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Italia 5 Stelle quest’quest’anno è a Napoli

#ITALIA5STELLE: IL 12 E 13 OTTOBRE CI VEDIAMO A NAPOLI ALLA MOSTRA D’OLTREMARE

Il 12 e 13 ottobre festeggeremo, alla Mostra d’Oltremare di #Napoli, il decennale del MoVimento 5 Stelle, nato il 4 ottobre 2009, il giorno di San Francesco.
Ora che siamo al Governo stiamo facendo e abbiamo fatto tante cose che nel 2014 erano solo un sogno, portando uno scossone nel panorama politico e facendo la differenza con l’abolizione dei #vitalizi, l’introduzione di misure come il #Redditodicittadinanza e #Quota100, e ridato una speranza ai tanti lavoratori mortificati per anni con contratti a tempo determinato grazie al #DecretoDignità.
Per i 10 anni del Movimento vogliamo continuare su questa strada celebrando una delle nostre stelle, l’ambiente, che tutti insieme dobbiamo tutelare per una crescita sempre più sostenibile.
Il 12 e 13 ottobre attivisti, portavoce e cittadini, che in questi anni hanno contribuito a riscrivere la storia, avranno l’occasione di incontrarsi per festeggiare insieme i risultati del Governo del Cambiamento, per una vera Italia a 5 Stelle.

Come meetup di Orvieto daremo il nostro contributo fattivo, operativo, economico. Stiamo già organizzando una base a Napoli.

Ci vediamo lì.

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Meetup Orvieto. M5S vs “la legge di Murpy della futilità”

LEGGE DELLA FUTILITÀ – NESSUN ESPERIMENTO È MAI COMPLETAMENTE FALLITO: PUÒ SEMPRE SERVIRE DA ESEMPIO NEGATIVO. E LE RECENTI ELEZIONI LO HANNO DIMOSTRATO

Quando si è deciso di non permettere alla nostra piccola lista nella città di Orvieto in Umbria di procedere in continuità con la consigliatura e tentare la competizione elettorale che coinvolgeva oltre 3800 comuni. Questo senza spiegarci Per quale motivo fosse avvenuto.

La storia la conoscete, ce ne siamo assunti anzi se ne è assunta la responsabilità politica la portavoce Lucia Vergaglia che molto signorilmente , nel silenzio delle figure apicali regionali, ha incontrato i cittadini e si è scusata. Cioè ha fatto un atto che nessun politico solitamente fa. E no, nessuno di noi l’ha presa bene. Poi sono cominciati gli sciacallaggi e le contrapposizioni tra le guardie pretoriane delle liste che avevano certificazioni attive che alle nostre legittime domande rispondevano in modo irridente. Fino al giorno dello spoglio almeno. Ma nel frattempo ci eravamo accorti che il problema non era soltanto nostro.

Praticamente il 92% delle realtà locali, cioè oltre 3500 comuni, non avevano liste a 5 stelle… non so se è ben chiaro questo numero. Si tratta di quasi la metà dei comuni italiani che è andata al voto e non aveva una lista con il simbolo del MoVimento 5 Stelle quindi nel corso di questi anni non è stata sensibilizzata a sufficienza da formare una base di attivisti tale da produrre almeno una se non più di una proposta politica locale. A questo dobbiamo aggiungere che dove esistevano, come qui ad Orvieto, c’è stato invece l’abbandono. Il futile sperpero di ciò che si era faticosamente creato. E guardando ai risultati ci si chiede a quale scopo tale livello di danneggiamento. Quella che segue è la descrizione legale dei “Futili motivi”, così per farvelo sapere:

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Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto

Meetup Orvieto. Servizi museali aggiuntivi.

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE E LA NECROPOLI DEL CROCIFISSO DEL TUFO POTREBBERO GARANTIRE NUOVI POSTI DI LAVORO ADEGUANDO I SERVIZI MUSEALI ACCESSORI.

Ottime news dal ministero per i Beni Culturali nelle regole del ministro Bonisoli. Abbiamo finalmente sbloccato le procedure per far ripartire i bandi per le concessioni e i servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali.
Grazie a un disciplinare sottoscritto da Mibac e #Consip, abbiamo finalmente posto le condizioni per superare la grave anomalia delle proroghe ripetute. Questo significa anche che ci potrebbero essere nuovi spazi per la progettazione di servizi museali accessori nei nuovi progetti di gestione.

