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Il carattere si vede quando sei in minoranza

È NELLE CONDIZIONI DIFFICILI CHE EMERGE IL CARATTERE, CHE SI DIMOSTRANO CAPACITÀ ED ADEGUATEZZA AI RUOLI DI RESPONSABILITÀ. È DALLA MIGLIORE MINORANZA CHE NASCE LA MIGLIOR MAGGIORANZA.

Minoranza, quella che una volta veniva chiamata come opposizione, e nei Consigli Comunali il luogo dove si concentrano le forze civiche o dei partiti che hanno perso le precedenti elezioni. Con la legge elettorale dei sindaci è una condizione davvero difficile e dura. Ad Orvieto ad esempio siedono 16 consiglieri comunali con diritto di voto più il sindaco. La norma maggioritaria vuole che dieci consiglieri siamo scelti tra le forze che sostengono il sindaco eletto che gode quindi di 11 voti mentre tra le forze che sostenevano gli altri candidati a sindaco rimaste minoranza vengono suddivisi i restanti 6 seggi , 6 contro 11. Quindi sarebbe impossibile (sulla carta) ottenere alcunché sedendo dal lato della minoranza.

Eppure c’è chi, come Lucia Vergaglia del M5S, ci riesce sia opponendosi con fermezza che articolando proposte che generano il plauso delle istituzioni assieme al rispetto dei cittadini.

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World Wildlife Day 2017

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S deve provare a smuovere l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l’Onu dedica alla vita ed all’ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupiLa vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

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Cartolina a Mattarella

C’è la terra buona ad Orvieto, ma a volte si impaluda. Così è stato con le tante, troppe, promesse di Comune e Regione ad esempio sulla questione mercurio nel Paglia.

E’ un problema serio che va affrontato e combattuto con un piano di bonifica importante più volte raccomandato non solo dalla nostra forza politica ma praticamente da tutti gli esperti che in un giro delle sette chiese i nostri amministratori hanno contattato ed invitato in città. In pratica tutti convergono sulla proposta del M5S. Si deve partire subito con i programmi di fitodepurazione.

Tuttavia non si parte, l’Amministrazione fa i suoi tavoli a porte chiuse ed il mercurio è arrivato attraverso il Paglia già a Roma ed al Mare.

«Potevamo partire già da un anno abbondante ma la politica che dell’ambiente parla ma poco fa non è stata capace di affrontare il problema. Abbiamo persino lasciato la soluzione depositata in Comune, tutti i tecnici, professori universitari ed esperti invitati da Germani concordano sulla fitodepurazione cioè sulla nostra proposta di sempre e tuttavia nulla si muove, nessun atto preparatorio, una Giunta che si riunisce senza concludere niente di concreto sulla questione Paglia e le decine di comuni delle Aree Interne che dovrebbero essere protagonisti restano invece in attesa di input esterni. Noi non ci stiamo. Da Palermo, da Italia 5 Stelle, insieme a tutti i nostri portavoce iniziamo una pacifica guerriglia che porterà in Commissione Europea la richiesta di agire o sanzionare, sissignori, sanzionare economicamente, colpire nel portafoglio, i governi nazionali e locali che lasciano attentare alla salute dei cittadini.
Ma c’è di più.
Informeremo il Capo dello Stato, il Presidente Mattarella, scrivendogli non una ma diecimila cartoline che sono già in distribuzione sul territorio ed attraverso i tanti portavoce del M5S in tutta la nazione.

cartolina-paglia

Faremo in modo che questa vicenda non venga insabbiata o ingolfata ma che sia seguita costantemente. Noi del Movimento 5 Stelle lo chiamiamo #FiatoSulCollo e sia dentro che fuori le istituzioni noi non ci fermeremo, in maniera trasparente e non violenta noi non smetteremo di tenere i riflettori puntati su questa triste e stupida questione di un inquinamento che andava fermato alla fonte prima che diventasse così grave.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Emergenza Lupi: soluzioni in corso.

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S smuove l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni come l’annoso problema dell’emergenza lupi.

lupiA fine marzo scorso infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all’Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un’area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all’Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un’oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l’importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l’Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione positiva dell’Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un’oasi protetta nell’area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto.» Lucia Vergaglia, M5S

Fondi Europei: risponde il Sindaco

Tanto tuonò che piovve.

Nell’imbarazzante questione dell’assenza di una programmazione comunitaria, anche e soprattutto nel bilancio pluriennale, e nella latitanza dell’assessore competente che dopo dieci mesi, nonostante le reiterate richieste, l’intervento del Presidente Pettinacci, il cui disappunto è stato evidente a tutti in Consiglio Comunale, e dopo l’esposto al Prefetto portato da Lucia Vergaglia è lo stesso sindaco Germani intervenire ed a rompere gli indugi.

Rispondendo al M5S il Sindaco dichiara testualmente che sta valutando “l’opportunità di istituire un Ufficio Europa”, di fatto sconfessando anche il pronunciamento negativo alla mozione Sacripanti che prevedeva, appunto, l’istituzione di un Ufficio Europa, e che fu respinta dalla maggioranza i cui membri nei mesi successivi si dimostrarono bulimici di deleghe personali; strategia poi rivelatasi inefficace per ottenere fondi e finanziamenti, oltre a diventare un boomerang politico ed istituzionale.

fiato-sul-collo-fondi-europIl dato istituzionale è ancora una volta è Germani a dover coprire l’impalpabile assessorato delle Politiche Comunitarie, e questo è grave e bisognerà che lo stesso assessore Andrea Vincenti ragioni molto su questa vicenda prendendo in considerazione tutte le opportunità, inclusa quella di fare un passo indietro quantomeno su questa specifica delega.

Il principale dato politico è ancora una volta nell’ammettere che le proposte delle opposizioni, come l’intelligente mozione Sacripanti per l’Ufficio Europa, e le continue pressanti denunce del MoVimento 5 Stelle non solo sono, ovviamente, fondate ma sono l’alternativa più credibile per un comune davvero efficace ed efficiente, non più vittima di scelte da manuale Cencelli per accontentare i propri consiglieri e la loro fame di nomine e ruoli.

Il dato politico ulteriore è nella tempistica. Infatti un’ammissione del genere fatta prima del Bilancio avrebbe di fatto sconfessato Gnagnarini e chiarito che le risorse le prenderemo dalle svendite annunciate e dall’aumento delle voci tariffabili proprio per mancanza di progettualità alternative, in assenza di idee si è fatta la solita politica di ridurre l’accessibilità agli spazi ed ai servizi gratuiti aumentando quelli a pagamento. Qui di seguito il commento dal gruppo pentastellato. Continua a leggere Fondi Europei: risponde il Sindaco

Streaming: il regolamento

Che fine ha fatto lo streaming? Non era stato approvato?

vittoria-streaming-1Ricapitoliamo la vicenda per i non italiani. Innanzitutto benvenuti nel bel paese, quello della vita slow, del non funziona mai niente ma tutto sommato la gente campa e dell’arte di arrangiarsi. Qui da noi non basta che il Consiglio Comunale, ovvero la suprema autorità di un Comune, deliberi precise disposizioni per Sindaco ed organi esecutivi come la Giunta di ottemperare ad una specifica richiesta, spesso devi anche spiegare come devono essere eseguite le disposizioni legiferando regolamenti ad hoc.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci, ha proposto formale incarico di studio alla relatrice della proposta streaming, la Consigliera Lucia Vergaglia, per la redazione di un regolamento di funzionamento che tenesse conto delle peculiarità del nostro Comune.

streaming memeCi sarebbero funzionari, dirigenti ed assessori ad avere la competenza di redigere tali atti per sottoporli alla II Commissione Consiliare, detta appunto “Commissione di indirizzo su statuti, regolamenti ecc..” tuttavia il regolamento è stato redatto, in maniera estremamente ampia ed estesa, nel rispetto delle normative e delle attività preesistenti ed all’avanguardia per le soluzioni tecnologiche; ad esempio è il primo regolamento comunale in Italia ad affrontare specificamente l’utilizzo dei “droni” per le riprese audiovideo.

Di tale lavoro il presidente del Consiglio Comunale e della II Commissione sono stati avvertiti da questo inverno, è stata ripetutamente chiesta la calendarizzazione di un incontro per discuterlo, anche fosse solo in forma di “Ufficio di Presidenza” con i soli presidenti e vice presidenti. Niente di niente.

Purtroppo una cosa normale in altri paesi, come la realizzazione di quanto approvato, qui diventa sempre un’impresa epica. Così ci siamo arresi all’evidenza che serve nuovamente quello che chiamiamo #FiatoSulCollo e lo facciamo rendendo pubblico il regolamento, aprendolo alla discussione con i cittadini, chiedendo pubblicamente ed a mezzo stampa che il Comune ottemperi a quanto è stato deliberato e disponga le risorse necessarie per i corretto funzionamento dello streaming nelle forme e nei modi di legge.

