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Cartolina da Italia 5 Stelle Rimini 2017

Ci abbiamo messo un bel po’ a decidere di pubblicare questa nostra cartolina, un po’ perché gli impegni locali sono tanti, ma anche perché dopo aver visto come e quanto fosse forte la pressione mediatica in cerca di occasioni di conflitto interno, di uno scontro Di Maio contro Fico contro DI Battista, ci è sembrato inutile aggiungere rumore di fondo al web. Adesso a bocce ferme ha più senso parlarne.
Innanzitutto grazie agli amici di Rimini per l’ottima organizzazione, per la precisione svizzera e l’amichevole goliardia che trasmettevano durante l’impegno. La città è accogliente, non c’è bisogno di dirlo e sufficientemente a buon mercato per alloggiare e mangiare. Ottima location, per noi raggiungibilissima.
Quest’anno non avevamo gli stand comunali quindi abbiamo condiviso lo spazio regionale, dove non mancavano i nostri prodotti, e dove incontravamo i cittadini venuti a trovarci: sorpresa. Tanti orvietani. Continua a leggere Cartolina da Italia 5 Stelle Rimini 2017

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Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Se ne diranno molte, si dirà che ha vinto la realtà sulla narrazione renziana, vince la voglia di riscatto dei giovani, vince la sinistra, vince la destra, vince il populismo, i grillini…

La verità è che si tornati a votare dopo l’ennesimo governo ad interim, dopo gli scempi di quelli bravi come Monti e la sua legge Fornero, dopo Letta sotto cui si è letteralmente svenduta la Banca d’Italia e dopo il sorridente giovine Renzi che ha esautorato il diritto dei lavoratori dallo Statuto dei lavoratori, che ha comprato aereoplanini per se e per guerre d’attacco, con soldi che servivano ad altro ed ha reso inefficace il referendum sull’Acqua pubblica.

Da Monti a Letta a Renzi sono anni che con arroganza ci impedivano di dire la nostra andando al voto e rispettandolo.

E quando si è tornati al voto quelli che “vogliono bene ai cittadini” e cioè banchieri, capi di stati imperialisti, ricchi e potenti in genere, accademici tutti con lo stesso cognome e potenti in genere hanno detto la loro con la loro prosopopea ed arroganza e, crediamo giustamente, le persone si sono fatte delle domande e da cittadini con la libera espressione democratica hanno dato la propria risposta in modo chiaro. Continua a leggere Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Il Job Act, l’Ast ed il manganello.

Solidarietà ai lavoratori caricati dalla polizia a Roma. Un abbraccio alle loro famiglie per l’annuncio delle perdite di tanti posti di lavoro. Sostegno ai portavoce Angelica, Federico, Stefano, Tiziana e Valentina che erano con loro. Sdegno per un governo che sta mettendo la scritta “saldi” su quanto di buono c’è in Italia e costringe le forze dell’ordine ad aggredire militarmente cittadini che (ancora) pagano le tasse. Terni è l’Italia. La state ammazzando un poco alla volta, uno slogan alla volta, un crudele tweet per volta.

job act

No comment…

Questa lista l’ha rilasciata Enrico Letta (PD, premier) che farà il governo insieme ad Angelino Alfano (PDL, vicepremier)

Letta, altro che nuova stagione...
Letta, altro che nuova stagione…
  • Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Filippo Patroni Griffi
  • Vice Presidente e Ministro dell’Interno: Angelino Alfano
  • Affari europei: Moavero
  • Regioni: Graziano Delrio
  • Coesione territoriale: Carlo Trigilia
  • Rapporti con parlamento: Dario Franceschini
  • Riforme: Gaetano Gaetano Quagliariello
  • Pari opportunità e sport: Josefa Idem
  • Pubblica amministrazione: Giampiero D’Alia
  • Esteri: Emma Bonino
  • Giustizia: Cacellieri
  • Difesa: Mario Mauro
  • Economia: Saccomanni
  • Sviluppo: Flavio Zanonato
  • Infrastruitture: Lupi
  • Agricoltura: Di Girolamo
  • Ambiente: Andrea Orlando
  • Lavoro: Enrico Giovannini
  • Istruzione: Carrozza
  • Beni culturali: Massimo Brai
  • Salute: Beatrice Lorenzin

Il governo di servizio promesso da Letta, davvero no comment solo buona notte e buona fortuna, ne avrete tutti bisogno durante la tempesta mediatica, finanziaria e politica che seguirà, gente.