Codice dei beni culturali indica quali possono essere (art. 117) e in quali forme debbano essere gestiti (art. 115) i servizi al pubblico nei luoghi della cultura.

I servizi al pubblico includono un’ampia gamma di servizi di ospitalità e assistenza culturale e svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e per la promozione della conoscenza culturale.

Essi comprendono:

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Amministrative 2019. Sintesi

AL VOTO CIRCA LA METÀ DEI COMUNI ITALIANI. QUESTO IL QUADRO DI RIFERIMENTO.

Complessivamente, considerando tutte le regioni, i numeri della consultazione elettorale sono i seguenti:

  • comuni al voto: 3.843 su 7.914 comuni italiani (48,6%)
  • appartenenti a regioni a statuto ordinario: 3.657su 3.843 (95,2%)
  • appartenenti a regioni a statuto speciale: 186 su 3.843 (4,8%)
  • comuni superiori (*): 238 su 3.843 (6,2%)
  • comuni inferiori (*): 3.605 su 3.843 (93,8%)
  • capoluoghi di provincia: 30 (di cui 6 capoluoghi di regione)
  • sindaci eletti al primo turno: 3.658 su 3.843 (95,2%)
  • comuni al ballottaggio: 141 su 3.843 (3,7%)
  • comuni con elezioni non valide: 13
  • comuni con elezioni posticipate: 31

La sintesi di Lucia Vergaglia

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Salvini ad Orvieto conferma la strategia inceneritori

“I RIFIUTI DEVONO DIVENTARE ENERGIA”. PAROLA DI MATTEO SALVINI SUL PALCO DI ROBERTA TARDANI AD ORVIETO. TRADOTTO SIGNIFICA SOLO UNA COSA: INCENERITORI.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva un famoso politico del passato.

Così quando abbiamo fatto un’analisi della campagna elettorale di Matteo Salvini e delle prospettive che ci sarebbero potute essere per Orvieto Abbiamo ipotizzato anche sugli inceneritori che messi a sistema sul territorio virgola anche solo virtualmente, avrebbero potuto tirargli la volata elettorale successiva in direzione Roma al grido di “sgombrare i rifiuti dalla capitale che tanto c’è dove portarli”.

Le Le Creazioni via Social al nostro articolo sono state ai limiti del paradossale. Da un lato venivamo accusati di allarmismo e dall’altro però nessuno smentiva nulla come se tutti gli attivisti che si riconoscono nella parte politica sostenuta da Salvini in fondo si aspettassero che questo potesse succedere. E se vogliamo questo è anche peggio.

Ecco invece adesso il capo politico della Lega non solo lo ha ammesso Ma lo ha fatto dal palco della candidata sindaco di Orvieto che non lo ha smentito né fermato.

In molti dei cittadini per così dire orfani di una proposta amministrativa M5S si sono orientati a sostenere quella parte politica al primo turno delle elezioni. Proprio ieri invece il ministro Costa ha firmato il protocollo Aria pulita e la posizione del MoVimento 5 Stelle resta sempre quella: noi votiamo contro gli inceneritori. E non è solo una questione di ambientalismo ma anche quello di non volere l’inquinamento altrui per gli interessi politici di parte, per giunta in cambio di nulla perché gli impianti comunque sarebbero dei privati.

M5S Orvieto, Umbria. Relazione di fine mandato di Lucia Vergaglia.

UN DOCUMENTO IMPORTANTE, UNA RELAZIONE SUL PASSATO CHE PERÒ GUARDA AL FUTURO.

Come continuare a sostenere e tenere vivi i tanti progetti cantierati in questi anni da Lucia Vergaglia?

Soprattutto come sarà possibile farlo in assenza di una continuità con altri candidati del MoVimento 5 Stelle nella impossibilità per la portavoce di continuare con la propria vista non avendo ricevuto il via libera dai centri decisionali del Movimento stesso?

E soprattutto quali sono le parti pregnanti delle attività fatte e di quelle in corso di completamento?

Lucia Vergaglia ha redatto una relazione di fine mandato con gli highlights della propria attività ed in particolare quella svolta in via personale a tutti i livelli in questo periodo che è andato dal 2014 al 2019. Ed è da quanto contenuto in questo documento che ci si può fare una idea di quanto siano correlati i vari interventi apparentemente lontani tra loro. Infatti le iniziative portate in approvazione ed anche quelle semplicemente proposte andavano a costituire una vera e propria architettura amministrativa , quello che nei sistemi europei ed anglosassoni sarebbe stato un efficace ed ambizioso governo ombra. Ancora più importante visto che è stato fatto da una posizione di equidistanza tra maggioranza attuale ed ex maggioranza. Per scaricare questo documento cliccate sull’immagine.

