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IL marchio No slot

NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A VEDERE IL MARCHIO NO SLOT FUORI DAI LOCALI DI ORVIETO. MA IN QUANTI LO HANNO CHIESTO?

Come tutte le iniziative Anche importanti se non sostenute da politiche di intervento ed un sostegno comunicazionale culturale anche questa della lotta alla onnipresenza delle slot , ed al diffondersi di quella che si chiama azzardopatia, finisce che poi l’efficacia non si concretizzi anche dove potrebbe.

Ma quindi fatta chiarezza su quanti Per ora sono i cittadini volenterosi che hanno deciso di dire No alle slot dei propri locali. In una città come la nostra dove In certe zone ci si conosce un po’ tutti un plauso ed un premio da parte dell’amministrazione per questi volenterosi ci potrebbe anche essere.

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Azzardo. Un primo passo concreto.

LA LOTTA AL GIOCO ILLEGALE E PATOLOGICO È COMINCIATA.

La stretta nel settore del gioco d’azzardo che tanti problemi ha portato ai nostri territori è finalmente cominciato. Viene previsto, innanzitutto, che dal 2020, “slot” e “videolottery” dovranno essere dotati obbligatoriamente di lettori di tessera sanitaria allo scopo di non consentire il gioco ai minorenni, con sanzioni di 10mila euro per ogni apparecchiatura non a norma.

Inoltre, slot machine, gratta e vinci e lotterie istantanee riporteranno la scritta “il gioco nuoce gravemente alla salute“, mentre potranno adottare il logo “no slot” gli esercizi che rinunciano a tale attività.

A questi temi si possono e devono aggiungere le attività che può mettere in campo l’amministrazione comunale e l’osservatorio delle nuove dipendenze di cui fa parte anche la nostra portavoce Lucia Vergaglia

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore da domenica 12 agosto la legge di conversione del decreto dignità che ha ricevuto il via libera definitivo dal Senato nei giorni scorsi.

Il testo, nella sua ultima versione, ribadisce la centralità dei temi già presenti nel decreto leggeiniziale e fortemente voluti dal nostro MOVIMENTO e dal Governo del Cambiamento, seppur con alcune modifiche decise in sede parlamentare, e vara diverse misure destinate ad incidere nei più svariati settori: dal lavoro al fisco, passando per il settore dell’azzardo, tema per il quale abbiamo presentato già diverse proposte all’interno della struttura dedicata dell’osservatorio e nuove dipendenze del comune di Orvieto.

Siamo certi che vista la nuova normativa e la più diffusa consapevolezza che quello del azzardo sia un problema reale da affrontare rapidamente anche in quest’ultimo scorcio di consiliatura si troverà il modo di gettare le basi per una Orvieto che sia più attenta alle fragilità dei propri cittadini e disponga in maniera consapevole il sistema regolatorio e quello degli incentivi in modo da litigare ancora di più queste problematiche

OSSERVATORIO AZZARDOPATIE

ORVIETO: BRUCIATI OLTRE 600 EURO PER ABITANTE. PROPOSTE M5S AL CONFRONTO TERRITORIALE SULLE AZZARDOPATIE NELL’OSSERVATORIO NUOVE DIPENDENZE.

Durante il primo semestre del 2017, nel comune di Orvieto i giochi d’azzardo hanno raccolto 13.488.109,10 €.
Questo significa che ogni residente ha puntato, in media, 658,99 €.
Nei comuni umbri limitrofi la media è stata estremamente più bassa e questo dato ci pare preoccupante. Infatti è rappresentato in letteratura economica l’azzardo come fenomeno anticiclico cioè diminuisce in presenza di sviluppo economico e cresce in assenza di sviluppo economico e presenza di crisi.

