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Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Una valutazione fatta nel merito, e nel metodo, del Bilancio di programmazione del nostro Comune con il M5S all’opposizione.

Silvio Torre

Oggi nella mia città d’adozione, Orvieto, si discute la programmazione dei prossimi tre anni, lo si fa attraverso un documento tecnico da votare che si chiama bilancio preventivo ed ha una sua formula standard, un template direbbe un nerd come me.

E’ una formula propria, ingannevole per chi ha fatto studi economici che salterebbe sulla sedia vedendo nelle entrate gli indebitamenti che, per definizione, sono uscite. Però è una formula decisa per legge quindi si fa così e basta. Naturalmente il Consiglio Comunale è già scritto e gli accordi nelle segrete stanze, o sfacciatamente presentati in conferenza stampa dove il Sindaco si è fatto dettare la linea dal segretario del potentissimo Pd locale davanti a tutti, sono già stati presi; infatti della maggioranza non manca nessuno e nella minoranza le assenze strategiche volte a minare, anzi impedire, ogni potenziale colpo di mano delle opposizioni c’erano fino a quando tutto il…

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L’assessore lo porta babbo natale?

Senza nulla togliere all’impegno personale dei cittadini del Centro Commerciale Naturale ma il fatto che gli eventi natalizi e la gestione della tessera parcheggi sia stato abdicato a loro è grave. Non si può fare che i privati facciano le veci dell’assessore agli eventi d al commercio, dimissionario da troppo tempo ed invisibile sin dall’inizio, e anche perchè poi finisce che si creano disparità tra i facenti parte delle varie associazioni e questo non lo vuole nessuno, nemmeno il commerciante più avvantaggiato (se sa fare commercio, il bottegaio rancoroso è diverso) e dato che è comunque un ruolo pubblico Germani deve trovare questa quadra delle deleghe perchè… Continua a leggere L’assessore lo porta babbo natale?

Gnagnarini sfida? I cittadini accettino

Estremamente avvezzo alla polemica ed all’uso sapiente della provocazione l’assessore orvietano Massimo Gnagnarini ha pubblicato sui social un’immagine che ha scatenato numerosi commenti. Vi si vedono tre sportelli con i cartelli indicanti la fila per le lamentele, quella per i consigli e quella per fare qualcosa,  margine della grafica la scritta «Agli amici di FB ricordo che ogni martedì e ogni giovedì dalle 9 alle 18 mi trovate in Comune», ed ovviamente in corrispondenza dei cartelli una lunga coda di persone alle lamentele, una coda un po’ più piccola ai consigli e nessuno alla fila “fattiva”.

Nel botta e risposta successivo sui social lo stesso assessore chiarisce che l’immagine effettivamente si riferisce ai cittadini di cui è rappresentante.

Ora al di la della mancanza di garbo istituzionale c’è da cogliere comunque un’apertura, una differenza rispetto ai mesi scorsi in cui lo stesso Gnagnarini invece non chiedeva contributi e rivendicava un’agenda molto chiara. Consideriamo inoltre che, dato il suo ruolo, quando chiede contributi fattivi non intende certo dire che vuole cittadini che facciano il lavoro al posto suo ma intende che vuole considerazioni pratiche su cui impegnarsi piuttosto che le solite generiche lamentele del “così non va”.

Stante queste premesse dobbiamo dire che è interessante che l’assessore con delega a bilancio, finanzia, tributi, cassa, enti, partecipazioni e personale trovi il tempo per parlare con i cittadini.
Ben venga.
Per i cittadini che hanno problemi di commercio, lavoro, mobilità, trasporto pubblico, assistenza sociale, scuola, pulizia stradale, sicurezza, accesso a strutture sportive, randagismo, tutela dei prodotti locali, turismo, accesso a servizi culturali, banda larga e disponibilità di spazi per attività ed eventi in luogo pubblico, multe ecc… è sicuramente utile poter confrontarsi con chi non ne è direttamente responsabile ma lavora dietro le quinte del Comune.

Sarà anche una iniziativa davvero utile se serve anche rendere ad un più grande pubblico le eventuali questioni ricadenti sotto la  competenza dell’assessore Gnagnarini, se di interesse diffuso.

Siamo certi che se si provvederà a pubblicarle in una forma istituzionale asciutta saranno anche rilanciate da stampa e commentatori e, magari, saranno di stimolo ai colleghi assessori più prossimi al vissuto quotidiano dei cittadini ma meno dinamici nel confrontarsi. Questo tipo di trasparenza permetterà ai cittadini anche di misurare se poi verrà dato il dovuto seguito a quanto discusso.

«Noi quali cittadini, cogliendo in positivo le parole di Massimo Gnagnarini, provvederemo a portare fattivamente delle questioni pratiche, realizzabili, questioni relative al giorno per giorno e di competenza di Assessore e Giunta espressione dell’Amministrazione. Lo faremo nella massima trasparenza pubblicando le proposte e le richieste e ricordando che l’azione politica del M5S, ad Orvieto validamente rappresentato da Lucia Vergaglia, è una cosa parallela ma nettamente separata da quanto in concreta autonomia fanno i cittadini, e sia pure i Meetup e gli attivisti che sostengono il MoVimento fondato da Beppe Grillo.  All’Assessore quindi auguriamo buon lavoro, nell’interesse primario dei cittadini e del territorio in cui tutti noi ci riconosciamo.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle

Spazio all’indirizzo politico

In relazione al Consiglio Comunale del 28 settembre 2012

«Un Consiglio Comunale non può semplicemente essere l’occasione di ratifica dell’operato di Sindaco e Giunta, ne limitarsi ad essere vetrina delle risposte alle doverose interrogazioni delle parti di minoranza, ancor meno l’occasione di fare i bellocci nel rispondere ad un question time della propria maggioranza, in pratica veri e propri assist da schema preparato a tavolino per segnare a porta vuota i gol-propaganda dell’Amministrazione.

Così non va bene, così è quanto di più lontano dalla politica e dallo spirito democratico che deve il caposaldo di qualsiasi attività istituzionale, questa è per definizione la manifestazione concreta dei significato di “ANTIPOLITICA”.

Non deve mai più accadere che le mozioni si protraggano per oltre tre mesi, fuori da ogni criterio di efficacia e tempestività, in contraddittorietà col dettato di leggi e dello stesso regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, prima di essere calendarizzate e discusse, salvo poi, come è appena successo, di nuovo, essere ancora rinviate.

Adunanze per fare assestamenti che potevano essere prevenuti, comunicazioni di parte che diventano pure arringhe politiche, ratifiche di dispositivi già decisi in Giunta o Commissione e poi non resta tempo e spazio all’impulso politico, alla proposta da parte di chi non è in Giunta e non ha altra sede per avanzare i doverosi atti di indirizzo e di sindacato ispettivo. Un vero smacco alla democrazia. Una autentica pantomima a danno della pluralità di opinione. Una pericolosa deriva che abbiamo il dovere di denunciare pubblicamente e tentare di far rientrare nei canoni della corretta dialettica tra le parti.

Ancora una volta si reinviano le discussioni su “Reddito di Cittadinanza”, “Stop Inceneritori” e “Baratto Amministrativo”. Tematiche importanti ed urgenti che andranno inevitabilmente a sovrapporsi con quanto di nuovo verremmo portare in discussione.

Anche per quanto concerne lo spazio dedicato ad interpellanze ed interrogazioni fino ad ora con senso civico e spirito costruttivo il MoVimento 5 Stelle ha accolto e dato seguito alla richiesta giunta dalla presidenza di limitarsi nel depositare un numero ragionevole di questioni da affrontare in Aula. A tale disponibilità ci saremmo aspettati la stessa osservanza, leale e collaborativa, da parte delle altre forze politiche. Invece il nostro rispetto degli spazi democratici semplicemente non ha eguali.

A tale denuncia, ribadita già in Consiglio alla richiesta, per raggiunti limiti di orario, di rinviare persino la trattazione del Geotermico, che va in scadenza il giorno 30 di settembre, la nostra fermissima risposta è stata: “La prossima volta è adesso!”

Ci si siamo avvicinati alle istituzioni con grandissima umiltà credendo di aver tanto da imparare, ma alla luce dei fatti e dei comportamenti, crediamo davvero di poter chiedere da pari, e non da alunni, il rispetto dell’alta istituzione cui apparteniamo che che si dia spazio anche alle proposte e voce all’indirizzo politico di chi è, come noi, all’opposizione. Senza alzare la voce, senza battere pugni o far saltare tavoli, ma con fermezza noi esigiamo che ci venga lasciato lo spazio e vengano discusse de nostre argomentazioni.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S Orvieto

