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Dubbi sul bando Palazzo del Popolo

CONTINUA LO SFORZO DELL’AMMINISTRAZIONE PER “PIAZZARE” COI SALDISSIMI DI PRIMA DELLE ELEZIONI IL PRESTIGIOSO IMMOBILE DEL CENTRO.

“AAA offresi per il fuori tutto di fine amministrazione palazzo in centro, ottima esposizione, recentemente ristrutturato con finiture prestigiose. Trattasi di struttura di epoca papale che ha ospitato il teatro di Orvieto prima della costruzione del Mancinelli. È dotato di piano interrato, piano terreno, piano ammezzato, primo piano, secondo piano e due piani ricavati da soppalchi. Riscaldato e condizionato. Dotato di diffusione audio video e addirittura di una Sala per la regia teatrale o televisiva.

Condizioni economiche estremamente favorevoli e purtroppo per esaurimento merci il cambio shimano e le batterie di pentole Purtroppo non sono comprese nel presente bando.”

Scherzi a parte ci sembra che l’amministrazione stia davvero esagerando non solo perché scippa dalla possibilità di discussione in consiglio comunale dove andrebbe sicuramente a vedere quanto profondamente può finire in minoranza, ma anche per delle vere e proprie lacune nei bandi per l’affidamento predisposti in tutta fretta dopo il precedente esposto firmato da tutta l’ex maggioranza e da noi del MoVimento 5 Stelle.

Adesso come adesso, politicamente parlando, Germani dovrebbe cominciare a considerare di non vincolare chi lo sostituirà nei prossimi anni. In questo senso questo bando fatto di fretta, con criteri di urgenza che non hanno nessun senso se il bilancio è davvero in sicurezza , e comunque in mancanza di una minima condivisione al punto che non lo fa neanche votare dalla propria maggioranza, A noi pare un comportamento su cui non transigere.

Stiamo finendo di studiare anche nel lato tecnico , non in quello puramente politico, i documenti per fare delle valutazioni più corrette e puntuali nel merito di questa vicenda che sin d’ora troppo lacunosa e sconveniente per Orvieto e per i suoi cittadini.

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Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Luce: vediamoci chiaro

RISPARMIO, EFFICENZA, SOSTENIBILITÀ, UTILITÀ E VALORE ANCHE ESTETICO VANNO CONIUAGATI ASSIEME.

La bolletta energetica comunale sfiora la milionata di l’anno ed il progetto globale di lavori di adeguamento ed efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione già approvato dalla Giunta Comunale per un importo complessivo di 820 mila Euro in realtà va a creare ulteriori nuovi punti luce piuttosto che a rendere inferiore la spesa energetica.

A questo punto dobbiamo capire se a regime il lavoro di efficientamento abbattere i costi oppure no. Quanto alla questione di mettere in sicurezza alcune specifiche strade noi crediamo che il problema non sia solo le illuminazione ma quell’insieme di pratiche di sicurezza stradale e quindi vanno affrontati in termini di sistema. Inoltre per quanto riguarda alcune specifiche anche della città a vocazione turistica tocca anche valutare l’impatto di una eventuale sostituzione con lampade LED in termini di estetica.

Essendo complesso l’argomento abbiamo proceduto ad interrogare la assessore con una serie di domande scritte e richieste di relazioni agli uffici.

Università o Tribunale alla ex Caserma Piave di Orvieto?

RAPPORTI CON LE UNIVERSITÀ? NOI SIAMO IN PRIMA LINEA. MA RINUNCIARE ALLA CORTE EUROPEA È IRRESPONSABILE.

di Silvio Torre.

