Archivi tag: famiglia

Giornata della popolazione

POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PARI OPPORTUNITÀ ASSENTI INGIUSTIFICATE ANCHE NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE.

La Giornata delle Nazioni Unite della popolazione mondiale ogni anno viene celebrata l’11 luglio per riaffermare il diritto umano di pianificare per una famiglia. Essa incoraggia attività , eventi e informazioni per contribuire a rendere questo diritto una realtà in tutto il mondo.

Come prima interrogazione all’atto dell’insediamento Movimento 5 Stelle Orvieto a posto la questione di una commissione pari opportunità all’interno del comune nel quale i cittadini avrebbero potuto trovare risposte, informazione e proposte che riguardano anche tutti questi aspetti familiari sui quali e attraverso i quali si contribuisce allo sviluppo della società civile nella quale tutti noi viviamo. È tutto invece diventa un luogo di scontro invece che di confronto tra le diverse sensibilità politiche presenti nelle istituzioni comunali e questo ha letteralmente impedito che avesse un senso positivo e fattivo. Che in qualche modo contribuisce al benessere della popolazione della quale oggi ricorre un importante momento di attenzione da parte delle Nazioni Unite che, tra l’altro, nel loro programma mettono a disposizione una quantità di Fondi e l’accesso a progetti che un territorio come quello di Orvieto (che ha un indice di vecchiaia oltre il 2,4 e cioè presenta oltre due anziani e mezzo per ogni under 14, ed i giovani che forma li vede praticamente tutti andar via) ha un inespresso, inascoltato e disperato bisogno.

Pari opportunità

Nel dettaglio la Giornata Mondiale della Popolazione mira ad aumentare la consapevolezza della gente su questioni demografiche diverse, quali l’importanza della pianificazione familiare, tra cui la parità di genere, la povertà , la salute materna e diritti umani. La giornata si celebra in tutto il mondo da gruppi d’affari, organizzazioni comunitarie e gli individui in molti modi.

Il 2018 segna infatti il 50° anniversario della Conferenza internazionale sui diritti umani del 1968: per la prima volta la pianificazione familiare è stata definita un diritto umano.

Il documento finale, noto come il Proclama di Teheran, stabilisce il diritto di uomini e donne di scegliere liberamente e in modo responsabile se, quando e quanto spesso avere figli. Decidere il proprio futuro in questo senso è un diritto umano fondamentale del quale dovrebbero poter avvalersi tutti gli individui.

La Conferenza ha adottato la Risoluzione XVIII, intitolata “Aspetti dei diritti umani nella pianificazione familiare”, che è strettamente legata al rispetto della dignità e del valore dell’essere umano e allo status della donna per quanto concerne l’accesso alla pianificazione familiare.

Il diritto umano alla pianificazione sostiene i seguenti principi:

  1. Non-discriminazione: le informazioni e i servizi riguardanti la pianificazione familiare non possono essere limitati su basi discriminatorie.
  2. Disponibilità e accessibilità: i paesi devono accertarsi che i servizi di pianificazione familiare siano accessibili a tutti.
  3. Accettabilità: informazioni e servizi di contraccezione devo essere forniti nel rispetto degli standard medici e culturali.
  4. Buona qualità: le informazioni relative alla pianificazione familiare devono essere comunicate chiaramente ed essere scientificamente accurate.
  5. Scelta informata: ogni persona deve essere messa in condizione di compiere le proprie scelte riproduttive in piena autonomia e senza coercizioni.
  6. Privacy e confidenzialità: il diritto alla privacy deve essere garantito per tutti coloro che richiedono informazioni e servizi riguardanti la pianificazione familiare.
  7. Partecipazione: i paesi hanno l’obbligo di assicurare la partecipazione attiva e informata degli individui nelle decisioni che li riguardano, incluse le questioni sanitarie.
  8. Responsabilità: i sistemi medici, educativi, i leader e i decisori politici devono essere responsabili verso le persone che servono, nello sforzo di realizzare il diritto umano alla pianificazione familiare.

Pari opportunità

Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (United Nations Population Fund, UNFPA) supporta molti aspetti della pianificazione familiare volontaria: l’accesso alla contraccezione, la formazione di personale specialistico sanitario che possa consigliare adeguatamente le coppie e la promozione dell’educazione sessuale nelle scuole.