QSV: Lettera alla presidente Marini

Perugia abbiamo un problema

All’ennesimo colpo di mano estivo su parcheggi, tariffe e mobilità la cittadinanza ci è abituata, resta delusa, frustrata, magari qualcuno da anche in escandescenze, ma tutto sommato ce lo si aspettava. Quello che non ci si aspettava erano le scuse che sono state una pezza peggiore del buco. Dall’amministrazione da un lato si è detto che non sono mai entrati tanti soldi dai parcheggi a pagamento del Comune e che quindi era necessario crearne di nuovi, anche nel rispetto di quanto avrebbe, a loro avviso, chiesto la cittadinanza nel QSV, cioè nel tavolo partecipativo tutt’ora in corso, per cui dalla Giunta, strano ma vero, hanno deliberato con urgenza di rimuovere le strisce bianche per i residenti e riposizionarle lontano, negli edifici già dichiarati inagibili dell’ex caserma Piave.

Uno stravolgimento del patto partecipativo con i cittadini previsto per i centri storici dalla legge regionale 12 del 2008, i cui contenuti, non ancora portati in sintesi nei tavoli tecnici sono stati “interpretati” o meglio travisati e distillati per infliggere un duro colpo alla fiducia dei cittadini negli strumenti e nei processi partecipativi. Un atto gravissimo ed arrogante per il quale ci vediamo costretti a ricorrere alla sede regionale innanzitutto con una “Lettera Aperta” alla presidente Marini, che ha fatto in campagna elettorale della democrazia e della partecipazione una propria bandiera, in quanto figura istituzionale di garanzia di tutti i cittadini della Regione.

Botta e risposta tra la Vergaglia e la presidente Marini

Alla Cortese Attenzione del
Presidente Regione Umbria
Dott.ssa Catiuscia Marini

e p.c.
P.O.P. Programmazione e pianificazione dei centri storici
Letizia Bruschi

Oggetto: Il travisamento del QSV nella città di Orvieto ed i profili di eccesso di potere e falsa applicazione di legge nei recenti dispositivi autorizzativi in ordine alla mobilità, ai parcheggi ed alle tariffe nel centro storico orvietano.

Egregio Presidente,
L’art. 62 della legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1 “Testo unico governo del territorio e materie correlate” recepisce le disposizioni dell’art. 4 della l.r. 12/2008 che istituisce il Quadro Strategico di Valorizzazione del centro storico e stabilisce che i Comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti o con il centro storico di estensione superiore a quattordici ettari di superficie territoriale redigano il Quadro Strategico di Valorizzazione (QSV). Durante la redazione di tale piano aggiornato, tra il termine delle rituali sessioni di partecipazione con dibattito e l’atteso e previsto istituirsi dei tavoli tematici, con una disinvolta e, soprattutto, spregiudicata interpretazione di quanto parzialmente emerso dal processo ancora incompleto, l’Assessore alla mobilità Andrea Vincenti ha inteso presentare una delibera “urgente” della giunta tutta, la numero 159 del 2015, in un incontro riservato il giorno 23 luglio ultimo scorso ad una selezionata e ristretta parte delle opposizioni (non la scrivente), ed il giorno 24 alla stampa cittadina. Tale deliberazione, era stata approvata e resa esecutiva però due settimane prima, il giorno 10 luglio, e conteneva dettami articolati in relazione alla mobilità, ai parcheggi ed alle tariffe nel centro storico orvietano, la cui urgenza, non altrimenti motivata, appare essere la sola messa a bilancio di nuovi introiti previsionali.

Tale impulso amministrativo stravolge di fatto il senso e la lettera della legge istituente i Quadri Strategici di Valorizzazione e lascia emergere tra la cittadinanza lo sconforto ed il senso d’inutilità della partecipazione alle iniziative come il QSV che, testualmente, vengono descritte oggi come quelle che “tanto poi fanno quello che vogliono”. Stiamo parlando di cittadini dei quali Ella si è resa garante nel senso più ampio del termine nelle recenti elezioni regionali, ed in particolare di quella sempre più risicata parte della popolazione che ha avuto fiducia nelle istituzioni ed ha inteso contribuire a vario titolo alla vita cittadina tramite gli strumenti ed i processi previsti dalla legge regionale 12 del 2008.