Ci spiace, ma anche per le cose più semplici, qui in Italia va ancora così. Ed aggiungiamo che chiederemo presto notizie del nuovo, sfavillante, straannunciatissimo sito internet del Comune nel quale, per prassi e sotto la responsabilità degli Assessori competenti, devono convergere anche gli strumenti di rete sociale già da tempo deliberati (gli account Facebook e Twitter ufficiali del Comune) sperando che non ci chiedano di redigere un regolamento per iscrivere il Comune a Twitter, sarebbe davvero l’ultima barzelletta.

 Qui di seguito il regolamento relativo allo streaming: Continua a leggere Streaming: il regolamento

Non rendiamo vana la partecipazione…

Ieri c’era Consiglio Comunale (si votava l’assestamento del Bilancio),

Di solito in queste sedute la partecipazione è minima, sono pochissimi i cittadini a far sentire il loro #FiatoSulCollo a consiglieri ed Amministrazione. Questa volta no, c’erano tanti commercianti del Centro Storico che chiedevano a gran voce di ritirare il progetto di pedonalizzazione di Piazza del Popolo. Non entriamo nel merito della proposta e delle motivazioni dei commercianti ma due osservazioni le dobbiamo fare.

fiato sul collo commerciantiE’ un bene che la cittadinanza partecipi alle sedute del Consiglio, è davvero un male che la cittadinanza si faccia strumentalizzare a fini politici.

A questo proposito è importante la questione del “bilancio”, se non lo approviamo secondo i crismi corretti questa giunta va a casa ma arriva il commissario (massimo di tasse per tutti, svendita sottocosto dei beni a chiunque abbia un minimo di liquidità, zero serizi a domanda individuale, tariffe verso l’alto, multe sulla differenziata, multe costanti e regolari nei parcheggi, azzeramento di ogni acquisto od incarico sul posto ma piuttosto verso i grandi gruppi romani sempre pronti a questo tipo d’interventi). Poi sulle macerie le nuove elezioni nelle quali si presenteranno anche alcuni dei promotori dell’iniziativa locale. Anche per questo una certa parte della destra ha sponsorizzato (in vari incontri e riunioni preventive) l’iniziativa leggittima dei commercianti, sia ben chiaro.

Noi intanto avevamo invitato le categorie della “Serrata di Natale” a partecipare al QSV, ed il Sindaco ha addirittura invitato con un “Ultima Chiamata” gli interessati ad un incontro in Comune. A giudicare da questo video invece i commercianti sono stati esplicitamente invitati ad incontrarsi dopo, cioè a saltare gli incontri utili.

E’ un paese libero e fate come vi pare ma dovete domandarvi se chi ci guadagna in questo muro contro muro sono i commercianti e la città o solo i politici di minoranza. Pensateci su.

Effetti terapeutici del “Fiato sul Collo”

Quando i cittadini e le forze politiche di opposizione non si limitano a sterile protesta ma fanno sentire il proprio “fiato sul collo” a maggioranza ed Amministrazione può succedere, come riconosciamo esser successo, che le scale mobili della stazione riprendano a camminare e che il sito web del Comune smetta di andare su e già come un’altalena e resti raggiungibile weekend e fine settimana.

Riconosciamo quindi l’attuale intervento attivo dell’Amministrazione, e cioè che alcune cose, normali, rientrino nella normalità.

Non confondiamo però gli effetti del “fiato sul collo” con la buona politica, l’azione di denuncia e stimolo a reagire è solo un palliativo di alcuni sintomi.

proattività vs reattivitàLa migliore terapia per situazioni (pre) dissestate come quella Orvietana sarebbe, a nostro avviso, quella di fare scelte “partecipate”, in pratica che possano con un clic, od in un’assemblea, decidere i cittadini cosa fare dei beni pubblici e dei fondi in bilancio ma, in mancanza, saranno i rappresentanti eletti a dover portare fuori dei vincoli di bilancio la città, verso direttrici che riportino la centralità della crescita demografica e dello sviluppo sostenibile, valorizzando le nostre migliori caratteristiche ed esclusive peculiarità.

Come M5S i nostri capisaldi erano e restano risparmio, sviluppo e partecipazione. Su quelli non faremo mancare proposte, proattività ed appoggio, così come continueremo a denunciare le mancanze ed i disservizi NON occasionali in modo che l’Amministrazione non si “distragga” e curi la città. Il lassismo e la burocrazia che ne fa da paravento sono due brutte abitudini da lasciare nel baule dei ricordi del passato.La normalità è il minimo sindacale, Orvieto merita di più.