Scarica la Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto
Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto

Qui di seguito il commento di approfondimento della nostra portavoce:

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Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

IL MOVIMENTO E’ VIVO E VEGETO A PRESCINDERE DA CHI COMANDA.
Il caso Orvieto dei risultati delle elezioni europee ne è un eclatante esempio
Ben 1698 elettori, non necessariamente iscritti a Rousseau hanno detto di continuare ad essere presenti sulla scena politica orvietana
• NONOSTANTE il siluramento della Capogruppo uscente dal Consiglio Comunale alla quale si è avuta neppure la decenza di fornire capi d’accusa o ne tanto meno concludere con i motivi della sentenza di condanna in contumacia e i termini per poter impugnare.
• NONOSTANTE l’annunciata e mai presentata misteriosa lista alternativa che a tutt’oggi non sappiamo neppure se sia mai esistita poiché non vi è mai stata una candidatura esplicita a sindaco con nome e cognome, ma solo una sobillante attività tesa a delegittimare i temi proposti e votati in Consiglio in contrapposizione con le posizioni espresse sotto la maschera dell’associazionismo, ma denigratoria delle persone (le foto di nascosto per verificare se fossi realmente presente agli appuntamenti con i cittadini “ Un caffè con la portavoce” tanto per dirne una…).
• NONOSTANTE la confluenza in altri compagini politiche di personalità ( mai viste e conosciute ) che si proclamavano portatori di interessi riconosciuti locali e diffusi nel replicare l’esperienza del Governo giallo-verde sul territorio indicando tempi, modi e leader, con un atteggiamento sottilmente ricattatorio… i quali poi sono stati ben accolti in altri schieramenti dove è stato riservato loro un posticino in lista.
• NONOSTANTE la metodica emarginazione da parte dei responsabili i quali non hanno minimamente e coscienziosamente preso in carico le sorti delle votazioni in Umbria anzi hanno genericamente rimbalzato le competenze della gestione come se non fosse affar loro. Tralasciando in maniera ingrata che la vicinanza a tutto il territorio è un dovere che si sono assunti allorquando si sono proposti anche qui ad Orvieto per poter chiedere i voti e ricoprire l’ambito posto da consigliere regionale.
• NONOSTANTE la mancata vicinanza pubblica di chi svolge il ruolo di portavoce eletto in Umbria nel M5S al livello nazionale, nessun intervento per poter quanto meno salvare il decoro del fallimento democratico che si andava consumando ad Orvieto.
• NONOSTANTE il gigantesco danno perpetrato ai nostri europarlamentari uscenti che non hanno potuto svolgere qualsiasi forma di comunicazione elettorale .

Difatti ad Orvieto non vi è stata l’indispensabile occasione di incontro di persona con i cittadini dove si sarebbero potuti sapere direttamente i risultati delle battaglie condotte e vinte nell’ambito istituzionale del Parlamento UE in maniera concreta ed onesta ci avrebbero informati su come in questi anni la credibilità dell’Italia si sia rafforzate nelle sedi operative essenza bisogno di imbonirci di slogan “ Andiamo a farci rispettar!!!” perché se ci sei in maniera costante e diligentemente lavori sei già rispettato! In particolare per quanto riguarda i candidati che avrebbero potuto raccogliere consensi qui ad Orvieto il discorso diventa ancora più inquietante poiché mi riferisco a Laura Agea di Città di Castello e Dario Tamburrano i quali a prescindere dal grandissimo risultato del voto on line espresso dagli iscritti alla piattaforma, sono gli unici due che non sono stati riconfermati. Non aver potuto fare il mio dovere, cosa che avrei fatto molto ben volentieri poiché ne ho sempre apprezzato sia il valore che la dedizione, mi sarei spesa nell’organizzazione di eventi pubblici da vivere insieme. Hanno scontato un prezzo altissimo nel non poter venire a contatto con una sostanziale parte dell’elettorato umbro.
• NONOSTANTE si sia arrivati all’assurdo comportamento autolesionista di non spedire neppure il materiale pubblicitario generico, volantini, manifesti ( ci avrete fatto caso che per le Elezioni Europee non eravamo presenti accanto agli altre forze politiche?) non ci sono arrivati neppure le bandiere col simbolo “ Il blog delle stelle”. Quest’ultimo dettaglio non è di scarsa considerazione poiché il nuovo logo non ha minimamente circolato a livello visivo.
• NONOSTANTE che non essendo stata certificata l’atmosfera di incertezza che ha generato tale situazione sospesa mi ha impedito in maniera funzionale di fare la campagna elettorale per le amministrative come consigliera uscente e poter descrivere quanto fatto e quanto avremmo potuto fare col sostegno del voto. Indicare il collegamento tra le esigenze del territorio e l’applicabilità dei provvedimenti presi dal Governo avrebbe fatto la differenza nell’opportunità di potenziale rafforzamento dei contenuti esposti in termini di metodo e strumenti azionabili nella concretezza della fattibilità.