Ben vengano gli accordi e nuovi corsi universitari come ha spiegato in pubblica Assise sia dal professor Bizzarri che dagli esponenti del Csco, Centro Studi città di Orvieto, E dov’è che addirittura l’idea progettuale di un Campus Universitario anche se in era di università on-line diventa più difficile immaginarlo rispetto agli anni 90. È magnifico vedere tanti giovani che vengono da altre nazioni qui città a studiare e conoscerci, incontrarsi, e render vive alle nostre strade insieme a tutti noi. Tra l’altro da commerciante ho un ottimo ritorno della nuova presenza ed un grande ricordo visto che da lontano rimaniamo ancora in contatto e continuano a promuovere sia noi che la città ed il territorio.
Però ragazzi ostacolare in questo momento delicato della trattativa la possibilità di portare il Tribunale europeo unificato dei brevetti qui ad Orvieto ci è sembrata e ci continua a sembrare una roba da irresponsabili.
E hai voglia a dire noi segmentiamo gli spazi… vediamo di cosa hanno bisogno…
Si doveva aspettare la fine della trattativa o mettere in mezzo l’idea delle università quando era il momento cioè un minuto dopo le elezioni a sindaco di Orvieto.
In ogni caso il protocollo parla del singolo programma E non dirmi che un campus ad una università. Un programma che può benissimo essere ospitato nelle sedi attualmente disponibili e certo non necessita di 55000 metri cubi dell’imponente ex caserma Piave.
Insomma per dare lustro a una “non notizia” si è rischiato di affondare una delicata trattativa.
So che Movimento 5 stelle con Lucia Vergaglia ha chiesto il carteggio cronologico completo relativo alla ex caserma degli ultimi mesi per ricostruire nei fatti l’andamento della vicenda e cercare di metterci una pezza.

Però se la trattativa salta qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di spiegarlo agli orvietani.

Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Una valutazione fatta nel merito, e nel metodo, del Bilancio di programmazione del nostro Comune con il M5S all’opposizione.

Silvio Torre

Oggi nella mia città d’adozione, Orvieto, si discute la programmazione dei prossimi tre anni, lo si fa attraverso un documento tecnico da votare che si chiama bilancio preventivo ed ha una sua formula standard, un template direbbe un nerd come me.

E’ una formula propria, ingannevole per chi ha fatto studi economici che salterebbe sulla sedia vedendo nelle entrate gli indebitamenti che, per definizione, sono uscite. Però è una formula decisa per legge quindi si fa così e basta. Naturalmente il Consiglio Comunale è già scritto e gli accordi nelle segrete stanze, o sfacciatamente presentati in conferenza stampa dove il Sindaco si è fatto dettare la linea dal segretario del potentissimo Pd locale davanti a tutti, sono già stati presi; infatti della maggioranza non manca nessuno e nella minoranza le assenze strategiche volte a minare, anzi impedire, ogni potenziale colpo di mano delle opposizioni c’erano fino a quando tutto il…

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L’assessore lo porta babbo natale?

Senza nulla togliere all’impegno personale dei cittadini del Centro Commerciale Naturale ma il fatto che gli eventi natalizi e la gestione della tessera parcheggi sia stato abdicato a loro è grave. Non si può fare che i privati facciano le veci dell’assessore agli eventi d al commercio, dimissionario da troppo tempo ed invisibile sin dall’inizio, e anche perchè poi finisce che si creano disparità tra i facenti parte delle varie associazioni e questo non lo vuole nessuno, nemmeno il commerciante più avvantaggiato (se sa fare commercio, il bottegaio rancoroso è diverso) e dato che è comunque un ruolo pubblico Germani deve trovare questa quadra delle deleghe perchè… Continua a leggere L’assessore lo porta babbo natale?

Gnagnarini sfida? I cittadini accettino

Estremamente avvezzo alla polemica ed all’uso sapiente della provocazione l’assessore orvietano Massimo Gnagnarini ha pubblicato sui social un’immagine che ha scatenato numerosi commenti. Vi si vedono tre sportelli con i cartelli indicanti la fila per le lamentele, quella per i consigli e quella per fare qualcosa,  margine della grafica la scritta «Agli amici di FB ricordo che ogni martedì e ogni giovedì dalle 9 alle 18 mi trovate in Comune», ed ovviamente in corrispondenza dei cartelli una lunga coda di persone alle lamentele, una coda un po’ più piccola ai consigli e nessuno alla fila “fattiva”.

Nel botta e risposta successivo sui social lo stesso assessore chiarisce che l’immagine effettivamente si riferisce ai cittadini di cui è rappresentante.

Ora al di la della mancanza di garbo istituzionale c’è da cogliere comunque un’apertura, una differenza rispetto ai mesi scorsi in cui lo stesso Gnagnarini invece non chiedeva contributi e rivendicava un’agenda molto chiara. Consideriamo inoltre che, dato il suo ruolo, quando chiede contributi fattivi non intende certo dire che vuole cittadini che facciano il lavoro al posto suo ma intende che vuole considerazioni pratiche su cui impegnarsi piuttosto che le solite generiche lamentele del “così non va”.

Stante queste premesse dobbiamo dire che è interessante che l’assessore con delega a bilancio, finanzia, tributi, cassa, enti, partecipazioni e personale trovi il tempo per parlare con i cittadini.
Ben venga.
Per i cittadini che hanno problemi di commercio, lavoro, mobilità, trasporto pubblico, assistenza sociale, scuola, pulizia stradale, sicurezza, accesso a strutture sportive, randagismo, tutela dei prodotti locali, turismo, accesso a servizi culturali, banda larga e disponibilità di spazi per attività ed eventi in luogo pubblico, multe ecc… è sicuramente utile poter confrontarsi con chi non ne è direttamente responsabile ma lavora dietro le quinte del Comune.

Sarà anche una iniziativa davvero utile se serve anche rendere ad un più grande pubblico le eventuali questioni ricadenti sotto la  competenza dell’assessore Gnagnarini, se di interesse diffuso.

Siamo certi che se si provvederà a pubblicarle in una forma istituzionale asciutta saranno anche rilanciate da stampa e commentatori e, magari, saranno di stimolo ai colleghi assessori più prossimi al vissuto quotidiano dei cittadini ma meno dinamici nel confrontarsi. Questo tipo di trasparenza permetterà ai cittadini anche di misurare se poi verrà dato il dovuto seguito a quanto discusso.

«Noi quali cittadini, cogliendo in positivo le parole di Massimo Gnagnarini, provvederemo a portare fattivamente delle questioni pratiche, realizzabili, questioni relative al giorno per giorno e di competenza di Assessore e Giunta espressione dell’Amministrazione. Lo faremo nella massima trasparenza pubblicando le proposte e le richieste e ricordando che l’azione politica del M5S, ad Orvieto validamente rappresentato da Lucia Vergaglia, è una cosa parallela ma nettamente separata da quanto in concreta autonomia fanno i cittadini, e sia pure i Meetup e gli attivisti che sostengono il MoVimento fondato da Beppe Grillo.  All’Assessore quindi auguriamo buon lavoro, nell’interesse primario dei cittadini e del territorio in cui tutti noi ci riconosciamo.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle

Spazio all’indirizzo politico

In relazione al Consiglio Comunale del 28 settembre 2012

«Un Consiglio Comunale non può semplicemente essere l’occasione di ratifica dell’operato di Sindaco e Giunta, ne limitarsi ad essere vetrina delle risposte alle doverose interrogazioni delle parti di minoranza, ancor meno l’occasione di fare i bellocci nel rispondere ad un question time della propria maggioranza, in pratica veri e propri assist da schema preparato a tavolino per segnare a porta vuota i gol-propaganda dell’Amministrazione.

Così non va bene, così è quanto di più lontano dalla politica e dallo spirito democratico che deve il caposaldo di qualsiasi attività istituzionale, questa è per definizione la manifestazione concreta dei significato di “ANTIPOLITICA”.

