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Le striscie blu non erano in programma.

ALL’ANNUNCIO DELLA TRASFORMAZIONE IN PARCHEGGIO DI PARTE DI PIAZZA DEL POPOLO VOGLIAMO SOTTOLINEARE UNA QUISQUILIA…

Risponde al regalo che l’attuale sindaco Roberta Tardani avesse annunciato che avrebbe riportato i parcheggi a Piazza del Popolo. Era nel suo programma di restituire quella parte della città alla mobilità privata dei cittadini. Anche se (nel 2020) dovrebbe essere la piazza degli eventi e rappresentare un punto di riferimento del centro storico di una città d’arte importante, e pertanto godere di quella mobilità pubblica alternativa e di ampi spazi pedonalizzati, l’attuale sindaco ha davvero tutto il diritto di farlo.

Ci sono delle regole tuttavia. Il programma elettorale viene trascritto come atto politico ed approvato in Consiglio comunale: sono le famose linee di indirizzo politico della amministrazione.

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Orvieto Micromobilità. Una soluzione da valutare seriamente.

HOVERBOARD E SCOOTER ELETTRICI COL NUOVO CODICE DELLA STRADA VANNO “REGOLAMENTATI” DAI COMUNI.

Sulla micromobilità la palla è passata ai Comuni che possono aderire alla sperimentazione individuando porzioni specifiche del territorio nel quale cominciare a fare spazio a questo nuovo modo di muoversi con mezzi propri virgola condivisi o pubblici che hanno la caratteristica comune di essere micro , cioè di dimensioni ridotte Come è il caso degli scooter elettrici e degli hoverboard. A nostro avviso È una buona occasione anche per fare spazio a quelle nuove aziende e a quei nuovi tipi di turismo che ne fanno ampi usi nei centri storici di Borghi estesi come quello di Orvieto ed al tempo stesso di informare con apposita cartellonistica , prevenire e vietare questo stesso tipo di mobilità sulle strade a curve cieche come la via della Stazione oppure a scorrimento veloce come la complanare.

Ecco le parole di Danilo Toninelli piccola Ministro dei Trasporti in quota M5S:

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (3/5 Trasporti)

LA TERZA DELLE 5 STELLE: TRASPORTI

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

Mobilità pubblica e privata, dolce oppure motorizzata, viabilità locale e grandi direttrici, trasporto e ciclo di consegna delle merci , intermodalità, trasporto delle persone singole e Dimas virgola su gomma o su ferro. Prospettive future per il trasporto come ad esempio la consegna attraverso i droni.
Non c’è un ambito di questi nei quali non abbiamo fatto sentire la nostra voce e non c’è uno degli argomenti legati ai trasporti che non abbia visto un approfondimento sull’impatto delle scelte e delle tecnologie, che non sia stato valutato nella propria naturale durata del ciclo di vita.
Alcune delle nostre proposte dell’opposizione sono diventate poi parte della esperienza collettiva dei residenti e dei lavoratori orvietani come ad esempio la linea gratuita che circumnaviga il centro storico con un proprio autobus non destinato direttamente ai turisti. Anche il ritorno tra gli asset comunali del sistema di trasporto verticale della funicolare era una delle nostre proposte.
Ci sentiamo molto più affini a chi utilizza per il benessere collettivo dei cittadini orvietani e per riportare nelle casse comunali soldi che andrebbero ai privati amici degli amici quanto viene dalle tariffe legate all’universo variegato dei trasporti. La gestione ad esempio dei pubblici parcheggi e della funicolare così come la possibilità per i cittadini di utilizzare gratuitamente un servizio navetta che collega il parcheggio a lunga permanenza della ex caserma Piave sono solo degli esempi di un sistema più complesso. La nostra proposta di collegare direttamente l’aeroporto di Fiumicino alla nostra città attraverso il prolungamento del Fiumicino Express che arriva ad Orte ha invece valenza lavorativa e turistica, al tempo stesso l’impegno richiesto per tutte quelle iniziative contro l’inquinamento acustico dovuto al passaggio ferroviario rappresentano la capacità di abbracciare la complessità di un sistema che non si accontenta di un “ci vorrebbe un treno in più”.
Ovviamente non ci sentiamo affini a tutte quelle forze che credono che la privatizzazione sia la soluzione di ogni problema.
Anzi siamo certi che la privatizzazione abbia rappresentato qui in Italia non solo un moltiplicarsi dei costi ma anche una riduzione del livello minimo dei servizi a scapito della collettività ed a vantaggio di pochi super-ricchi.
Quindi al voto per quanto possibile saremo contro chi parla di privatizzazione nel campo della mobilità e dei trasporti.

In particolare sottolineiamo anche la nostra lontananza dai temi della moltiplicazione dei parcheggi al centro storico; siano essi nuove costruzioni multipiano come ipotizzato da qualche candidato oppure la ritrasformazione in parcheggio di importanti piazze pedonalizzate come quella del Duomo o quella del Popolo.
Nessuno di quelli che si presentano solo come noi ma occorre che si scelgono quelli che si impegnano almeno in larga parte sui temi che abbiamo portato.

