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Orvieto Micromobilità. Una soluzione da valutare seriamente.

HOVERBOARD E SCOOTER ELETTRICI COL NUOVO CODICE DELLA STRADA VANNO “REGOLAMENTATI” DAI COMUNI.

Sulla micromobilità la palla è passata ai Comuni che possono aderire alla sperimentazione individuando porzioni specifiche del territorio nel quale cominciare a fare spazio a questo nuovo modo di muoversi con mezzi propri virgola condivisi o pubblici che hanno la caratteristica comune di essere micro , cioè di dimensioni ridotte Come è il caso degli scooter elettrici e degli hoverboard. A nostro avviso È una buona occasione anche per fare spazio a quelle nuove aziende e a quei nuovi tipi di turismo che ne fanno ampi usi nei centri storici di Borghi estesi come quello di Orvieto ed al tempo stesso di informare con apposita cartellonistica , prevenire e vietare questo stesso tipo di mobilità sulle strade a curve cieche come la via della Stazione oppure a scorrimento veloce come la complanare.

Ecco le parole di Danilo Toninelli piccola Ministro dei Trasporti in quota M5S:

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Orvieto: mobilità tradita

STRADE DISSESTATE, LIMITI A 30 FUORI CITTÀ GIUSTIFICABILI SOLO PER CALMIERARE I COSTI ASSICURATIVI DEL COMUNE IN MANCANZA DI MANUTENZIONE, SERVIZI PUBBLICI INSUFFICIENTI…

Avete mai aspettato un autobus nelle strade che ruotano intorno ad Orvieto in Umbria. C’è una pensilina ogni 7/8 fermate, una illuminazione pubblica nella migliore delle ipotesi lacunosa su delle strade che manifestano la loro vita con le buche rattoppate con vari materiali in vari anni diversi che possono essere contate come gli anelli di un albero per farvi un idea del da quanto tempo manchi una gestione della manutenzione preventiva.

Forse non tutti sanno che esistono le assicurazioni primo rischio che sono quelle che assicurano le strade e che quindi intervengono quando un comune viene costretto a pagare i danni ai cittadini coinvolti in incidenti dovuti, appunto, alla mancata custodia della strada stessa. I premi sono rilevanti e certe volte gli amministratori decidono di porre dei limiti alla velocità in modo che

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Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

Dov’è che il traffico avvantaggia il commercio?

L’ex assessore Luciani critica e descrive come “contorta” la soluzione proposta dal M5S di non rendere gratuita la sosta ma piuttosto mettere a disposizione mezzi pubblici gratis.

Polemica OL (Orvieto Libera) M5S - ex assessore luciani su parcheggi a pagamentoWP_20141107_002

Noi vorremmo che tutti i cittadini possano salire e girare gratuitamente tra gli eventi, le bellezze ed i commerci della Rupe di Orvieto, Luciani preferisce favorire solo gli automobilisti che lasciano la macchina parcheggiata a lungo. Dice che così si favorisce il commercio, non è che porti numeri, cifre o qualsiasi riprova del fatto ma si sa, questi sono dettagli. Noi però la pensiamo diversamente ed a Luciani lo sfidiamo.

Vada l’ex assessore e lo dica nelle altre città d’arte che sono tutte pedonalizzate ed i cui commerci sono fiorenti e gli immobili non sono scatole vuote con le tristi scritte “affittasi”, immobili che neanche contribuiscono a pieno al gettito fiscale non ospitando più nessuna attività, e neanche, in questa città dell’austerity, sono fonte di occupazione lavorativa. Lo dica ai commercianti, c’era l’occasione nell’incontro per l’organizzazione di eventi e mobilità del periodo natalizio, ma non lo abbiamo visto, gli spieghi che non esiste l’acquisto d’impulso di chi passaggia spensierato ma che è solo l’automobilista a spendere. Lo dica ai residenti che a Natale assistono alle disperate carovane di auto fumanti alla ricerca della chimera del posto “gratuito” rimasto libero. Lo dica ai vigili costretti a bloccare gli accessi in piazza Cahen e far tornare indietro la gente su via della Stazione ingolfando il traffico e facendo maltrattare  la città sulla stampa e sui social network. E, visto che c’è, lo dica anche a quelli che trovano i posti occupati da chi ha il garage ma lo tiene libero perchè a Natale arrivano amici e parenti e così si appropria di un posto nelle strisce blu con la propria vettura, come fosse un cappello sulla sedia. Noi a costoro diciamo di lasciare la macchina in garage e far parcheggiare i parenti fuori dalla Rupe, ed usare i servizi pubblici, incluse le navette gratuite, per godersi spensieratamente Orvieto in tutta la sua bellezza, senza clacson, senza sprecare benzina, senza inquinare alcunchè.

Sul parcheggio gratis, i commercianti lo sanno molto bene, vince sempre il centro commerciale. Sulla passeggiata in centro invece vince la mobilità pubblica. Tantissime città d’arte lo fanno, perchè non cogliere l’occasione?

Se poi i commercianti volessero cogliere l’occasione di quest’iniziativa e fare pubblicità e volantini sullo shopping in centro girando con il pollicino penso che faremmo tutti un ottimo affare, tranne la politica dell’ex assessore, s’intende.

Il paese dei campanelli

La bicicletta è lo strumento di mobilità personale su cui un centro come Orvieto dovrebbe puntare maggiormente, sia a breve che a lungo termine.

Traffico mangia traffico

Come incentivarne l’uso efficace ad Orvieto? Ecco abbiamo immaginato un percorso del genere.

Progetto: Orvieto paese dei campanelli

Ideazione,  e sponsorizzazione di una manifestazione dedicata all’allegro girovagare e scampanellare in bici.
Meeting e raduno di biciclette, presenza di bici storiche, Il velocipede: mostra didattica sulla storia della bicicletta, scampagnata al parco della via Postierla con colazione a sacco, premio per la bici più bizzarra, incontri d’educazione stradale con i più piccini, mostra mercato di bici giocattolo, concerto per campanelli.

Orvieto Ciclabile
Orvieto Ciclabile

Progetto Orvieto Città Ciclabile:

Realizzazione di reti ed hub di piste ciclabili, biglietto unico per ciclista e bici in funicolare e negli autobus che collegano aree ciclabili separate. Riduzione del limite di velocità a 30 km/ora nei pressi delle piste ciclabili e nel centro storico e nelle aree densamente popolate (Ciconia, Sferracavallo, Parrano, Canale ecc…), disposizione di parcheggi a rastrelliera per biciclette (videosorvegliati) in aree strategiche e per l’interscambio con altri mezzi con l’obbiettivo di raggiungere i 1.000 posti bici, obbligo di parcheggi per bicicletta per tutti gli enti pubblici, le GDO e gli edifici scolastici sia pubblici che privati, aree pubbliche gratuite di ricarica bici per i mezzi a pedalata assistita, convenzione con i rivenditori di bici per l’uso gratuito delle pompe per gonfiare le ruote e per ospitare la cartina aggiornata delle piste ciclabili orvietane e dei servizi per i cicloamatori, convenzione per la marchiatura delle bici “SecurMark” per scoraggiarne i furti a prezzo non superiore ad Euro 5, ove possibile ciclopiste per bimbi presso le aree gioco.

Progetto “C’entro! Il centro in bici”:

“C’entro in bici” è una realtà consolidata in, ad oggi, oltre cento Comuni d’Italia. Può iscriversi a “C’entro in bici”, a fronte del versamento di una cauzione di 10,00 Euro, qualunque persona maggiorenne residente a Orvieto. In deroga al requisito della residenza possono accedere al servizio anche gli utenti con abbonamento urbano o extraurbano (almeno mensile e in corso di validità) per il trasporto pubblico su gomma o su rotaia. Continua a leggere Il paese dei campanelli

Mobilità in disarmo

Siamo diventati un paese strano davvero.

ferrovia abbandonataNell’anno in cui il bilanco tra auto rottamate e nuove immatricolazioni segna il record negativo di sempre, tanto da far coniare neologismi come “demotorizzazione”, invece di cogliere quest’occasione storica per affrontare il tema della mobilità alternativa, la miglior idea che abbiamo è quella di ridurre le corse ferroviarie e gli autobus. Si è cominciato con i treni dei pendolari dagli orari sempre più assurdi, alla scellerata proposta poi di tariffare il parcheggio della stazione ancora, per ora, gratuito.

Con gli strumenti informatici abbiamo tentato, prima di Natale, di farci consigliare la mobilità pubblica migliore per raggiungere Città di Castello da Orvieto ed abbiamo ricevuto l’apprezzabile risultato di 22 ore per lo spostamento, chiedendo in stazione come fare ad ipotizzare un giro turistico della regione in treno, una cosa normale in altri paesi, abbiamo ricevuto risposte sconcertanti e consigli del tipo: c’è chi affitta una Vespa per fare il giro dell’Umbria, perchè non lo fate anche Voi? (fuori intanto grandinava).

Poi, finalmente, arriviamo ai giorni nostri, sarà migliorata la situazione?

Ovviamente no, anzi, persino la Orvieto-Chiusi ferroviaria va ad esser sostituita dall’autobus di Umbria Mobilità che intanto, solo ieri, manifestava e minacciava i fermi delle corse.

La mobilità privata è divenuta insostenibile, quella pubblica (privatizzata?) non riesce a mantenere i livelli minimi essenziali per permettere il lavoro. Imprenditori, lavoratori e famiglie sono ostaggio di questa tenaglia assurda che nei nostri territori impatta anche sul turismo. I comuni lungo le vie del ferro dovranno agire assieme e far sentire la propria voce.

Orvieto Ciclabile

La mobilità orvietana e quella territoriale è prevalentemente orientata all’utilizzo di mezzi privati su strada carrabile. E’ un dato di fatto, lo scenario è triste ma è questo.

