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Lettera aperta alla stampa del territorio

Si avvicina l’autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come “grillini” o pentastellati  sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l’obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest’obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo Continua a leggere Lettera aperta alla stampa del territorio

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Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

La capogruppo del M5S sin dall’agosto 2015 ha depositato atti legati al ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed alle prospettiva della banca locale coinvolgendo anche il ministro Padoan in una interrogazione legata al famoso problema del valore delle azioni e sulla compravendita di strumenti finanziari a rischio. La nostra posizione è da sempre critica sulla mancanza di trasparenza dei troppi intrecci tra politica e sistema bancario locale, sulla mancanza di una visione di lungo periodo e sulla necessità di attribuire le responsabilità dovute a chi ha operato senza la cura necessaria degli interessi del proprio territorio; tuttavia oggi bisogna impegnarsi a risolvere il problema contingente od affrontarne le conseguenze e questo non si può, e non si deve, fare da soli. Per questo il M5S, nella stessa data del 21 giugno in cui si vota sul sistema di democrazia partecipativa Rousseau il programma bancario del Movimento 5 Stelle, ha scritto una lettera aperta alle istituzioni e parti sociali coinvolte nella vicenda per condividere una posizione comune nella consapevolezza dei limiti dell’azione delle istituzioni nel mercato legato agli istituti di credito: Continua a leggere Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

Ingiurie: lettera aperta ai candidati a Sindaco per Orvieto

“I pentastellati de sta minchia orvietani”

Così esordisce in un articolo uno dei candidati della lista Ri-Governare Orvieto, che presenta Laura Ricci, poetessa, a Sindaco della nostra città.

L’articolo s’intitola “Abusiva sarà tua sorella!”. Al di la del pessimo italiano, degli accenti sessisti e turpi, dei sodali della Ricci l’articolo pone la questione della denuncia di affissioni elettorali abusive riferite, anche, alla lista della Ricci e che noi, a detta di questo loro candidato, non avremmo avuto titolo per fare.

Sappia il candidato scribacchino da piccì che è Sel, non il M5S, che nel fare una “operazione legalità” ha individuato, e segnalato con spray nero, come abusivi tanti manifesti tra cui quelli della lista in oggetto, affissi senza alcun diritto negli spazi delle europee. Noi abbiamo solo propagato la denuncia, l’avremmo fatta a nostra volta ed a pieno titolo, caro il nostro scrittorino, ma siamo arrivati secondi quindi chapeau agli attivisti di Sel.

Abusivi

In ogni caso le offese gratuite, anzi quando si è in torto, hanno doverosamente costretto il nostro candidato, l’avv. Lucia Vergaglia, a scrivere una lettera aperta agli altri candidati.

“Adesso basta. La misura è colma!
Constatiamo ancora una volta che le rassicurazioni su una campagna elettorale basata su correttezza e lealtà fatti dalla sig.ra Laura Ricci erano solo vane fandonie.
Ciò che scatena la reazione di oggi sono le offese gratuite, laide e sessiste scritte con un linguaggio turpe ed indegno da parte dei candidati della lista Ricci; non è la prima volta che ci vengono rivolti insulti personali ai quali abbia risposto inseparata sede, ma a pochi giorni dal voto è intollerabile non rimandare al mittente tali disgustose affermazioni. In questa occasioni si offendono anche le famiglie e gli affetti dei cittadini della lista M5S Orvieto, cittadini che vivono, lavorano qui e che fattivamente, ogni giorno, contribuiscono al rilancio della nostra città con i loro mestieri, non con chiacchiere pseudointellettuali.
Ci saremmo aspettati invece, da una lista che si proclama paladina del decoro e del prestigio, ben altro atteggiamento di dialettica, ma evidentemente anche su quest’aspetto non vi è nulla di “poeticamente” credibile.
Candidati Toni Concina, Marco Frizza e Giuseppe Germani mi chiedo e Vi chiedo come possa essere immaginabile ipotizzare un percorso di lavoro costruttivo con codesti personaggi senza qualità. Chi di Voi accetterebbe in ballottaggio un loro contributo? Chi li vorrebbe seduti accanto in Consiglio a decidere per il bene dei cittadini?
Ed infine mi rivolgo a te, Laura Ricci, che negli incontri pubblici che abbiamo avuto mi avevi mostrato una faccia di cortesia: mi avevi garantito che non si sarebbero più verificati episodi simili, ho voluto crederci.
Mi sono sbagliata. Non si ripeterà. Fool me once, shame on you.

Lucia Vergaglia – M5S Orvieto”

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Lettera aperta ad Ingroia

Da qualche tempo si è affacciato alla scena politica il Movimento Rivoluzione Civile, fondato da Antonio Ingroia.

«Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento», così recita il “Manifesto Io ci sto“, tuttavia in pochissimi giorni la prevedibile debacle del progetto con l’addio del gruppo fondativo ‘Cambiare si può’. Anche le Agende Rosse di Borsellino e il Popolo Viola aumentano le distanze da Rivoluzione Civile. E le liste piene di riciclati in posti sicuri per il porcellum (Diliberto in testa) stanno esasperando la base che torna a guardare al MoVimento 5 Stelle.

not-approvedIntanto è iniziata la campagna elettorale ed i manifesti recanti il logo con il nome Igroia stanno invadendo i vari spazi disponibili a cominciare da quelli online ma… c’è un ma.

Al posto delle facce di Diliberto e Di Pietro trovate gli eroi dei fumetti. Tex, Dylan Dog, Superman, Batman, Hulk, i Simpson ed addirittura i cartoon per bambini della Disney e Peppa Pig, eroina per i bimbi, gli under 5. Immediata la diffida della Bonelli editore e l’apertura di un osservatorio negli USA (dove in genere in questi casi partono richieste per risarcimenti a 6 zeri).

E qui da noi? Beh… noi ci limitiamo, anche perché appassionati di fumetti, a scrivere una lettera aperta al dott. Ingroia, sperando di centrare l’obbiettivo di restituire i fumetti a quella dimensione apolitica od al massimo satirica che gli spettano.

Per le possibili “intemperanze” ed “inosservanze” del diritto d’autore del paladino della legalità Ingroia siam certi che il magistrato in aspettativa elettorale saprà tornare sui propri passi. Qui di seguito la lettera. Continua a leggere Lettera aperta ad Ingroia