Non deve mai più accadere che le mozioni si protraggano per oltre tre mesi, fuori da ogni criterio di efficacia e tempestività, in contraddittorietà col dettato di leggi e dello stesso regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, prima di essere calendarizzate e discusse, salvo poi, come è appena successo, di nuovo, essere ancora rinviate.

Adunanze per fare assestamenti che potevano essere prevenuti, comunicazioni di parte che diventano pure arringhe politiche, ratifiche di dispositivi già decisi in Giunta o Commissione e poi non resta tempo e spazio all’impulso politico, alla proposta da parte di chi non è in Giunta e non ha altra sede per avanzare i doverosi atti di indirizzo e di sindacato ispettivo. Un vero smacco alla democrazia. Una autentica pantomima a danno della pluralità di opinione. Una pericolosa deriva che abbiamo il dovere di denunciare pubblicamente e tentare di far rientrare nei canoni della corretta dialettica tra le parti.

Ancora una volta si reinviano le discussioni su “Reddito di Cittadinanza”, “Stop Inceneritori” e “Baratto Amministrativo”. Tematiche importanti ed urgenti che andranno inevitabilmente a sovrapporsi con quanto di nuovo verremmo portare in discussione.

Anche per quanto concerne lo spazio dedicato ad interpellanze ed interrogazioni fino ad ora con senso civico e spirito costruttivo il MoVimento 5 Stelle ha accolto e dato seguito alla richiesta giunta dalla presidenza di limitarsi nel depositare un numero ragionevole di questioni da affrontare in Aula. A tale disponibilità ci saremmo aspettati la stessa osservanza, leale e collaborativa, da parte delle altre forze politiche. Invece il nostro rispetto degli spazi democratici semplicemente non ha eguali.

A tale denuncia, ribadita già in Consiglio alla richiesta, per raggiunti limiti di orario, di rinviare persino la trattazione del Geotermico, che va in scadenza il giorno 30 di settembre, la nostra fermissima risposta è stata: “La prossima volta è adesso!”

Ci si siamo avvicinati alle istituzioni con grandissima umiltà credendo di aver tanto da imparare, ma alla luce dei fatti e dei comportamenti, crediamo davvero di poter chiedere da pari, e non da alunni, il rispetto dell’alta istituzione cui apparteniamo che che si dia spazio anche alle proposte e voce all’indirizzo politico di chi è, come noi, all’opposizione. Senza alzare la voce, senza battere pugni o far saltare tavoli, ma con fermezza noi esigiamo che ci venga lasciato lo spazio e vengano discusse de nostre argomentazioni.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S Orvieto

QSV: Lettera alla presidente Marini

Perugia abbiamo un problema

All’ennesimo colpo di mano estivo su parcheggi, tariffe e mobilità la cittadinanza ci è abituata, resta delusa, frustrata, magari qualcuno da anche in escandescenze, ma tutto sommato ce lo si aspettava. Quello che non ci si aspettava erano le scuse che sono state una pezza peggiore del buco. Dall’amministrazione da un lato si è detto che non sono mai entrati tanti soldi dai parcheggi a pagamento del Comune e che quindi era necessario crearne di nuovi, anche nel rispetto di quanto avrebbe, a loro avviso, chiesto la cittadinanza nel QSV, cioè nel tavolo partecipativo tutt’ora in corso, per cui dalla Giunta, strano ma vero, hanno deliberato con urgenza di rimuovere le strisce bianche per i residenti e riposizionarle lontano, negli edifici già dichiarati inagibili dell’ex caserma Piave.

Uno stravolgimento del patto partecipativo con i cittadini previsto per i centri storici dalla legge regionale 12 del 2008, i cui contenuti, non ancora portati in sintesi nei tavoli tecnici sono stati “interpretati” o meglio travisati e distillati per infliggere un duro colpo alla fiducia dei cittadini negli strumenti e nei processi partecipativi. Un atto gravissimo ed arrogante per il quale ci vediamo costretti a ricorrere alla sede regionale innanzitutto con una “Lettera Aperta” alla presidente Marini, che ha fatto in campagna elettorale della democrazia e della partecipazione una propria bandiera, in quanto figura istituzionale di garanzia di tutti i cittadini della Regione.

