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Class action

LA MACCHINA PARLAMENTARE M5S È IN MOTO. ADESSO ARRIVANO IN DISCUSSIONE PROVVEDIMENTI COME LA CLASS ACTION ED ERA ORA.

Con la nostra riforma tutti i cittadini potranno utilizzare la #ClassAction per difendere molti più diritti rispetto al passato.
Ci sono tante innovazioni!
👉 I tribunali ordinari si alleggeriscono perché la competenza passa a giudici specializzati
👉 Gli avvocati, se pagati da più persone, costano di meno
👉 Le aziende scorrette si comporteranno meglio per non subire una class action
👉 Siti internet per informarsi velocemente e in modo semplice sulle cause in corso

#LaVittoriaDiTutti

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Lettera al Ministro

ABBIAMO SCRITTO AL MINISTRO BONAFEDE CHIEDENDO UN APPROFONDIMENTO PER LA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE, ANCHE IN VIA SPERIMENTALE.

Nelle audizioni di luglio scorso il ministro Bonafede, che fu nostro ospite ad Orvieto durante la campagna referendaria a difesa della Costituzione, ha specificato che sono in atto gli studi per ridefinire la geografia giudiziaria e revisionare l’odiosa riforma Cancellieri. Le questioni all’ordine del giorno sono inizialmente quella dei luoghi ad alta densità di criminalità, e non è il nostro caso , e quelli di difficile raggiungibilità come le isole, ed anche questo non è il nostro caso.

In effetti la perdita del tribunale di Orvieto rappresenta un elemento di pura e semplice accessibilità alla giustizia di prossimità e questo vuol dire che rispetto ad altre realtà potremmo non essere in prima linea per riavere qui da noi gli uffici ed il punto di riferimento del circondario giudiziario e conseguentemente poter ridare vita all’Ordine degli avvocati di Orvieto.

Come cambiare le cose?

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Tribunale europeo dei brevetti. Inizia la fase 2.

CON LA DICHIARAZIONE DI GIUNTA INIZIA LA FASE DUE DEL PROGETTO PER PORTARE AD ORVIETO UN PRESTIGIOSO ENTE COMUNITARIO: IL TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI.

Tutto nasce dalla proposta in chiave brexit della Movimento 5 Stelle Orvieto: proporre la ex caserma Piave come sede del prestigioso Tribunale unificato dei brevetti, previsto a Londra. Lucia Vergaglia in approvazione un ordine del giorno con tale obiettivo in consiglio comunale nell’ottobre del 2016 ottenendo la larghissima maggioranza e l’interessamento degli europarlamentari pentastellati.

Qui di seguito il comunicato ufficiale del comune di Orvieto che potete trovare anche qui: Continua a leggere Tribunale europeo dei brevetti. Inizia la fase 2.

Tribunale. Si lavora per riaprirlo

PRIMI PASSI AVANTI PER RIPORTARE IL TRIBUNALE AD ORVIETO. La facciamo semplice perché tanto la notizia è già sui giornali: il contratto di governo ha aperto qualche spiraglio per tornare alla precedente geografia giudiziaria e quindi per riaprire il nostro tribunale. La cosa potrebbe avvenire seguendo diverse strade e certamente non c’è la bacchetta magica. Quindi abbiamo appoggiato e sostenuto di persona la partecipazione del Comune e dei delegati della ex avvocatura orvietana a partecipare ed essere parte del comitato per la giustizia di prossimità che si è costituito presso il Consiglio Nazionale Forense.

Al netto di ogni tecnicismo questo è un passo importante perché si muovano assieme tutti e 31 i circondari soppressi e si riesca a dare una risposta sistemica e non emergenziale, e che come tale possa durare nel tempo.

Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense
Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense

Noi non ci vogliamo limitare a questo, e non vogliamo demandare la questione al solo ministro. Procederemo quindi secondo una road map che coinvolga anche il Parlamento che ha le sue responsabilità nel processo legislativo e nel reperimento delle risorse finanziarie e di personale.

Quindi la nostra adesione convinta alle ragioni del comitato, e la nostra disponibilità all’impegno politico , oltre alla testimonianza di essere dalla parte del Comune indipendentemente dal colore dell’amministrazione e senza partigianeria, sarà solo una parte delle nostre iniziative.