Questo al netto della variabile patologica dovuta alla dipendenza da gioco di azzardo che può avere maggior presa all’aumentare delle occasioni proprio in periodi come questo. Per capire bene quale dinamica è puramente economica e quale dovuta a situazioni patologiche e quindi anormali è necessario osservate bene i dati e capire quale tipo di componenti si aggregano per dare un risultato così scandaloso.
E’ quasi un anno che però che purtroppo non è stato convocato l’Osservatorio nuove dipendenze a più riprese indicato come punto di riferimento della discussione sull’argomento azzardopatia. Questo nonostante ne stata formalmente richiesta la convocazione da parte della nostra portavoce Lucia Vergaglia a più riprese fino al giorno 26 giugno. A distanza di un mese, il 26 luglio, finalmente l’atteso confronto nel quale potremo portare osservazioni e proposte.
Lucia Vergaglia - M5S《Purtroppo alla fine i nodi arrivano sempre al pettine e scopriamo, purtroppo, che avremmo potuto prevenire taluni fenomeni invece che dover osservare gli effetti. Devo ricordare i numerosi interventi A tutela dei cittadini per la limitazione delle occasioni in cui si potessero subire gli effetti nefasti di una diffusione dell’azzardo che in generale sottrae, per quanto a norma di legge, all’economia del commercio e dello sviluppo locale. Ma ad avviso della sottoscritta consigliera, e portavoce del MoVimento 5 stelle, è ancora più grave non riuscire ad identificare e separare chi subisce le patologie dell’azzardo non riuscendo proprio a smettere di giocare arrivando a rovinare se stessi, le proprie famiglie e a leggerle le cronache in qualche caso coinvolgendo anche le proprie aziende causando un ulteriore ricaduta negativa su altre famiglie e sul territorio del quale abbiamo primaria responsabilità. Sarebbe stato doveroso seguire l’evolversi di questa imponente manifestazione delle difficoltà dei nostri cittadini evidenziata nel record locale di gioco d’azzardo attraverso lo strumento dell’osservatorio nuove dipendenze approvato ad inizio consiliatura. Purtroppo come è successo anche per altre lodevoli iniziative ci si è limitati ad una, futile, approvazione puramente formale mentre in sostanza di questi argomenti si è affrontato poco o niente demandando tutto agli uffici senza istruzioni di andare oltre le attività correnti con il risultato, certificato  dallo Stato e disponibile per l’analisi di tutti i cittadini attraverso gli Open data, di essere in questo territorio i peggiori della classe. Personalmente non posso fare altro che richiamare la stessa regole che ci siamo dati ed il fatto che è dal 21 di maggio dell’anno scorso, subito dopo la circolare dell’assessore regionale Barberani sull’azzardopatia, che chiedo inutilmente di portare all’attenzione queste tematiche. Purtroppo non si è dato seguito a quello che si sarebbe potuto e dovuto fare nonostante le nostre inchieste è la nostra disponibilità. Ormai siamo all’ultimo giro della consiliatura e sappiamo che c’è una parte sostanziale dell’inadeguatezza da parte politica, e che sia per visioni divergenti o per veti contrapposti francamente questo non importa nessuno. Il fallimento ad Orvieto di una politica di contenimento dei danni all’economia locale ed alle persone coinvolte nella terribile spirale della dipendenza sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti e questo sarà uno dei punti su quali basarsi per la scelta delle prossime nuove classi dirigenti. Ma non intendiamo nasconderci e non lasceremo nulla di intentato così anche a questo incontro porteremo una relazione su 5 punti sui quali si possa intervenire prima delle elezioni del 2019, facendo compiutamente il nostro dovere fino all’ultimo giorno. 5 punti su cui intervenire, non chiediamo la Luna.》 Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto

Qui di seguito un estratto dalla relazione Vergaglia M5S sull’Azzardopatia nel territorio orvietano.