Traffico nelle zone e negli orari nevralgici, disagio, inquinamento localizzato proprio nei pressi delle scuole e dei posti di lavoro, problemi di parcheggio per non parlare degli alti costi dei carburanti, bolli, revisioni e manutenzione rappresentano il generale spreco di risorse private che potrebbero essere altrimenti destinate al miglioramento della qualità della vita con ottime ricadute sociali, economiche e commerciali.

Una strategia di mobilità pubblica potrebbe tamponare tutto questo, ma una potente strategia di mobilità privata svincolata dall’uso-abuso dell’auto risolverebbe senz’altro larga parte dei problemi. Integrata nei nostri programmi territoriali c’è “Orvieto Ciclabile”

Orvieto Ciclabile
Orvieto CIclabile

“Orvieto Ciclabile” è un progetto che Orvieto Civica assieme agli amici del Movimento 5 Stelle e di molte realtà associative locali e del sito http://www.piste-ciclabili.com presenterà alla cittadinanza di concerto con la presentazione del programma locale per il movimento 5 Stelle, ed avrà una doppia valenza territoriale e turistica. Restate sintonizzati e pedalate con prudenza…

Stay tuned and ride safetly

Piste Ciclabili, queste sconosciute…

Traffico nelle zone e negli orari nevralgici, disagio, inquinamento localizzato proprio nei pressi delle scuole e dei posti di lavoro, problemi di parcheggio per non parlare degli alti costi dei carburanti, bolli, revisioni e manutenzione rappresentano il generale spreco di risorse private che potrebbero essere altrimenti destinate al miglioramento della qualità della vita con ottime ricadute sociali, economiche e commerciali. Eppure gli Orvietani amano la bicicletta, come mai allora tutto questo fiorire di problematiche relative all’auto?

Beh… è semplice. Anche se ami la bicicletta ma non hai piste ciclabili, rastrelliere per parcheggiar le bici, trasporti pubblici che consentano l’intermodalità (accoppiata bicicletta-autobus) ed hai solo il rischio di pedalare di fianco alle auto tra polveri sottili e fumi di combustione allora è davvero dura resistere. Però noi non ci arrendiamo, ci vedremo nei palazzi del potere, in bicicletta, e sarà un piacere.

Il cittadino, la bicicletta e le piste ciclabili
Il cittadino, la bicicletta e le piste ciclabili

Il motociclista dove lo metto?

Una parte interessante dell’incoming turistico della città è quello dei motociclisti. Un pubblico peculiare di viaggiatori. Sono dotati, è vero, di mezzi rombanti e fumosi, ma non rimanendo mai incolonnati nel traffico ed occupando poco spazio al parcheggio rappresentano una di quelle mobilità alternative alle quattro ruote (ed a quell’oggetto bizzarro che è il Suv) che se non incentivate almeno non andrebbero vessate, cosa che qui ad Orvieto accade regolarmente. In effetti la domanda, che  si pone il motociclista Orvietano, così come il viandante è:

Dove posso parcheggiare la moto?

parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa
parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa

Capita infatti che ci si debba fermare in zone dove le aree parcheggio-moto siano distanti più di un chilometro (ovvero i 5 posti moto presso San Domenico): I turisti non avendo una cartina aggiornata dei parcheggi moto certo non possono usufruirne.

Secondo il Codice della Strada si possono utilizzare i parcheggi destinati a tutti i veicoli (strisce bianche) quando non siano escluse le due ruote. Come anche i parcheggi a pagamento (strisce blu) dove non hanno modo di porre il tagliando con la certezza che il vento non glielo porti via (o che non glielo porti via l’automobilista appena arrivato). Continua a leggere Il motociclista dove lo metto?

Parcheggi con Ticket Premio

La stupidità e la malaeducazione non sono considerati handicap
La stupidità e la malaeducazione non sono considerati disabilità

Auto, autocarri e suv spiaggiati nei posti riservati agli invalidi, sui marciapiedi, in seconda fila e quando le auto della fila se ne sono andate via apparentemente piantati lì, come barche a remi alla fonda portate lontano dalla marea e trattenute solo dall’ancora.

Ogni giorno vediamo veicoli nelle posizioni più assurde, e non mi riferisco a chi, per brevi momenti, accosta per comprare sigarette e caffè, mi riferisco a chi davvero parcheggia dove gli pare e come gli pare.

Cosa fare per costoro, impermeabili ad ogni forma di invettiva verbale e, spesso, irridenti le multe che comunque ricevono. Noi vogliamo aiutarli, consigliarli affinchè ritrovino uno spirito del vivere comune…

Un’idea che avemmo ai tempi dell’università (ricordatami dal buon Alessio Paesano) era quella di premiare i peggiori parcheggi lasciando loro un certificato di premio in bella vista sul parabrezza, in breve tempo gli habituè della sosta selvaggia presero un più urbano stile di guida ed una miglior capacità di disporsi in parallelo al marciapiede. A chi va di stamparsi un pò di copie di un certificato come quello qui sotto chiedo di essere così gentili e cortesi di consegnarlo solo alle vetture, ed ai guidatori, che davvero meritino il premio. Nessuna raccomandazione, per carità

Premio Pessimo Parcheggio
Premio Pessimo Parcheggio