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Non siamo pedine

CONTROCORRENTE: NON NON FACCIAMO INCIUCI SOTTOBANCO –

È stata data notizia che Angelo Lombardozzi, ex candidato negli anni passati a sostegno della Stella in Comune e con anni di lavoro in ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni, si sarebbe messo d’accordo con imprecisati esponenti del M5S per tentare una lista unica con Lega e Movimento. Viene specificato che per la parte locale da mettere in lista in quota MoVimento 5 Stelle sarebbe stato considerato qualcuno di alternativo all’irriducibile Lucia Vergaglia.
Ecco questa è l’unica parte della notizia che possiamo commentare in maniera pertinente, essendo un dato di fatto che la portavoce di Orvieto ha le mani libere e gestisce il rispetto del programma elettorale col quale si è presentata ed è stata eletta, il rapporto col territorio e coi cittadini, con onestà intellettuale e capacità di dialogo ma senza compromessi.
Oltre a questo va però analizzato il contesto che è il seguente: fino ad oggi il MoVimento 5 Stelle non ha mai fatto accordi pre-elettorali con nessuno e non ha presentato liste miste soprattutto con vecchi volponi della politica. Ne consegue che quella dichiarata ai giornalisti da Lombardozzi sembra quasi della propaganda volta a far immaginare agli elettori del ternano, cui Orvieto appartiene come provincia elettorale, che sia inutile sostenere Thomas De Luca del MoVimento 5 Stelle al ballottaggio in quanto i giochi sarebbero già fatti a favore della Lega. Al tempo stesso appare essere un tentativo molto maldestro di self merchandising del quale ci si pone in offerta libera dicendo di avere a disposizione certi nomi e certi contatti, sullo stile di quella vecchia politica che proprio il MoVimento 5 Stelle intende mettere alla porta. In ogni caso per noi è una medaglia al valore quella di essere considerati come un pericolo per chi ha una storia di cambi di casacca ed un approccio politico non votato a temi e programmi ma che invece esordisce sin da subito parlando di nomi, poltrone e sistemi di relazioni.

Aspettiamo comunque smentite o conferme dell’inciucio dai diretti interessati citati per nome da Lombardozzi (cioè Riccetti, Olimpieri e Sacripanti) e nel frattempo, qui di seguito, il commento della portavoce del MoVimento 5 Stelle di Orvieto, l’avvocato Lucia Vergaglia

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«Con una curiosa quanto comprensibile tempistica, dal momento che in questi giorni sono distante da Orvieto, è divenuto di dominio pubblico un bizzarro teorema che compare tra le odierne notizie locali. Pare che si vada formando un esperimento di minestrone politico già visto, anzi molto consueto specialmente al livello locale, che potrebbe comprendere una moltitudine di forze, protagonisti ed esponenti della vita pubblica, politici di lungo corso e astri nascenti presi dalla società civile tra i quali rientrerebbe, a leggere il giornale, una sorta di Movimento 5stelle in versione addomesticata, riveduta e corretta.
Non avendo riscontri personali il mio commento non può che essere che su quanto letto sulla stampa da edicola.
Innanzitutto ritengo che si debba sempre avere rispetto per l’esercizio della democrazia in tutte le sue forme di espressione anche se, da quanto delineato, quello di Lombardozzi si definirebbe un fenomeno preconfezionato a puri fini elettorali con lo scopo di utilizzare simboli e segni distintivi per essere attrattivo di trasversali ed indifferenziati consensi, al netto dei contenuti, e consiglieri eletti per rispondere ad un elettorato e portare avanti un programma da utilizzare invece come pedine.

Ebbene, personalmente ritengo che questo modus operandi oltre ad essere anacronistico sia diametralmente opposto ed in antitesi rispetto alla identità ma soprattutto ai principi cardine che hanno da sempre caratterizzato il MoVimento 5 Stelle e la sua attuale affermazione come forza di governo. Queste le cose ad oggi e, se permettete, ci sono problemi più urgenti da affrontare ed opportunità importanti da cogliere piuttosto che lasciarci distrarre dal gioco della politica “degli scambi delle figurine”, come quelle che vendono in edicola e che i ragazzi a scuola scambiano per completare un proprio personale album. Io non ho quel tipo di esperienza, come ogni ragazza di quegli anni preferivo i vinili dei gruppi Pop.»

Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.

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L’Osservatorio “Le Crete” non va sputtanato.

Leggiamo con un certo fastidio una notizia stampa volta relativa all’Osservatorio “Le Crete” coinvolto in una promozione politica dai contorni ancora una volta poco chiari e non ben definiti su di un testo da sottoporre quale proposta di legge popolare relativa a “Principali misure attuative e coordinate delle politiche regionali ambientali; promozione della cultura ambientale e della gestione dei rifiuti”

Quali promotori legati all’Osservatorio vengono indicati rappresentanti politici presenti in consiglio e non figuranti tra i firmatari riportati nell’immagine qui sotto reperibile al protocollo comunale.

documento manifesto Le Crete depositatoIl M5S unico firmatario presente nell’assise consiliare, protagonista delle iniziative a salvaguardia de “Le Crete” quando gli stessi promotori della proposta di legge invece chiosavano in un esercizio di politichese dicendo: Continua a leggere L’Osservatorio “Le Crete” non va sputtanato.

A testa alta

Ai ballottaggi è dura arrivarci quando c’è il partitissimo contro,

a testa altaMentre tutti gridano ed urlano che il MoVimento 5 Stelle è scomparso ed altre balle simili. Spiacente, ci siamo e cresciamo. Del resto come potrebbe essere diverso da così?

Non siamo noi al governo con Berlusconi dopo aver garantito ai propri elettori di fare il contrario, non siamo noi al governo con il Pd dopo averne detto peste e corna in campagna elettorale.

Nessun inciucio, nessuna copertura mediatica o finanziaria ma solo tanti fatti che non potrete quasi mai leggere sui giornali finanziati con fondi pubblici o vedere sulle Tv del canone o del presidente del Pdl (e collegate).

Noi camminiamo a testa alta.

Restate sintonizzati: