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Sorpresa. I soldi ci sono ma non nel bilancio.

Ennesimo colpo di teatro nella vicenda del Bilancio comunale orvietano.

La discussione ed il documento si basano su fondi e trasferimenti come erano prima dell’approvazione del decreto enti locali. Ora Orvieto godrà di 215.000 euro circa di trasferimenti in più che non è possibile iscrivere a bilancio, soldi freschi la cui destinazione fuggirà al documento programmatico ed ai possibili emendamenti, che per legge vanno presentati molti giorni prima della discussione.

A questo punto il documento programmatico resta, come dicevamo, basato su cifre inesatte e quindi invotabile e la scelta di assumersi la rinegoziazione dei mutui quarantennale diviene un’autentica beffa per l’amministrazione.

Per noi questi soldi freschi nel limbo della burocrazia contabile invece sono la manna dal cielo perché possiamo cogliere le tante dichiarazioni di questa giornata favorevoli all’Europrogettazione di parte dei fondi e sulla scorta di quelle parole e dei trasferimenti economici chiedere per la destinazione d’uso di questi, nel rispetto del testo di legge, l’inclusione del capitolo dei Finanziamenti Europei. In pratica chiederemo che qualunque sia  la scelta amministrativa d’impegno delle cifre, dalla bonifica dall’amianto alla riqualificazione urbana, se ne utilizzi parte per ricercare ed acquisire anche la contribuzione europea.

fondi-europei

Questa iniziativa nasce in modo da rompere l’assurdo schema per il quale Orvieto è palesemente ferma con le quattro frecce mentre tutto il mondo va avanti. La natura di ente pubblico del Comune non è più italiana ma europea e con questa novità anche gli “espertissimi” di finanza locale del ‘900 devono fare i conti od estinguersi come i dinosauri, in questo Comune ne abbiamo più di qualche esempio ed è ora di voltare pagina.

«Presenteremo quindi un ordine del giorno nel quale chiederemo di riaprire la short list degli esperti di europrogettazione, di dividerla in due albi separati per i finanziamenti diretti ed indiretti, e di utilizzare le nuove leve finanziarie per attivare la capacità progettuale lasciando impregiudicata la podestà amministrativa delle scelte di Giunta. Sarà il banco di prova dell’amministrazione per scoprire se davvero ci credono nei propri mezzi e nella possibilità di lavorare e far lavorare o se piuttosto preferiscono ancora fare melina e non portare a casa alcun risultato. Oggi la scusa non c’è più, se verranno potranno e li sosterremo, ma se non vorranno non avranno alibi dietro cui nascondersi.» Gruppo consiliare M5S Orvieto

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Gestione Tributaria Diretta “Intra Moenia”

Stamane, noi di Orvieto 5 Stelle, abbiamo protocollato la seguente richiesta:

Egr. Sig. Sindaco,

lettera al sindaco di orvieto gestione tributi intra moeniaIn questo pessimo momento economico è preoccupante la mancanza di azioni rapide ed incisive; purtroppo le scadenze arrivano sempre ed a nulla vale restare fermi nell’ipotesi che possa “passare le nottata”. Le sole politiche di spending review, con le loro posizioni strategiche puntanti al contenimento della spesa, sembra addirittura che danneggino le capacità del tessuto lavorativo con gravi conseguenze sociali.

In tal senso il MoVimento 5 Stelle Città di Orvieto, visti gli ottimi risultati ottenuti in termini economici da altre amministrazioni comunali, ritiene che sia fondamentale ritornare alla riscossione diretta, “intra moenia”, delle entrate tributarie o patrimoniali di codesto Comune. Ciò anche a fronte della scadenza del 1° luglio 2013 nella quale potrebbero essere prorogate le attività di Equitalia d’esecuzione forzata, che in mancanza di detta proroga saranno sospese, bloccando di fatto la capacità operativa dell’ente e lo stesso valore del contratto di gestione che, pertanto, andrebbe rinegoziato. Continua a leggere Gestione Tributaria Diretta “Intra Moenia”

Caro “compagno” infiltrato…

Caro compagno “infiltrato”,

“Un delinquente da galera DEVE andare in galera, quella del suo paese se è possibile”.
Che ci vuole a capire le parole di Grillo?
Se poi ti vanti d’essere 5 Stelle e non capisci neanche questo, ebbene, tu non fai parte della soluzione ma del problema.
Adesso puoi gettare la maschera e piantarla d’accusare la più rivoluzionaria delle forze politiche fatte da cittadini per i cittadini d’esser “reazionaria” e cerca di fare la bella figura di andartene da solo con i tuoi “compagni”, che non c’è niente di male ad avere idee diverse dalle nostre e professarle sotto la bandiera che più ti rappresenta, con limpidezza, chiarezza ed onestà.
Disonesto e falso sarebbe restare attaccato alle 5 stelle a trollare, a danneggiare chi si fida del nome dietro cui ti poni.

interventi infaustiComportamento esecrabile, quello dell’infiltrato, e già attenzionato… a maggior ragione quando si tratta di gruppi organizzati; ma forse è proprio quello che i guastatori vogliono: poter fare le vittime dopo.

Cinebucum, il minicineforum a 5 stelle

Fuori tempo, fuori norma, fuori scala, fuori logica.

Questo è il cinebucum, il cineforum a 5 stelle a sede variabile inaugurato ieri con la visione di Biùtiful Cauntri, docufilm sugli effetti nefasti delle male gestioni dell’affare rifiuti, soprattutto quando ci si inserisce la malavita, quella vera.

Il film è un vero cazzotto nello stomaco e non lascia molto spazio al dibattio od alla discussione. L’unica cosa che ci si chiede è come siamo messi qui da noi? E c’è sempre chi risponde che qui da noi siamo messi meglio, noi facciamo la differenziata…

orvieto biutiful cauntri

Restate sintonizzati, gente, che c’è davvero tanto da vedere e tantissimo da fare, cominciando dalle piccole cose, altro che chiacchiere sul bilancio:

La maggioranza vasta…

Mai si è vista una maggioranza così vasta.

fiducia_camera_governo_lettaImpressionante questa forza numerica del nascente governo Letta con alla camera 300 voti di scarto più gli astenuti. Sarà stato l’eloquio elegante del primo ministro incaricato o la partitura ricca di acuti da far suonare ad un paese senza strumenti ma quel che è certo è quanto pesante sia la fiducia in termini di votanti. Tantissimi, un vero plebiscito, contrari solo Sel e Fratelli d’Italia che pure i voti (ed i premi di governabilità in termini di seggi al parlamento) li hanno presi in coalizione le forze che sostengono il governo Letta. Astenuta la lega (che col Copasir e la Vigilanza Rai dichiara di non volersi ungere le mani; a Crosetto e c. il lavoro sporco).

E poi… e poi ci sono i marziani, noi, quelli contro a prescindere, quelli che sono “grillini” non MoVimento 5 Stelle, quelli che assistono allo sgranarsi del rosario di punti “programmatici” indicati da Letta con la calcolatrice in mano e facevano i conti di quanto costava al paese, quelli che saltavano sulla sedia quando quest’immenso agglomerato descritto dal presidente incaricato diveniva nelle sue delicate, morbide parole un “Davide contro Golia”… ma porca miseria che vuoi di più! di-battista-parlamento

Tranne il 5 Stelle persino l’opposizione è fatta di chi nasceva tuo alleato Enrico! E poi il MoVimento 5 Stelle non fa opposizione a prescindere, risponderà sui contenuti. Su quelli utili al paese ci sarà il massimo contributo. A questo punto se le tue parole, Enrico, sono autentiche e se che ti appoggia lo fa in piena onestà, tutto dovrebbe passare col 100% dei voti… vedremo. Continua a leggere La maggioranza vasta…

25 aprile 2013 ricordando Pertini

Oggi è il 25 di Aprile, è una giornata di festa nazionale che rievoca il ritorno alla libertà dopo un’epoca di compressione dei diritti, l’epoca fascista nota come “ventennio”, e dopo una guerra sanguinosa che finalmente nel 1945 terminò (per noi).

Pertini!L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) da allora verrà sempre onorato.

