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Evviva la Repubblica

– FESTA DELLA REPUBBLICA –

Il 2 di giugno del 1946 ebbe fine quel Regno d’Italia nato solo 85 anni prima con gli atti finali di un lungo periodo di moti ed insurrezioni, di guerre e di annessioni degli stati esistenti nelle varie regioni italiane. Quel regno breve nacque dopo un processo durato moltissimo, invocato centinaia d’anni prima da Dante e che in realtà si attendeva letteralmente dalla caduta dell’Impero Romano d’occidente, tuttavia venne spazzato via dal voto dei cittadini che scelsero che la forma istituzionale dello Stato fosse non più monarchica per diritto dinastico ma una repubblica dove il popolo stesso si desse una Costituzione ed esprimesse rappresentanti e governanti. Era ora.

Quello fu un giorno storico, memorabile, ed oggi lo celebriamo, tutti.

Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

– L’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE CONCRETI SU LE CRETE –

Non sono mancati i tentativi, nel passato, da parte degli attivisti del Movimento, di aggregare sui temi ecologici ed ambientali le tante forze dichiaratesi ambientaliste e di opposizione alla gestione dei rifiuti con le discariche. Purtroppo il risultato si è limitato a tentativi di usare la discarica come cavallo di troia per altri scopi oppure semplicemente sono andati a vuoto.

Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle, redattore del Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

«La discarica di Le Crete? Partiamo dal silenzio assordante dei partiti e delle associazioni più o meno ambientaliste ad Orvieto nonostante l’incendio alla discarica e l’assenza di dati su diossine e metalli pesanti. Dove sono quelli che si stracciavano le vesti ed issavano striscioni? Quelli che hanno accusato la Raggi di voler sommergere Orvieto di spazzatura? Qualcuno li ha visti?

Unici a parlare sono proprio quelli che volevano gli inceneritori e questo è davvero incredibile. La verità è che troppe associazioni sono bracci armati dei partiti e che fanno gola a tutti i voti delle maestranze impegnate a Le Crete.

La morale è che quindi non c’è un’esperienza di verifica delle attività legate all’ambiente, ed è un problema che parte da lontano. Va ricordato che purtroppo è mancata la condivisione di un’esperienza partecipativa del controllo dal basso da parte delle forze di opposizione e del mondo dell’associazionismo e dell’ecologia. Io personalmente e gli attivisti del Meetup hanno provato ad attivare iniziative quali la fondazione di un vero “Osservatorio” che tenesse il fiato sul collo a politica ed industria nella gestione del ciclo dei rifiuti. Scrissi il manifesto per l’Osservatorio Le Crete e raccolta le prime firme (Zeno, Vergaglia, Calcagni) lo portai in Comune per depositarlo, era il 3 luglio di due anni fa.

Con uno sciocco ribaltamento della realtà le forze politiche dell’ex maggioranza ed altre rimaste fuori dal Consiglio arrivarono a crearne il doppione per usarlo come testa di ponte per la presentazione di una “Legge Regionale sui rifiuti” che Continua a leggere Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

Lucia Vergaglia sul mancato rilancio del Centro Studi Gianni Rodari

GUASTAFESTE SENZA UNA FESTA

Sono stata intervistata qualche giorno fa da Alex Corlazzoli​, giornalista del ” Il Fatto Quotidiano​ il quale con accuratezza mi ha posto alcune domande mirate a conoscere le condizioni attuali del Centro Studi Rodari di Orvieto. Un colloquio attento che ha spaziato su diversi profili.
Leggendo quest’articolo emerge in maniera desolante la delusione, ma soprattutto lo scoramento delle eredi del Maestro le quali essendo le depositarie dell’immenso patrimonio culturale giustamente trovano offensiva la trascuratezza nei confronti di un’istituzione di cui sono fondatrici insieme al Comune di Orvieto. La reprimenda purtroppo ci sta tutta.
E’ ciò che ho pensato anch’io quando ho letto il voluminoso DUP discusso nell’ultima seduta del Consiglio.
Infatti solo ad un esame minuzioso del testo si potevano recuperare le misere 5 righe dedicate alle prospettive programmate per il Centro Studi: parole zeppe di contraddizioni ed inesattezze che denotano una significativa superficialità se non addirittura ignoranza dei fatti. Ovviamente l’elemento più aberrante resta la prevedibile dimenticanza del noto credito che da Statuto costitutivo il Centro Studi Rodari vanta per un importo determinato ed annuale e che non viene ottemperato da più di cinque anni.
Il numero cinque ricorre anche nelle “chiacchiere da caffè” del sindaco Germani che in diverse circostanze, anche in mia mia presenza, allorquando si attribuisce il merito di aver stanziato ben cinquemila euro.