Lucia Vergaglia alla Corte Europea di Giustizia

La nostra portavoce Lucia Vergaglia, che oltre ad essere avvocato collabora con le cattedre di diritto dell’UE e diritto pubblico all’Università di Napoli, è da poco tornata dal Lussemburgo dall’alta Corte che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Unione europea. In questi giorni dedicati al referendum non c’era ancora stato il tempo di pubblicare un resoconto.
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Un presidio di giustizia

Un certificato del casellario giudiziario? Vai da Monteleone d’Orvieto a Terni (100 km in auto o tanti cambi treno). Vuoi fare causa civile ad uno che ti deve 2.500 euro? Benissimo manda a Terni l’avvocato da Orvieto per iscrivere al ruolo e fare il dibattimento (stanza 6, piano terra, Tribunale di Terni, tra i mucchi di pratiche ed i carrelli del Conad usati per portarle) ovviamente con l’obbligatorietà di fare prima il tentativo di mediazione devi anche raddoppiare tempi e costi…questi ed altri sono gli esempi della cecità burocratica della riforma al tempo di Monti, quella che, con la scusa di un risparmio fasullo, ha portato alla chiusura dell’efficente Tribunale di Orvieto.

TribunaleUn “circondario” di competenza che serviva alle esigenze di giustizia di un’ottavo della popolazione umbra e dei suoi enti ed aziende, con una distribuzione territoriale , seppur vincolata ai criteri regionali, rafforzata da una logistica autostradale e ferroviaria che altri non possono vantare, ed una vicinanza strategica alla locale casa di reclusione che rendevano il Tribunale di Orvieto “ideale” per le esigenze di prossimità ai cittadini che vogliano una risposta giusta e fornita in tempi ragionevoli alle esigenze di vedere risolte le loro controversie tanto da permettere “la ragionevole durata del processo“, un valore fondamentale della nostra Costituzione.

Un presidio locale del Ministero della Giustizia che con i suoi uffici permetteva ad un’ottavo delle aziende umbre di poter rapidamente ottenere soluzioni a problemi ed anche verifiche sugli status giuridici delle persone fisiche con l’accesso ai casellari, così come ottenere la redazione di alcuni certificati di legge. Un punto di riferimento per il diritto di famiglia e per tutti gli interventi che questo pilastro fondamentale della società possa abbisognare, così come i soggetti più deboli, ad esempio i minori; il tutto restando fondamentale per i servizi sociali legati a ben un ottavo della nostra popolazione regionale maggiorenne.

Un tribunale è anche altro, tuttavia per i semplici cittadini come noi che non siamo, mi si perdoni la precisazione, professionisti della legge, è sopratutto un presidio di giustizia. Continua a leggere Un presidio di giustizia

Se ne fregano dei cittadini…

Il richiamo del Presidente Napolitano è irricevibile,

ve ne fregatePochi mesi fa accompagnavo personalmente [Vedi] i Parlamentari a 5 Stelle al carcere di Orvieto, quei cittadini che secondo Napolitano se ne fregano dei nostri cittadini e che non sanno quale tragedia sia quella delle carceri [Vedi], in un approfondito incontro che era il termine delle ispezioni alle case di reclusione della nostra regione. Brevemente riporto quanto allora si discusse assieme a chi con i carceri lavora tutti i santi giorni.

  • I carceri sono in cattive condizioni? D’accordo, rendiamoli più umani e dignitosi, un vero strumento di recupero alla comunità dei cittadini per le pecorelle smarrite, per quelle persone che hanno sbagliato e vogliono rimediare. Quest’anno NON hanno avuto trasferimenti economici. Ci si chiede dunque se l’emergenza non sia voluta.
  • Si lavori sul personale carcerario, che sono pochi, malpagati e costretti a funzioni, lavori e responsabilità che spesso sono oltre la loro qualifica professionale.
  • Si prepari la nuova generazione di direttori carcerari, l’ultimo concorso per quel ruolo è di tantissimi anni fa.
  • Non c’è poi un aggiornamento professionale standardizzato ed europeo e, udite udite, non tutti i carceri hanno un direttore, ci sono direttori che seguono due o più carceri lontane tra loro.
  • Quanto all’edilizia carceraria sappiamo bene che abbiamo in carico anche troppe caserme riadattabili al ruolo di case di reclusione o circondariali, e sarebbe occasione per tanti nuovi posti di lavoro.
  • Indulto ed amnistia? Un dramma, ne esce uno e ne tornano due.