EPPURE IN 1698 HANNO VOTATO IL MOVIMENTO 5 STELLE

Pur sapendo che non ne avrebbero trovata traccia alcuna in Consiglio Comunale, anzi non si è avuta neppure la possibilità di avere un riscontro del giudizio sulla nostra attività pregressa. Quindi la logica deduzione è che il M5S è forte a prescindere dai Continua a leggere Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

-10 al ballottaggio Orvieto. Si sgonfia l’effetto liste numerose.

FAMILIARI, COLLEGHI, DIPENDENTI, VICINI ED AMICI CHE SOSTENEVANO A MACCHIA DI LEOPARDO LISTE OBBIETTIVAMENTE AFFOLLATE IN CUI ORA PREVALE LA DELUSIONE DI CHI NON È TRA I PRIMI.

È una delusione comprensibile quella di molti candidati e si è manifestata sui social e nelle discussioni in città anche con commenti stizziti sul non essere stati compresi ed appoggiati come, a loro avviso, sarebbe dovuto essere giusto.

A maggior ragione quella delle liste escluse dal ballottaggio con i propri candidati a sindaco attualmente, secondo i giornali locali, in attesa di una chiamata da parte di Germani o Tardani.

C’è da dire che la forza di un eventuale apparentamento da parte dei candidati al ballottaggio non porterebbe automaticamente il valore in termini di voto che hanno incassato le liste stesse.

In parte perché nel momento in cui si è andati a votare per le europee abbiamo assistito allo spostamento e ridistribuzione di alcuni dei partiti maggiori i cui simboli non erano presenti sulla scheda elettorale (in particolare il MoVimento 5 stelle) E pertanto non rappresentati ad Orvieto. Ne abbiamo già discusso ma occorre ricordare che pur essendo il terzo partito non ha ancora espresso appieno ed univocamente un apprezzamento per uno specifico programma elettorale E quindi quei voti che pensa di avere ad esempio Franco Raimondo Barbabella molto probabilmente lo sono soltanto in parte.

Il vero ago della Bilancia sarà ancora una volta sicuramente il popolo che non si è sentito che ha presentato in prima istanza e che adesso si trova a dover scegliere non tra partiti ma tra sole due persone.

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Il countdown elettorale è terminato. Vergaglia, si vota.

AAA CERCASI SINDACO CHE NON SPRECHI GLI SFORZI DI QUESTI ANNI.

Sì va finalmente al voto ed anche se la cosa che vi dicono e quanto sia importante scegliere i candidati delle europee la cosa che in realtà può fare la differenza e cosa sceglierete tra le idee di amministrazione pubblica del vostro e del nostro comune.

Per quanto riguarda Orvieto ci sono cinque candidati a sindaco. Con 3 di questi la nostra portavoce Lucia Vergaglia ha lavorato in questi ultimi cinque anni.

Sono stati 5 anni in cui il comune di Orvieto anche per una serie di congiunture positive è riuscito ad incassare risultati importanti raggiungendo stando alle classifiche che potete trovare nell’osservatorio dei conti pubblici diretto da Cottarelli (l’economista presidente della commissione Spending Review).

Questo è confortante ma solo se vogliamo investire nella prospettiva della prosperità. I servizi ci sono? Certo ma non ci accontentiamo del teatro piccola della biblioteca, della navetta gratuita in rupe oppure della presenza di un servizio scuolabus anche nelle frazioni meno raggiungibili. Occorre che l’ecosistema economico orvietano torni ad essere attrattivo per gli investimenti , per attrarre giovani coppie a ripopolare certe specifiche aree e per prevenire la fuga dei giovani.

Il commento di Lucia Vergaglia.

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