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Più energia ad Orvieto. Vergaglia propone il modello Porto Torres

PRONTO UN ORDINE DEL GIORNO PER INTRODURRE IL “#REDDITO ENERGETICO” DEI CINQUE STELLE ED AZZERARE I COSTI IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE GRAZIE AI PANNELLI SOLARI. INOLTRE IL COMUNE GUADAGNA SULLE ECCEDENZE.

Probabilmente sarà l’ultimo atto discusso in consiglio comunale prima delle elezioni questo proposto da Lucia Vergaglia che prevede di mettere in rotazione un fondo comunale per dotare i cittadini di pannelli solari, che si autoalimenta grazie ai ritorni sulle eccedenze energetiche non consumate e che permette alle famiglie che avranno accesso a questo servizio di azzerare i costi in bolletta. Insomma una iniziativa il cui costo è affrontabile, sostenibile nel lungo periodo e che non solo tenderà ad azzerarsi per il Comune ma addirittura dei guadagni all’ente stesso. La capogruppo pentastellata si dice orgogliosa di questa iniziativa ed aggiunge che si collega all’articolato piano energetico di cui si discuterà in campagna elettorale e ricorda che lo stesso comune di Milano ha voluto fare propria questa iniziativa del MoVimento 5 Stelle.

Qui di seguito le parole di Riccardo Fraccaro che illustrano il reddito energetico a 5 stelle così come inizialmente previsto a Porto Torres che è il modello di riferimento che abbiamo scelto ad Orvieto.

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Stato di avanzamento del recupero della “Netti”: interrogazione

Ricordava a settembre 2014, il neo sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, che il comune Comune ha comprato con investimento pubblico dalle società Enel Spa e Dalmazia Trieste Srl, l’ex impianto idroelettrico “Netti” con la prospettiva iniziale di destinarlo a centro di documentazione, tipica dell’epoca ed ormai superata nella società della rete, e successivamente di recuperarlo ricominciando la produzione d’energia dall’impianto da immettere in circuito per alimentare luci e strutture nalle aree archeologiche del PAAO.

Il tutto utilizzando come fonte di finanziamento  ‘Aree Interne’ il cui preliminare di strategia sarà discusso in Commissione il 18 maggio.

Il dichiarato obbiettivo di recupero di manufatti dimessi di archeologia industriale, per la valorizzazione delle fonti rinnovabili e per la realizzazione di percorsi didattico-educativi e turistico-ambientali necessita naturalmente dell’individuazione del soggetto privato attuatore del progetto ed è stato costituito un gruppo di lavoro che sta dovrebbe avere verificato la fattibilità del ripristino.

Tuttavia da quel settembre di due anni fa Continua a leggere Stato di avanzamento del recupero della “Netti”: interrogazione

Regolamentare le centrali geotermiche

Centrali sperimentali, leggi confuse, una regione impreparata.

Questo è il quadro intorno cui i comuni devono affrontare il fiorire di progetti geotermici più o meno invasivi sui loro territori.

In assenza di chiarezza normativa e nella discussione tra critici assoluti e studi finanziati dalle ditte che sembrano rasentare la propaganda televisiva i cittadini chiedono alla politica una presa di posizione a loro tutela e nel loro interesse.

In contemporanea alla mozione di opposizione ai progetti pilota a Castel Giorgio che Sel e M5S presentano assieme, in un quadro non inedito, arriva in regione la risposta sulla questione normativa richiesta dal M5S orvietano, sulla scorta dei progetti della ToscoGeo a Monterubiaglio, ottenuta attraverso i portavoce Carbonari e Liberati in regione.

risposta interrogazione toscogeoRoba da saltare sulla sedia.

Innanzitutto la Strategia Energetico Ambientale Regionale (SEAR) non risulta ancora approvata e questa avrebbe una sezione dedicata (la C3) a criteri generali di progettazione e criteri di inserimento degli impianti in zone di particolare interesse paesaggistico, oltre all’individuazione di nuove aree non idonee.

Situazioni apertamente dichiarate “conflittuali” tra stato e regione con la specifica tutta italiana che l’impianto di Castel Giorgio (un impianto pilota) non risulta di competenza regionale, tutti gli altri invece si e che il territorio italiano, per usufruire di queste risorse andrebbe “zonato” cosa che adesso non è.

Insomma una situazione in cui è reso difficile al cittadino raccapezzarsi e capire quale ente andrebbe interessato e quale invece è carente di competenza.

Il M5S, a tutti i livelli, da quello dei cittadini attivisti con i portavoce nei comuni come il nostro, via via a salire alla Regione, al Parlamento ed in Europa stanno lavorando per prevenire eccessi ed abusi che in questo far west avrebbero spazio, cercando di chiarire le regole ed evitare speculazioni nell’interesse primario di tutelare il territorio.

Castel Giorgio, Monterubieglio e Torre Alfina sono ad un tiro di schioppo da noi e gli stessi comitati di cittadini dovranno affrontare competenze, normazione e procedure statali nel primo caso, regionali dell’Umbria nel secondo e regionali del Lazio nell’ultimo caso. Una vera mission impossibile anche per ambientalisti ferrati e temprati alle insidie. Inoltre eventuali azioni legali dovranno essere fatte presso Tribunali diversi, con grande dispendio ed impegno, e nel frattempo si lascia mano libera ad imprese serie ed anche a quelle che serie non sono.

Compito della vera politica è anche ridurre e dirimere queste controversie. Il nostro impegno è anche lungo questa strada a tutela di tutti noi. Nessuna speculazione deve essere tollerata, nessuna prevaricazione dei potenti sui cittadini è scusabile, da parte nostra c’è grande impegno per la salvaguardia dell’ambiente e per una produzione energetica davvero pulita in un ambiente incontaminato, ed il marchio che ci contraddistingue: quello di prendere decisioni condivise con chi nei territori ci vive e li conosce.

Due pale così

Eolico,

Un’energia rinnovabile ottenuta con gli stessi principi che fanno muovere i mulini a vento delle campagne olandesi. Qualcosa di bellissimo che, per un 1.500 ore di vento efficace (più o meno)  sulle 8760 che fanno un anno è certamente disponibile in un ambito come quello, appunto, dei mulini olandesi, delle aziende, di specifici agglomerati locali e come forma di cogenerazione.

eolico 2La storpiatura sarebbe voler fare i mega parchi all’americana e trarne energia, qui, in Italia, dove non abbiamo le spianate e i deserti del Nevada e dell’Arizona, ma solo uno dei paesaggi più caratteristici ed invidiati del mondo.

Non è strano quindi che, in relazione ad uno scempio simile sul nostro territorio, il M5S sia stato contrario da subito e per primo (qui di fianco la posizione che assumemmo ai tempi del comitato elettorale), ma è straordinario osservare che sono contrari praticamente tutti i sindaci, tutte o quasi le forze politiche e la provincia, la stessa che ha autorizzato il progetto del MegaEolico sul Peglia.

Al solito questa è gente di lotta e di governo che si reinventa ambientalista ma lo fa solo oggi, quando il 5 Stelle è a Roma e devono recuperare una verginità perduta troppo tempo fa.

Non nascondiamoci gente, ci sono tutti coloro che fino a pochi mesi fa erano assolutamente pro sviluppo selvaggio che oggi vestono i panni di finti ambientalisti quindi attenzione, occhio, non dimenticate chi avete affianco quando partecipate ad una manifestazione come quella di oggi ad Orvieto. Non siamo tutti uguali, domani non vorremmo farci due pale così a doverlo rispiegare.

Mega eolico sul Peglia? No, Grazie.

il MoVimento5stelle dei Territori Orvietani esprime la sua netta contrarieta’ al progetto del megaeolico che si vorrebbe costruire sul MontePeglia.

Siamo quindi solidali con la popolazione dei comuni interessati da questo progetto ed inviamo i migliori auguri al neonato Comitato di tutela del montepeglia, dando anche l’appoggio completo alla raccolta di firme avviata dal comitato stesso.

eolico 2

 Con stupore, dati i tempi, si constata che anche questa volta si sia passati disinvoltamente sui luoghi, sulle teste e quindi sui destini di persone che vivono questi luoghi da sempre. Territorio ancora incontaminato quello del MontePeglia, che vedrebbe cosi’ sfumare questa prerogativa oggigiorno sempre piu’ rara e quindi fonte di pregio.

Cosi’, mentre si fanno sempre piu’ numerose le segnalazioni di tentativi simili in tutta la regione, giungono notizie di numerosi problemi giudiziari legati al mondo dell’eolico. Ma questi giochi sulle spalle delle popolazioni stanno per finire!

Entro pochi giorni le urne sentenzieranno la fine di un certo modo di intendere la politica! La cittadinanza deve Sempre poter esprimere il suo parere Vincolante per quanto concerne il proprio territorio, senza sotterfugi burocratici, e il MoVimento5Stelle e’ nato anche per questo, come tra le altre cose per una gestione consapevole e lungimirante delle risorse energetiche.

Prendiamo atto della decisione presa dai sindaci dei comuni interessati di negare il loro appoggio al progetto.Vigileremo da cittadini consapevoli e attivi sugli sviluppi del progetto confidando in un suo abbandono.