E a quelli che plaudono al nervosissimo sbottare del nostro presidente ricordo quando erano, bipartizan, a sciaquarsi la bocca con frasi del tipo “certezza della pena”. Noi pensiamo un gran male di Voi, pensiamo che per favorire alcuni danneggiate tutti, in pratica siamo convinti che siete Voi quelli che se ne fregano dei cittadini.

Tribunale: la fine annunciata

Addio,

Il ministro Cancellieri ha firmato il decreto, il tribunale è perso. Altri due anni per smaltire le pratiche civili inevase e poi chiudono i battenti del nostro Palazzo di Giustizia.

Cosa cambia?

TribunaleBeh, innanzitutto ci saranno dei rallentamenti nelle attività in essere, dei cosiddetti rinvii d’ufficio, a causa del trasferimento e dell’insediamento nella nuova sede a Terni.

Poi i costi lieviteranno. In pratica dovrete mandare gli avvocati dell’Ordine di Orvieto (ente che dovrebbe essere assorbito da quello di Terni, presumibilmente) in “missione” a Terni. Un avvocato in “missione” costa…

Infine le sparizioni di prove e fascicoli, rischio quanto mai attuale durante i trasferimenti di sede, che costeranno ai cittadini il non avere, semplicemente, diritto alla giustizia.

Un’altra tegola su questo martoriato territorio.

Restate sintonizzati:

Le patrie galere

Anche il MoVimento 5 Stelle va alle patrie galere.

Silvio Torre con i deputati Ciprini (a sin.) e Gallinella (a destra)Però a differenza di alcuni dei rappresentanti di moltissime altre forze politiche i nostri ci vanno in visita ufficiale per tastare di persona i pregi ed i difetti del nostro sistema carcerario e le peculiarità delle singole realtà locali.

Ho avuto il privilegio ed il piacere di poter partecipare assieme ai Cittadini Deputati della Repubblica, Ciprini e Gallinella (qui nella foto), all’incontro presso la casa di reclusione di Orvieto.

Questa struttura è all’interno del centro storico della città e si relaziona con il tessuto sociale e lavorativo di Orvieto in maniera assolutamente esemplare. Tuttavia, come quasi ogni parte dell’amministrazione statale, subisce tagli indiscriminati in termini di risorse cui solo l’impegno del personale, del volontariato e la partecipazione dei detenuti stessi, riesce a sopperire.

L’azione di visita (per carità non chiamatela mai “ispezione”) e raccolta informazioni di prima mano da parte dei parlamentari a 5 Stelle ha interessato già le case circondariali di Spoleto e Terni e continua con l’obbiettivo sintetizzare nell’azione legislativa una più snella, efficiente ed armonica macchina dello stato. Rispettosa dei diritti di tutti coloro che vi sono in gioco, lavoratori, responsabili, detenuti ed operatori, giusta nel ripartire pesi, responsabilità e doveri, sana nella gestione oculata, parsimoniosa ed efficiente. Sarà un percorso duro, ma l’obbiettivo di un’Italia migliore merita sempre il massimo impegno.

delegazione M5S alla casa di reclusione di Orvieto

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L’annosa questione del Tribunale di Orvieto

Il tribunale della città, così come il giudice di pace, è finito sotto la scure della Spending Review. Per questioni meramente riguardanti i costi che affronta il Ministero della Giustizia esso va chiuso. Kaput!

Ebbene davvero ho difficoltà a capire in base a quale calcolo questa scelta debba portare dei benefici.
aut lex aut justitia?A Terni solo la nuova struttura necessaria ad ospitare la sezione del Tribunale di Orvieto costa (ad appalto per la costruzione di una palazzina di, almeno, 5 piani) milioni di euro. Quindi sposti il tribunale costruendone un altro, accidenti, che bel risparmio. Poi ci sono i costi di trasferimento, d’impianto, altri milioni.

Poi costerà mantenerlo esattamente quanto costava qui, a meno che a Terni il personale, la corrente, i beni ed i mezzi costino di meno. E questo non lo credo. Continua a leggere L’annosa questione del Tribunale di Orvieto