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Due parole sul Governo Conte

DI SOLITO CI CONCENTRIAMO SULLE QUESTIONI TERRITORIALI E CITTADINE MA È GIUSTO ANCHE GUARDARE AL GOVERNO.

Ammettiamolo. Prima della presentazione pubblica dei candidati del uninominale il professor Conte non lo conoscevamo tra noi tranne, per questioni di lavoro, la nostra portavoce a Lucia Vergaglia che collaborava con un collega dello stesso professore, il professor Raffaele Manfrellotti, alla cattedra di diritto pubblico. Ed anche in questo caso si trattava di conoscenze superficiali e legate all’ambito tecnico-scientifico.

Detto questo siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi e colpiti dalla sua capacità di non essere coinvolto in polemiche e dalla silenziosa efficacia del suo modo di gestire le attività di governo. Un governo che nasce su un contratto con dei limiti ben specifici e che avrebbero potuto essere portato avanti, con altre tematiche, con altre forze se la Lega non fosse stata disponibile o se fossero state disponibili per davvero così come avevano segnalato a Roberto Fico nel suo incarico, appena prima che Renzi consegnasse alla rete il suo “altolà dei popcorn”.

Comunque per la parte del contratto che contiene il nostro programma l’attività dei nostri ministri, intendiamo quelli M5S, sta procedendo spedita nonostante il fuoco di fila di una certa stampa che non coglie l’occasione per tentare di mettere in contraddizione ogni singolo capoverso. Se ci fate caso i ministri in quota Lega non subiscono lo stesso trattamento. E quindi ai nostri va il plauso ed il rispetto che si sono guadagnati sul campo.

Prossimamente in particolare che dovremmo avere a che fare direttamente col ministro Bonafede, che vedete qui nella foto a Orvieto durante un comizio con Lucia Vergaglia, per affrontare due questioni importanti che riguardano i presidi di giustizia locali come il Tribunale che fu soppresso durante il periodo in cui amministrava Concina, e poi per una nuova proposta che presenteremo a breve.

Ma torniamo al Governo nella sua interezza. Con il professor Conte ci siamo ritagliati un importante spazio internazionale ed abbiamo sconfigurato l’asse Berlino-Parigi che ci teneva in Scacco da troppo tempo. Ovviamente nessuno ha la bacchetta magica e ci vorrà del tempo per recuperare quel prestigio e quella prosperità che avevamo quando eravamo la quinta potenza economica mondiale con la nostra “liretta” e le aziende “troppo piccole per competere sul piano internazionale”. Tuttavia i passi in avanti sono innegabili e quindi al netto della simpatia personale che pure il professore ti scuote va detto chiaramente che come governo sta perdendo decisamente bene proprio sul piano dove eravamo considerati più deboli perché meno inseriti nella rete di relazioni di quel famoso nuovo ordine mondiale che tanti svantaggi ci ha portato dall’inizio della crisi soprattutto.

Quindi a lui, ed a tutta la squadra, i nostri complimenti e ringraziamenti. Sappiamo che prossimamente potrebbero esserci dei momenti tempestosi ma sappiamo anche che sapranno e sapremo affrontarli insieme Chissà che poi in futuro non ci sarà un Conte bis questa volta monocolore.

Ad Astra.

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Art Default

ZERO RISULTATI NELLA RICERCA DI MECENATI COME PURTROPPO ERA NELLE VALUTAZIONI DI LUCIA VERGAGLIA, CAPOGRUPPO M5S:«SIAMO AL DEFAULT DELLA POLITICA CULTURALE CITTADINA CERTIFICATO NERO SU BIANCO. AVEVAMO CHIESTO UN CAMBIO DI ROTTA, INDICATO I CORRETTIVI E PURTROPPO NON CHI HANNO ASCOLTATO. PURTROPPO L’ALTERNANZA NON È BASTATA, OCCORRE UN CAMBIO RADICALE.».