Al di la delle critiche di merito al contenuto deliberato il 10 luglio, che codesta opposizione porterà avanti nelle sedi appropriate e nella propria azione politica, ciò che evidenziamo da un lato è la necessità che si levi la Sua voce a tutela della cittadinanza, tutta, i cui diritti (a nostro avviso) sono stati lesi e dall’altro è il forte profilo di eccesso di potere e di falsa applicazione di legge emerso in questo atto che, se non ritirato in autotutela, espone a pesanti censure un Comune già legato alle verifiche per lo stato di pre dissesto e per il quale, in anticipo su potenziali interventi di altre autorità, reputiamo valga la pena tentare di chiedere il Suo intervento, anche quale parere pro veritate, in ordine alla natura partecipativa non derogabile del QSV.

Tanto chiediamo nel pieno e concreto rispetto della normativa, della gerarchia istituzionale e dei principi di leale collaborazioni tra istituzioni.

Augurando buon lavoro porgiamo i nostri saluti

Lucia Vergaglia, gruppo consiliare M5S
Città di Orvieto

Chi controlla il controllore?

In Italia la normativa relativa all’amministrazione dei Comuni e degli altri enti locali è raccolta in un testo unico. Il Testo Unico Enti Locali è quindi il punto di riferimento al quale attingiamo le fonti di diritto relative alla nostra iniziativa politica come forza di opposizione ed è molto chiaro: per comuni delle dimensioni di Orvieto il numero di assessori consentito è di cinque (Croce, Custolino, Gnagnarini, Martino e Vincenti).

Abbiamo storto un pochino il naso a vedere vicesindaco la Croce che non è stata ritualmente eletta e sappiamo che in caso di inconveniente a Germani si profilerebbe un potenziale intervento prefettizio atto allo scioglimento del Consiglio, ma finchè il Sindaco resta in carica il problema non sussiste.

Tuttavia, senza presentazione informativa e preventiva in Consiglio od in Commissione di Garanzia, il Sindaco Germani ha rilanciato in stile Poker con una All In mettendo in giunta praticamente mezza maggioranza. Ai regolari assessori si aggiungono quindi Vignoli per le attività relative ad uno dei punti di forza di Orvieto, l’essere la capofila delle città Slow (www.cittaslow.org), con lui Roberta Cotigni (che ha in portafoglio anche lo Sport) e Flavia Timperi, ultimo ma non ultimo il capogruppo Pd in Consiglio, Taddei,  con la delega al portafoglio economico e dei rapporti con gli altri comuni per i finanziamenti delle “Aree Interne”, una delega pesante e di valore.

all-in

Lo scopo del Consiglio comunale è indirizzare l’azione politica e controllare, i consiglieri delegati diventano, invece, degli esecutori che dovrebbero controllare se stessi. Un corto circuito del quale abbiamo chiesto conto in apertura del Consiglio Comunale di lunedì 13 aprile, al Sindaco in persona, chiedendo lumi soprattutto sulla durata e sui costi di questa operazione.

Il Sindaco ha rivendicato l’opportunità della scelta dati i tanti compiti che ha il comune, ma ha evitato Continua a leggere Chi controlla il controllore?

Poche idee ma confuse

La prossima convocazione del Consiglio Comunale della città di Orvieto lascia più che perplessi con la sensazione di una confusione che regna sovrana.

Oltre la probabile decina di Question Time dell’ultimo minuto sono registrate ben 15 interrogazioni ed interpellanze, parte delle quali, reputiamo, fuori tempo massimo con tematiche già ampiamente superate dai tempi portate a scapito di questioni attuali. Un vero malcostume di cui dovremo prima o poi discutere in un chiarimento tra le forze di minoranza, anch’esse in ordine sparso come la maggioranza e, forse, troppo impegnate a rendersi appetibili e cercar spazio nei listini partitici di questa campagna elettorale per le prossime regionali.

consiglio comunale orvietoImbarazzanti anche le iniziative, anch’esse scomposte e disorganizzate, della maggioranza che propone mozioni fatte apposta per sottrarre argomenti alle opposizioni. Su tutte evidenziamo la mozione Talanti “Orvieto Coworking Project” presentata due settimane dopo che il M5S locale presentò alla stampa locale il CoWorking nel programma di lavoro per l’anno consiliare 2015. La mozione in questione non contiene alcun progetto ma semplicemente richiede che la maggioranza consiliare, che in questo caso se la canta e se la suona, deliberi che tocchi alla Giunta predisporre un piano di Coworking. In pratica serve ad impedire preventivamente che un progetto in tal senso venga presentato, per esempio dal M5S, per essere anche solo semplicemente discusso in Consiglio. Una politica bassa, e per noi piuttosto torbida, che non porta nulla a nessun cittadino normale, una roba da vecchie scuole di partito da prima repubblica ai cui insegnamenti il Pd attuale sembra ancora troppo legato.