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Millecinquecento grazie per il sostegno alla proposta Vergaglia sull’autismo

Una delle possibilità rivoluzionarie della rete del Movimento è quella di far arrivare le proposte di legge da discutere in Parlamento direttamente dai cittadini. Questo accade per la prima volta al mondo in Italia e c’è, giustamente, da esserne orgogliosi. Naturalmente non tutte le proposte arrivano in discussione; vanno infatti superati i vincoli formali e sostanziali che la legislazione italiana prevede in termini di legittimità, competenza, costituzionalità e, in aggiunta, è prevista la valutazione in termini di diritto comparato con quanto fanno gli altri paese soprattutto europei. Sono ad oggi circa cinquemila le proposte depositate ed in questa ottava tornata quella sull’autismo della nostra portavoce Lucia Vergaglia e, sottoposta al voto degli iscritti certificati, ha raccolto poco meno di millecinquecento voti arrivando tra le prime venti. Qui di seguito i suoi ringraziamenti.

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Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Una valutazione fatta nel merito, e nel metodo, del Bilancio di programmazione del nostro Comune con il M5S all’opposizione.

Silvio Torre

Oggi nella mia città d’adozione, Orvieto, si discute la programmazione dei prossimi tre anni, lo si fa attraverso un documento tecnico da votare che si chiama bilancio preventivo ed ha una sua formula standard, un template direbbe un nerd come me.

E’ una formula propria, ingannevole per chi ha fatto studi economici che salterebbe sulla sedia vedendo nelle entrate gli indebitamenti che, per definizione, sono uscite. Però è una formula decisa per legge quindi si fa così e basta. Naturalmente il Consiglio Comunale è già scritto e gli accordi nelle segrete stanze, o sfacciatamente presentati in conferenza stampa dove il Sindaco si è fatto dettare la linea dal segretario del potentissimo Pd locale davanti a tutti, sono già stati presi; infatti della maggioranza non manca nessuno e nella minoranza le assenze strategiche volte a minare, anzi impedire, ogni potenziale colpo di mano delle opposizioni c’erano fino a quando tutto il…

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FactChecking Day 2017

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell’odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d’elaborazione dei dati del cloud computing, e l’anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l’impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull’analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienzaQuell’atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull’esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all’istituzione di un’Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d’illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell’arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell’atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell’essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell’Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell’era dell’informazione dove scoperte ed innovazioni sono all’ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d’impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E’ una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l’azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l’atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d’iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell’esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d’uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell’approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

 

Chi l’ha visto lo streaming?

Il 28 c’è il Consiglio Comunale ad Orvieto e gli argomenti in discussione sono tanti, dai lavori stradali al bullismo nelle scuole alla denuncia della presidentessa Marini sulle circolari contro le gite scolastiche in regione e quindi sul nostro territorio al bilancio alla questione delle bollette carissime della Sii per l’acqua. Il MoVimento 5 Stelle da sempre professa la necessaria accessibilità a questo momento di democrazia cittadina attraverso i canali social e la rete internet, cioè lo streaming video delle sedute, che oltre ad avere una funzione di partecipazione e trasparenza permette anche a chi non possa essere fisicamente presente di essere comunque coinvolto nelle decisioni istituzionali. Per questo sin dal febbraio 2015 portammo in Consiglio ed ottenemmo l’approvazione di un ordine del giorno impegnativo affinché “il Comune si doti di specifiche reti sociali gratuite quali un account Twitter ed una pagina sociale Facebook per l’interazione con la cittadinanza ed un canale Youtube per la condivisione  audio video, la diretta video e la registrazione online visualizzabile anche dai suddetti terminali mobili. Che le sedute di Consiglio siano trasmesse in diretta streaming audio video sui citati canali sociali pubblici come, youtube.com con ‘licenza’ CC:A-NC (Creative Commons: Attribuzione – Non Commerciale), che i collegamenti alle registrazioni restino a disposizione della cittadinanza sul sito ufficiale del Comune e che sia dato risalto e pubblicità sulle suddette reti sociali all’avvio delle dirette streaming”. Il documento raccomanda inoltre che “lo streaming video sia gestito internamente dal Comune od in convenzione con accordi che permettano la miglior fruizione ed efficacia, coinvolgendo ove possibile le numerose professionalità ed aziende di tecnologia del territorio”.