Purtroppo non è una sorpresa l’assenza di Orvieto da questa importante fonte di risorse per la tutela dei tanti beni culturali che sono uno dei valori di riferimento della nostra comunità ed uno dei principali attrattori per il territorio.
A suo tempo il M5S arrivò a chiedere le dimissioni dell’Assessore alla cultura per la propria mancanza di iniziativa e, conseguentemente, di risultati su tali tematiche. Oggi purtroppo la conferma che non si può raccogliere ciò che non si è voluto o saputo seminare attraverso una campagna comunicazionale fatta con le fotocopie in bianco e nero dal contenuto irriconoscibile e sicuramente non degno di essere un esempio di promozione. Questi insignificanti volantini, con lo stemma del Comune di Orvieto solo sul retro ( e data la pochezza dei contenuti e soprattutto l’assenza di qualsiasi grafica accattivante, forse è un bene ) ancora si trovano ad esempio su un banchetto semi nascosto presso la biglietteria della Torre del Moro, e sbagliando totalmente target chiedendo incomprensibilmente di esser protagonisti di questi meccanismi di mecenatismo avvantaggiato da agevolazioni fiscali come l’Art Bonus non ai capitani d’industria oppure attraverso una campagna social mirata ai potenziali investitori, ma ai bimbi delle scuole del territorio. Da questo punto di vista la scelta di un ciclostile tipografico similare ad un avviso di iscrizione ad una gita scolastica appare inconsapevolmente ironica. Più che di Art Bonus possiamo parlare di Art Default, di fallimento della politica culturale.
Qui di seguito il commento della capogruppo del Movimento, l’avvocato Lucia Vergaglia. Continua a leggere Art Default

Braccialetti eletronici: aggiornamento.

SUBITO DOPO LA NOSTRA INTERROGAZIONE È CAMBIATO TUTTO ED ORA IL BRACCIALETTI VENGONO USATI SOLO IN MOMENTI SPECIFICI.

È sicuramente un passo avanti quello che ci stanno segnalando. Adesso gli operatori della Coop COSP Lo indossano solo quando devono raccogliere l’indifferenziato che è tracciato per la questione degli sconti sulla tariffa puntuale per chi fa meno conferimenti. La tempistica parla chiaro: c’era probabilmente più di un problema e l’azienda ha deciso intanto di giocare in difesa.

In questo senso vogliamo parlare molto chiaramente: non abbiamo nessuna intenzione di essere punitivi con specifiche aziende o specifiche categorie. Anzi vogliamo fare il nostro dovere e questo comprende anche talvolta essere cerniera tra lo spirito di una città che riconosce la dignità del lavoro e ragioni di efficienza tipiche dell’imprenditorialità.

Avanzeremo prossimamente delle proposte che speriamo vengano condivise per rendere strutturalmente più chiara e più moderna la possibilità di rapportarsi con il Comune in casi come questo.

“Siamo felici della buona notizia ma non ci distraiamo, sappiamo che è stato fatto un passo in avanti, ora però non bisogna fermarsi e neppure eccedere. Bisogna passare dalla eccezionalità del singolo caso a creare condizioni migliori per tutti, lavoratori e imprese, con l’obiettivo della qualità della vita dei cittadini e del benessere e della prosperità del territorio.” Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Mercurio. Confermate le nostre valutazioni

PER UNA VOLTA, COME DICEVAMO NOI, LA DISCARICA NON C’ENTRA. LA BONIFICA VA FATTA A MONTE ESATTAMENTE COME AVEVAMO PROPOSTO AL CONSIGLIO COMUNALE.

Le cose stanno esattamente come avevamo detto ripetutamente nelle pubbliche sedi e con la pubblicazione di analisi e studi tuttavia, non pretendendo di avere la verità in tasca, abbiamo accettato il fatto che si procedesse alle cospicue analisi da parte delle varie Arpa così come sindaco Germani ha inteso proporre anticipando di soli 2 giorni il Consiglio comunale nel quale era depositata la nostra mozione per avviare immediatamente la fitodepurazione dei sedimenti fluviali. Abbiamo pertanto ritirato le nostre mozioni (che in assenza delle cpnferme arpa la maggioranza avrebbe affondato) ed avviato azioni di sensibilizzazione istituzionale come le famose 10.000 cartoline a Mattarella, presentate anche a Luigi di Maio, e non solo limitandoci ad attendere che le autorità preposte certificassero le nostre giuste preoccupazioni, così come effettivamente sta avvenendo.

Ne dobbiamo trarre le conseguenze e pertanto abbiamo deciso di riportare in Consiglio gli atti “difensivi” per il nostro bacino idrografico. È necessario recuperare localmente il ritardo accumulato in questo lungo supplemento di analisi.

Inoltre, visto che non siamo stati immobili nell’attesa delle indagini Arpa facendo non solo azione di sensibilizzazione istituzionale, come le 10.000 cartoline a Mattarella, ma anche attivando i nostri canali operativi condivideremo i risultati delle interrogazioni alla Commissione europea che abbiamo chiesto attraverso il nostro portavoce eurodeputato Piernicola Piedicini per stabilire meglio il quadro delle responsabilità e decidere i passi successivi.

LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA DELLA CONSULTA

PARTE LA CONSULTA ECONOMICA. MOLTE LE PROPOSTE M5S MA PRIMA LA SODDISFAZIONE PER LA UNANIME APPROVAZIONE DI LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA.

Si avvia la Consulta per lo sviluppo economico del orvietano con la immediata nomina di Lucia Vergaglia, consigliere portavoce del MoVimento 5 Stelle, alla Segretaria della consulta da parte delle categorie e degli operatori economici.

Un riconoscimento personale della competenza, capacità pratica e di sintesi politica che non era affatto scontato e che supera i tanti dubbi che negli anni scorsi seminava chi ci accusava di dilettantismo ed ancora una volta oggi è smentito dai fatti.

Subito a seguire ci sono stati i primi confronti sui primi atti e sulle prime questioni da affrontare e depositate le prime proposte da parte di Vergaglia.

“Sono onorata. Siamo da sempre in prima linea nella nostra città e nel nostro territorio per migliorare la qualità della vita e la possibilità di cittadini e imprese ho il dovere di dare il meglio avendo l’occasione di farlo. Da subito abbiamo portato delle prime proposte ma è importante la partecipazione dei cittadini e degli Imprenditori che segnalino a loro volta, alla consulta, gli argomenti che intendono far approfondire scrivendo al comune all’attenzione della sottoscritta o della presidente Cotigni. ” (Lucia Vergaglia M5S)

Ricorsi al Tar. Tutti convergono sulla posizione M5S

BEN TRE RICORSI CONTRO L’ESPANSIONE DELLA DISCARICA CONVERGONO SULLA POSIZIONE INDICATA DA VERGAGLIA. IL COMUNE PARTECIPA PORTANDO TRA I MOTIVI AGGIUNTI LA NUOVA RISERVA UNESCO. SENZA IL M5S PROBABILMENTE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE.

Tutti ricordano che sono due mesi fa se il PD che le destre volevano defenestrare sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e che solo il MoVimento 5 Stelle , con la portavoce Lucia vergaglia, ha ricordato che con l’arrivo del commissario non si sarebbe potuto agire legalmente contro l’espansione della discarica, opponendosi di fatto a questa manovra di Palazzo per le elezioni anticipate. A quanto pare i nostri motivi erano più che validi visto che non c’è un singolo ricorso ma ce ne sono ben tre.

Non sappiamo quanto il nostro esempio abbia contribuito a questa mobilitazione generale, a questo risveglio in cui le associazioni ambientaliste hanno deciso di intervenire fattivamente. Tuttavia sappiamo che anche la politica ha abbandonato i toni di fine maggio ed è intervenuta con molti partiti sulle medesime nostre posizioni. Questo noi lo consideriamo un successo della capacità della nostra portavoce di trascinare sui temi concreti l’azione politica piuttosto che sulla contrapposizione ideologica ed, in subordine, affermiamo senza tema di smentita che la situazione odierna in cui c’è una grandissima convergenza a tutela del territorio assolutamente Lucia Vergaglia ed il MoVimento 5 Stelle tra i punti di riferimento.

“Siamo contenti ma non intendiamo dormire sugli Allori ed accontentarci. È necessario che la prossima amministrazione non abbia alcun dubbio o titubanza quando si parla di ambiente E di interessi del territorio. (Lucia Vergaglia M5S)

Differenziata: si cambia ancora?

ABBIAMO CHIESTO AL SINDACO DI RISPONDERCI SULLA NUOVA NORMA UNI 11686 DEL 2017 CHE PRESCRIVE NUOVI ELEMENTI IDENTIFICATIVI PER I BIDONI DELLA DIFFERENZIATA.

La questione è nota e si riferisce alla nuova normazione, in vigore dal 28 settembre 2017, relativa al modo di identificare le varie frazioni di rifiuti urbani mediante un insieme di elementi visivi, compresi colori, simboli e testo che rappresentano in molti casi una novità rispetto al passato. Questo modello operativo serve ad identificare univocamente i contenitori per i rifiuti attraverso alcuni elementi visivi, facilitando così i servizi di raccolta e di riciclaggio/recupero sia per gli utenti che per il gestore del servizio.

