece ha desistito per poter, dicono i maligni, presentarlo alle elezioni successive.

Noi siamo intervenuti subito ed abbiamo dimostrato che si potevano coniugare la vicinanza ai cittadini più fragili e lasciati indietro proprio dalla cattiva politica ed al tempo stesso liberare le potenzialità del nostro paese proprio attraverso le sue imprese. Certo possiamo fare di più e meglio, ma in sei mesi ne abbiamo sfatati di luoghi comuni. E questo certamente è andare controcorrente.

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Il grande gioco delle liste civiche

VOTANO SEMPRE E SOLO COL PARTITO. NESSUNA DIFFERENZA. È IL SISTEMA GRAZIE AL QUALE HANNO GIOCATO IN 5 CONTRO UNO.

È così che funziona con i veri personaggi della politica cittadina che organizzano una lista a temi fintamente civici e si aggregano al candidato dei partiti.

È successo anche da noi con Toni Concina e con Giuseppe Germani eh, Fateci caso, indipendentemente dal proprio programma politico queste liste hanno sempre votato coerentemente col proprio partito di riferimento.

In pratica di civico non c’era nulla. E questo è un peccato di molto grave perché Riduce la fiducia nei confronti della politica e poi svuota di quella possibile contenuto che la società civile oppure potrebbe portare Ma fino adesso non è stata in grado di fare perché coinvolta ed alla fine Travolta dalle logiche dei partiti.

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Il ruolo del Consigliere Comunale

ALCUNI PENSANO CHE SIA UNA SPECIE DI NOTAIO CHE DICE SEMPRE SI, SE SIEDE IN MAGGIORANZA, OPPURE UN SIGNOR NO A PRESCINDERE, SE STA ALL’OPPOSIZIONE. LA REALTÀ È UN’ALTRA. LEGGETE.

Si può essere in maggioranza e votare contro il proprio sindaco oppure dall’opposizione approvare una proposta della giunta che ci sembri corretta? Ecco in molti casi questo comportamento viene sottolineato da chi vuol far emergere delle differenze tra gli ordini di scuderia e le valutazioni che vengono fatte in campo . Al contrario si possono sollevare ( maliziosamente) in un consiglio comunale anche piccolo come quello di Orvieto delle questioni che per loro natura se pagano le componenti dei blocchi di maggioranza di posizione. Così come lo vediamo in Europa o nel voto parlamentare accade continuamente. Una differenza tra il consigliere comunale è, ad esempio, un parlamentare o un consigliere regionale e che questa problematica accadde in casa propria. Ci vuole coraggio e tenacia ed al tempo stesso ci vuole la capacità di trasformare in occasioni di dialogo e di confronto anche i momenti più duri. In questi quattro anni e mezzo abbiamo sostenuto Lucia Vergaglia nelle situazioni più difficili create talvolta artificialmente con delle fake news e con voluti travisamenti dei fatti ed addirittura di vere e proprie invenzioni. Adesso che ci avviciniamo alle elezioni sappiamo che chiunque voglia avvicinarsi a questo tipo di impegno civico sarà quasi certamente sottoposto, preventivamente, a pressione di ogni genere nella sfera personale, familiare, lavorativa e nell’impegno pubblico da parte di avversari dichiarati e di quelli che “anch’io sono ambientalista Però…”. Ed è questo il contesto nel quale i consiglieri comunali devono essere in grado di operare con schiena dritta. A qualcuno verranno naturalmente dei dubbi ed a chiunque non sia chiaro il significato del ruolo consiliare ragazzo già capito che in fondo non è un ruolo importante soprattutto se si rischia di andare di nuovo all’opposizione e che quindi forse non vale la pena impegnarsi. Ecco lo diciamo anche noi se avete dei dubbi per carità apprezziamo il vostro sostegno e Vi ringraziamo ma deve essere una scelta piena e consapevole e nel caso del MoVimento 5 Stelle deve anche rispettare un rigore morale ed i principi stabiliti sin dall’inizio del M5S per i quali c’è un tempo determinato nel quale si fa attività politica e c’è una necessaria attenzione ad evitare ogni possibile conflitto di interesse a tutti i livelli , cosa nei piccoli centri obiettivamente più difficile che nelle grandi città. Ma soprattutto una scelta piena e consapevole per un ruolo di tutto rispetto che vi vogliamo raccontare con parole che scrisse Moreno Mazzola nel 2014:

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Giuseppe Germani (Pd) diventa Sindaco

Orvieto ha un nuovo sindaco, Giuseppe Germani, che vince di misura su Toni Concina. A lui vanno i nostri auguri e complimenti.

Giuseppe Germani (al centro)
Giuseppe Germani (al centro)


Sarà un’amministrazione Pd fortemente caratterizzata con sei seggi cui si aggiungono tre della lista civica pro Germani ed uno di Sel. I seggi dell’opposizione saranno sei, e negli spazi dell’opposizione oltre al centro destra c’è la nostra Lucia Vergaglia. Secondo i nostri calcoli sarebbe il seggio per il #M5S ci sarebbe stato tranquillamente anche in caso di vittoria delle destre, a differenza di quanto ha, incautamente,riportato quella stampa che sabato ci dava fuori dai giochi e che ha causato una forte preoccupazione tra i nostri iscritti e, crediamo, orientato i voti di chi ha in il MoVimento in simpatia; avremmo voluto comunicare i dati in nostro possesso ed indicare la fonte di quelli errati ma c’era il silenzio elettorale e non potevamo lanciare smentite.
E’ andata così, buon lavoro a tutti per una città dalle radici salde nella storia ma che guardi da protagonista al presente ed al futuro.

PS
Le iscrizioni al MeetUp e le nuove attività sono sospese fino all’incontro regionale per l’analisi del voto, intanto iscrivetevi al portale nazionale http://www.beppegrillo.it/movimento, restano attive quelle d’insediamento in Comune e le altre programmate.

Candidati: c’è posta per Voi.

Lettera aperta di Lucia Vergaglia del MoVimento 5 Stelle ai contendenti al ballottaggio per l’amministrazione della città di Orvieto.

orvieto14 tutti i candidatiNessuno lancia una sfida solo per poter partecipare.

Da ex – purtroppo – candidata Sindaco non ci sono analisi del voto che tengano: sono uscita sconfitta da queste elezioni, ma come dico spesso, per me la vita è un tirocinio di formazione a tempo indeterminato.

Il messaggio politico del MoVimento in merito a quanto intendevamo porre in essere per la realtà orvietana ad alcuni è giunto, ad altri no, mentre a tanti altri, troppi, non ha interessato la prospettiva di un cambiamento partecipato mediante il metodo della democrazia diretta. Forse preferiscono ancora dare una delega in bianco sulle proprie sorti.

L’augurio più sincero di un buon lavoro a chi uscirà vittorioso da questo ballottaggio contiene questo monito: tutti siamo allo stesso tempo datori e dipendenti della pubblica amministrazione, le scelte che verranno intraprese avranno un’influenza concreta e duratura sul modo di vivere la città, lasciamo dunque che chi ci amministrerà possa attuare qualcuna delle nostre stelle programmatiche. Non ci importa chi vorrà metterci la firma, oggi non rivendichiamo nessun riconoscimento per il diritto d’autore.

Personalmente ancora non so quali siano stati gli elementi che hanno pesato sulla mia mancata elezione, le impressioni che raccolgo dalla comunità cominciano tutte con un “troppo”: Troppo formale, troppo informale, troppo distante, troppo spontanea, troppo avvocato, troppo vicina di casa, troppo mamma di famiglia, troppo donna in carriera, troppo recente come orvietana, troppo grillina, troppo poco grillina, troppo napoletana!

Lucia Vergaglia - Chiusura Campagna Elettorale 2014 Roma San GiovanniE così sulla scorta di queste preziose indicazioni mi piace salutare il Sindaco prossimo venturo con la consegna di una ideale Pastiera Partenopea di congratulazioni, mentre al capo dell’opposizione una superba ed incoraggiante bottiglia di Lacryma Christi del Vesuvio!