  • Il Contesto: Partendo dai dati ISTAT che ci vedono penultimi come regione in Italia per PIL procapite e dalle rielaborazioni effettuate del CSCO, Centro Studi città di Orvieto, che individuano un indice di Gini, cioè una misura della diseguaglianza di distribuzione della ricchezza, di appena 0,2 (l’indice oscilla da 0, che rappresenta la massima distribuzione paritaria, a 1 che rappresenta la massima concentrazione) dobbiamo riconoscere che l’impatto di oltre 600 euro per abitante, bambini inclusi, del gioco legittimo di azzardo rappresenta una dimensione, per quanto legalmente ineccepibile, già di per se preoccupante e meritoria di analisi approfondite. In breve tali numeri influenzano maggiormente un territorio come il nostro rispetto ad altri. Ed è in questo contesto che bisogna valutare quanto di questo “mercato dell’azzardo” è frutto di libera scelta con legittimo desiderio d’evasione ed adeguata valutazione delle conseguenze e quanto invece è dovuto a gioco compulsivo ovvero azzardopatia nelle sue varie declinazioni ed ancora quanto invece per l’errata valutazione delle conseguenze personali e sociali.
  • Cambio di Paradigma: La Commissione europea ha risposto ad una interrogazione scritta, presentata ad aprile dall’eurodeputata Isabella Adinolfi, per chiedere provvedimenti contro il diffondersi dei giochi d’azzardo in Europa. Nella risposta la Commissione concorda con la necessità di attuare misure concrete, in particolare a tutela dei minori, e conferma che gli Stati membri sono liberi di disciplinare il settore del gioco d’azzardo. Ecco un passaggio della risposta della Commissione: “Il gioco d’azzardo ha spesso gravi conseguenze sul piano sanitario e sociale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha deciso di classificare la dipendenza da gioco come disturbo della salute nel progetto dell’11ª revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) che sarà pubblicata nel 2018. I rischi che il gioco d’azzardo presenta per i minori sono oggetto della raccomandazione della Commissione del 14 luglio 2014 sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d’azzardo online e per la prevenzione dell’accesso dei minori ai giochi d’azzardo on line“.Nella raccomandazione citata la Commissione invita gli Stati membri a “garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela e, in particolare, a salvaguardarne la salute e indica, tra le altre prescrizioni relative alla comunicazione commerciale responsabile da parte degli operatori di gioco d’azzardo, i controlli per accertare l’età e la promozione di programmi di controllo parentale“.
    Insomma è u vero e proprio cambio di paradigma nel quale da problematica sociale la Azzardopatia diviene problema sanitario ed occorrerà un processo normativo nella ripartizione delle competenze attualmente concorrenti.
  • Il Ruolo dell’Osservatorio: Nell’attuale contesto l’osservatorio orvietano avrebbe potuto essere un esempio della capacità dei territorio di migliorare i contesti sociosanitari per i cittadini. Purtroppo il ridotto numero di convocazioni, la mancata presa in carico degli argomenti proposti ed ordini del giorno quasi notarili per accettare passivamente quanto arriva dalla Regione hanno limitato fortemente il senso stesso dell’iniziativa. L’Osservatorio deve invece avere un ruolo proattivo e responsabile, che fornisca ai decisori politici locali le conoscenze e le informazioni atte a deliberare e ricorrere, se è il caso, ad enti gerarchicamente superiori fino al Parlamento, al Governo ed all’Europa. Un risultato minore è un fallimento dell’iniziativa.
  • Azzardopatia: proposta in cinque punti per la riunione di Luglio 2018:
    • Adesione convinta ad Umbria No Slot ed alla riattivazione delle Unità di Strada come inizialmente volute dalla ASL e dal Comune di Perugia nel 1998;
    • Conoscere meglio i fenomeni sul territorio richiedendo in audizione i responsabili del Sert e dei servizi previsti dalla Legge regionale 21/2014;
    • Prevedere una diffusione negli uffici pubblici e nelle disponibilità dei pubblici ufficiali dei contatti dei presidi contro le dipendenze come quelli previsti per persone che manifestano problematiche relative al gioco d’azzardo e ai loro familiari, in forma anonima (es. il numero verde 800410902);
    • Elaborare entro 3 mesi un rapporto sui gruppi di auto-aiuto per le persone affette da gioco d’azzardo patologico ed i propri familiari come previsto dalla normativa;
    • Coinvolgere i sindaci in quanto ufficiali di Stato con specifiche responsabilità in relazione alla sanità ed al diritto salute della cittadinanza .

Non siamo mica in vacanza…

UNA SETTIMANA DENSA DI ATTIVITÀ PER RAFFINARE LE PROPOSTE DA PORTARE IN CONSIGLIO, PER COGLIERE SPECIFICHE OPPORTUNITÀ E FONDI EUROPEI, INFINE PER AFFRONTARE PROBLEMATICHE RELATIVE A DIPENDENZE, AZZARDO OD AMBIENTALI PARTENDO DAL CICLO DEI RIFIUTI.

