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L’ordinanza di Schrodinger

Gli studenti delle superiori ed in particolare delle scuole scientifiche studiano il Bizzarro esperimento intellettuale del gatto di Schrodinger il quale Nella logica della meccanica quantistica sì assume essere contemporaneamente sia vivo che morto fintanto che è chiuso in una scatola con del veleno In pratica significa che fino a quando non si apre la scatola non si saprà Se il gatto è sopravvissuto all’esperimento oppure no.

La stessa cosa accade ad Orvieto con l’ordinanza neve che un giorno si spergiura non esserci e poi magari alle 3:00 del mattino si viene smentiti dalla prevedibilissima gelata notturna costringendo così le famiglie ad organizzarsi quando verso le 7:00 del mattino Il telefono squilla ed avverte delle modificate condizioni di fruizione dei servizi scolastici.

Ora che capisco le condizioni eccezionali ci sta ma a fronte di una tale prevedibilità magari da parte del sindaco invece che la rassicurazione che il giorno dopo sicuramente servizi scolastici saranno aperti andava comunque esortata la cautela della cittadinanza per organizzarsi in caso di eventuale chiusura dell’ultimo minuto visto che è la probabilità c’era ed era forte.

Non è successo nulla di grave e la prudenza di chiudere le scuole è stata Certamente opportuna Vista la giornata ma la cittadinanza non chiede certezze sul clima che non è nelle mani del sindaco pertanto non chiede rassicurazioni impossibili per cui a fronte di un tale quadro climatico la prossima volta esortiamo il primo cittadino a mostrare un ottimismo più cauto

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Farmacie: il Consiglio condivide la risoluzione Vergaglia

L’adunanza convocata con urgenza per il nuovo piano Farmacie ha avuto un esito insperato e positivo. Una risoluzione del M5S a prima firma Lucia Vergaglia ha legato l’approvazione ad un nuovo piano per l’accessibilità di sevizi ed ai prodotti farmaceutici, inclusa la consegna gratuita nei casi più gravi e di questo siamo tutti davvero soddisfatti.

«Orvieto è prima di tutto una comunità di persone, non singoli individui che risiedono in uno stesso posto, con i cittadini più fragili e colpiti che vengono sostenuti dalle istituzioni e dagli orvietani tutti. Questo è il senso per il quale abbiamo condiviso, tra tutti i presenti, una risoluzione che darà il via ad una riprogrammazione dei criteri di accesso ai servizi ed ai prodotti delle farmacie, avviando una programmazione comunale che punti alla consegna gratuita dei farmaci con il coinvolgimento anche di Federfarma. Specifichiamo meglio: non si tratta di assegnare a questa o quella cooperativa l’assistenza di specifiche persone e nell’assistenza stessa includere la consegna dei farmaci. Si tratta invece di mettere un nuovo servizio a disposizione della cittadinanza, che faccia della prossimità alla farmacia il pragmatico criterio di selezione del fornitore aperto disponibile e che possa essere attivato, come in altri comuni, con criteri chiari e semplici. Ci rendiamo tutti conto che è un piccolo passo, altrettanto però, e tutti i presenti al Consiglio sostenendo la risoluzione, pur se non firmandola, ne hanno convenuto, che sappiamo che per alcuni cittadini potrebbe essere un vero miglioramento delle condizioni in cui devono affrontare la pena di un male.  Aggiungo una nota di carattere personale: il poter fare a volte la differenza in meglio per la comunità è forse il miglior premio per chi partecipa attivamente alla vita politica cittadina, sia dentro le istituzioni che all’esterno spronando o portando giuste critiche che possono essere messe a frutto come in questo specifico caso. Io di questo ne sono fermamente convinta.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Orvieto

Qui di seguito il testo della Risoluzione del 30.12.2016 a prima firma Lucia Vergaglia… Continua a leggere Farmacie: il Consiglio condivide la risoluzione Vergaglia

Farmacie: Convocazione urgente il giorno 30

L’imbarazzo di questi giorni è palpabile con l’Amministrazione sotto il tiro incrociato delle opposizioni e dei giornali. Forse tanta pressione stava logorando i nervi a qualcuno, forse ci sono altri motivi ma, sta di fatto che è stata utilizzata la facoltà di convocazione urgente del Consiglio Comunale sull’argomento del piano regolatore delle farmacie, sul quale si è spaccata la maggioranza nella precedente adunanza consiliare.

«Quando leggi di una convocazione urgente pensi sempre che sia successo qualcosa di grave, un incidente, un problema improvviso ed imprevedibile. Infatti in condizioni normali si preavvisa delle convocazioni oltre una settimana prima per dare modo agli uffici di rispondere alle richieste di atti e chiarimenti tecnici che i consiglieri, soprattutto di opposizione, vorranno chiedere. In mancanza di questi tempi si lede gravemente il diritto delle minoranze di poter effettuare valutazioni ed approfondimenti per potere ottemperare al proprio mandato. E questo vale anche per atti precedentemente visionati poichè nel tempo normative ed interpretazioni di legge cambiano ed altri eventi accadono. Pertanto nel leggere l’utilizzo dello strumento tipico dell’emergenza accostato ad una tematica che è invece di pura pianificazione sono rimasta colpita, sia per la stortura del piegare i regolamenti per evidenti motivi tutti interni alla maggioranza, sia per lo svuotamento del senso delle istituzioni che si fa limitando in maniera così patronale i diritti di chi, come la sottoscritta, è in minoranza. Non è corretto ciò che accade in questo modo e francamente un atta licenziato a colpi di maggioranza da un Consiglio convocato in modo privo dei requisiti che legge prescrive non sarà certamente perfetto, anzi rappresenterà un vulnus nell’organizzazione, in questo specifico caso, dei servizi territoriali e si presterà ad azioni risarcitorie che, se andranno al fine, genereranno inutili costi da collettivizzare sulle tasse dei cittadini. Al di la della mia personale opinione sull’atto che si andrà a discutere e sulla posizione che, nel mio ruolo portavoce, andrò ad esprimere giudico assolutamente pericolosa l’impostazione. Vero è che la legge dispone la revisione biennale della cosiddetta “pianta organica” delle farmacie entro dicembre degli anni pari e che le rilevazioni hanno scoperto l’impoverimento demografico del centro storico, ma è altretanto vero che i tempi per una convocazione in via ordinaria ci sono stati e sono stati lasciati scorrere, con responsabilità tutte da stabilire e motivazioni giustificative ancora non presentate. Purtroppo andrebbe compreso che con gli atti di legge la forma è parte della sostanza e le disposizioni di legge andrebbero ottemperate con criterio, quest’abitudine di andare sotto scadenza, di forzare la mano, sta seriamente impoverendo il contenuto politico ed abbassando l’asticella del rispetto istituzionale.

Ritengo che sia un eclatante sintomo di debilitazione di quest’amministrazione le cui energie vengono assorbite più che altro dal mantenere in vita una relazione interna di convenienza che non soddisfa nessuno e certamente non infonde fiducia nei cittadini i quali anche per questo, purtroppo occorre dirlo, appaiono sempre più spesso indulgere nell’essere critici anziché partecipi della vita pubblica. Un danno accessorio, ma pesante e di lunga durata alla comunità civile. Anche questa è una responsabilità politica che è necessario assumersi ciascuno nel proprio ruolo. E’ assoluta l’urgenza, questa sì, dare un alto esempio di coerenza e rispetto delle regole se si richiede al cittadino, come oggi accade, civismo e sacrificio nell’ottemperare a burocrazie e fiscalità spesso contraddittorie ed incoerenti. Anzi tale serietà ci vorrebbe a prescindere.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

I continui rifacimenti a Porta Romana (interrogazione)

La questione dei lavori ripetuti più volte in certe specifiche aree del territorio, come recentemente in via di Porta Romana, è sicuramente un segnale importante di problemi che potrebbero andare oltre le specificità di una manutenzione ordinaria o straordinaria che necessitano di una impostazione d’insieme, di quella visione di sistema della città. Invece con il QSV fermo da oltre un anno, con la revisione della “pianta organica” su cui è pesantemente intervenuta l’Amministrazione salvo poi rimanere sospesa nel limbo dei problemi da risolvere dopo la recente ispezione ministeriale la città sembra destinata al riproporsi di una serie di interventi a macchia di leopardo senza punti di riferimento e responsabilità da riconoscere.

