Archivi tag: ferrovia

Vergaglia. Collegare la stazione di Orvieto con l’aeroporto di Roma Fiumicino

È DIVENTATA MATERIA DI CAMPAGNA ELETTORALE LA NECESSITÀ DI CONNETTERE UN AEROPORTO AD ORVIETO. NON PERDIAMO TEMPO: L’ISTRUTTORIA HA GIÀ AVUTO IL VIA DUE ANNI FA.
Due anni fa introdussi la riflessione sulla possibilità di richiedere l’apertura di un tavolo tecnico tra i vari interlocutori pubblici Comuni, Regione Umbria e Lazio ed ovviamente Trenitalia per esaminare quello che per la sua immediata fattibile funzionalità ed irrilevante impatto di costi non poteva neppure assurgere al grado di progetto: portare da Orte ad Orvieto l’ultima fermata del FIUMICINO EXPRESS ed avere come d’incanto l’aeroporto ad Orvieto.

Lo so mi rendo conto che messa così può dare l’impressione di uno slogan elettorale, ma oggi come oggi, ahimè non mi si può più accusare di ciò. Ma comunque non possiamo davvero perderlo questo treno e non solo in senso figurato! Ai tempi conclusi così il mio intervento in aula consiliare.
Altrettanto non ho bisogno di mettere a paragone cosa abbiamo noi ed il nulla assoluto di posti come Malpensa che distano un’ora da Milano. Sarebbero innumerevoli e formidabili gli sviluppi economici per Orvieto e non li elenco per non offendere l’intelligenza di chi legge queste righe.
Nei diversi programmi elettorali e nei discorsi pubblici che ne accompagnano l’illustrazione ritrovo un tratto comune a tutte le proposte: il riscatto dell’orgoglio identitario contro lo strapotere delle decisioni altrui che per le rango gerarchico sembrano insuperabili. E ciò vale per ogni settore di competenza della Regione. Hanno tutti ragione quando dicono che progressivamente stiamo assistendo inermi a quella che è una continua emarginazione degli interessi e quindi del benessere di Orvieto a causa di scelte che vengono disposte altrove, ci calano dall’alto e noi chini, ma l’orgoglio orvietano dov’è finito?

Continua a leggere Vergaglia. Collegare la stazione di Orvieto con l’aeroporto di Roma Fiumicino

Annunci

Orvieto: Ansia da Stazione

SUDDIVISA TRA DUE PIAZZE, SU DUE LIVELLI ORIZZONTALI E DUE VERTICALI LA STAZIONE DI ORVIETO È L’EPICENTRO DI CERTE NOSTRE ANSIE DA MOBILITÀ CITTADINA.

Come fosse una metafora della cittadina orvietana separata tra centro in alto, quello che chiamano suburbio in vallata ed altri 12 Borghi connessi alla città e facenti parte del nostro comune così la nostra stazione è cuspide tra le vie per risalire ed è grandi spazi dei parcheggi di Piazza della Pace e dell’area camper. Una infrastruttura su più livelli che contiene un piccolo gioiellino che è il cinema più piccolo di questa parte del mondo all’interno del vagone musealizzato della vecchia funicolare ed al tempo stesso oggetto di grandi promesse di riqualificazione abbandonate proprio questa settimana. E senza riqualificazione resta funzionale come in un film anni 70 ambientato qui nel Umbria vista da Scerbanenco, quindi per nulla moderna e men che meno attrattiva per la città turistica.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

Continua a leggere Orvieto: Ansia da Stazione

Accattonaggio forzato. Coinvolgere il terzo settore

ABBIAMO DEPOSITATA DA OLTRE UN MESE LA PROPOSTA DI COINVOLGERE IL TERZO SETTORE NELLA QUESTIONE DELL’ACCATTONAGGIO. C’È PIÙ DI UNA EVIDENZA RICHIAMATA ANCHE IN ATTI PUBBLICI DI ASPETTI SUI QUALI È GIUSTO E DOVEROSO INTERVENIRE.

La questione ad Orvieto è nota ed è stata oggetto di numerosi interventi in sede comunale. Al netto delle posizioni più becere il problema è effettivamente sentito dalla popolazione la risposta che può dare un comune è in realtà minimale.