C’è tanta carne a cuocere e tante questioni sospese da affrontare e risolvere. Mentre il dibattito politico stagna sulle formule consuete e ripetute della no all’assistenzialismo e del non è affare delle pubbliche amministrazioni una crisi aziendale, formule che hanno accompagnato la chiusura di Mmanifatture, Electrosys, Tione ed ora Alto e Libreria dei Sette, e mentre nessuno intanto espone un piano concreto per il rilancio di occupazione e Sviluppo di città e territorio che non sia la fortunosa iniziativa di aree interne calate dai progetti europei e dall’ex ministro Barca, tocca sicuramente anche a noi la responsabilità di proporre nuove strade e così stiamo facendo atto dopo atto mettendo in campo iniziative che per noi sono organiche, parte di un mosaico che avremmo potuto è voluto far partire in maniera sistemica nonostante il nostro ruolo di minoranza ma che purtroppo ci siamo visti ripetutamente bocciare spesso proprio chi non ha saputo dare alternative ed ha assistito alle chiusure industriali ed alla perdita feroce di posti di lavoro e di ricchezza cittadina. Quindi oltre alla consueta attività di proposta che ha una sua grande visibilità in consiglio comunale ed un suo percorso alternativo e sottotraccia attraverso le iniziative che facciamo con le commissioni degli uffici con i quali l’attività è molto maggiore rispetto a quello che si vede da giornali e dai video. In questa settimana il confronto ci sarà su tematiche che riguardano ciclo dei rifiuti, azzardopatia e risparmio. Porteremo avanti la questione della linea diretta con l’aeroporto di Fiumicino attraverso la ferrovia. Abbiamo depositato una proposta con linee guida legate anche alla programmazione comunitaria per coinvolgere il terzo settore nella questione dell’accattonaggio in quella sua parte non solo molesta ma patologica che è l’accattonaggio forzato. Stiamo studiando il modo migliore di intervenire sulla questione della geotermia in caso in cui vengano date in Regione le autorizzazioni agli impianti sperimentali ed il governo non ponga veti, a nostro avviso più che probabili: proporremo quindi la creazione di un osservatorio geotermia In quale far confluire cittadini istituzioni e le aziende coinvolte allo scopo di massimizzare la trasparenza e prevenire ogni tipo di problema. Inoltre abbiamo appena ricevuto risposta dal assessore al commercio che sia impegnato a portare in discussione, sin dalla prima convocazione della consulta per lo sviluppo economico, della questione del Palazzo dei Sette , ancora una volta ringraziamo ed andiamo avanti. Il primo agosto ci sarà la convocazione del consiglio comunale in cui affronteremo i temi del lavoro e dell’occupazione di qualità, dello sviluppo economico cittadino, da ricorso al TAR avverso l’espansione della discarica ed infine di rendere Orvieto Plastic free.

– CONVOCAZIONE DELL’OSSERVATORIO DIPENDENZE –

Non essendo andata a buon fine la precedente convocazione per gravi problemi di comunicazione ed avendo anche riscontrato la scarsissima serietà collaborativa da parte dei consiglieri della maggioranza che invece di puntare al risultato od essere solidali con chi, come il M5S,  si è trovato escluso. Dal Movimento riscontriamo il fatto che in troppi si sonoseduti sulla “cadrega” e che a noi hanno rilanciato offese che sono il contrario della verità. Da qui la convocazione e la sfida ad affrontare i problemi seriamente.
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Spiace ricordare che, come molte altre volte, siamo noi del M5S a chiedere la convocazione dell’Osservatorio al manifestarsi di cambiamenti importanti. Lo facciamo in modo limpido e trasparente, dando anche una tempistica congrua, e richiediamo il verbale che ad ora manca e con esso, appunto, manca la trasparenza.  Ormai sono passati molti giorni ed ancora attendiamo risposta.
In passato il consigliere di SEL Rosati ci ha falsamente accusato di aver voluto di proposito evitare di parlare dei problemi di dipendenza ma nel frattempo, alla prova dei fatti, la sua risposta in oltre dieci giorni non l’abbiamo ancora letta. E neanche dal Comune, l’istituzione che, ricordo agli uffici ed alle figure istituzionali, dovrebbero rispondere per dovere, se non per educazione. Sia anche chiaro che se la convocazione non avverrà entro la fine del mese l’incontro perderà la sua utilità d’influire in modo partecipativo sulle scelte degli enti e salta un intero anno.