La pianificazione familiare riveste un ruolo fondamentale nell’eliminazione della povertà e nel promuovere lo sviluppo. In primo luogo, essa contribuisce all’emancipazione della donna.. Nel momento in cui le donne sono però messe nella condizione di scegliere in modo autonomo se e quando avere figli, hanno maggiori possibilità di completare gli studi e di conseguenza aspettative di sostentamento più alte. Attraverso una pianificazione consapevole e informata si possono dunque accrescere la sicurezza economica e il benessere delle famiglie.

Secondo il rapporto diffuso nel 2018 dal Forum Parlamentare Europeo sulla Popolazione e lo Sviluppo (European Parlamentary Forum on Population and Development, EPF), in Europa il 43% delle gravidanze non è pianificato. Ciò mostra come, a fronte di un adeguato accesso alla contraccezione, la pianificazione familiare resta ancora prerogativa di una fascia ristretta di donne. Ed al tempo stesso in Italia accade anche l’opposto in cui piuttosto si rinuncia a famiglia e figli con un trend sempre più preoccupante. Occorre quindi declinare sul territorio quelle che sono le iniziative e le politiche rilevanti nate su scala internazionale. Purtroppo al di là di tante belle parole e di proclami spesso ideologici non possiamo non registrare l’assenza di ogni tipo di iniziativa e di totale lassismo di chi avrebbe la responsabilità di agire mentre invece preferisce navigare a vista e ripetere ciò che fino ad oggi non ha funzionato demandando ad uffici o appaltando ad enti esterni in uno stanco ripetersi di cose già viste.

《Noi non avremmo lasciato inascoltato un tale appello. E come diciamo nel Movimento 5 Stelle “nessuno deve rimanere indietro”, tantomeno le famiglie.》 Lucia Vergaglia, capogruppo M5S

Annunci

#LoveWins… o quasi.

Mentre a Roma si chiude, finalmente, l’annosa questione di dare almeno un minimo quadro giuridico a quelle situazioni affettive che non possono o non vogliono ricorrere al matrimonio tradizionale nella cittadina umbra di Orvieto i pentastellati hanno ottenuto le unioni civili sin dal 2014.
vittoria-unioni-civili
Con Lucia Vergaglia tracciamo un quadro della situazione vista nella dimensione territoriale del piccolo centro di grande fermento politico e culturale:

Continua a leggere #LoveWins… o quasi.

Finalmente Unioni Civili Ugualitarie sono realtà grazie al M5S

E’ stata dura ma ad Orvieto siamo giunti ad una vera svolta.

Compressi tra visioni ideologiche e sensibilità personali molto diverse noi del M5S abbiamo chiesto online ai nostri iscritti di darci un riferimento sulle Unioni Civili. La maggioranza dei votanti ha voluto una regolamentazione e, detto fatto, noi l’abbiamo portata in Consiglio Comunale e, non senza combattere, abbiamo avuto successo.

vittoria-unioni-civiliSappiamo bene che il Registro delle Unioni Civili Ugualitarie è un surrogato di una vera legislazione in materia ma nel frattempo permette di dare data certa alla situazione di convivenza od unione e dare una mano alle coppie di fatto, soprattutto nelle materie di competenza degli Enti locali sulle quali Comuni ed enti locali hanno piena potestà amministrativa.

La data certa della situazione di Unione all’atto della registrazione permetterà di accedere a quei diritti previsti in leggi e regolamenti separati tra loro ed ambiti sui quali si è legiferato senza pensare di organizzare un testo unico per evitare sovrapposizioni con il nostro consolidato diritto di famiglia. I tempi sono maturi perchè lo stato possa provvedere e la mozione sulle Unioni Civili del M5S Orvieto prevede anche un esplicito pronunciamento della giunta che vada poi inoltrato per lettera dal nostro Assessore alle Pari Opportunità alla Presidenza del Consiglio perchè sia messa all’ordine del giorno la discussione sulle Unioni Civili.

