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Meetup Orvieto: la nuova attualità del manifesto Einstein e Russel

ALL’ANNUNCIO DEL RITIRO UNILATERALE DEGLI USA DAL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE DELLE ARMI ATOMICHE CON LA RUSSIA RITORNA ATTUALE IL MANIFESTO CHE GLI SCIENZIATI FIRMARONO SUL RISCHIO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA.

Quella attuale è una situazione di nuova (a)normalità dove si dà per scontato che gli accordi del passato possono liquefarsi innescando così una situazione internazionale in cerca di un nuovo equilibrio. Senza fare alcun tipo di proclama pacifista invitiamo alla lettura manifesto che gli scienziati dell’epoca atomica, partendo da Bertrand Russell e da Albert Einstein ( il cui per riconoscimento ad Orvieto per l’impegno nell’ affermare il pensiero logico e scientifico su mozione di Lucia Vergaglia fu bocciato in consiglio comunale), firmarono e diffusero i governi di tutte le nazioni.

Nel manifesto Russell-Einstein fu scritto:

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Orvieto, 14 giugno

Le truppe della V Armata americana, che risalivano la parte occidentale della regione, e quella della VIII Armata britannica, che avanzavano nella parte orientale, fra giugno e luglio di quell’anno riuscirono a scacciare l’esercito tedesco dall’intero territorio umbro. Ad Orvieto questo avvenne il 14 giugno 1944, non senza il sostegno della popolazione il cui impegno spesso viene ricordato.

Al netto delle posizioni politiche e di solito marciano su questo argomento è giusto che il 14 giugno venga riconosciuta è ricordata Orvieto Città Aperta ed è interessante ricordare come furono il senso dello jus belli degli ufficiali che si diedero battaglia sui fronti opposti e la struggente bellezza di Orvieto a salvare dai bombardamenti la parte storica della città. È una storia che, comunque la pensiate, vale la pena conoscere. Leggetela su Orvietonews.

Venti freddi da oriente…

Una poesia di Bertolt Brecht, un autore che quei tutti amiamo per il suo impegno politico,  ci pare molto attuale oggi che si stanno per inasprire le sanzioni economiche alla Corea del Nord, peraltro responsabilizzando la Russia che è a sua volta sotto sanzioni. Insomma una situazione davvero rischiosa che sarà discussa in “plenaria” del Parlamento Europeo mentre il dibattito politico italiano resta sopito, cloroformizzato dal modo di fare prodiano di tal Gentiloni e non incide per nulla in Europa pur avendo l’Italia espresso l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, tal Federica Mogherini.

Così il lancio missilistico dalla Corea del Nord sta avendo ed ha già avuto conseguenze geopolitiche a livello mondiale e mentre dallo scacchiere sembriamo sempre meno presenti, colpa di un governo debole e prono, è il Presidente della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo David McAllister a dettare una linea davvero molto aggressiva e destabilizzante.

Di quella poesia ricordiamo questo brano e ci preoccupiamo:

QUANDO CHI STA IN ALTO PARLA DI PACE

Quando chi sta in alto parla di pace
la gente comune sa che ci sara’ la guerra.

Quando chi sta in alto maledice la guerra le cartoline precetto sono gia’ compilate.

Ninna Nanna – Trilussa

Ninna nanna nanna ninna
er pupetto vo’ la zinna
fa’ la ninna dormi pija sonno
che si dormi nun vedrai
tant’infamie e tanti guai
che succedono ner monno
tra le bombe e li fucili
per i popoli che so’ civili

ninna nanna tu non senti
li sospiri e li lamenti
de la pora gente che se scanna
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio della razza
de la gente che se scanna
per un matto che comanna
e a vantaggio pure d’una fede
per un Dio che nun se vede

ma che serve da riparo
ar re macellaro
che sa bene
che la guerra
e’ un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe’ li ladri delle borse
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