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Giornata della terra 2019

OGGI SI PENSA A QUELLO CHE DI BUONO PER LA TERRA SI È FATTO E QUELLO DI BUONO CHE ANCORA CI SAREBBE DA FARE

In questi cinque anni grazie al senso civico ed ambientale di chi si è sostenuto ed all’impegno in consiglio comunale di Lucia Vergaglia abbiamo ottenuto lo stop agli inceneritori, Orvieto Plastic free cioè divieto di utilizzo dei prodotti di plastica usa e getta sul nostro territorio, una regolamentazione molto più severa per quanto riguarda le biomasse ed il biogas , la piantumazione di un nuovo albero per ogni neonato ed una gestione più verde del territorio, la salvaguardia delle Fonti e dei Fontanili, una serie di protocolli antispreco ed una gran quantità gli interventi A tutela e salvaguardia dell’ambiente in una prospettiva assolutamente ecologista. Siamo stati onorati di avere avuto la possibilità di presentare e vedere approvato il progetto UNESCO per rendere il monte Peglia patrimonio dell’umanità per la biodiversità ed inoltre abbiamo presentato quelle proposte di reddito energetico che dovrebbero ridurre la necessità di Fonti non rinnovabili nel territorio orvietano , sul lato della Regione Umbria.

Oggi non solo è Pasquetta ma anche la giornata della Terra e c’è davvero tanto da fare

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Giornata della terra 2016: Un nuovo albero ogni neonato.

Anche quest’anno per l’EarthDay, la giornata della terra, in tutto il mondo e tutt’Italia ci sono eventi, attività e manifestazioni. Il verde costituisce un patrimonio comune irrinunciabile per la salute e la qualità della vita dell’intera popolazione e che il patrimonio verde deve essere, dunque, tutelato e sviluppato per concorrere al miglioramento della vivibilità urbana.

Come M5S Orvieto abbiamo atteso questa giornata per consegnare una nuova proposta sul verde urbano, troppo spesso confuso col solo “decoro urbano” che, purtroppo, è spesso frainteso e per il quale la stessa amministrazione si è resa responsabile di eventi particolarmente infausti come il “Pinicidio” a Ciconia, od il taglio di alberi monumentali finendo per far semplicemente spazio a parcheggi.  Ai sensi della legge 113 del 29 gennaio 1992 chiediamo:

  • previa verifica con gli uffici competenti del Comune di Orvieto, individuando i luoghi e pubblicizzandoli sul sito web del Comune, che sia piantato un nuovo albero ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica dal 12.3.2010;
  • a valutare, ed a comunicare in Consiglio Comunale, sulla possibilità di promuovere l’iniziativa anche presso privati, tramite sgravi, patrocini non onerosi, o altri strumenti normativi;
  • ad attuare quanto sopraesposto non escludendo la eventuale piantumazione di alberi da frutta;
  • d’illustrare e condividere tale iniziativa alla cittadinanza in apposito incontro del QSV “Quadro Strategico di Valorizzazione” per le aree concernerti la competenza di tale strumento di partecipazione;

«L’azione ha una valenza simbolica e culturale, oltre che permettere un recupero ambientale di specifiche aree. E’ una di quelle azioni integrabili nei normali programmi di manutenzione urbana del nostro CSM, centro servizi manutentivi, che in passato, ricordiamolo, riceveva riconoscimenti importanti dei quali gli operai più avanti con gli anni serbano un caro ricordo.  Ma c’è di più: come madre riporto il sentimento comune che i figli, i nuovi nati appunto, debbano in qualche modo lasciare un eco della loro venuta al mondo, un segno positivo che resti dopo i festeggiamenti privati e venga proprio dalla comunità, dalla società che in qualche modo li accoglie con un atto non consumistico ma di prospera prospettiva. In molte culture è uso piantare un albero da frutto per ogni bambino, noi proponiamo una prospettiva simile, da discutere e sviluppare assieme in quegli incontri partecipativi, come il QSV, che hanno proprio il senso di permettere alla comunità territoriale di partecipare, condividere e rafforzare le scelte della politica. Su un tema del genere, nella Giornata della Terra, spero ci sia la giusta attenzione e massima apertura.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle città di Orvieto

Giornata della Terra 2015

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera,
Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore statunitense Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica, grande, manifestazione sotto la bandiera della difesa del nostro pianeta.

giornataterra

Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra si basa saldamente su questo principio.

Da movimento, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

In questi giorni insistiamo nel proporre soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la fine della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel nostro piccolo questo modo di fare influenzerà, e non poco, la nostra proposta amministrativa per i territori locali a cominciare dalle scelte di decrescita e tutela ambientale.

Ancora una volta, come MoVimento 5 Stelle Orvieto, ci preme osservare che mentre a chiacchiere tutte le forze politiche locali, ed i candidati alla regione, sono per un ambiente sano ed un’economia sostenibile nei fatti:

  1. Il Comune non ha anticipato, programmato ed organizzato alcun evento in ordine alla Giornata Mondiale della Terra.
  2. I fondi in arrivo per le Aree Interne vengono presentati come leva per l’apertura di un nuovo casello autostradale (Orvieto Nord) e per la conclusione della Complanare. In pratica vengono dirottati al “consumo di suolo” che in una zona idrogeologicamente fragile è sempre un male.
  3. I lavori di messa in sicurezza dell’alveo fluviale si limitano ad un sistema di argini e vincoli al fiume stesso, alla faccia di quanto vorrebbe una sana politica di sostenibilità nel tempo.
  4. Non c’è ancora un assessore all’Ambiente. Il Sindaco non ha ancora dato la delega per quest’importantissima voce dell’amministrazione locale che una volta era in mano allo scienziato Margottini; ciò, a quasi un anno dalla propria elezione e considerato quante altre deleghe ha distribuito a pioggia, desta legittima preoccupazione.
  5. Orvieto ha una superficie di quasi 250 chilometri quadrati (due volte e mezzo la città di Napoli, per intenderci) con soli ventimila abitanti, pertanto potrebbe essere l’esempio di resilienza e sostenibilità. Tuttavia non lo è, e non vediamo in programma alcuna iniziativa in tal senso. Il lassismo che da tempo denunciamo si concretizza in omissioni e futili autocelebrazioni come abbiamo dimostrato nell’ultimo inconcludente Consiglio Comunale e nell’azione amministrativa.

Oggi ancora un’occasione persa per Germani e per la qualità di proposta sia dell’ex maggioranza (anch’essa deficitaria, eccezion fatta per sporadiche azioni di alcuni degli ex assessori come Brugiotti e Margottini) che di quella attuale assolutamente impantanata in attesa di “salvifichi” interventi come il programma Barca “Aree Interne” o la legge mancia in arrivo dalla regione a sostegno dei centri commerciali naturali ovvero dei commercianti dell’investimento in decoro urbano nei borghi.

Geotermico, megaeolico, la proposta del sindaco di Parrano di destinare la progettualità di “Aree Interne” sulla diffusa riqualificazione delle stalle per l’autoproduzione di BioMetano da immettere direttamente in rete gas stroncata sul nascere, la green card che è un permesso di traffico nelle ztl con le auto elettriche scavalcando i diritti dei residenti e togliendo opportunità ai commecianti per favorire ditte private… potremmo andare avanti a lungo per elencare le deficitarie manchevolezze dell’amministrazione in questa Giornata della Terra e per proporre soluzioni davvero alla portata. Ma non è solo questo il nostro ruolo d’opposizione, di minoranza della minoranza. Oggi il nostro ruolo è anche di essere la coscienza ambientalista che manca sia a destra che sinistra da troppo tempo e semplicemente stigmatizzare che il tema dell’Ambiente con la a maiuscola lo hanno portato tutti in campagna elettorale ma poi qui, tirando le somme, non lo ha mai praticato per davvero nessuno di loro.

Giornata della Terra 2014

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera,
Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore statunitense Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica, grande, manifestazione sotto la bandiera della difesa del nostro pianeta.

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Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra si basa saldamente su questo principio.

Da movimento, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

In questi giorni insistiamo nel proporre soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la fine della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel nostro piccolo questo modo di fare influenzerà, e non poco, la nostra proposta amministrativa per i territori locali a cominciare dalle scelte di decrescita e tutela ambientale.