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Perchè il reddito favorisce la competitività

I BLABLABLA SULLA COMPETITIVITÀ NON HANNO SPRONATO I CITTADINI PIUTTOSTO NE HANNO FRUSTRATO LE ASPETTATIVE E FIACCATO LA TENUTA SOCIALE. PER CRESCERE OCCORRE METTERE AL CENTRO IL REDDITO, COME FANNO IN TUTTO L’OCCIDENTE.

I conti economici vanno rispettati e tenuti aggiornati. Gli scenari relativi ai prezzi ed agli incrementi delle riserve e delle bilance commerciali devono essere rigorosi. Ciò che non deve essere fatto è il puro esercizio del far di conto per avvalorare le proprie tesi alimentando il disamore per il lavoro, qualificando il valore dei beni e dei servizi oltre che del tempo stesso della vita. È un periodo assurdo quello che da indizio crisi abbiamo vissuto nel quale veniva scoraggiata l’emulazione principio cardine del Progresso sociale ed economico ed avvalorata invece l’invidia ed il discriminare i meno fortunati che hanno avuto la colpa di nascere in generazioni successive a quella del boom economico oppure solo a quella del posto fisso. Quei ministri ti insultavano i giovani che andavano via o che semplicemente pretendevano il rispetto ed il non essere chiamati “choosy” mentre metteva sul lastrico intere famiglie di esodati sono Continua a leggere Perchè il reddito favorisce la competitività

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Parte la Commissione Pari Opportunità

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, riesce finalmente a partire.

vittoria-pari-opportunitàSin dall’insediamento dell’Amministrazione Germani il M5S ha fatto pressing per l’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali.

La Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento.

Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo)e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati. Tuttavia le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, razza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità.

In tal senso il M5S proporrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

vittoria-pari-opportunità1L’occasione di questo primo incontro partirà sicurmente dallo stigmatizzare le recenti parole del leader turco Erdogan: «Con­si­de­rare uomo e donna sullo stesso piano è con­tro natura, i due generi sono diversi per indole e costi­tu­zione fisica: le donne devono fare le madri» ricordando che l’effetto di politiche e culture “limitative” dei diritti è facilmente quantificabile; infatti la Turchia, nel Glo­bal gen­der gap report 2013, è 120ma su 136 nazioni, con tassi di vio­lenza dome­stica dieci volte supe­riori a quelli di altri paesi europei.

Da qui si parte.

Scegliere gli scrutatori tra i disoccupati.

Le elezioni si avvicinano e molte categorie ed individui sono finiti nella zona grigia del disagio sociale per la crisi e la carenza di lavoro e l’assenza di un reddito di cittadinanza. Molti di costoro sentono già lo Stato e gli Enti Locali come qualcosa di lontano, di cui ormai non fanno più parte.

E’ in momenti come questo che il senso di comunità deve prevalere, in cui un gesto di fiducia può contribuire a restituire quel senso di “esistenza libera e dignitosa” che è diritto costituzionale di ogni cittadino.

Il M5S Città di Orvieto aveva già a novembre scorso invitato il Comune, ed in particolare il Sindaco, a cogliere l’occasione, ben prima delle elezioni, a considerare la questione del disagio sociale e formazione e degli incarichi istituzionali retribuiti. comune orvieto 2013-11-06 scrutatoriAncora una volta riproponiamo la richiesta ribadendo la nostra piena e completa disponibilità ad una simile scelta.

scrutatoriIn particolare il M5S “viste la cospicua presenza nel comune di cittadini disoccupati ed in particolare modo di giovani e donne, ed in diritto, vista la normativa riguardante la nomina degli scrutatori di seggio ed in particolare l’art.9 della legge 95 dell’ 8 marzo 1989, sostituita dall’ art.9. comma 4, della legge 21 dicembre 2005, ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006 e la conseguente ampia discrezionalità che tale normativa concede nella formazione delle graduatorie tra i cittadini che hanno espresso la propria disponibilità nell’apposito albo, chiede che venga introdotta, quale titolo di precedenza ai fini della nomina a incarichi relativi alla formazione dei seggi, la valutazione dello stato di disoccupato od inoccupato o, comunque, appartenente alle fasce sociali più deboli. Chiediamo inoltre di considerare titolo di precedenza l’essere appartenenti alle fasce più deboli anche nelle altre iniziative per le quali sia previsto un incarico retribuito per cittadini aventi i requisiti necessari.”
Per chiarezza ripetiamo che questa richiesta risale ad inizio novembre scorso e riportava la dicitura in calce: “Rivolgendosi alla S.V. (il Sindaco ndr) con codesto opportuno anticipo in modo che tale richiesta non venga considerata elettorale…”
Ci chiediamo se non era meglio agire con la dovuta prontezza nell’interesse della cittadinanza e soprattutto considerato l’alto impatto ed il costo prossimo allo zero dell’iniziativa.