Alcuni dei diritti che questa iniziativa permette di raggiungere agevolmente sono quelli di riconoscimento di famiglia anagrafica, i diritti e doveri dei conviventi, diritto alla procreazione assistita (legge 40/2004), diritto a notizie sulla salute del compagno/a, patti di convivenza standardizzati e naturalmente l’accesso a molti dei servizi comunali che potranno essere anche esclusivi per gli iscritti nel registro od essere estensione di quanto già previsto alla famiglia. La nota dolente saranno naturalmente i doveri che si instaureranno nella coppia ad esempio in campo fiscale.

L’Unione Civile è, e resterà, qualcosa di completamente diverso da una famiglia o dalla semplice coppia di fatto non riconosciuta. I diritti ed i doveri che scaturiranno dall’Unione Civile registrata non pregiudicheranno quelli della famiglia tradizionale.

Unico limite posto all’impostazione del registro proposta dal M5S è dovuto ad un emendamento di Sel che impedisce la trascrizione nel registro delle Unioni Civili Ugualitarie il matrimonio omosessuale contratto all’estero come causa efficente di unione. Ne consegue che queste coppie regolarmente sposate in altro paese che vorranno godere del regime amministrativo delle Unioni Civili registrate dovranno, come tutti gli altri, fare un’apposita istanza con relativo, e ridondante, “patto di convivenza” ed il nuovo regime non potrà essere retroattivo all’atto del matrimonio: portroppo non dipende dal M5S ma dalla straordinaria capacità che ha una certa sinistra d’incespicare sui propri cavalli di battaglia.

Ogni miglioramento sarà sempre possibile ma le fondamenta le abbiamo gettate avendo bene in mente che i diritti non pregiudichino i diritti altrui. Ad Orvieto, finalmente, le Unioni Civili Ugualitarie sono state approvate.

Ad Orvieto Unioni Civili Ugualitarie

Unioni civili,

A pochi giorni dal quasi unanime pronunciamento del popolo a 5 Stelle sulla piattaforma online del MoVimento, ilM5S città di Orvieto, porta all’attenzione del Consiglio Comunale e della cittadinanza un provvedimento limitato alle questioni delle Unioni Civili. Si tratta dell’istituzione di uno speciale registro, ugalitario, tra le unioni di coppie con capacità matrimoniali (maggiorenni, non consanguinee, in grado di intendere e volere) senza distinzioni di sesso.

diritti alle coppie

Si tratta di una soluzione distinta da quelle della trascrizione dei matrimoni effettuati all’estero ed è un deciso adeguamento al fatto che in occidente ed in tutta Europa esistono istituti egualitari al matrimonio per coppie omosessuali o comunque il riconoscimento di diritti e doveri alle coppie di fatto siano esse etero che omosessuali. Precisiamo che questa istituzione non pregiudica in alcun modo i diritti acquisiti dalla famiglia tradizionalmente intesa in termini, ad esempio, di accesso ai benefici di legge ed ai servizi comunali.

Naturalmente dobbiamo affrontare il fatto che siamo un piccolo comune con potestà solo sull’ordinamento amministrativo, non siamo certo il Governo, non è quindi una espressione sulle soluzioni ideali che vorremmo avere in merito, ma siamo certi che avrà il suo peso politico.

Qui di seguito il testo della mozione. Continua a leggere Ad Orvieto Unioni Civili Ugualitarie

L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

Progetti ed istanze giacciono in comune.

C’è chi chiede spazio per un’associazione, chi per l’ennesimo centro studi, chi ne fa una questione di praticità logistica per vendere la famigerata “Carta Unica” ma tutti tutti danno l’assalto ai palazzi storici nel salotto buono della città.

11-06-2007-ID_admin_palazzzo-capitano-del-popolCome MoVimento 5 Stelle città di Orvieto (www.orvieto5stelle.it) ci opponiamo fermamente a terziarizzare e cedere questi gioielli del nostro borgo agli appetiti dei pochi anzi riteniamo che sia nuovamente il pubblico a doverne riprenderne il controllo e la gestione operando per metterli a disposizione della comunità dei cittadini, tutti, e di renderli nuovamente polo d’attrazione con l’organizzazione d’eventi e mostre, naturale destinazione d’uso di codesti luoghi e dimore, in special modo Palazzo Simoncelli ed il Palazzo del Capitano del Popolo. Continua a leggere L’assedio ai palazzi storici di Orvieto