Nel Consiglio comunale del primo agosto abbiamo ricordato che era l’Overshoot day, cioè la giornata in cui il pianeta ha superato il consumo sostenibile ed intaccato di conseguenza l’ambiente, ed interrogato il Sindaco sull’applicazione della nuova normazione UNI 11686:2017 sui Waste Visual Elements chiedendo specificamente se dovevamo prepararci ad un nuovo cambio di mastelli e cassonetti per la differenziata, il terzo da quando Germani è sindaco.

Ecco la sua risposta:

Sindaco, Giuseppe Germani: “questo tipo di azione deve essere fatta da COSP che è gestore del servizio e fornitore dei materiali per la raccolta differenziata. Mi informerò perché si adeguino alle normative rispetto al contratto del 2014.”.

In pratica non smentisce ed anzi richiederà l’adeguamento alla normativa. Questo significa che, probabilmente, potremo dover cambiare ancora il kit per la differenziata in tempi anche brevi.

Protezione civile e necessità di fondi

OCCORRE LAVORARE INSIEME PER UNA PROTEZIONE CIVILE CHE POSSA AVERE I MEZZI NECESSARI PROGRAMMANDO  E NON ASPETTANDO LE EMERGENZE.

Il soccorso civile portato avanti dall’insieme delle forze genericamente indicate come “Protezione civile” è una delle funzioni che condividono a vari livelli comuni, regioni e Stato. In questo quadro la regione ne cura in via esclusiva la politica unitaria ed i comuni, o le loro aggregazioni (come ad esempio nella funzione associata Aree Interne dell’Orvietano) danno vita alla vera e propria macchina organizzativa.

In queste settimane si è parlato spesso della necessità della “colonna mobile” regionale, terminologia mutuata dal linguaggio della logistica militare, che viene costituita dalle associazioni locali partecipanti e rappresenta una struttura di intervento complessa e modulare che può contenere strutture per affrontare le più diverse emergenze tra le quali, a titolo di esempio, tutte quelle per l’assistenza alla popolazione, ad esempio con bagni, cisterne, torri faro e tende al dispositivo delle cucine da campo a moduli sanitari che rappresentano durante eventi catastrofici dei veri e propri ospedali di primo e pronto intervento da campo.

La funzione associata del nostro territorio partecipa attivamente ma necessita di materiali e fondi. e troppo spesso nei bilanci comunali si riesce a ritagliare più fondi per la gestione degli interventi e per le emergenze (missione 11, programma 1102) che per l’investimento in sicurezza e prevenzione cioè nel sistema nella sua interezza (missione 11, programma 1101).  La nostra valutazione è che Continua a leggere Protezione civile e necessità di fondi

Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

MAB UNESCO

IL MONTE PEGLIA È UFFICIALMENTE RISERVA MONDIALE DELLA BIOSFERA MAB UNESCO GRAZIE AI PROMOTORI A CUI VANNO TRIBUTATI I DOVEROSI COMPLIMENTI E RINGRAZIAMENTI. ORA BISOGNA LAVORARE PER RENDERE VIVO QUESTO GRANDE RISULTATO.

Non senza orgoglio il Comune di Orvieto è stato partecipe tra i promotori per rendere il Monte Peglia patrimonio mondiale UNESCO per la biodiversità, e non senza soddisfazione annunciamo che questo obbiettivo è stato raggiunto. La nostra portavoce, avv. Lucia Vergaglia, ha fortemente voluto che fosse l’intero Consiglio Comunale ad aderire ed in qualità di presidente pro tempore della Commissione ha promosso la presenza ed una irrituale ma necessaria e pubblica audizione nella sede consiliare del comitato promotore ed il voto del Consiglio al completo per rafforzare l’atto. Una scelta che rende tutti gli orvietani egualmente rappresentati nel momento della scelta di tentare la candidatura UNESCO ed egualmente vincitori oggi che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il valore dei nostri territori.

lucia su orvieto24 per la marcia del rispetto 3«Soddisfazione e consapevolezza che si aprono nuove strade per lo sviluppo dei nostri territori, anche se senza i toni trionfalistici che rilancia chi parla dell’equivalenza di questo riconoscimento con un controvalore economico immediato.

La verità è che si tratta di un riconoscimento di grande valore e, se siamo così bravi da farne fondamento per nuovi spazi di crescita del territorio, che il vero lavoro comincia adesso e sarà una sfida per tutti noi.»

Estratto dalle pagine del Comune di Orvieto al momento della presentazione del progetto. Continua a leggere MAB UNESCO