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Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

Mobilità e commercio a Natale 2016

L’anno scorso il M5S portò una serie di iniziative per favorire il commercio e la mobilità “commerciale” nel periodo natalizio. Nel braccio di ferro tra chi chiedeva una pedonalizzazione totale del centro storico e chi ingiungeva di aprire tutto e dare i parcheggi gratis in ogni angolo proponevamo “Parcheggia e giri gratis” cioè il tandem parcheggio a pagamento + la navetta gratuita. La mozione fu messa in naftalina ma con un’ordinanza il Sindaco e la Giunta la scimmiottarono scontentando. Le proposte invece degli autobus del commercio, per raggiungere i mercati ed i negozi del centro, di Ciconia, Sferracavallo e dello Scalo che poteva essere estesa alle frazioni ed al circondario nel periodo natalizio non è stata mai considerata. La mobilità resta demandata al privato che, una volta presa la macchina, potrebbe optare per i centri commerciali.

Secondo noi così non va bene ed abbiamo deciso di interrogare Sindaco e Giunta sui piani per il commercio e la mobilità natalizia Continua a leggere Mobilità e commercio a Natale 2016

Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Il MoVimento 5 Stelle di Orvieto è portavoce e testimone dei diritti e delle esigenze di quelle fasce di popolazione più in sofferenza e meno sostenute dalla nostra società.

Abbiamo sostenuto da sempre i principi di dignità, pari opportunità ed equità per chi soffre di disabilità.

Per noi è normale che il cittadino diversabile possa, ad esempio, avere la semplice ed ovvia possibilità di muoversi liberamente, esattamente come qualunque altro cittadino.

Eppure non è così che vanno le cose, nonostante che siamo da un pezzo nel 2015 doppiamo ammettere che non è ancora così.

Sono ancora tantissimi gli ostacoli, spesso insormontabili, che queste persone devono superare per fare azioni normali come prendere un autobus, andare in posta, entrare in banca o semplicemente fare la spesa. Persino andare dal medico nelle nostre realtà è estremamente problematico.

A fronte della nostra richiesta di contribuire allo sviluppo di un piano di mobilità per gli individui che soffrono di disabilità e deliberare la ricerca di fondi e progettualità per affrontare la situazione delle barriere architettoniche l’Amministrazione cosa fa?

L’Amministrazione ha l’italianissimo vizio del negare sempre, anche di fronte all’evidenza.

Ed ecco quindi i sopralluoghi ed i comunicati rassicuranti. L’Amministrazione risponde solo sulle scuole, non sugli altri edifici di non recente costruzione, “negando” che ci siano problemi ma al tempo stesso, in modo quasi patologico, dichiarando testualmente che i cittadini in carrozzina possono ad esempio accedere dai giardini  (Scuola Regina Margherita), attraverso percorsi alternativi (Barzini) od addirittura sono preclusi i primi piani (Sette Martiri) ma funziona l’ascensore che va al secondo (quindi il problema si porrebbe in caso di incendio con la preclusione all’uso dell’ascensore stesso) e questa, per loro, è accessibilità: la verità è che non lo è per niente. Insomma le cose non vanno bene e queste responsabilità vengono celate come la polvere sotto un tappeto, un tappeto  di verità negate.

Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e proposta all’Amministrazione, perché si attivi per fare in modo che le cose cambino per davvero, una volta per tutte! Continua a leggere Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Impegno M5S a difesa degli intercity regionali

Dure prese di posizione del M5S dell’orvietano e dei portavoce eletti in regione sulla questione della ventilata soppressione degli Intercity in Umbria. Finalmente qualcosa si muove.
Ad Orvieto c’è stata un’interrogazione a risposta immediata nell’ultimo Consiglio Comunale da parte della capogruppo Lucia Vergaglia (M5S): «Parlo sulla scorta della presa di posizione del presidente del Coordinamento Pendolari dell’Umbria che ha manifestato il rischio concreto della cancellazione di 80 IC che coinvolgerebbe anche il territorio umbro (tratte di Terni e Orvieto). Per il nostro territorio l’unica via direttissima è la Firenze/Orvieto/Roma. I nostri parlamentari hanno già manifestato su Perugia la necessità di investire sui treni ‘Freccia Bianca’. L’Amministrazione seguirà questa strada?».
In risposta il Sindaco, Giuseppe Germani ha confermato gli impegni: «nei primi giorni di agosto ho avuto un incontro con il Ministro Del Rio che in parte già conosceva il nostro progetto per i trasporti ferroviari, progetto che sta all’interno del piano e del contratto di servizio che lo Stato dovrà definire con Trenitalia. All’interno di esso c’è anche la questione della riduzione degli 80 IC. E’ lì che dobbiamo incidere.» A questo punto poi il Primo Cittadino di Orvieto ha rilanciato: «Farò un passaggio ulteriore con il Ministero De Rio. Su questo tema che ci vede tutti coinvolti, reputo opportuno sollecitare tutti i referenti politici in Parlamento, a tale riguardo propongo un evento pubblico a cui chiamare tutti i parlamentari dei vari schieramenti”.

