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Giubileo: a che punto siamo?

Manca meno di un mese all’inizio del Giubileo, la carta da pacchi che avvolge il Duomo è ancora la, i cantieri al “parcheggione” sono ancora la e il preventivato rifacimento dell’accoglienza alla stazione è ancora in alto mare. A questo quadro si aggiunge l’assoluta mancanza di un quadro di massima, l’assenza di indicazioni operative ed dati elaborati dal Ciset, Centro Internazionale Studi Economia Turistica, dell’università Ca’ Foscari di Venezia e basati su prenotazioni, pacchetti già fatturati verso l’Italia e non solo su stime od analisi a campione, e presentato alla Borsa del Turismo Religioso, dove non appare traccia della nostra Orvieto, individua in oltre 40 milioni gli arrivi si cui circa il 20% rappresentano pellegrini.

Papa-Francesco

In pratica un’occasione da non perdere per la quale il M5S Orvieto presentò con largo anticipo un proprio ordine del giorno, poi bocciato dalla maggioranza, che, ad oggi, è in effetti l’unico atto di proposta politica in ordine al Giubileo Straordinario.

Alla luce di questa situazione il gruppo MoVimento 5 Stelle ha depositato una formale interrogazione chiedendo se Orvieto Continua a leggere Giubileo: a che punto siamo?

Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

Calice monumentale, occasione sprecata.

Simbolo del giubileo eucaristico, il Calice Monumentale per realizzato per i 750 anni dal miracolo eucaristico, viene smontato e portato via lasciando un vuoto nella città del Corpus Domini proprio nell’anno in cui il Papa ha proclamato un Giubileo Straordinario.

Perchè ora? Perchè nel mezzo della stagione turistica, prima delle manifestazioni laiche e religiose legate proprio al Corpus Domini? Perchè non ci viene detto cosa verrà al suo posto e come faremo a sostituire un’icona tanto potente?

calice-orvieto

Il dubbio che l’Amministrazione navighi a vista lo abbiamo avuto spesso e, considerato che le decisioni sul centro storico andrebbero, ai sensi della legge regionale 12 del 2008, prese in maniera condivisa nel cosiddetto QSV, e che in tale sede del Calice Monumentale non si è parlato per nulla, è lecito chiedersi in forza di quale confronto stiano operando Sindaco e Giunta.

Come M5S abbiamo appoggiato l’iniziativa del Sindaco per Orvieto e Todi Capitali Italiane della Cultura, e considerata la posta in gioco, spogliarsi dei monumenti non ci pare proprio il miglior viatico. Sempre come M5S avevamo già dato alcune indicazioni di merito su come, secondo noi, è affrontare l’iniziativa che Papa Francesco ha lanciato e che partirà il prossimo dicembre:

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Per questo alcune azioni dell’Amministrazione, soprattutto in questo periodo elettorale, ci appaiono contraddittorie e prive di un vantaggio pratico per cittadinanza e territorio. E’ nostro dovere richiamare l’attenzione su queste manchevolezze.

Cogliere l’occasione del Giubileo Straordinario

Nel rilevare che l’amministrazione non abbia ancora presentato le linee guida per l’accoglienza turistica nel periodo dell’Expò e che, con l’eccezione della partecipazione paritaria con altri comuni “etruschi” non sia visibile alcun progetto di marketing territoriale orientato a quella manifestazione (e neanche ad altro per la verità), il M5S Orvieto anticipa la questione e mette all’ordine del giorno del Consiglio Comunale i cinque punti su cui costruire una efficace valorizzazione e promozione della città per il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco e cinque raccomandazioni per le iniziative prossime venture.

Papa-Francesco

La proposta, nel rispetto del tema della “misericordia” scelto da Papa Francesco, quella compassione per le difficoltà od i limiti altrui cioè quell’etica morale che qui ad Orvieto è fatta propria dalla stragrande maggioranza dei cittadini da sempre impegnati nel sociale e nel sostegno ai deboli, serve a definire scenario ed azioni, una catena di responsabilità e dei tempi contingentati per raccogliere le idee, condividerle con operatori e, enti e cittadini, disporle in forma progettuale ed attivarsi.

Purtroppo il “laissez-faire”, è dimostrato dai fatti, non aiuta nessuno, l’Amministrazione deve amministrare e la politica deve intervenire con atti di indirizzo, un quadro di regole e con attento controllo.

«Il Movimento cinque stelle orvietano propone alle forze democratiche e di rappresentanza della città, e dell’area vasta che riconosce in Orvieto il proprio centro vitale e pulsante, di convergere in Consiglio, nelle Commissioni e nelle pubbliche iniziative allo scopo di cogliere tutte le occasioni di lavoro e di sviluppo che possono sorgere da quest’iniziativa di Papa Francesco che avrà portata planetaria, il Giubileo Straordinario. Chiediamo a tutti di partecipare in maniera positiva, con forza e propensione alla rottura degli schemi del passato basati sulle poche posizioni di rendita e sui veti incrociati che hanno impoverito il centro storico, le nostre produzioni locali ed i nostri distretti industriali. Abbiamo bisogno di una grande ampia convergenza sul trasformare in opportunità locale la spinta energica di questo nuovo Papa, sperando che la sua grande apertura ed umana vicinanza ai problemi di tutti i giorni possa essere un esempio illuminante anche per la nostra classe politica ed imprenditoriale.»

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Sintesi dell’Ordine del Giorno – Atto di Indirizzo

Godersi il Giubileo facendo base ad Orvieto, città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro magnifici palazzi.

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Auspicando che in vista di un’opportunità insolita ed inattesa come questa cadano i veti contrapposti e si riesca a contribuire tutti impegnandosi con costanza, cuore e testa per portare lavoro ed opportunità ai cittadini del nostro territorio, nel rispetto, ribadiamolo ancora, del senso finale del Giubileo Straordinario.