Le risposte di pancia come le ordinanze che vietano l’accattonaggio non rientrano tra le buone pratiche perché si basano sull’autonomia regolatoria che i comuni hanno la quale non è una forza superiore a quella della legge o della Costituzione che non impediscono la richiesta di denaro. E dal punto di vista dell’ordinamento legale quindi si può risolvere al massimo in un sistema di multe a danno dei cittadini che passano monete agli accattoni nel territorio comunale. Secondo noi colpire i cittadini non è esattamente una cosa intelligente.

In altre città si è arrivati alla revoca anzi di molte di queste ordinanze ma nel frattempo ha colpito quella parte , tra le più sensibili e fragili, della nostra popolazione che agisce nella convinzione di fare del bene.

In questa zona d’ombra però si sono infiltrati dei veri e propri “professionisti”, delle organizzazioni che lucrano sulla mancanza di regole certe e che, dove esistono queste condizioni, prosperano anche grazie a forme ascrivibili al caporalato ed alla forzatura. Noi non sappiamo per la mancanza delle denunce e quindi di atti giudiziari Seat Orvieto ci sia una vera e propria situazione di organizzazione dedita alle pratiche di accattonaggio forzato. Tuttavia il dubbio c’è, e molti segnali puntano esattamente in quella direzione.

Cosa può fare un comune in questi casi? Ovviamente stimolare l’attenzione delle forze dell’ordine per indagare il profili che sembrano quantomeno sospetti. È questo il nostro sindaco giornali non solo dice di averlo fatto ma rivendica un vero e proprio dossier sul fenomeno del quale, a suo dire, è a conoscenza di tutti i personaggi coinvolti.

Senza alcuna sottolineazione etica su tale tipo di informazioni e su come vengono conservate Vogliamo però capire le motivazioni di tali personaggi e se rappresentano una vera e propria organizzazione che opera economicamente sul nostro territorio. Perché delle due l’una: o stiamo parlando di tanti singoli che si muovono per coincidenza insieme e sempre per coincidenza si auto assegnano delle singole piazze di accattonaggio Oppure stiamo parlando appunto di una organizzazione e di persone che ne vengono coinvolte.

Sulla base di questo abbiamo presentato una nostra proposta per la nostra zona sociale e per avere una contezza del fenomeno proprio dal punto di vista dei risvolti economici e delle eventuali pratiche di caporalato e di forzatura in cui le persone coinvolte subiscono forme coercitive per partecipare la raccolta economica a danno luogo e dei cittadini proprietari più caritatevoli nonché dell’immagine della città e del valore economico delle nostre imprese soprattutto commerciali.

Tale proposta prevede l’intervento del terzo settore, in coordinamento con il comune, per fare luce su questa vicenda ed offrire un momento di ascolto ed una proposta di uscita proprio a coloro che ne sono più direttamente coinvolti e che sono il braccio operativo di questo insistente accattonaggio.

Tra gli operatori del terzo settore auspichiamo anche la presenza delle stesse associazioni caritatevoli la cui esperienza reputiamo fondamentale.