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Stop GuardRail Killer

Orvieto, via della Stazione od una via simile, solito incidente sciocco col mezzo pesante che perde olio o nafta e chi scende dietro la curva perde il controllo e va fuori strada, a volte se è un motociclista ci scappa il morto, qualche volta è un turista e qualche volta un orvietano. Sicurezza Stradale per le due ruote? Una sconosciuta, a fare il paio con gli stalli di sosta.

Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ben due anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione era stata votata da tutte le forze politiche.

E oggi?
A parte qualche singolo caso virtuoso, le nostre strade sono ancora piene di guardrail killer!
Tantissimi cittadini motociclisti ci stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. La più gettonata è proprio via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese (che è appunto statale) ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano richiede formalmente al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killerLa nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

A scuola con troppe barriere

Oggi finalmente scuole aperte,

Arrivano da soli od accompagnati, i grembiuli i più piccini, gli zainetti nuovi, qualche traccia residua di abbronzatura i più grandi. Sorrisi, pacche sulle spalle, che bello rivedersi, ciao sei nuova? Gran confusione le auto, il bus giallo che fa manovra, lo scampanio di una bicicletta nonostante le gocce di pioggia, il vociare, le risate, un bambino che chiama la mamma. Infine suona la campanella e i piccoli via di corsa sulle scale degli ingressi. Gioia dipinta sui volti, genitori commossi, e calca all’ingresso.

Tutto bene è il primo giorno di scuola, tutto bene o quasi. Quasi perchè ancora troppe delle nostre scuole hanno scale ed altre barriere, all’ingresso ed all’interno. Quei piccoli limiti che per chiunque altro non significano nulla, ma per chi ha bisogno d’aiuto significano un ingiusto limite, un muro che da soli è invalicabile. Insegnanti, personale, genitori e comunità sono sempre vicini, sostengono ed incoraggiano ma il problema c’è, gli edifici pubblici, le scuole in particolare, della nostra città sono in larga parte ostativi e non adeguati alle esigenze di chi non può proprio salirle le scale, od ha altri tipi di limitazioni fisiche o sensoriali e deve lottare molto più degli altri per ottenere gli stessi uguali risultati, per raggiungere con successo le stesse opportunità.

«Il M5S Orvieto basa i programmi comunali sulla Carta di Firenze che prevede esplicitamente un piano di mobilità per le persone diversamente abili e fa un vanto del proprio slogan”Nessuno deve rimanere indietro” che si esprime anche e soprattutto nel diritto di libero accesso allo studio quando si parla di scuola. Abbiamo voluto che ripartisse la Commissione Pari Opportunità e che considerasse argomento di diritto, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, il permettere liberamente l’accesso alla vita cittadini, quindi anche alla scuola, di qualsiasi individuo indipendentemente dalla propria disabilità.

Pertanto porteremo in ordine del giorno della Commissione Pari Opportunità proposte ed iniziative cominciando dalla richiesta all’Assessore competente di contribuire allo sviluppo di un piano di mobilità per gli individui che soffrono di disabilità e deliberare la ricerca di fondi e progettualità per affrontare la situazione delle barriere architettoniche negli edifici scolastici. Questo è il minimo che una città civile debba fare da subito per non discriminare i propri cittadini più in difficoltà.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

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«La questione dei cittadini svantaggiati è scomparsa o quasi dall’agenda politica occupata da tante altre priorità, oggi che ricominciano le scuole bisogna fare forse come i più piccini che si preparano al futuro e cominciano a ragionare in “prospettiva”, andando oltre la contingenza dell’oggi. E’ compito della politica proporre discussioni che non siano semplicemente focalizzate su eventi temporanei o limitati nel tempo, ma dare una visione della città futura desiderata, con meno barriere e limitazioni e più vicina alle esigenze di tutti i cittadini. Compito dell’Amministrazione è il governo della situazione attuale e l’organizzazione del lavoro in piani pluriennali di massimo 3 anni, all’Amministrazione non si chiede più di questo. Chiediamo quindi a chi governa la città intanto di mitigare i problemi ove possibile, ma alla politica ed alla partecipazione cittadina chiediamo di contribuire a progettare l’Orvieto degli anni a venire sin da subito. Noi la nostra parte la faremo.«»