Archivi tag: elezioni europee 2019

Vergaglia (M5S Orvieto uscente). Bene l’affluenza, grande rispetto per gli elettori.

L’UMBRIA HA LE PERCENTUALI DI VOTANTI PIÙ ALTE. BISOGNA AVERE RISPETTO PER LA GRANDE PARTECIPAZIONE E PER I RISULTATI.

La nostra regione ha dimostrato grande attaccamento al senso civico diventando la capofila della partecipazione elettorale. Con grande rispetto per il resto della nostra nazione va comunque riconosciuto questo piccolo primato. A Città di Castello una signora di 108 anni è andata al seggio a dare il buon esempio ad un resto d’Italia che non crede più nelle istituzioni e che pertanto, pur legittimamente, ha smesso di interessarsi della cosa pubblica.

Questa prima valutazione almeno in questa regione deve sgombrare il campo dagli equivoci relativi all’influenza dell’astensionismo sui risultati. Qui ci sono delle formazioni politiche che hanno avuto successo rispetto ai numeri molto inferiori che avevano nel passato e delle altre che non sono riuscite a capitalizzare l’immenso risultato ad esempio del voto del 4 marzo 2018. Questo va ammesso e vanno tratte le conseguenze della valutazione che con il voto hanno inteso dare i cittadini.

Anche dal punto di vista demografico il vedere tanti ragazzi

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Vergaglia (Orvieto Umbria): – 11 alle elezioni e nessuno parla ai giovani

IL COUNTDOWN CONTINUA, AMMINISTRATIVE ED EUROPEE SI AVVICINANO E VOTERANNO PER LA PRIMA VOLTA I CENTENNIALS E NESSUNO HA UNA PAROLA PER LORO.

La Generazione Z o Centennials identifica le persone nate dopo i Millennials. La generazione è generalmente circoscritta tra i nati dal 1995 fino al 2012. Un aspetto importante di questa generazione è il suo diffuso utilizzo di Internet sin dalla nascita: in generale danno per scontato che possono trovare e sapere tutto dove vogliono quando vogliono. Coloro che sono abituati agli orari della trasmissione televisiva, a cercare il canale, a comunicare con note scritte, messaggi o sms ed ai Social così come li conosciamo non hanno molto in comune con costoro che utilizzano la voce per dare ordini articolati e complessi alle macchine, che considerano la connettività un diritto e non un privilegio ed i propri smartphone come una estensione della loro possibilità di fare e studiare, non solo per comunicare.

In termini antropologici le persone nate in questo periodo si Bassano sul paradigma di interpretazione del mondo radicalmente diversi da chi li ha preceduti. Per capirci non sono i millennials (ai quali comunque nessuno della politica locale, e di quella europea che dovrebbe andare al voto anche dalle nostre parti, sta parlando) E comunque non basta dire che si faranno delle politiche giovanili o si darà voce ai ragazzi per mettere in programma qualcosa che riguardi veramente queste nuove generazioni con le loro specifiche esigenze in un mondo che, ci piaccia o meno, non è più quello dei primi anni 2000 oppure dei periodi precedenti. Chi studia i fenomeni sociali generazionali predispone più di uno schema per individuare le differenze espiegarle

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