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Giornata mondiale della Popolazione 2015

Sabato 11 luglio 2015, è la Giornata Mondiale della Popolazione, l’evento annuale, che ricorre l’11 luglio di ogni anno per aumentare la consapevolezza dei problemi demografici a livello globale. Orvieto, è uno di quei luoghi in plateale controtendenza, anzi rischia seriamente il declassamento a comune minore se scendesse sotto i 20.000 abitanti.

censimento orvieto

Il declassamento significherebbe tagli seri ai fondi ed alla possibilità di manovra del comune, al peso nelle strutture d’ambito, ed alla possibilità di mantenere presidii scolastici ed ospedalieri a lungo termine, soprattutto in vista dell’accorpamento tra le regioni. Così oggi mentre la politica e la cultura planetaria discutono dell’argomento di questa giornata voluta dal Consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite nel 1989, noi ci domandiamo quali politiche d’attrattività per le giovani coppie, e più in generale per l’incremento od il mantenimento demografico, siano state perseguite. Erano infatti uno di quei temi dibattuti in campagna elettorale e per il quale l’allora candidato Giuseppe Germani aveva espresso grande sensibilità. Inoltre ci chiediamo quali diamine di politica di sviluppo, industriale o semplicemente lavorativa, quest’amministrazione stia perseguendo. Ce lo domandiamo doverosamente, con la coscienza a posto di chi ha fatto il proprio dovere di contribuire alla politica cittadina con proposte ed impegno. La maggioranza che sostiene l’Amministrazione, ad esempio, ha voluto respingere una strategia di lavori comunali distribuiti basata sui voucher e subito dopo, nel QSV cittadino è emersa l’impossibilità di presenziare i parcheggi a pagamento per mancanza di personale, cosa che i Voucher avrebbero risolto al volo (senza necessità di dare appalti costosi, permettendo il presidio, a fini informativi e turistici, e con possibilità di whistleblowing e segnalazione dei mancati pagamenti) ed oggi i parcheggi, pur pieni tutto il giorno, rendono solo come se fossero occupati per tre ore o meno. Ricordiamo poi le tante iniziative pentastellate a favore dell’insediamento produttivo e della zona di Bardano che furono semplicemente liquidate e nessuno, di nessuna altra forza politica ha proposto praticamente nulla per quelle aree. Vogliamo parlare delle crisi Electrosys (su cui il governo risponderà in Camera dei Deputati all’interrogazione M5S martedì prossimo) o Tione? Vogliamo parlare del commercio? Della situazione del Borgo?  Delle politiche giovanili e per l’infanzia? Continua a leggere Giornata mondiale della Popolazione 2015

Finalmente Unioni Civili Ugualitarie sono realtà grazie al M5S

E’ stata dura ma ad Orvieto siamo giunti ad una vera svolta.

Compressi tra visioni ideologiche e sensibilità personali molto diverse noi del M5S abbiamo chiesto online ai nostri iscritti di darci un riferimento sulle Unioni Civili. La maggioranza dei votanti ha voluto una regolamentazione e, detto fatto, noi l’abbiamo portata in Consiglio Comunale e, non senza combattere, abbiamo avuto successo.

vittoria-unioni-civiliSappiamo bene che il Registro delle Unioni Civili Ugualitarie è un surrogato di una vera legislazione in materia ma nel frattempo permette di dare data certa alla situazione di convivenza od unione e dare una mano alle coppie di fatto, soprattutto nelle materie di competenza degli Enti locali sulle quali Comuni ed enti locali hanno piena potestà amministrativa.

La data certa della situazione di Unione all’atto della registrazione permetterà di accedere a quei diritti previsti in leggi e regolamenti separati tra loro ed ambiti sui quali si è legiferato senza pensare di organizzare un testo unico per evitare sovrapposizioni con il nostro consolidato diritto di famiglia. I tempi sono maturi perchè lo stato possa provvedere e la mozione sulle Unioni Civili del M5S Orvieto prevede anche un esplicito pronunciamento della giunta che vada poi inoltrato per lettera dal nostro Assessore alle Pari Opportunità alla Presidenza del Consiglio perchè sia messa all’ordine del giorno la discussione sulle Unioni Civili.

Alcuni dei diritti che questa iniziativa permette di raggiungere agevolmente sono quelli di riconoscimento di famiglia anagrafica, i diritti e doveri dei conviventi, diritto alla procreazione assistita (legge 40/2004), diritto a notizie sulla salute del compagno/a, patti di convivenza standardizzati e naturalmente l’accesso a molti dei servizi comunali che potranno essere anche esclusivi per gli iscritti nel registro od essere estensione di quanto già previsto alla famiglia. La nota dolente saranno naturalmente i doveri che si instaureranno nella coppia ad esempio in campo fiscale.

L’Unione Civile è, e resterà, qualcosa di completamente diverso da una famiglia o dalla semplice coppia di fatto non riconosciuta. I diritti ed i doveri che scaturiranno dall’Unione Civile registrata non pregiudicheranno quelli della famiglia tradizionale.

Unico limite posto all’impostazione del registro proposta dal M5S è dovuto ad un emendamento di Sel che impedisce la trascrizione nel registro delle Unioni Civili Ugualitarie il matrimonio omosessuale contratto all’estero come causa efficente di unione. Ne consegue che queste coppie regolarmente sposate in altro paese che vorranno godere del regime amministrativo delle Unioni Civili registrate dovranno, come tutti gli altri, fare un’apposita istanza con relativo, e ridondante, “patto di convivenza” ed il nuovo regime non potrà essere retroattivo all’atto del matrimonio: portroppo non dipende dal M5S ma dalla straordinaria capacità che ha una certa sinistra d’incespicare sui propri cavalli di battaglia.

Ogni miglioramento sarà sempre possibile ma le fondamenta le abbiamo gettate avendo bene in mente che i diritti non pregiudichino i diritti altrui. Ad Orvieto, finalmente, le Unioni Civili Ugualitarie sono state approvate.