Ma dopo queste gentilezze il MoVimento 5 Stelle di Orvieto riprenderà a far sentire il proprio fiato sul collo dell’amministrazione, che sia nuova o la riedizione della precedente poco importa, torneremo a far proposte ed a portare all’attenzione dei cittadini quei problemi e quelle soluzioni che prima restavano nascoste sotto il tappeto della politica dei salotti buoni. Noi comunque ci saremo a tallonare e chiedere il perché ed il per come di ogni singola delibera. In bocca al lupo ad Orvieto.

Lucia Vergaglia
M5S Orvieto

Precisazione sui ballottaggi 2014

In relazione alle indicazioni di apparentamento e voto per le prossime amministrative sono state dette alcune inesattezze sulla posizione della compagine ufficiale del M5S.

Per esempio si è ipotizzata un accordo sotterraneo con il gruppo di sinistra i cui consiglieri si erano resi disponibili a fare da certificatori alla raccolta firme, oppure sulla stampa locale è stata fatta notare la quasi “sospetta” sintonia della Vergaglia con Concina in relazione alle parole risparmio e turismo. Niente di più sbagliato. chiarimento ballottaggiSiamo il MoVimento 5 Stelle, abbiamo dato fino ad ora una testimonianza, riconosciuta, d’integrità e di rispetto delle regole e delle istituzioni tale da sbalordire molte firme dei giornali. Nonostante ciò, o per colpa di queste scelte, il risultato è stato quello che tutti conoscono, per le amministrative abbiamo preso meno della metà dei voti del nazionale e la metà di quanto avevano stimato i precisi calcolatori delle segreterie dei partiti. Quindi a meno di stravolgimenti delle regole mettiamo dentro al comune un singolo consigliere, un controllore, che tenterà di proporre le istanze di ambiente, risparmio e sviluppo presenti nel nostro programma e che, forse, potrebbero trovare qualche sponda. Le istanze di partecipazione (bilancio partecipato, piano regolatore partecipato) ci trovano già da adesso in situazione di minoranza disperata (nella migliore delle ipotesi 13 contro 3) per cui, a malincuore, dobbiamo ipotizzare altre strade con la compagine che uscirà dal ballottaggio.Per ben chiarire la nostra posizione presente e futura:

      • Il MoVimento ringrazia i cittadini che lo hanno votato alle amministrative.
      • Il MoVimento è deluso da quei cittadini che, avendolo votato alle Europee, hanno scelto altro per la propria città.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, non da nessuna indicazione di voto ai cittadini che lo hanno votato alle amministrative. Scelgano liberamente tra zuppa, pan bagnato o dieta.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, da la chiara indicazione di guardarsi bene allo specchio prima di votare ai cittadini che lo hanno scelto solo per le Europee ma non per il governo della città. A costoro diciamo forte che piuttosto che chiedere sul web a Grillo di fare autocritica comincino essi piuttosto a capire che il voto è un atto di grande responsabilità e che la loro scelta consapevole ha influenzato anche il nostro territorio.
      • Il MoVimento ringrazia tutti coloro che in vari modi si sono adoperati come attivisti e volontari, ed i candidati che si sono spesi nei mille modi di contribuire all’azione politica ed esposti in prima persona. 
      • Infine il MoVimento locale a coloro che si stanno affacciando solo in questi giorni, dopo il piccolo successo d’essere entrati in Comune e dopo la notizia dell’esclusione della lista civetta finta M5S, già da subito a parlare di incontri e riunioni per decidere sulle attività dei “portavoce” chiediamo innanzitutto: dov’è che eravate? Il MoVimento non chiede voti ma partecipazione. Non lo sapevate?

Il MoVimento di Orvieto ha un programma operativo già pubblicato ed entro fine giugno incontrerà tutte le altre compagini che hanno proposto liste a 5 stelle e sostenuto in vario modo i nostri candidati alle Europee. Si deciderà probabilmente il futuro dei MeetUp da porre in votazione in rete nazionale.

