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M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

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Lo spirito di un Portavoce

QUANDO ERA DIFFICILE ED IN POCHI AVEVANO IL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA HO AVUTO IL PRIVILEGIO E L’ONORE DI DIVENIRE PORTAVOCE DEL MOVIMENTO PER COSTRUIRE E NON PER PURA PROTESTA.

Di Lucia Vergaglia

Questa è la prospettiva, il progetto, il programma e la rivoluzionaria ambizione nella quale noi abbiamo creduto profondamente.
Ed ora che abbiamo anche al governo gli strumenti che la democrazia ci affida li possiamo realizzare.
È stato un obiettivo proclamato da tutti gli schieramenti che ci hanno preceduto, ma col risultato di conformare le scelte economiche del nostro Paese alle esigenze e alle ricattatorie richieste dell’Ue.
Con l’aberrazione del vigliacco ritornello: << C’è lo chiede l’Europa>>
Un apice di irresponsabilità ed ipocrisie mai toccato prima: avessero affrontare pubblicamente e con un minimo di dovuto e doveroso nei confronti dei cittadini contribuenti:

Ma come tutti i rapporti associativi la regola base è che il vincolo è valido e conveniente se e solo se l’utilità di portarlo avanti è motivo di progresso e benessere per tutti i partecipanti.
Non dico che sia arrivato il momento di forzare la mano per farci rispettare, ma rimanere in un assetto internazionale ignorando o peggio sacrificando l’ interesse di uno Stato membro rappresenta un fallimento dei principi costituzionali, dei trattati e dell’Ue.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Liste pulite

UNA LISTA PULITA NON SOLO FORMALMENTE MA ANCHE NELLO SPIRITO E NELL’ETICA

Nel trascorso mese di settembre ed in questo inizio di ottobre c’è chi come nel 2014 ci ha platealmente ostacolato o, peggio, ci ha “avvertito” con fare e sottintesi da film poliziottesco anni 70.

Questi hanno però prodotto l’effetto di renderci ancora più forti e coesi, anche se coscienti del fatto che dovremmo affrontare fake news, infamie e dispetti di ogni genere è con noi chi deciderà di fare un passo in avanti per sostenere il MoVimento 5 Stelle nella propria città.

I prossimi portavoce non dovranno essere lottatrici e lottatori ma sapere di dover avere cuore e testa. Per questo non abbiamo invitato tutti ed abbiamo evitato soprattutto chi ha dimostrato nel tempo di scegliere il modo più comodo, soprattutto per difendere il proprio interesse personale, interpretare il diritto in modo conformista e non costituzionalmente rispettoso e che non riconosce non solo la lettera ma anche lo spirito di quello che è il codice etico del MoVimento 5 Stelle e l’esempio di chi stato portavoce prima di coloro loro che solo dal 4 marzo chiedono di essere candidati adesso con Lucia Vergaglia o addirittura si propongono contro di lei. Ad esempio come il signore che ha scritto la frase qui sopra a Silvio Torre intendendo proprio Lucia Vergaglia come consorte.

Per trasparenza bisognava essere chiari su chi non ha ricevuto l’invito: i motivi ci sono, eccome.

Codice etico elettorale M5S: zero alleanze.

NEL CODICE ETICO DEL MOVIMENTO CHE I PORTAVOCE ED I CANDIDATI ACCETTANO È TUTTORA SPECIFICATO CHE SI CORRE DA SOLI. NESSUNA ALLEANZA.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo che bisogna ragionare sui singoli temi e non sulle alleanze.

Comunque a chi lo chiede spieghiamo di nuovo che il codice etico del movimentocinquestelle proibisce alleanze locali e per regola quindi impedisce di immaginare un tandem Movimento Lega.

Da parte nostra abbiamo anche nel recente passato lottato contro provvedimenti proposti sia dalle destre che dalle sinistre perché quei temi ci vedevano in forte opposizione ed al tempo stesso in altri ambiti abbiamo lavorato assieme sia alla destra che alla sinistra proprio perché ci siamo focalizzati sui temi, per esempio quello ambientale per il quale alla fine sono stati tutti concordi sulle tematiche portate avanti principalmente da Lucia Vergaglia.

