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Reddito di cittadinanza. Triplo impatto ad Orvieto

#LUCIAVERGAGLIA: MOLTISSIME DOMANDE DEL #REDDITODICITTADINANZA ANCHE SUL TERRITORIO ORVIETANO MA I CANDIDATI SINDACI NON AFFRONTANO QUESTO TEMA CHE INVESTE IL BENESSERE DEI CITTADINI, LO SVILUPPO LOCALE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA.

Incredibilmente ignorato dai candidati che si presentano come amministratori sul nostro territorio, più che nelle grandi città, si può misurare la importantissima capacità di fare “effetto leva” della più grande investimento contemporaneamente economico e sociale degli ultimi anni cioè del reddito di cittadinanza.

L’impatto economico evidente avendo un profonda mensile da poter spendere prettamente per beni e servizi di prima necessità avrà un suo peso nel sostegno al commercio locale, garantendo al contempo una minore ansia da bollette e la possibilità per i cittadini più in difficoltà di affrontare con maggior serenità i tanti problemi che la crisi e le vicende personali possono aver portato. Questo discorso vale anche per la pensione di cittadinanza, Ma a differenza di quest’ultima con il rdc accadono anche altre due cose il cui impatto sul territorio deve essere conosciuto e gestito.

Infatti per i cittadini che accedono a questo tipo di servizio sono richieste alcune scelte di impegno e cioè la garanzia di prestare la propria opera in attività sociali in attesa delle opportunità di occupazione qualora scelgano di aderire al patto per il lavoro oppure le opportunità di studio specialistico e riqualificazione professionale qualora invece avessero aderito al patto per la formazione. Il Comune quindi potrà contare su una variegata quantità di cittadini che prestano la propria opera in progetti specifici ed attività volte al miglioramento della qualità della vita ed al tempo stesso questo territorio che è dotato di strutture come il centro studi città di Orvieto Csco oppure l’Alta scuola può acquisire una nuova centralità proprio puntando sui servizi per la riqualificazione professionale dei lavoratori e l’adeguamento della preparazione ad i nuovi standard ed alle nuove normative.

“A noi sembra incredibile che un novità di questo livello non sia stata affrontata nei tanti discorsi di presentazione dei candidati a sindaco che abbiamo seguito con interesse anche se, a nostro avviso, ripetevano le stesse promesse di sempre.”Lucia Vergaglia M5S Orvieto

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Bando Ambulanti: Il M5S chiede una moratoria

Abbiamo protocollato una formale richiesta alla dottoressa Cannistrà, attuale assessore responsabile delle attività produttive, sulla scorta del testo del decreto milleproroghe appena approvato dal Consiglio dei Ministri che specifica come l’applicazione della direttiva Bolkestein nei confronti degli operatori del commercio ambulante sia rimandata al 2020. Le abbiamo chiesto di mettere per iscritto se intende porre all’ordine del giorno della Giunta il ritiro del provvedimento anticipato in data 21 dicembre dal dirigente Vinciotti che va a porre a gara appunto le aree dei nostri mercati tradizionali sospendendo il bando previsto per il prossimo febbraio.

«Speriamo davvero che il nuovo assessore voglia marcare la differenza sin da subito con chi l’ha preceduta cogliendo l’occasione di salvaguardare le famiglie e gli investimenti dei commercianti locali senza metterli in competizione con la grande distribuzione organizzata proprio in questo periodo di fortissima crisi. L’occasione c’è, il tempo di agire è adesso.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

Consumi consapevoli

Fare la spesa in modo consapevole?

Non tutti hanno la fortuna di un amico o parente che opera nel commercio e può dare le informazioni importanti, ed i consigli giusti. Non tutti hanno la possibilità di andare dal contadino o di poter accedere ad un “Orto civico”. Quasi tutti invece vanno a fare la spesa e si chiedono se è meglio comprare prodotti di marca o prodotti a marchio della GDO grande distribuzione organizzata.

La nostra raccomandazione è sempre la stessa. Se potete scegliete prodotti locali, km zero, filiera corta, freschi e di stagione, tradizionali. Ma dove avete la necessità di fare acquisti per prodotti confezionati come operate?

Prima di decidere dovreste provare a leggere le etichette dei prodotti, partendo dal leggere lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e le tabelle nutrizionali poi il prezzo al kg e il prezzo del singolo prodotto .

Etichetta-olio-(Esempio)Per approfondire questa tematica organizzeremo incontri e seminari, con i produttori e commercianti locali, con operatori del settore, esperti e con i nostri Parlamentari della Commissione Agricoltura. Continua a leggere Consumi consapevoli

Parcheggiare per far la spesa

L’obbiettivo di limitare ove possibile la mobilità privata deve essere bilanciato dal rendere i pochi spostamenti possibili una leva dello sviluppo e del progresso territoriale. Ad esempio il costo dei parcheggi a ridosso delle zone a traffico limitato (ZTL) presenti al centro storico tende a spingere i cittadini verso i centri commerciali NON naturali ed i supermarket dotati di parcheggi gratuiti.

In questo modo la pubblica amministrazione implicitamente ostacola l’attività dei propri centri commerciali naturali, ovvero le vie del corso, le botteghe ed i laboratori storici, i piccoli dettaglianti che operano acquistando sul territorio. Si ostacola anche ogni logica di filiera corta e km zero disincentivando queste attività, con l’altrettanto implicito risultato di far ricadere quanto speso dalla cittadinanza verso i grandi gruppi internazionali piuttosto che sui produttori locali. Nel tempo quindi questo impoverimento ricade anche nelle casse del comune col ridotto gettito fiscale. Il comune per correre ai ripari potrebbe fare come il cane che si morde la coda aumentando ancora i parcheggi a pagamento, strategia assolutamente dannosa che qui ad Orvieto ben conosciamo.

Ticket gratis i primi 15 minuti
Ticket gratis i primi 15 minuti

Le cittadine di molte parti d’Italia hanno da tempo scisso il problema dei parcheggi in due grossi tronconi, sosta lunga e sosta breve. La sosta lunga costa, quasi come da noi, e giustifica i costi degli ausiliari addetti al controllo, della telesorveglianza di sicurezza e porta moneta alla casse comunali. La sosta breve, 15 minuti, è gratuita e si certifica prendendo il ticket dall’erogatore che indica il tempo limite entro il quale portar via il mezzo. Nei 15 minuti vai dal tuo commerciante di fiducia, fai la spesa, prendi il giornale ed il caffè, oppure vai dal farmacista di famiglia e chiedi il generico del prodotto di marca, e poi te ne vai o se decidi di trattenerti, per farti barba e capelli, paghi il giusto.

Il commerciante è contento, la filiera corta potrà funzionare, il comune favorirà gli interessi di cittadini e produttori del territorio. Dovrebbe essere facile, no?