Propositi per l’anno nuovo degli Italiani (2013)

Il 2012 è stato un’anno durissimo in Italia, che ha lasciato in difficoltà terribili famiglie ed imprese, che ha visto imprenditori suicidi, coppie che reinviano sine die matrimonio e la scelta d’aver figli, che ha visto moltissimi talenti rinunciare agli studi e che ha visto aumentare la flottiglia dei cosiddetti inattivi sfiduciati, che non studiano e lavorano e che non cercano più lavoro. Del resto abbiamo un saldo negativo delle imprese, mi si perdoni, impressionante. Siamo poi in piena demotorizzazione, i saldi tra immatricolazioni e rottamazioni delle auto dovrebbe far tremare davvero i polsi a chi ha investito in una EniStation, a chi ha pensato di costruire una terza corsia, allo stato che si basa su iva e accise dei carburanti… persino nelle feste di natale il traffico si era ridotto. Non ci sono file per i saldi, il commercio langue, i magazzini traboccano.
Forse la decrescita auspicata dall’economista Serge Latouche è già in atto?
Le famiglie sono tornate indietro di molti anni: il loro potere d’acquisto si è ridotto al minimo… tuttavia le case costano ancora decine d’anni di retribuzione per un normale lavoratore NON precario. Si doveva decrescere in maniera felice, controllata, con una condivisione degli obbiettivi, non precipitare tra mutui che marginalmente aumentano lo stesso costo del bene per cui vengono erogati, tra crediti al consumo, tasse sproporzionate, male orientate i cui proventi son peggio gestiti e costi dei servizi in libero aumento se inEquitalia non ti ha schiacciato prima.
Questo è un paese in cui le assicurazioni obbligatorie, da quando son state “liberalizzate”, sono aumentate nel costo di decine di volte, servizi sanitari e civici che progressivamente si allontanano dai cittadini…
No, non va bene. Basta così!

buoni-propositi121. Proposito
Bisogna raggiungere l’equilibrio dinamico tra necessità della cittadinanza, spinte competitive e governo della nazione. Gli appetiti di privati per fare impresa e competere sono sani finchè non cominciano a cannibalizzare se stessi, territorio, cultura, Stato e Cittadini. Le necessità della cittadinanza non sono solo sicurezza, cibo, calore, riparo ma anche libertà, partecipazione, crescita, speranza, gioia e lavoro, lavoro utile, non abrutimento. Il governo della nazione va dal relazionarsi con le altre nazioni o federazioni di stati alla gestione dei servizi ai cittadini, dalla tutela dei territori alla creazione di un’ecosistema economico, sociale e normativo in cui tutti abbiano sia opportunità che una vita libera e felice.

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Costituzione: Articolo 54

«Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge».

Devono adempierle con disciplina ed onore

  • Disciplina sf: “l’obbedienza rigorosa a norme …; il complesso di tali norme
  • Onore sf: “buona reputazione acquistata con l’onestà, coi meriti; rispettabilità, dignità

Per tutti coloro che hanno funzioni pubbliche e, soprattutto, per coloro che hanno prestato giuramento mi piace ricordarLo. In particolare vogliate tener presente che l’ordine nel cui complesso chi ha funzioni pubbliche si muove è quello repubblicano, non quello patriarcale.

  • Repubblica sf: (dal latino res publica, ovvero “cosa pubblica”) “la forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo”

In buona sostanza tutti coloro che sono chiamati a funzioni pubbliche, qualunque sia il merito per il quale ciò sia avvenuto, sono alle dipendenze dei cittadini. Questo, occorre ricordalo, non è uno Stato patriarcale è una moderna Democrazia! Continua a leggere Costituzione: Articolo 54