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Lettera aperta alla stampa del territorio

Si avvicina l’autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come “grillini” o pentastellati  sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l’obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest’obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo Continua a leggere Lettera aperta alla stampa del territorio

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Domani Anestesia Totale

di e con Marco Travaglio

Dopo oltre 80 repliche, ed il successo nelle piazze di Bruxelles, Londra e Barcellona, l’irriverente e fortunato spettacolo di e con Marco Travaglio “Anestesia totale” approda al Teatro Mancinelli di Orvieto, all’interno della programmazione del Festival OFF.

con la partecipazione di Isabella Ferrari

Dopo Promemoria, monologo dedicato alle vicende già dimenticate degli ultimi 15 anni di storia del nostro paese, Marco Travaglio propone un nuovo spettacolo in cui racconta l’immagine di un futuro prossimo ancora contaminato dagli effetti del berlusconismo in Italia.

Dalle cause agli ipotetici (e alquanto realistici) effetti, Anestesia totale descrive un mondo simile a quello raccontato da José Saramago nel romanzo Cecità: un’Italia post-barzellettiera dominata dalla decadenza civile e culturale, dall’abulia e dal disgusto da parte di tutti i cittadini per le questioni politiche e per la cosa pubblica. Racconta lo stesso Travaglio: “Finalmente è finita: Lui non c’è più. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto nella cosiddetta informazione”.

Una scenografia spoglia, su cui stagliano solamente un’edicola e una panchina, rappresenta il fondale ideale per la descrizione di un mondo apocalittico dove i monologhi del giornalista torinese si alternano a passaggi di vecchi articoli di Indro Montanelli letti da Isabella Ferrari: l’uno per raccontare la fotografia di un paese senza memoria e senza coraggio, l’altra per interpretare una di quelli voci dissidenti che rappresentano l’unico possibile antidoto alla malattia lobotomizzante che ha colpito i cittadini. Il giornalista e l’attrice si alternano così nel dare voce al presente e al futuro di questo grande e tragico racconto che è la nostra Italia.

Ovviamente noi ci andiamo.

Cave Canem, Santoro ritorna…

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Michele Santoro

Ci siamo, domani 25 ottobre su La7 “Servizio pubblico” si alternerà con “Piazzapulita” di Corrado Formigli, a noi spiacevolmente nota per la capacità d’esser partigiana del partito presente rappresentato negli studi.

Con piacere quindi aspettiamo Santoro ma nel frattempo le polemiche sono già montate a causa dello spot di lancio della trasmissione.

Il fatto è questo: Giulia Innocenzi gira per le strade di Roma con il cartello “Loro rubano, e tu che fai?”. La prima reazione è di un macellaio: “Noi lavoriamo”. Un altro passante esce dalla metropolitana: “E io mi inc….”. Una signora: “E noi li buttiamo fuori a calci”. Un altro cittadino: “Io? Io l’ammazzerei”.

Poi, un ragazzo avverte: “Fidati che prima o poi invece di incendiarsi, di darsi fuoco, di salire sul cupolone di San Pietro per protestare, prima o poi qualcuno ‘na schioppettata gliela dà”. Un messaggio che non è piaciuto ai più.

Il commento di Santoro: “Non siamo noi a dire certe cose, noi ci siamo limitati a registrare. Comunque sia, quello spot è già superato. È stato sostituito da uno nuovo”. Infatti già da ieri sera la versione era modificata e non appariva più il ragazzo della “schioppettata”.

Che dire? L’effetto viral del primo spot ed il richiamo ottenuto a suon di polemiche ha funzionato, ora vedremo se i contenuti saranno all’altezza. A domani.

Lipari tra dissesto e silenzio dei media

Lipari, settembre 2012
Lipari, settembre 2012

Siamo alle solite, finisce l’estate con il solito alluvione estivo, quello da film Vanziniano del tipo “Sapore di Mare”, insomma il classico di fine estate. Solo che non siamo più negli anni sessanta che un alluvione significa ripararsi in dolce compagnia in una località estiva prima di darsi l’addio fino alle prossime vacanze estive.

Oggi non solo le vacanze estive praticamente non esistono più, ma ogni alluvione è la stessa storia, vien giù un fiume di fango che seppellisce tutto e tutti. L’anno scorso son venute giù le cinque terre, stavolta invece è toccato alle Eolie, in particolare alla stupenda Lipari. Complice la pessima gestione dell’assetto idrogeologico il temporale, fulmineo ma fortissimo, ha portato nelle cittadine e nei fondi rurali autentici fiumi di fango detriti che hanno travolto e sepolto beni e territorio. Persino la locale scuola media di Canneto è stata travolta, gli alunni, 200 ragazzini, hanno trovato rifugio ai piani superiori ed hanno dovuto attendere i soccorsi.

Lipari, settembre 2012
Lipari, settembre 2012

La cosa imbarazzante è però il silenzio che i media nazionali hanno dedicato alla vicenda, praticamente non ne ha parlato nessuno perchè in Italia, dicono, va tutto bene, e ci mancherebbe che ci si debba accorgere che non è solo la terra dei terremoti, ma che manca ovunque una minima attenzione al territorio, un decente, od almeno appena abbozzato, piano d’assetto Idrogeologico. E questo è un silenzio che spaventa. Noi di Orvieto Civica chiediamo che si ponga seria attenzione alla questione dell’assetto del territorio a che eventi simili non possano essere causati da un semplice temporale, per quanto forte ed improvviso possa essere.

Quello del Rischio Idrogeologico Zero è uno di punti da cui partire.