Il MoVimento 5 Stelle, come ha dimostrato la nostra portavoce, ha le mani libere per poter decidere senza ordini di scuderia e senza dover rispettare antichi patti stretti in qualche salotto buono o in qualche stanza di segreteria. Al tempo stesso non siamo privi delle capacità di creare buoni rapporti e relazioni con enti, istituzioni e personalità del mondo sociale, dell’impresa, dell’ambito scientifico e culturale come abbiamo dimostrato sia localmente che attraverso esempi prestigiosi sia in Italia che all’estero.

Abbiamo la nostra strada ed i nostri punti di riferimento a partire dal premier Conte. Ma soprattutto rispettiamo gli impegni assunti con la firma del codice etico ed a questo ci atteniamo e prendiamo che chiunque voglia fare questo tratto di strada nel solco del Movimento ci sia il massimo rispetto e la massima etica, senza mai dimenticare né chi siamo e neppure da dove veniamo.

Politica, non propaganda

IN UNA IMMAGINE CHE VALE MILLE PAROLE IL SENSO DELLA FRASE DI SANDRO PERTINI INCISA SUL PONTE A LUI DEDICATO GRAZIE A LUCIA VERGAGLIA.

Un politico del passato del dopoguerra che fu anche capo del governo, Alcide de gasperi, amava ripetere che “politica vuol dire realizzare”. Per quanto possibile dalle posizioni di minoranza la realizzazione passa attraverso la proposta ed il riconoscimento delle ragioni, ed è questo il nostro caso qui ad Orvieto con la portavoce Lucia Vergaglia che non solo sa fare bene opposizione quando serve ma è impegnata anche al coerente raggiungimento degli obiettivi promessi in campagna elettorale nonostante la propria scomoda situazione di essere compressa da una parte dalla ex maggioranza del vecchio sindaco Toni Concina e dall’altra dalla maggioranza che ha portato Germani al governo della città.

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Il ruolo del Consigliere Comunale

ALCUNI PENSANO CHE SIA UNA SPECIE DI NOTAIO CHE DICE SEMPRE SI, SE SIEDE IN MAGGIORANZA, OPPURE UN SIGNOR NO A PRESCINDERE, SE STA ALL’OPPOSIZIONE. LA REALTÀ È UN’ALTRA. LEGGETE.

Si può essere in maggioranza e votare contro il proprio sindaco oppure dall’opposizione approvare una proposta della giunta che ci sembri corretta? Ecco in molti casi questo comportamento viene sottolineato da chi vuol far emergere delle differenze tra gli ordini di scuderia e le valutazioni che vengono fatte in campo . Al contrario si possono sollevare ( maliziosamente) in un consiglio comunale anche piccolo come quello di Orvieto delle questioni che per loro natura se pagano le componenti dei blocchi di maggioranza di posizione. Così come lo vediamo in Europa o nel voto parlamentare accade continuamente. Una differenza tra il consigliere comunale è, ad esempio, un parlamentare o un consigliere regionale e che questa problematica accadde in casa propria. Ci vuole coraggio e tenacia ed al tempo stesso ci vuole la capacità di trasformare in occasioni di dialogo e di confronto anche i momenti più duri. In questi quattro anni e mezzo abbiamo sostenuto Lucia Vergaglia nelle situazioni più difficili create talvolta artificialmente con delle fake news e con voluti travisamenti dei fatti ed addirittura di vere e proprie invenzioni. Adesso che ci avviciniamo alle elezioni sappiamo che chiunque voglia avvicinarsi a questo tipo di impegno civico sarà quasi certamente sottoposto, preventivamente, a pressione di ogni genere nella sfera personale, familiare, lavorativa e nell’impegno pubblico da parte di avversari dichiarati e di quelli che “anch’io sono ambientalista Però…”. Ed è questo il contesto nel quale i consiglieri comunali devono essere in grado di operare con schiena dritta. A qualcuno verranno naturalmente dei dubbi ed a chiunque non sia chiaro il significato del ruolo consiliare ragazzo già capito che in fondo non è un ruolo importante soprattutto se si rischia di andare di nuovo all’opposizione e che quindi forse non vale la pena impegnarsi. Ecco lo diciamo anche noi se avete dei dubbi per carità apprezziamo il vostro sostegno e Vi ringraziamo ma deve essere una scelta piena e consapevole e nel caso del MoVimento 5 Stelle deve anche rispettare un rigore morale ed i principi stabiliti sin dall’inizio del M5S per i quali c’è un tempo determinato nel quale si fa attività politica e c’è una necessaria attenzione ad evitare ogni possibile conflitto di interesse a tutti i livelli , cosa nei piccoli centri obiettivamente più difficile che nelle grandi città. Ma soprattutto una scelta piena e consapevole per un ruolo di tutto rispetto che vi vogliamo raccontare con parole che scrisse Moreno Mazzola nel 2014:

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Giornata mondiale della Democrazia 2018

COME PROMOTORI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA NON POSSIAMO NON RICONOSCERE L’IMPORTANZA DI QUESTA GIORNATA

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito nel 2007 la Giornata mondiale della democrazia per celebrare il valore e l’importanza della democrazia per gli stati membri, per il Sistema Nazioni Unite e per tutte le organizzazioni regionali, intergovernative e non governative. Si celebra il 15 settembre di ogni anno. Continua a leggere Giornata mondiale della Democrazia 2018

Il Comune cambia in meglio

FONDAMENTA SOLIDE PER UN COMUNE CHE SAPPIA OPERARE AL PASSO CON I TEMPI

Abbiamo adeguato regolamento del consiglio comunale e statuto cittadino a nuovi e più moderni tempi, alle nuove regole che hanno depotenziato le province ed alle nuove prospettive dell’Innovazione tecnologica e i cambiamenti della società, e persino i cambiamenti nell’Unione Europea , che stanno influenzando la vita di enti, imprese e cittadini. Dal nostro punto di vista stiamo governando un processo di naturale evoluzione per renderlo compatibile con i principi costituzionali e le prospettive di libertà e giustizia sociale, di partecipazione e di pubblico interesse invece che semplicemente subirli nostro malgrado. Avremmo potuto semplicemente stare a guardare e venire investiti dai cambiamenti affermando la necessità di rinunciare a quello che di buono può venire dal progresso oppure, più semplicemente, essere quelli che dicono che “così non va bene” ma poi non fanno nulla per migliorare le cose.

Bisogna realizzare anche dall’opposizione invece che agitarsi senza risultati o, peggio, rimanere inerti.

Abbiamo perciò voluto con forza portare il lavoro l’occupazione all’interno del statuto cittadino, portare la questione della partecipazione a distanza attraverso la rete nel regolamento del Consiglio Comunale e, soprattutto, lo snellimento della macchina amministrativa in funzione della maggior capacità di controllo e di intervento che la tecnologia mette a disposizione anche di un numero ridotto di amministratori in Giunta e funzionari della macchina amministrativa.

È sufficiente?

No. Questo non basta, occorre Infatti adeguare a questi miglioramenti e snellimenti anche la macchina comunale dal punto di vista di dirigenza e per non trovarci ingolfati in un eccessivo sistema di coordinatori e controllori quando servono invece responsabilità ed empowerment. In questo è infatti la riforma degli uffici voluta dall’ex assessore al bilancio ed al personale a noi appare essere completamente fallita.

C’è poi la questione della Giunta che dovrebbe coprire in termini di deleghe le “missioni” (cioè le aree specifiche di competenza delle amministrazioni) cosa che oggi non avviene lasciando scoperte caselle importanti e duplicando, ma senza alcuna possibile efficacia amministrativa, funzioni spettanti alla Regione. Purtroppo quella della Giunta è competenza del sindaco in carica e quindi si affronterà nel 2019 con la nuova amministrazione.

