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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -9. Sburocratizzazione, pubblica amministrazione digitale e democrazia diretta.

LA DIFFUSA CONNETTIVITÀ PERMETTEREBBE OGGI DI AVERE ACCESSO A NUOVI DIRITTI, DI ABBATTERE LE DISTANZE CON LA P.A. E DI RIDURRE I PASSAGGI BUROCRATICI. PECCATO CHE NON SUCCEDA.

Quello della collettività e della possibilità di una diffusa ed importante sburocratizzazione attraverso il massiccio utilizzo delle tecnologie di rete è un tema che dovrebbe stare al centro delle campagne elettorali come localmente è avvenuto nell’azione della nostra portavoce Lucia Vergaglia.


Purtroppo invece non abbiamo notizie tra i candidati locali di come si affronta questa tematica. Viceversa ci sono alcuni candidati europei che la stanno approfondendo.

Sull’impatto per la comunità locale delle strategie di connettività della pubblica amministrazione riportiamo quanto dice la nostra Lucia Vergaglia

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Lucia Vergaglia: Buona Pasqua 2019

E BUONE FESTE A CHI LE FA, RINGRAZIAMENTI A CHI LAVORA RENDENDOLO POSSIBILE E, DOVEROSAMENTE, LE SCUSE PERSONALI DI LUCIA VERGAGLIA A CHI CI HA RINUNCIATO COME NOI O PER NOSTRA RESPONSABILITÀ.

(di Lucia Vergaglia)

Pasqua è arrivata e cominciano i lunghi Ponti festivi perché in settimana c’è Pasquetta ed il 25 aprile Festa della Liberazione e pertanto gran parte dei cittadini ne approfittano per godersi la famiglia con i bimbi che sono a casa e le scuole chiuse oppure semplicemente approfittano delle festività che prendersi quella libertà che nel resto dell’anno è difficile godersi. Un ringraziamento va a chi rende possibile questo momenti di vacanza proprio lavorando, Ad esempio nei servizi, nell’accoglienza e nella ristorazione cioè a coloro che quando gli altri fanno festa raggiungono invece il loro massimo momento di sforzo lavorativo.

Agli attivisti ed ai candidati che si sono resi disponibili in questo periodo elettorale per il quale ancora non abbiamo avuto la possibilità di vedere valutata la proposta per una lista a 5 stelle in continuità con l’azione in consiglio comunale di questi ultimi 5 anni vanno invece, doverosamente, le mie personali scuse per le rinunce a cui si sono sottoposti per rendersi disponibili proprio in questo periodo per contribuire alle previste pratiche elettorali. Purtroppo la normativa impone alcuni prerequisiti giuridici che non abbiamo ottenuto ancora dalla piattaforma Rousseau e pertanto non solo sarebbe non etico andare oltre l’attività di promozione del MoVimento ma, senza averne il diritto certificato, presentare documentazione elettorale significa incorrere in una violazione del Codice Penale ex articolo 294. Personalmente non so se riusciamo a fare in tempo ma intanto le mie scuse a tutti voi che siete rimasti a disposizione.

Vergaglia(M5S Orvieto): liste pulite per Orvieto 2019

UNO DEI PRINCIPI CARDINE DEL MOVIMENTO È CHE CONSIGLIERI ED AMMINISTRATORI DEBBANO “CERTIFICARE” LA PROPRIA INTEGRITÀ PRODUCENDO I PROPRI CASELLARI GIUDIZIARI. NOI LO FACCIAMO E GLI ALTRI?

Siamo stati al tribunale di Terni per raccogliere le informazioni aggiornate riguardo il casellario giudiziale ed i carichi pendenti, cioè la cosiddetta fedina penale e la lista degli eventuali processi in corso, per i nostri candidati ed aspiranti amministratori in modo da poter presentare una lista pulita, così come facciamo sempre. Ci siamo domandati, durante questo che per noi è un procedimento normale al quale siamo abituati, perché non prendono lo stesso tipo di iniziativa le tante lista che si stanno affacciando alla libertà per competere elettoralmente presentandosi ai cittadini di Orvieto.