Qui di seguito il testo della convocazione.

Gentili colleghi,
Visto l’avvio, anticipato dall’Assessore Barberini con l’informativa in calce riportata, dell’attivazione da parte della nostra Regione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali legati all’azzardopatia, che è una delle nuove dipendenze di cui è investito l’Osservatorio richiedo:

  1. La convocazione entro il mese per poter attivare le politiche previste dalla regione entro il prossimo settembre, sia nelle scuole che presso i pubblici esercizi;
  2. La presenza in copia del verbale, eventualmente anticipato in forma digitale, del precedente incontro ed il riepilogo all’inizio dei lavori della prossima convocazione;

Certa che siate tutti concordi con La sottoscritta consigliera attendo un positivo riscontro dall’Amministrazione e dagli uffici preposti e saluto porgendo a tutti Voi auguri di buon lavoro ed ottimi risultati.

Lucia Vergaglia,

PS
Molti dei nostri comuni ospitano ludoteche, si prega di riferirsi alla dipendenza da gioco d’azzardo quale “Azzardopatia” al posto di “Ludopatia” per evitare equivoci.
Grazie.


Comunicato Regione Umbria

Dipendenza gioco d’azzardo: Barberini, “al via sul territorio regionale percorso diagnostico terapeutico assistenziale per giocatori e familiari”(aun)- perugia 12 mag. 017 – “Le persone con problemi di dipendenza da gioco d’azzardo, per la prima volta in Umbria, potranno contare su specifici percorsi di cura e recupero della propria autonomia”: lo rende noto l’assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, Luca Barberini, dopo che la Giunta ha approvato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per soggetti con disturbo da gioco d’azzardo e l’organizzazione di servizi sociosanitari dedicati. I percorsi saranno avviati in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, attraverso il potenziamento del ruolo Centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia e l’apertura di altre tre strutture simili, nonché l’attivazione di servizi appositi in tutti i distretti sanitari e di moduli residenziali e semiresidenziali specifici.

“La definizione di un’offerta strutturata e capillare di interventi terapeutici per persone affette da ludopatia – spiega Barberini – va a rafforzare il percorso iniziato da tempo, in Umbria con un’apposita legge (n. 21/2014) per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno che ha portato all’attivazione di una serie di servizi sociosanitari e all’apertura, in via sperimentale, di un Centro di riferimento regionale per il trattamento questa forma di dipendenza. L’attività svolta da tale struttura ha consentito di definire un modello omogeneo d’intervento, basato su una rete di servizi integrata e su approccio multidisciplinare che prevede la presa in carico non solo dei soggetti con disturbi da gioco d’azzardo, ma anche dei loro familiari”.

Il Pdta per il disturbo da gioco d’azzardo include sia il giocatore sia i familiari, qualora presenti e disponibili a partecipare al programma terapeutico. I passaggi fondamentali prevedono l’accesso diretto ai servizi, anche tramite il numero verde regionale dedicato (800.410.902), a cui seguono una fase di accoglienza e di valutazione diagnostica multidimensionale per delineare il quadro dei bisogni e definire il progetto terapeutico più appropriato.

C’è poi l’avvio di un programma terapeutico individuale, integrato e personalizzato, rivolto al giocatore e ai suoi familiari. Il trattamento prevede diverse opzioni come interventi psicoterapeutici, di supporto sociale ed educativo, di tutoraggio economico, di accompagnamento con operatori-tutor e di auto mutuo aiuto. Nei casi più gravi, sono previste terapie di tipo residenziale o semiresidenziale, svolte in un contesto caratterizzato da stimoli e richiami ridotti al gioco d’azzardo.