«Sono passati due anni dall’approvazione dello streaming ed ancora siamo costretti ad invitare i cittadini a partecipare di persona perchè, per colpa od incapacità, l’Amministrazione non ha saputo, o, per indifferenza, non ha voluto dare seguito a questo impegno approvato e deliberato. In buona sostanza non ci assume la responsabilità di negare la diretta perché varrebbe a dare un senso di anti democrazia, ma nel concreto non si fa.  Eppure si tratta di una cosa praticabile ed alla portata di chiunque abbia uno smartphone, ma il Comune di Orvieto proprio non riesce a metterla in campo. Due anni sono tanti e ci si chiede se davvero non siano i tecnici comunali in grado di dare seguito ad impegno così normale come quello di una diretta streaming oppure che il limite sia politico e considerato che l’atto fu votato a dal Sindaco, dalla maggioranza Pd e dalle forze di minoranza con i soli Rosati, Di Bartolomeo e Cotigni contrari sorge il dubbio di chi conta davvero in Giunta dove gli atti si fermano regolarmente. Giallettiani, sinistra e lista Gnagnarini valgono più di tutti gli altri? Oppure ci sono altri motivi per insabbiare le molte richieste di trasparenza?

Certi politici, quando vogliono ostacolare, non rigettano le proposte ma fanno in modo che non sia facile o possibile eseguirle una volta approvate. Peccato che in questo caso l’ordine del giorno è stato presentato proprio da quei molesti del MoVimento 5 Stelle che fanno notare che agli impegni formali devono seguire i fatti sostanziali.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S Orvieto

World Wildlife Day 2017

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S deve provare a smuovere l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l’Onu dedica alla vita ed all’ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupiLa vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all’Amministrazione Continua a leggere World Wildlife Day 2017

Gli sfascisti del finto green

Con la noiosa petulanza al pari quella di certi parenti durante le feste comandate gli orvietani si trovano a dover sopportare le lagne, le paternali ed i moniti fuori luogo sulle questioni di inquinamento e rifiuti da parte di chi in anni non è stato in grado né di prevenire il ritrovarci sul groppone la discarica a “Le Crete”, né di evitarne la svendita e la cessione alla romana Acea per una cifra davvero misera e neppure sul piano puramente ideale di avanzare proposte che abbiano la dignità di attrarre la pubblica discussione in virtù di una concreta fattibilità operativa. Continua a leggere Gli sfascisti del finto green

Lavoro 2025

Come sta cambiando il mondo del lavoro? Ict, robotizzazione, internazionalizzazione: le nuove tecnologie e la delocalizzazione hanno modificato e stanno ancora mutando radicalmente le organizzazioni produttive.

«Lavoro? Bisogna saper prevedere per ben programmare.»

La commissione Lavoro del M5S Camera, con la preziosa collaborazione del professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro, ha promosso “Lavoro 2025”: uno studio scientifico e accademico collettivo che presto diverrà una pregiata pubblicazione e che intanto prenderà vita in una due giorni di dibattito, il 18 e 19 gennaio all’Aula dei gruppi di Montecitorio, a Roma e descritto da Manuela Perrone su Il Sole24Ore come un vero e proprio salto di qualità nella realizzazione di un programma che definiamo ambizioso ma che, come vedremo, è assolutamente concreto e credibile.

Rosie nella propaganda bellica per il lavoro femminile
La protagonista Rosie della propaganda per il lavoro femminile in tempo di guerra (1942).

«La sottoscritta parteciperà e lavorerà assieme ad agli altri portavoce ed ad undici importanti studiosi del problema “lavoro”, appartenenti a diverse discipline, hanno acconsentito a collaborare alla ricerca previsionale, senza avere contezza del committente, rispondendo a due successivi questionari. E’ stato usato infatti il metodo Delphi e nessuno di essi ha conosciuto l’identità degli altri fino alla conclusione dell’indagine. Ora gli stessi esperti discuteranno dell’occupazione che cambia assieme a osservatori e giornalisti, tra i quali spiccano nomi del calibro di Enrico Mentana, Giorgio Cremaschi o Adriano Giannola. Personalmente da avvocato, docente universitario e studiosa delle evoluzioni del giuslavorismo sono estremamente grata all’amica Tiziana Ciprini, portavoce eletta in Umbria, per aver contribuito alla realizzazione di un tale evento che, a mio avviso, meriterebbe di diventare un osservatorio permanente. I risultati della ricerca già costituiranno un prezioso contributo al completamento del programma di governo del M5S in materia di occupazione e, infine, solida base per un rilancio internazionale di politiche di lungo periodo in tema di lavoro e dei rapporti tra dipendenti e sistema datoriale o compartecipativo.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S.