Consiglio comunale 2 luglio 2018

TRA POCHI MINUTI INIZIA UN CONSIGLIO COMUNALE A TRAZIONE M5S. Iniziamo interrogando il sindaco sulle liste d’attesa nella sanità e sulla possibilità di intercettare la riforma che sta preparando il ministro Grillo grazie al lavoro della commissione del 2016. Poi ci sono una serie di altri atti tra cui alcuni Secondo noi molto rilevanti come la modifica del funzionamento del consiglio stesso con un nuovo regolamento che superi le vecchie logiche di moltiplicazione degli intermediari come accadeva con i consigli di zona e sia più orientato ad azioni di scopo ed aperto ad iniziative di democrazia partecipativa. Poi c’è il cambio dello Statuto cittadino cioè della principale fonte di diritto del nostro territorio garantita dal testo unico degli enti locali ed espressione della autonomia della nostra città. In pratica modifichiamo la Costituzione cittadina introducendo alcuni cambiamenti che vanno per esempio verso la trasparenza dove si parla chiaramente di accessibilità, streaming ed utilizzo delle piattaforme tecnologiche e poi, soprattutto, mettiamo in campo tra i principi di funzionamento del nostro comune il fatto che debba puntare alla massima occupazione è questo da un lato sgombra il campo dalla scusa che gli sportelli per il lavoro hanno sempre dato alle amministrazioni visto che sono gestiti dalle province, Ma dall’altro permette ad un comune che voglia attivamente impegnarsi ed intermediare tra ricerca ed offerta di lavoro ed accedere ai fondi delle politiche attive per l’occupazione di essere protagonista ed operativo, svincolato da eccessi anche qui di intermediazioni. Peraltro Questa è una proposta targata Movimento 5 stelle, presentata a novembre scorso in comune e condivisa anche da altre forze politiche. Poi ci occuperemo delle “questioncine” più vicine alla necessità giornaliera dei cittadini come ad esempio il rendere nuovamente attivo è disponibile l’elisuperficie per l’elisoccorso attualmente trasformata il parcheggio auto oppure quella de le problematiche degli aeroporti della Regione Umbria instaurando con l’aeroporto di Roma Fiumicino una linea ferroviaria diretta che eviti fastidiosi scali ad Orte e permette di scendere sotto il tempo delle due ore per fare 100 km. Infine quella che per i giornali e per le manovre che si sono fatte cercando di far cadere il comune deve essere davvero la madre di tutte le questioni: il ricorso al TAR contro l’espansione della discarica.

Il MoVimento 5 Stelle invita i cittadini a partecipare e ad interessarsi delle questioni che riguardano il proprio territorio e la propria vita.

Il CONSIGLIO inizia alle 9:00 a Palazzo Comunale, al secondo piano nella sala consiliare.

Adunanza Consiglio 2 luglio 2018

A TRAZIONE INTEGRALE M5S.

lucia vergaglia memeDomani lunedì 2 luglio alle 9:30 comincia il consiglio comunale a trazione integrale cinque stelle con tanti temi all’ordine del giorno tra cui anche il cambio dello statuto, cioè della Costituzione cittadina, e del regolamento di funzionamento del consiglio stesso e poi, oltre a questo, una serie di iniziative a prima firma Vergaglia su cui spiccano il ricorso al TAR per bloccare l’espansione della discarica, l’attenzione alla elisuperficie del pronto soccorso del Santa Maria della stella attualmente non propriamente praticabile e, visti gli attuali problemi dello Scalo aereo perugino, istituzione di una linea ferroviaria diretta con Roma Fiumicino.
Come al solito Scusate se è poco.

No Inquinamento Acustico

Ben vengano i progetti di sviluppo ma non bisogna mai dimenticare di ragionare in termini di sostenibilità ambientale. E’ il caso dei Freccia Bianca auspicati dall’Amministrazione e da molte forze politiche tra cui il Movimento; i treni infatti ridurrebbero il traffico veicolare anche se per contro aumenterebbero la pressione acustica, il rumore di fondo, di una cittadina ed una vallata attraversata sia dall’autostrada A1 che da ben due linee ferroviarie e questo è un problema che va gestito. A fronte della preoccupazione dei cittadini e viste le spesso disattese promesse relative all’impianto di pannelli fonoassorbenti il M5S interroga il Sindaco Germani.

«E’ una legge del 1995 a dare la definizione di Inquinamento Acustico come “Introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”. Dobbiamo chiarire anche che i Treni detti “Freccia Bianca” sono stati progettati prima di quella legge e pertanto con obbiettivi di fondo votati ad altri valori piuttosto che alla ridotta rumorosità. E’ per questo che chiediamo se siano disponibili dati, studi o progetti di mitigazione di questo problema che non possiamo non aspettarci. Al di la dei limiti di legge comunque c’è una considerazione di fondo da far emergere in Consiglio Comunale per la quale è necessaria la pubblica discussione: il punto è che Orvieto sta perdendo abitanti e ridurne l’appeal, l’attrattiva per le coppie con bimbi piccoli o che vogliono avere bambini, per questioni legate al rumore diurno ed in quelle notti d’estate in cui si sta con le finestre aperte è semplicemente una sciocchezza. Ma a volte le cose ovvie e scontate sono le prime a non essere messe per iscritto e, si sa, verba volant. Così tocca a noi delle opposizioni far verbalizzare anche l’ovvio, di solito da parte del M5S è un lavoro silenzioso che avviene nelle Commissioni od attraverso comunicazioni scritte, ma talvolta è necessario invece farlo in Consiglio, per fortuna non sempre.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle città di Orvieto (Terni)