Vergaglia. Collegare la stazione di Orvieto con l’aeroporto di Roma Fiumicino

È DIVENTATA MATERIA DI CAMPAGNA ELETTORALE LA NECESSITÀ DI CONNETTERE UN AEROPORTO AD ORVIETO. NON PERDIAMO TEMPO: L’ISTRUTTORIA HA GIÀ AVUTO IL VIA DUE ANNI FA.
Due anni fa introdussi la riflessione sulla possibilità di richiedere l’apertura di un tavolo tecnico tra i vari interlocutori pubblici Comuni, Regione Umbria e Lazio ed ovviamente Trenitalia per esaminare quello che per la sua immediata fattibile funzionalità ed irrilevante impatto di costi non poteva neppure assurgere al grado di progetto: portare da Orte ad Orvieto l’ultima fermata del FIUMICINO EXPRESS ed avere come d’incanto l’aeroporto ad Orvieto.

Lo so mi rendo conto che messa così può dare l’impressione di uno slogan elettorale, ma oggi come oggi, ahimè non mi si può più accusare di ciò. Ma comunque non possiamo davvero perderlo questo treno e non solo in senso figurato! Ai tempi conclusi così il mio intervento in aula consiliare.
Altrettanto non ho bisogno di mettere a paragone cosa abbiamo noi ed il nulla assoluto di posti come Malpensa che distano un’ora da Milano. Sarebbero innumerevoli e formidabili gli sviluppi economici per Orvieto e non li elenco per non offendere l’intelligenza di chi legge queste righe.
Nei diversi programmi elettorali e nei discorsi pubblici che ne accompagnano l’illustrazione ritrovo un tratto comune a tutte le proposte: il riscatto dell’orgoglio identitario contro lo strapotere delle decisioni altrui che per le rango gerarchico sembrano insuperabili. E ciò vale per ogni settore di competenza della Regione. Hanno tutti ragione quando dicono che progressivamente stiamo assistendo inermi a quella che è una continua emarginazione degli interessi e quindi del benessere di Orvieto a causa di scelte che vengono disposte altrove, ci calano dall’alto e noi chini, ma l’orgoglio orvietano dov’è finito?

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Il decreto crescita per i comuni come Orvieto

OPERE DI EFFICENTAMENTO ENERGETICO E SVILUPPO SOSTENIBILE, CIOÈ LAVORO PROMOSSO DALLO STATO E RISPARMIO NELLE TASSE LOCALI. QUESTO È L’IMPATTO DIRETTO DEL DECRETO PER IL NOSTRO COMUNE.

Riduzione delle tasse locali, Questo è uno degli argomenti che in campagna elettorale sentirete ripetere maggiormente.

Ma come si ottiene un taglio delle tasse che non diventi un boomerang per i cittadini? Lucia Vergaglia (M5S Orvieto) lo spiega qui di seguito.

《La nostra proposta contiene anche le risorse finanziarie per dei lavori che possano ridurre nel tempo i costi comunali e quindi permettere l’abbassamento delle tasse e nel frattempo quegli stessi lavori si fanno con il contributo statale e cercando di ottemperare a quello che abbiamo voluto far scrivere nello Statuto comunale: favorire la massima occupazione.

Agire in maniera diversa e seguendo alcune delle peggiori pratiche del passato significa soprattutto trasformare in una trappola per i cittadini un relativo abbassamento dell’imposizione fiscale formale. Ad Orvieto ad esempio le tariffe e quelle altre imposizioni che hanno la forma regolamentare ed amministrativa diversa dalla tassazione hanno rappresentato di fatto un aumento della pressione economica in termini di esborso monetario per i nostri concittadini. Occorre quindi fare tesoro della capacità di intercettare i fondi che vengono dall’esterno delle Mura cittadine e farli fruttare in termini di servizi e prospettive di risparmio nei consumi e nelle manutenzioni, voci estremamente rilevanti per il nostro bilancio comunale. Il decreto crescita è un balzo in avanti in questo senso, non trarne dei vantaggi è semplicemente una stupidata. Saperne carne invece i vantaggi che portano risparmi sia nel breve che nel lungo periodo è invece la classica materia in cui è vincente una amministrazione a 5 stelle che non spreca i soldi pubblici in una complanare che non usa nessuno invece di fare manutenzione preventiva al sistema stradale rappezzato a macchia di leopardo per 4 anni e mezzo e ricoperto ad ogni elezione, ripeto a spese dei cittadini dimenticandosi al tempo stesso della mobilità dolce e di rimuovere le barriere architettoniche. Grazie quindi al ministro Fraccaro per la sua azione , se ne avremo possibilità ne faremo tesoro.》 Lucia VergagliaM5S Orvieto.

Qui di seguito l’intervento del ministro Fraccaro in relazione al Decreto crescita ed ai vantaggi per i comuni come Orvieto in Umbria.

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Orvieto cicloturistica. Gli esperti di Germani rimasti inascoltati.