Noi poco dopo la mezzanotte abbiamo voluto rileggere alcune parole di un grande uomo di lotta e di libertà, un uomo che non scese a compromessi in quei tempi lontani: Sandro Pertini.
” …Ma, onorevoli colleghi, noi non vogliamo abbandonarci ad un vano reducismo. No.
Siamo qui per porre in risalto come il popolo italiano sappia battersi quando è consapevole di battersi per una causa sua e giusta; non inferiore a nessun altro popolo.
Siamo qui per riaffermare la vitalità attuale e perenne degli ideali che animarono la nostra lotta. Questi ideali sono la libertà e la giustizia sociale, che – a mio avviso – costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non può esservi vera libertà senza giustizia sociale e non si avrà mai vera giustizia sociale senza libertà.
E sta precisamente al Parlamento adoperarsi senza tregua perché soddisfatta sia la sete di giustizia sociale della classe lavoratrice. La libertà solo così riposerà su una base solida, la sua base naturale, e diverrà una conquista duratura ed essa sarà sentita, in tutto il suo alto valore, e considerata un bene prezioso inalienabile dal popolo lavoratore italiano….”
discorso alla Camera di Sandro Pertini in occasione del 25 aprile 1970

Oggi cercheremo con attenzione parole simili venire dalle nostre istituzioni, e magari ci farà piacere osservare i fatti che ne seguiranno, intanto restate sintonizzati finchè Berlusconi non staccherà la spina al prossimo governo Letta e continuate a seguirci sui Social e sui MeetUp:

Gli astronauti…

Siamo come in quei film degli anni settanta.

E’ l’epoca del programma spaziale, un tempo in cui non c’erano i telefonini, i tablet ed internet, non c’era Facebook o Twitter, non c’era il banco surgelati in salumeria, non c’era la Lega, ne il PD, ne il PDL e neppure, figurarsi, ci si immaginava il MoVimento 5 Stelle. A quei tempi non c’era il buco nell’ozono, non c’erano i contratti a progetto, non c’erano zone industriali abbandonate, erano pochissimi i bar senza juke box.E nel cinema trovavi i film con gli astronauti, con questi pazzi incoscenti che a bordo di razzi spaziali spinti da motori in grado di frantumare montagne si spingevano oltre i limiti dell’umana possibilità, superando le colonne d’Ercole dell’atmosfera.

Quand’ecco l’imprevedibile, il problema, l’inghippo, il sabotaggio che li costringe li, sospesi in orbita, troppo in alto per rinunciare, ma ancora lontani dalla meta.astronauta russoIeri tutti noi del MoVimento 5 Stelle ci siamo sentiti come quegli astronauti bloccati, costretti, nel rispetto delle istituzioni di cui ormai facciamo parte, a subire lo sbracciarsi in applausi ai nuovi moniti del Presidente Napolitano. Costoro in barba alla volontà dei propri stessi elettori, hanno fatto il patto con Monti (le banche, il fiscal compact, l’Europa che non è dei popoli ma della finanza) e Berlusconi. Prontamente la magistratura ha distrutto le intercettazioni della trattativa Stato-Mafia e nei risultati elettorali del Friuli ci siamo visti dimezzare i voti presi pochi mesi fa, tutto in poco più di 24 ore… Continua a leggere Gli astronauti…

Palla al centro

Prendiamo atto che la volontà dei cittadini espressa “liberamente” col voto è stata ignorata dalle caste.

Ci assumiamo la responsabilità di lavorare nelle commissioni per leggi buone e confacenti ai punti programmatici del MoVimento 5 Stelle, e di presentarle nei modi più efficaci e nei tempi più rapidi che istiuzioni e legge consentano.

palla al centroCi dichiariamo disponibili a partecipare alle attività parlamentari ed esser presenti e vigili tutti i santissimi giorni per tenerVi il fiato sul collo, per impedirvi di fare melina, di perder tempo e per approfittare dei Vostri assenteismi per cambiare ed emendare e per impallinare ogni singola legge ad personam o pro banche.

Ci industrieremo in modi sempre nuovi per rendere partecipi i cittadini e per portare la loro voce in Parlamento.