Perché non fare della città un esempio nel quale i cittadini abbiano la certezza che tutte le liste a tutti i livelli possano essere basate su persone davvero al di sopra di ogni sospetto?

Sondaggi ad Orvieto. Vergaglia (M5S): il vento cambia in un attimo.

DOMANDARE PREFERENZE DI VOTO QUANDO ANCORA NON SONO DECISE LISTE, SIMBOLI E CANDIDATI È UN (COMPRENSIBILE) AZZARDO. I OLTRE IL CONTESTO CAMBIA RAPIDAMENTE.

Sondaggi commissionati dal PD regionale alla società SVG e parzialmente diffusi da Il Messaggero non sono non rappresentano una fotografia dello scenario attuale in città ma soprattutto non sono confrontabili con Quelli precedenti di gennaio quando ancora era in campo per il centro-destra Toni Concina.

Le cose cambiano in fretta e fare un sondaggio di questo tipo è piuttosto un indice di gradimento di simboli e di persone. Non vogliamo dire con questo che sia un sondaggio pilotato per fare emergere la maggiore notorietà del sindaco uscente Germani a favore dei suoi sostenitori e contro chi propone i candidati alternativi ma certamente non sembra, per come è stato descritto dalla stampa , una serie che analisi sulle condizioni dei cittadini orvietani e sulle loro esigenze. In Regione infatti andrebbe spiegato che questo territorio ha sofferto tantissimo sul lavoro, sull’investimento nelle strutture produttive , sui servizi e sul credito. È un territorio che non ha visto investimenti nella formazione universitaria e neppure altri modelli attrattivi per le giovani famiglie. Piuttosto la Regione ci ha regolarmente utilizzati come serbatoio di riserva in caso di crisi dei rifiuti, non ha saputo al tempo stesso programmare uno sviluppo quantomeno del settore sanitario e di sua competenza. Ed invece di partire dalle tematiche hanno preferito partire dai nomi, di fatto imponendoli.

Detto questo comunque la forbice della viene accreditato il MoVimento 5 Stelle ad orvieto, in assenza di un candidato e di campagna elettorale , e comunque molto elevata. Nonostante la presenza di tardani e Germani e i continui articoli di stampa ed approfondimenti televisivi sulle questioni interne del PD siamo comunque, e la contemporanea assenza di Lucia Vergaglia oppure di altri candidati del MoVimento 5 Stelle imporrà comunque il ballottaggio ed è una cifra di tutto rispetto.

Però le cose cambiano e cambiano rapidamente. Siamo ancora fermi a causa dei tempi, doverosi, di documentazione burocratica (in Umbria certamente non velocissima) e certificazione su Rousseau per la lista a 5 stelle ma questo non durerà per sempre. Dal momento della certificazione Infatti comincia la campagna elettorale con tutto quello che ne consegue in un contesto, quello nazionale ed internazionale, che potrebbe anche favorirci parecchio. Inoltre se la scelta cadesse sulla lista a cinquestelle promossa da Lucia Vergaglia allora sul piatto della bilancia

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M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

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Lo spirito di un Portavoce

QUANDO ERA DIFFICILE ED IN POCHI AVEVANO IL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA HO AVUTO IL PRIVILEGIO E L’ONORE DI DIVENIRE PORTAVOCE DEL MOVIMENTO PER COSTRUIRE E NON PER PURA PROTESTA.

Di Lucia Vergaglia

Questa è la prospettiva, il progetto, il programma e la rivoluzionaria ambizione nella quale noi abbiamo creduto profondamente.
Ed ora che abbiamo anche al governo gli strumenti che la democrazia ci affida li possiamo realizzare.
È stato un obiettivo proclamato da tutti gli schieramenti che ci hanno preceduto, ma col risultato di conformare le scelte economiche del nostro Paese alle esigenze e alle ricattatorie richieste dell’Ue.
Con l’aberrazione del vigliacco ritornello: << C’è lo chiede l’Europa>>
Un apice di irresponsabilità ed ipocrisie mai toccato prima: avessero affrontare pubblicamente e con un minimo di dovuto e doveroso nei confronti dei cittadini contribuenti:

Ma come tutti i rapporti associativi la regola base è che il vincolo è valido e conveniente se e solo se l’utilità di portarlo avanti è motivo di progresso e benessere per tutti i partecipanti.
Non dico che sia arrivato il momento di forzare la mano per farci rispettare, ma rimanere in un assetto internazionale ignorando o peggio sacrificando l’ interesse di uno Stato membro rappresenta un fallimento dei principi costituzionali, dei trattati e dell’Ue.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Liste pulite

UNA LISTA PULITA NON SOLO FORMALMENTE MA ANCHE NELLO SPIRITO E NELL’ETICA

Nel trascorso mese di settembre ed in questo inizio di ottobre c’è chi come nel 2014 ci ha platealmente ostacolato o, peggio, ci ha “avvertito” con fare e sottintesi da film poliziottesco anni 70.

Questi hanno però prodotto l’effetto di renderci ancora più forti e coesi, anche se coscienti del fatto che dovremmo affrontare fake news, infamie e dispetti di ogni genere è con noi chi deciderà di fare un passo in avanti per sostenere il MoVimento 5 Stelle nella propria città.

I prossimi portavoce non dovranno essere lottatrici e lottatori ma sapere di dover avere cuore e testa. Per questo non abbiamo invitato tutti ed abbiamo evitato soprattutto chi ha dimostrato nel tempo di scegliere il modo più comodo, soprattutto per difendere il proprio interesse personale, interpretare il diritto in modo conformista e non costituzionalmente rispettoso e che non riconosce non solo la lettera ma anche lo spirito di quello che è il codice etico del MoVimento 5 Stelle e l’esempio di chi stato portavoce prima di coloro loro che solo dal 4 marzo chiedono di essere candidati adesso con Lucia Vergaglia o addirittura si propongono contro di lei. Ad esempio come il signore che ha scritto la frase qui sopra a Silvio Torre intendendo proprio Lucia Vergaglia come consorte.

Per trasparenza bisognava essere chiari su chi non ha ricevuto l’invito: i motivi ci sono, eccome.

Codice etico elettorale M5S: zero alleanze.

NEL CODICE ETICO DEL MOVIMENTO CHE I PORTAVOCE ED I CANDIDATI ACCETTANO È TUTTORA SPECIFICATO CHE SI CORRE DA SOLI. NESSUNA ALLEANZA.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo che bisogna ragionare sui singoli temi e non sulle alleanze.

Comunque a chi lo chiede spieghiamo di nuovo che il codice etico del movimentocinquestelle proibisce alleanze locali e per regola quindi impedisce di immaginare un tandem Movimento Lega.

Da parte nostra abbiamo anche nel recente passato lottato contro provvedimenti proposti sia dalle destre che dalle sinistre perché quei temi ci vedevano in forte opposizione ed al tempo stesso in altri ambiti abbiamo lavorato assieme sia alla destra che alla sinistra proprio perché ci siamo focalizzati sui temi, per esempio quello ambientale per il quale alla fine sono stati tutti concordi sulle tematiche portate avanti principalmente da Lucia Vergaglia.

Il MoVimento 5 Stelle, come ha dimostrato la nostra portavoce, ha le mani libere per poter decidere senza ordini di scuderia e senza dover rispettare antichi patti stretti in qualche salotto buono o in qualche stanza di segreteria. Al tempo stesso non siamo privi delle capacità di creare buoni rapporti e relazioni con enti, istituzioni e personalità del mondo sociale, dell’impresa, dell’ambito scientifico e culturale come abbiamo dimostrato sia localmente che attraverso esempi prestigiosi sia in Italia che all’estero.

Abbiamo la nostra strada ed i nostri punti di riferimento a partire dal premier Conte. Ma soprattutto rispettiamo gli impegni assunti con la firma del codice etico ed a questo ci atteniamo e prendiamo che chiunque voglia fare questo tratto di strada nel solco del Movimento ci sia il massimo rispetto e la massima etica, senza mai dimenticare né chi siamo e neppure da dove veniamo.