AUMENTO DELL’ INDOTTO FINO A 2 MILIONI PER OGNI KM DI CICLABILE IN PIÙ. QUESTO DICEVANO GLI ESPERTI LAUTAMENTE PAGATI DAL COMUNE A FINE 2014. NEL 2019 DI CICLABILI NEANCHE L’OMBRA.

Senza voler fare polemica

Intanto dal 2014 in cui quegli esperti ci consigliavano di investire in cicloturismo è cambiato tutto: in Italia abbiamo registrato il +41% in questi cinque anni in cui Orvieto ha dormito. Una vera esplosione di chi sceglie di trascorrere vacanze pedalando in bicicletta. Che questa sia una crescita esponenziale non lo diciamo noi ma lo attesta il primo rapporto “Cicloturismo e cicloturisti in Italia” appena pubblicato da Isnart-Unioncamere e Legambiente te che illustra quanto le presenze di questa specifica formula turistica rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano a 77,6 milioni. Non è assolutamente poco anzi si tratta dell’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia, oltre 6 milioni di persone. Orvieto a un territorio circondato dalla natura fiumi e laghi quindi dovrebbe avere caratteristiche paesaggistiche questo tipo di viaggiatori , questo specifico segmento di quello che dovrebbe essere un corretto piano di marketing territoriale, tendenzialmente apprezza durante il movimento ed inoltre ha una quantità di unicità sia come bellezze naturali, borghi, monumenti che in termini di qualità come ad esempio quelle enogastronomiche difficilmente raggiungibili attraverso i mezzi del turismo mainstream che rappresentano le peculiarità che i viaggiatori su due ruote cercano. Queste sono cose evidenti e rappresentano la base sulla quale bisogna sapere di avere più di qualche certezza. Valeva la pena investirci dal 2014?

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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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Orvieto: Ansia da Stazione

SUDDIVISA TRA DUE PIAZZE, SU DUE LIVELLI ORIZZONTALI E DUE VERTICALI LA STAZIONE DI ORVIETO È L’EPICENTRO DI CERTE NOSTRE ANSIE DA MOBILITÀ CITTADINA.

Come fosse una metafora della cittadina orvietana separata tra centro in alto, quello che chiamano suburbio in vallata ed altri 12 Borghi connessi alla città e facenti parte del nostro comune così la nostra stazione è cuspide tra le vie per risalire ed è grandi spazi dei parcheggi di Piazza della Pace e dell’area camper. Una infrastruttura su più livelli che contiene un piccolo gioiellino che è il cinema più piccolo di questa parte del mondo all’interno del vagone musealizzato della vecchia funicolare ed al tempo stesso oggetto di grandi promesse di riqualificazione abbandonate proprio questa settimana. E senza riqualificazione resta funzionale come in un film anni 70 ambientato qui nel Umbria vista da Scerbanenco, quindi per nulla moderna e men che meno attrattiva per la città turistica.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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Orvieto: mobilità tradita

STRADE DISSESTATE, LIMITI A 30 FUORI CITTÀ GIUSTIFICABILI SOLO PER CALMIERARE I COSTI ASSICURATIVI DEL COMUNE IN MANCANZA DI MANUTENZIONE, SERVIZI PUBBLICI INSUFFICIENTI…

Avete mai aspettato un autobus nelle strade che ruotano intorno ad Orvieto in Umbria. C’è una pensilina ogni 7/8 fermate, una illuminazione pubblica nella migliore delle ipotesi lacunosa su delle strade che manifestano la loro vita con le buche rattoppate con vari materiali in vari anni diversi che possono essere contate come gli anelli di un albero per farvi un idea del da quanto tempo manchi una gestione della manutenzione preventiva.

Forse non tutti sanno che esistono le assicurazioni primo rischio che sono quelle che assicurano le strade e che quindi intervengono quando un comune viene costretto a pagare i danni ai cittadini coinvolti in incidenti dovuti, appunto, alla mancata custodia della strada stessa. I premi sono rilevanti e certe volte gli amministratori decidono di porre dei limiti alla velocità in modo che

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Disagio e pressapochismo

ASSETTO STRADALE, DECORO URBANO E CURA DEL VERDE LASCIATI A METÀ. UN PAESAGGIO CITTADINO TRA IL DISAGIO DEI RESIDENTI ED IL PRESSAPOCHISMO DI CHI AMMINISTRA.

Fondi stradali sconnessi, cartelli fuori posto, Ceppi d’albero tagliati a metà e poi borberi di cemento ed altri ostacoli urbani disposti in modo discontinuo e, quantomeno apparentemente, irrazionale.

Un modo di lavorare da parte delle precedenti Amministrazioni, tutte, che sembra privilegiare il “sì più o meno così potrebbe anche andare bene”. Un metodo di fondo che non si riesce a riconoscere; il rigore e l’aderenza a degli standard ci saranno pure ma è come se fossero 100 standard diversi per ogni piazza o via della città di Orvieto, quindi è come se non ce ne fosse nessuno. Continua a leggere Disagio e pressapochismo