«E le altre mozioni ed ordini del giorno di maggioranza? C’è quella incomprensibile e contraddittoria, quasi schizofrenica, per monitorare il destino dell’ex ospedale fatta da parte di quelli che hanno votato per cederlo. Ci sono quelle quasi grilline da parte del Pd per un Comune libero da OgM e sull’agricoltura sociale a cui siamo favorevoli, facevano parte del nostro programma, attingete pure, grazie e la prossima volta metteteci anche la lotta ai diserbanti chimici e gli orti sociali così vi daremo in omaggio la spilla del MoVimento.» (Lucia Vergaglia)

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No alle difese di ufficio.

Sul sito istituzionale del Comune di Orvieto il Sindaco Giuseppe Germani «replica alle critiche mosse dal M5S al lavoro dell’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino ed afferma: “Come ho già detto in precedenti occasioni, tutti gli Assessori hanno la piena fiducia del Sindaco”.»

drinking wineE giù a snocciolare i tanti “dossier” in campo ed a fare seguire un successivo comunicato della stessa dottoressa Martino, nella sua qualità di Assessore, ricordiamolo, a Sviluppo, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Cultura, Grandi Eventi e Marketing Territoriale, in cui ci spiega in dettaglio delle sue recenti attività di partecipazione alla manifestazione Vinitaly; ne invitiamo la piena lettura e ne estraiamo la parte saliente:

«Quella del Comune di Orvieto al Vinitaly è stata una partecipazione importante per incontrare e confrontarci con i produttori locali sui temi che riguardano non solo la produzione e la commercializzazione del vino, ma anche la promozione dell’enogastronomia e del territorio orvietano.

Le vendite del vino, specialmente verso i paesi esteri, sono in aumento e continuano ad aprirsi nuovi mercati nei quali l’Orvieto si sta imponendo con forza. Sicuramente queste buone prospettive di vendita confermano l’eccellenza dell’Orvieto che resta uno tra i vini bianchi più ricercati»

Ora a parte che andare al Vinitaly per incontrare i produttori di vino di Orvieto da parte di un Assessore del Comune di Orvieto, magari a spese dei cittadini di Orvieto tra cui gli stessi produttori, è una roba da monologo di Crozza, dobbiamo necessariamente prendere le distanze dalla difesa d’ufficio che ha voluto fare il primo cittadino a favore della dottoressa Martino.

Maurizio-Crozza1A noi, in questo caso, non interessa quanta carne è stata messa a cuocere, quanta confusione venga fatta per mostrare dinamismo. Noi abbiamo posto domande precise sullo sviluppo della zona di Bardano, nella quale nel frattempo le ditte hanno chiuso e gli operai sono andati a casa e non stanno certo brindando al Vinitaly, e sull’inconsistenza della politica culturale del Comune. Domande rimaste inevase, senza risposta ed a noi spiace vedere un sindaco arrampicarsi sugli specchi a difendere l’indifendibile, Continua a leggere No alle difese di ufficio.

Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015

Ogni anno sembra che le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, siano prese di sorpresa da un evento notoriamente “imprevedibile”. l’arrivo delle feste pasquali.

Per le feste natalizie abbiamo fatto un pressing importante su Giunta, Consiglio ed operatori del settore per ottenere trasporti pubblici gratuiti e disincentivare la mobilità privata nel periodo degli acquisti in modo da favorire i negozi e le passeggiate come nei tempi passati. Molti operatori hanno colto l’occasione e la città, diversamente dagli anni scorsi, non è rimasta chiusa per natale, ci sono stati eventi dapprima in sordina ma poi di un certo richiamo per permettere alla rupe, zona commerciale naturale della città, di ritrovare la propria centralità.

Per le feste pasquali non abbiamo potuto presentare alcuna proposta negli unici due consigli di questi primi 4 mesi, data la “melina” che stanno facendo in maggioranza. Del resto non dovremmo essere proprio noi ad occuparci di questa che è normale amministrazione per chi si occupa di Commercio (Assessore Martino), Turismo (Sindaco Germani) e mobilità (Assessore Vincenti) con tutto lo staff che il comune, la municipale e financo la protezione civile mette a disposizione in termini di uomini, mezzi ed esperienze di campo. Lo stesso QSV (Quadro Strategico di Valorizzazione, cioè il tavolo di confronto per il centro storico tra amministrazione, enti e cittadini) non è mai stato convocato in ordine alla gestione del periodo pasquale, ed a giudicare dagli atti pubblicati il Comune semplicemente non ha una strategia di alcun tipo e naviga a vista.