Tanto sperando di aver sgombrato il campo dai dubbi.

Presentazione elettorale 2014

Il M5S è per strada, negli eventi, nei bar, negli incontri, nei confronti pubblici, nelle scuole, con gli operatori del commercio e turismo, nei video virali e comunque tra i cittadini. Lo è da sempre non solo sotto elezioni, del resto siamo noi quei cittadini, quei commercianti, quegli operai, quegli imprenditori, quei delusi dalla vecchia politica che si danno da fare in prima persona.

Lunedì 12 maggio, al Palazzo dei Sette di Orvieto, nella sala del Governatore, dalle 11.00 si terrà la presentazione della campagna elettorale, amministrativa ed europea, alla cittadinanza ed alla stampa.

In quanto forza nazionale è doveroso incoraggiare la partecipazione alle elezioni e ricordare che se non ci occuperemo noi cittadini italiani dell’Europa, sarà l’Europa ad occuparsi di noi dei nostri beni. Il candidato Sindaco per il M5S, Lucia Vergaglia, ed il portavoce umbro al Senato della Repubblica Stefano Lucidi presenteranno ed accompagneranno gli eurocandidati a 5 Stelle nel confrontarsi con la cittadinanza e nell’esporre soluzioni, proposte ed idee.

Naturalmente presenteremo le attività locali a 5 Stelle, i programmi amministrativi ed i candidati per il Consiglio Comunale di Orvieto, ci si potrà confrontare con il sindaco uscente, Toni Concina, presente nella veste istituzionale di attuale primo cittadino, in ordine alle problematiche dell’Orvieto di oggi ed alla possibile Orvieto di domani.

Uniti #VinciamoNoi cittadini.

Iscriviti all’evento su Facebook: Il M5S incontra i cittadini e la stampa

Lunedì 12 maggio 2014 dalle 11.00 alle 13.00 – Palazzo dei Sette Orvieto ad Orvieto

La campagna elettorale ad Orvieto 2014: parole chiave (parte1)

Keywords, parole chiave per capire questa strana campagna elettorale orvietana. Prima parte.

  1. Soldi: il bilancio preventivo della campagna elettorale deve essere esposto in albo pretorio, anche in quello online. Ingaggiando un investigatore privato siamo riusciti a trovare in un server esterno i programmi, dei bilanci nessuna traccia.
  2. Soldi 2: più spendi più ti rimborsano (non vale per noi che abbiamo già firmato per rifiutare i rimborsi, ovviamente).
  3. Soldi 3: potevamo fare raccolte online ma i 27 euro dei volantini li abbiamo già spesi, le fotocopie ce le regalano. A che serve al M5S raccogliere fondi? Dateli a chi ne ha bisogno, c’è più di un candidato di partiti importanti che raccoglie fondi in cene elettorali ed online. Facciamo così: adotta un candidato dei vecchi partiti, non lasciarlo solo, donagli il 5 per mille, i rimborsi elettorali, i soldi delle primarie e partecipa pure alle raccolte fondi… lo farai felice.
  4. Inaugurazioni: sono vietate dalla legge in campagna elettorale, quindi si parlerà di “riaperture”.
  5. Interventi delle istituzioni: dovendo fare attività in modo impersonale i sindaci uscenti non dovrebbero interrompere le assemblee delle scuole con la ministra Lorenzin.
  6. Decoro urbano: in questo periodo con i Vostri soldi si piantano nuove aiuole, si rifanno le strisce e si asfalta. Assunzioni temporanee o straordinari in tasca poco cambia, si razzolano voti anche così.
  7. Decoro urbano 2: trovandoti taglia un bosco a Ciconia piantato dai bimbi delle scuole, così puoi rimettercelo.
  8. Banchetti: gente che non avete mai visto in tutti questi anni faranno dei banchetti in stile M5S; siamo molto imitati.
  9. Programmi: ci sono tre modi di fare un programma: calarlo dall’alto, farlo con i cittadini e copiarlo.
  10. Fare un programma che sembra tosto: Per farlo sembrare tosto il programma deve diventare un librone di decine di pagine di chiacchiere con riferimenti storico filosofici, una sorta di libro di scuola d’altri tempi.
  11. Fare un programma davvero tosto: pochi punti, essenziali, autodescrittivi, che rimandano agli approfondimenti, e l’indicazione delle priorità. Del resto la vita non è nascere, crescere vivere, amare, e lasciare qui qualcosa di noi quando ce ne andremo.
  12. Credibilità: la credibilità è nei fatti non nelle belle parole, quelle le dice qualunque truffatore. Chi ha mentito mentirà ancora, chi ha imbrogliato imbroglierà ancora, chi ha cambiato casacca la cambierà ancora, chi è al terzo mandato vorrà fare il quarto.
  13. Demagogia: appena proponi qualcosa che non vogliono fare usano questa parola.
  14. Populismo: si tratta di roba che farebbe bene al popolo e non ai potenti.
  15. Europee: Per cambiare le cose in Italia bisogna vincere in Europa. Non si vota solo il sindaco, si vota anche per le Europee.
  16. C’è vita su marte: una volta la città era una festa continua e la gente ci veniva, non ci scappava, c’era vita, ora sembra Marte. A proposito vi sembrano vivi gli altri candidati?
  17. Polemiche: Troppe polemiche non giovano alla campagna elettorale così forse dovremmo smetterla di parlare di quelli che hanno preso le firme a nostro nome, delle copie dei programmi, della discarica e di quello che c’è sotto, del piano di costruzione nelle zone alluvionate, dei fondi, della speculazione sui prestiti, delle scale mobili bloccate, del declino di turismo, commercio e centri commerciali come Fanello e Lidl, dello svuotamento di Umbria Mobilità, degli orari della funicolare, della tassa di soggiorno, delle scuole, della sede del liceo,  dell’ex caserma, ex ospedale, ex tribunale, ex o quasi centro studi, degli orari della biblioteca, dell’atrio di Palazzo dei Sette, del palazzo dei congressi, dei parcheggi, delle aree verdi, delle ciclabili, dell’accoglienza al mototurismo, della concorrenza di Chianciano e Bolsena per dormire, della concorrenza di Fabbro per l’area industriale, della trasparenza dell’Ater, delle partecipate, dell’acqua pubblica, della connettività, del wifi, del lavoro che non c’è, della toponomastica, degli scrutatori che dovrebbero essere disoccupati NON segnalati dai partiti, della cartellonistica stradale, dei bagni pubblici in area turistica, del futuro dell’ospedale, dei lavori a La Svolta, dell’alluvione, degli orti urbani, della crisi immobiliare, dei giri di valzer degli assessori, della vendita della farmacia comunale, della TeMa, del teatro, delle produzioni locali, della promozione vinicola, dell’assenza dell’assessorato alla cultura, delle nomine all’Opera del Duomo, della viabilità periferica e delle condizioni di strade, guardrail ed illuminazione, del risparmio energetico, della gestione dei parcheggi, della trasparenza nella pubblica amministrazione, delle assunzioni nelle controllate o nelle appaltatrici, del dissesto idrogeologico, del megaeolico, del geotermico, della differenziata, del personale tecnico, del numero unico d’intervento, dei consigli di zona, dei mercati, del Crescendo, dell’area di Bardano, della seconda uscita dell’A1, della cartellonistica turistica sull’A1, del Belvedere degli Etruschi di piazza Cahen, del Belvedere sulla umbro casentinese, delle costruzioni sulla Ripa visibilissime dalla strada dell’Arcone, della cantina di Torre della Fame…

… ci sarebbe tantissimo da dire, approfondire, risolvere. E lo faremo insieme ai cittadini.

PS
Ricordare le nostre parole chiave, le nostre tre priorità: Partecipazione, risparmio e sviluppo.

Assieme ai cittadini #VinciamoNoi.

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