L’efficacia del programma terapeutico viene monitorata e verificata almeno con cadenza trimestrale, con eventuali rivalutazioni. La sua durata varia a seconda del livello di gravità della persona presa in carico e le dimissioni sono seguite da incontri follow up, consistenti in colloqui con il giocatore e i suoi familiari effettuati nell’anno successivo all’uscita dal programma di recupero. Per attuare concretamente e in maniera omogenea gli interventi, è stata prevista una nuova organizzazione della rete dei servizi sociosanitari dedicati alle persone con disturbo da gioco d’azzardo. In particolare, ci sarà una struttura unitaria di coordinamento, attraverso una cabina di regia regionale. Il Centro di riferimento regionale per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo problematico, istituito nel 2014 presso il Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2 a Foligno, avrà funzione di “apripista” rispetto ai modelli di intervento e di facilitazione delle interrelazioni fra tutti i servizi della regione, mentre verranno aperte altre tre strutture simili collocate nel territorio dell’Alta Umbria, a Perugia e a Terni. È stata inoltre prevista la realizzazione di moduli residenziali e semiresidenziali specifici e l’attivazione di punti di accesso dedicati al trattamento della ludopatia in tutti i distretti sanitari della regione. L’assessore Barberini evidenzia che “le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte al gioco d’azzardo patologico sono state inserite nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) che la Regione ha subito recepito anticipando la risposta dello Stato ai disturbi legati al gioco d’azzardo che sono stati finalmente parificati alle altre forme di dipendenza”. Barberini ricorda che in Umbria la ludopatia “è un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, tanto che, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, sono circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2016 ha visto gli umbri spendere circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine”. L’assessore Barberini ha infine sottolineato che “tra le principali iniziative messe in atto dalla Regione per dare una risposta a questa forma di dipendenza, ci sono un numero verde regionale per ascolto e consulenza, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco, l’avvio di una campagna di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini, che sarà concretamente diffusa a settembre, un marchio ‘No Slot’ per esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco”.»

Lucia Vergaglia,

Portavoce M5S nel Comune di Orvieto

Osservatorio permanente sulle dipendenze

Soddisfazione per l’inclusione all’unanimità della portavoce M5S Lucia Vergaglia all’Osservatorio Permanente sulle Dipendenze.

L’Osservatorio è una delle politiche comunali di area vasta e copre l’intera Zona Sociale 12 della Regione Umbria, ovvero l’area dell’Ufficio della Cittadinanza che ha come capofila il Comune di Orvieto.

Assieme agli altri consiglieri orvietani, Martina Mescolini, Tiziano Rosati, Claudio Di Bartolomeo e Roberta Tardani ed i partecipanti dei comuni di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Monte Gabbione, Monteleone di Orvieto, Parrano e Porano, da quest’anno, affronterà le attività dell’Osservatorio che non si limiteranno più alle sole tossicodipendenze ma, anche, ai nuovi e gravissimi risvolti sociali delle new addictions, le dipendenze comportamentali.

vittoria-osservatorio-dipenL’impronta che noialtri proveremo dare all’Osservatorio parte dall’attualissimo lavoro di Francisco Alonso-Fernandez del 1999 sulle dipendenze sociali, o legali, e quelle antisociali e punta ad agire sui tre livelli di osservazione, risposta e proposta. Continua a leggere Osservatorio permanente sulle dipendenze

Sale slot e mondo della scuola

Recenti audizioni della commissione regionale antimafia con i responsabili delle ASL umbre e dei responsabili della Guardia di Finanza e dei Monopoli di Stato hanno dato forma concreta a quello che chi vive i nostri territori ben conosce: il gioco compulsivo è in crescita vertiginosa con gravissime conseguenze sociali. Nell’ambito delle attività nazionali, considerato che il gioco oltre alle pesanti ricadute sociali causa dipendenza patologica, chiederemo la progressiva equiparazione dell’azzardo al fumo, ed il conseguente divieto di pubblicità.slot-machine e ludopatia

In ambito locale MoVimento 5 Stelle di Orvieto ha già articolato all’amministrazione comunale una serie di considerazioni e richieste, iniziando da queste relative al mondo della scuola. Abbiamo infatti chiesto al Sindaco ed all’Assessore alla scuola: Continua a leggere Sale slot e mondo della scuola