«Eppure nel passato i problemi non sono mancati, con i parcheggi insilati saturi a Pasqua e pasquetta ed i turisti presi e costretti a ridiscendere allo scalo (turisti ovviamente persi) tra i commercianti che vedevano allontanarsi i clienti ed i vigili costretti a prendersi insulti di ogni genere mentre l’ex caserma rimaneva chiusa alle auto.»

Una gestione che sin dal 2012 stigmatizziamo e per la quale chiediamo da sempre una programmazione chiara con una catena di responsabilità trasparente.

2013-03-31 la nazione - m5s contro i parcheggi chiusiAncora una volta, ad una settimana da Pasqua nessuna iniziativa, nessun programma, neanche un accenno di quelle politiche d’incoming turistico e di Marketing Territoriale. Siamo andati a promuovere a Roma il Corteo Storico con la Fondazione CRO, benissimo! Da Roma arrivano a Pasqua e Pasquetta moltissimi visitatori. Lo troveranno il Corteo Storico? Sono previste uscite? A giudicare da quel che dicono i figuranti proprio no. Continua a leggere Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015

Sviluppo: dopo 4 mesi l’assessore risponde.

Dovremmo ringraziare l’assessore Martino, responsabile per il comune di Orvieto delle aree Sviluppo, Cultura, Commercio, Artigianato, Grandi Eventi e Marketing Territoriale?

La dottoressa Martino ci ha risposto ad una interrogazione a Lei nota sin dal 20 ottobre scorso e concernente sui piani di rilancio del distretto industriale di Fontanelle di Bardano. Dopo 4 mesi pieni finalmente ci ha risposto; sappia l’Assessore che mentre ci pensava la storica Tione è fallita, mentre meditava Electrosys, azienda i cui strumenti hanno permesso il Nobel italiano al CERN, passava di mano al proprio diretto (ex) concorrente, che le lavoratrici ex Sphera ed Mmanifatture si sono federate in cooperativa e l’opzione che avevamo lanciato sul il centro fisico d’Italia è stata utilizzata prima dai privati ed infine se ne è appropriata la più sveglia giunta di Narni.

cultura-3Assessore, responsabile anche dell’impalpabile comparto cultura, si informi che negli stessi mesi si perdeva, pignorato via dalla città, il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane. Era possibile intervenire? In presenza di un assessorato capace noi diciamo di si pensando all’accesso ai fondi dell’Art Bonus. In assenza di una politica culturale purtroppo non ne siamo stati protagonisti, anzi siamo, come Comune di Oriveto, risultati lassisti ed incapaci di attrarre risorse aggiuntive al settore  culturale, neanche per interventi di manutenzione, protezione, restauro di beni culturali. Eppure quel dispositivo (ancora attivo per la programmazione 2016) permette anche di consentire ad un numero di soggetti più ampio, pubblico e privato, di decidere quali investimenti finanziare. Ma un piano, sia pure sommario, non ci è mai stato presentato.

Almeno è stata richiesta la partecipazione della “filantropia” come ultima chanche? L’Art Conservation Project di Bank of America ha un plafond interessante per sostenere gli sforzi dei piccoli borghi come il nostro, e non è certo l’unico fondo interessato all’arte italiana non “mainstream”, non sotto i riflettori della ribalta come Pompei o i musei Fiorentini. Nossignori, quella dell’assessorato è una politica per noi troppo misteriosa ma i risultati ad oggi, per fare una metafora calcistica, sono da esonero dell’allenatore.

Che dire dell’impostazione del Marketing Territoriale e la sua ricaduta al comparto turistico? Oppure della situazione del commercio, sia al dettaglio che le grandi e medie superfici? Quali iniziative per i nostri artigiani? Quali grandi eventi sono attesi? Il Sindaco è stato persino costretto a ricorrere a deleghe ulteriori per gestire le iniziative come Expo, Slow Food ed Aree Interne, ed è stato costretto ad agire in prima persona per partecipare come Capitale Italiana della Cultura, con la città di Todi, al bando del ministero.

Caro Assessore Martino stia serena, oggi non le porremo interrogazioni, si risponda da sola se merita di rimanere al Suo posto.