L’armonizzazione della macchina comunale nel suo complesso alle norme ed ai tempi rappresenta inoltre la grande opportunità per operare una rotazione del personale sostituendo chi andrà in pensione con una generazione in grado di connettersi col sistema dei finanziamenti europei diretti oltre che di quelli indiretti come quelli gestiti dalla regione. Tanto per spiegare la differenza l’accesso al sistema dei finanziamenti diretti avviene compilando i bandi, che si chiamano “Call”, in lingua inglese o francese, ed è nella stessa lingua che va redatto il progetto tecnico. Il nostro personale di lungo corso non ha ricevuto nel tempo la adeguata formazione tecnica per operare in questo senso e purtroppo gli argomenti, per i quali è necessario comunque tenersi aggiornati, necessitano di una preparazione quasi specialistica e quindi è necessario predisporsi a mettere in piedi ed al servizio del comune e dei cittadini un nuovo ufficio Europa, con specifiche professionalità e funzioni, per essere tra quelli che si avvantaggiano in via diretta dei tanti soldi che attraverso il fisco inviamo a Bruxelles e Strasburgo, invece di essere come oggi soltanto dei contributori. E noi su questa opportunità dei Fondi Europei con Lucia Vergaglia siamo preparati e certificati con 4 anni di approfondimenti al Parlamento Europeo.

Lucia Vergaglia mentre riceve l'attestato nei finanziamenti diretti all'Europarlamento
Lucia Vergaglia mentre riceve il quarto attestato nei finanziamenti diretti all’Europarlamento

Infine c’è da apprestarsi ad accogliere e gestire le competenze che stanno via via lasciando la provincia come ente e distribuendosi sul territorio nella parte che non finisce direttamente alla Regione. Sono funzioni nuove per un comune ed anche la macchina amministrativa deve ragionare in prospettiva. Una struttura rigida, piena di funzionari intermedi a fare da coordinatori magari di uffici con soli due persone potrebbe ingolfarsi ancora di più ed è per questo che c’è bisogno anche di adeguare i processi interni in modo che non solo siano tracciabili , e legalmente ineccepibili, ma che siano anche più rapidi ed efficaci.

Alcune parole nuove che i commentatori della politica cittadina hanno cominciato a sentire possono essere la base per la macchina comunale davvero al servizio dei singoli, degli enti e delle imprese del territorio, nel territorio e per il territorio. Il cronoprogramma , il bilancio armonizzato ed i fondi europei diretti sono punti chiave ed imprescindibili per le organizzazioni interne dei comuni.
Il comune di Orvieto deve essere il riferimento dei cittadini quando si deve fare l’esempio di qualcosa che funziona e non di un luogo di burocrazia e di rendita attraverso cui ex politici vengono indirizzati in posti chiave.

Una delle critiche che viene fatta a noi del MoVimento 5 Stelle è proprio quella di non conoscere la macchina interna, di non essere preparati ad affrontare un confronto ad esempio con i sindacati e di non essere mai stati all’interno di strutture complesse come un comune. In genere questa accusa ci viene proprio da chi “ci campa” mettendosi ad intermediare e teme di perdere la propria sacca di potere oppure dal politico dei partiti tradizionali che è già stato all’interno di un comune con i risultati che i cittadini hanno giudicato e che teme è proprio per questo non gli rinnovino il mandato, e quindi invece di parlare dei temi ecco cosa gli resta: gli attacchi gratuiti.

In conclusione

Da parte nostra possiamo solo dire che nell’ambito ristretto di statuto cittadino e regolamento del Consiglio Comunale, entrambi approvati all’unanimità, così come negli interventi deliberativi e regolamentari, cioè di cambiamento delle norme, non solo siamo stati per quelli che hanno portato il maggior contenuto innovativo ma anche la più adeguata capacità di stesura degli atti e di confronto con le persone sulla base delle idee e degli obiettivi. Nel frattempo alcuni dei presunti esperti hanno rinunciato del tutto ad intervenire, a partecipare, anche se mi avevano l’occasione ed il dovere visto che sono stati eletti proprio per questo.

E per quanto i cittadini abbiamo il sacrosanto diritto di votare chi gli pare e poi sui fatti, sugli atti concreti, che si distingue chi è capace, ha volontà ed attiva i canali giusti per fare e fare bene rispetto a chi ne parla solamente ma in realtà “campa” bene così.