Impegno M5S a difesa degli intercity regionali

Dure prese di posizione del M5S dell’orvietano e dei portavoce eletti in regione sulla questione della ventilata soppressione degli Intercity in Umbria. Finalmente qualcosa si muove.
Ad Orvieto c’è stata un’interrogazione a risposta immediata nell’ultimo Consiglio Comunale da parte della capogruppo Lucia Vergaglia (M5S): «Parlo sulla scorta della presa di posizione del presidente del Coordinamento Pendolari dell’Umbria che ha manifestato il rischio concreto della cancellazione di 80 IC che coinvolgerebbe anche il territorio umbro (tratte di Terni e Orvieto). Per il nostro territorio l’unica via direttissima è la Firenze/Orvieto/Roma. I nostri parlamentari hanno già manifestato su Perugia la necessità di investire sui treni ‘Freccia Bianca’. L’Amministrazione seguirà questa strada?».
In risposta il Sindaco, Giuseppe Germani ha confermato gli impegni: «nei primi giorni di agosto ho avuto un incontro con il Ministro Del Rio che in parte già conosceva il nostro progetto per i trasporti ferroviari, progetto che sta all’interno del piano e del contratto di servizio che lo Stato dovrà definire con Trenitalia. All’interno di esso c’è anche la questione della riduzione degli 80 IC. E’ lì che dobbiamo incidere.» A questo punto poi il Primo Cittadino di Orvieto ha rilanciato: «Farò un passaggio ulteriore con il Ministero De Rio. Su questo tema che ci vede tutti coinvolti, reputo opportuno sollecitare tutti i referenti politici in Parlamento, a tale riguardo propongo un evento pubblico a cui chiamare tutti i parlamentari dei vari schieramenti”.

Continua a leggere Impegno M5S a difesa degli intercity regionali

Mobilità in disarmo

Siamo diventati un paese strano davvero.

ferrovia abbandonataNell’anno in cui il bilanco tra auto rottamate e nuove immatricolazioni segna il record negativo di sempre, tanto da far coniare neologismi come “demotorizzazione”, invece di cogliere quest’occasione storica per affrontare il tema della mobilità alternativa, la miglior idea che abbiamo è quella di ridurre le corse ferroviarie e gli autobus. Si è cominciato con i treni dei pendolari dagli orari sempre più assurdi, alla scellerata proposta poi di tariffare il parcheggio della stazione ancora, per ora, gratuito.

Con gli strumenti informatici abbiamo tentato, prima di Natale, di farci consigliare la mobilità pubblica migliore per raggiungere Città di Castello da Orvieto ed abbiamo ricevuto l’apprezzabile risultato di 22 ore per lo spostamento, chiedendo in stazione come fare ad ipotizzare un giro turistico della regione in treno, una cosa normale in altri paesi, abbiamo ricevuto risposte sconcertanti e consigli del tipo: c’è chi affitta una Vespa per fare il giro dell’Umbria, perchè non lo fate anche Voi? (fuori intanto grandinava).

Poi, finalmente, arriviamo ai giorni nostri, sarà migliorata la situazione?

Ovviamente no, anzi, persino la Orvieto-Chiusi ferroviaria va ad esser sostituita dall’autobus di Umbria Mobilità che intanto, solo ieri, manifestava e minacciava i fermi delle corse.

La mobilità privata è divenuta insostenibile, quella pubblica (privatizzata?) non riesce a mantenere i livelli minimi essenziali per permettere il lavoro. Imprenditori, lavoratori e famiglie sono ostaggio di questa tenaglia assurda che nei nostri territori impatta anche sul turismo. I comuni lungo le vie del ferro dovranno agire assieme e far sentire la propria voce.