Botta e risposta tra la Vergaglia e la presidente Marini

Alla Cortese Attenzione del
Presidente Regione Umbria
Dott.ssa Catiuscia Marini

e p.c.
P.O.P. Programmazione e pianificazione dei centri storici
Letizia Bruschi

Oggetto: Il travisamento del QSV nella città di Orvieto ed i profili di eccesso di potere e falsa applicazione di legge nei recenti dispositivi autorizzativi in ordine alla mobilità, ai parcheggi ed alle tariffe nel centro storico orvietano.

Egregio Presidente,
L’art. 62 della legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1 “Testo unico governo del territorio e materie correlate” recepisce le disposizioni dell’art. 4 della l.r. 12/2008 che istituisce il Quadro Strategico di Valorizzazione del centro storico e stabilisce che i Comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti o con il centro storico di estensione superiore a quattordici ettari di superficie territoriale redigano il Quadro Strategico di Valorizzazione (QSV). Durante la redazione di tale piano aggiornato, tra il termine delle rituali sessioni di partecipazione con dibattito e l’atteso e previsto istituirsi dei tavoli tematici, con una disinvolta e, soprattutto, spregiudicata interpretazione di quanto parzialmente emerso dal processo ancora incompleto, l’Assessore alla mobilità Andrea Vincenti ha inteso presentare una delibera “urgente” della giunta tutta, la numero 159 del 2015, in un incontro riservato il giorno 23 luglio ultimo scorso ad una selezionata e ristretta parte delle opposizioni (non la scrivente), ed il giorno 24 alla stampa cittadina. Tale deliberazione, era stata approvata e resa esecutiva però due settimane prima, il giorno 10 luglio, e conteneva dettami articolati in relazione alla mobilità, ai parcheggi ed alle tariffe nel centro storico orvietano, la cui urgenza, non altrimenti motivata, appare essere la sola messa a bilancio di nuovi introiti previsionali.

Tale impulso amministrativo stravolge di fatto il senso e la lettera della legge istituente i Quadri Strategici di Valorizzazione e lascia emergere tra la cittadinanza lo sconforto ed il senso d’inutilità della partecipazione alle iniziative come il QSV che, testualmente, vengono descritte oggi come quelle che “tanto poi fanno quello che vogliono”. Stiamo parlando di cittadini dei quali Ella si è resa garante nel senso più ampio del termine nelle recenti elezioni regionali, ed in particolare di quella sempre più risicata parte della popolazione che ha avuto fiducia nelle istituzioni ed ha inteso contribuire a vario titolo alla vita cittadina tramite gli strumenti ed i processi previsti dalla legge regionale 12 del 2008.

Al di la delle critiche di merito al contenuto deliberato il 10 luglio, che codesta opposizione porterà avanti nelle sedi appropriate e nella propria azione politica, ciò che evidenziamo da un lato è la necessità che si levi la Sua voce a tutela della cittadinanza, tutta, i cui diritti (a nostro avviso) sono stati lesi e dall’altro è il forte profilo di eccesso di potere e di falsa applicazione di legge emerso in questo atto che, se non ritirato in autotutela, espone a pesanti censure un Comune già legato alle verifiche per lo stato di pre dissesto e per il quale, in anticipo su potenziali interventi di altre autorità, reputiamo valga la pena tentare di chiedere il Suo intervento, anche quale parere pro veritate, in ordine alla natura partecipativa non derogabile del QSV.

Tanto chiediamo nel pieno e concreto rispetto della normativa, della gerarchia istituzionale e dei principi di leale collaborazioni tra istituzioni.

Augurando buon lavoro porgiamo i nostri saluti

Lucia Vergaglia, gruppo consiliare M5S
Città di Orvieto