Guarderemo con tristezza Berlusconi che strapazzerà coloro che avrebbero dovuto votare Rodotà, purtroppo non possiamo farci niente adesso. Aspettiamo la proposta di governo e l’avvio delle attività, attualmente l’incarico toccherebbe a noi, essendo fallito quello dato al PD, ma sarebbe una proposta velenosa e non ci verrebbe mai se in Friuli (i cui risultati arriveranno tra poche ore) la risposta delle urne sia molto favorevole al 5 Stelle, in ogni caso siamo pronti, e lo sapete.

L’Italia Vi attende signori, la palla è al centro del campo e la prossima mossa tocca a Voi.

L’Autogrill di Fabro

Poche le macchine, segno che l’Italia si sta progressivamente demotorizzando (ne parleremo diffusamente), pochi i viaggiatori in mobilità privata, per lo più gruppi in autobus, divisi tra gite di gruppo, scolastiche e stranieri.

All'autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda...
All’autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda…

Quelli che si fermano qui al primo casello dopo Orvieto sono quelli che ci hanno saltato pur rimanendo sull’A1, quelli che non stanno già puntando all’interno dell’Umbria, quelli che però la fermata la fanno lo stesso.

Ci domandiamo perchè la fermata non la fanno ad Orvieto? Perchè costa uscire ad Orvieto, vale la pena di falo solo se si è molto motivati? Perchè lo scalo non è così accogliente e su in Rupe con l’autobus non si arriva senza speciali permessi? Perchè aspettare i tempi della funicolare è un incubo per maestri e professoresse? Perchè il pacchetto accoglienza della città non è adeguato?

In effetti non ce lo siamo solo domandato, abbiamo chiesto ed abbiamo sottoposto delle domande strutturate sia ai professionisti che ai turisti perchè è anche così che si analizzano i problemi, con dati di prima mano non solo con studi e statistiche, non solo con gli open data, con i big data, ed è così che potete fare la seconda domanda, quella che vi porta alle proposte di soluzione, libere, fornite direttamente da chi ne è investito. Infine è così che si costruiscono i programmi per dare soluzioni, guai se ci dovessimo limitare a far protesta. La raccolta e l’evoluzione delle risposte durerà tutto il periodo turistico e messa a disposizione di amministrazione ed operatori del settore, oltre ad essere pubblicata per la cittadinanza.

A presto,

Silvio Torre

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Interessi privati e pubbliche virtù

Respiro…

Respiro aria pulita, tra gente felice, tra le argentine risate ed il piacevole brusio dei ragazzi che commentano la partita della squadra del cuore mentre vanno a giocare con i colori della propria zona. Supero i bimbi che mano nella mano vanno a piedi alla scuola pubblica vicino casa, al bar ci si saluta, si parla al presente ed al futuro, quasi mai al passato, saluto e vado via che il lavoro non aspetta, via mail oggi devo mandare la conferma all’ufficio delle tasse che loro non mi abbiano sbagliato il conto dell’INaCo, da quando c’è l’Imposta Nazionale Collettiva si fa così. A pranzo il ragazzo del forno ci porta panini, primi ed insalate a km zero, in contenitori biodegradabili (sponsorizzati da una locale azienda ma va bene così).

Sognando un mondo possibile...Il tablet ronza videochiamate e condivisioni di documenti, in ufficio la stampante 3D sforna un prototipo ogni 3 minuti della nuova valvola che abbiamo brevettato (riutilizzabile, segnala le perdite da sola utilizzando IoT (Internet of things, l’internet delle cose e basata sull’hardware open source “arduino” fatto dagli Italiani e diffuso in tutto il mondo), il brevetto adesso non è più una privativa di 20 anni, ma solo di 3, e per i successivi non garantisce esclusiva ma solo rivendicazioni economiche, non più grandi marchi che per anni bloccano il sistema, anzi interi settori industriali hanno ripreso a lavorare dopo che la crisi e la demotorizzazione hanno di fatto innescato la decrescita, che fu però meno felice di quella proposta da Pallante; non rifaremo lo stesso errore, si riprende a vivere e lavorare, senza la frenesia e la crescita fine a se stessa, è così che è scritto nel nuovo trattato Europeo, spinto dagli Italiani a 5 Stelle ed ormai accettato anche dalle forze più massimalistiche dei luoghi dove la democrazia diretta non è ancora cosa fatta. Continua a leggere Interessi privati e pubbliche virtù