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Orvieto ad Italia 5 Stelle 2017

Anche quest’anno porteremo le questioni locali all’attenzione nel momento di incontro annuale del Movimento. Avremo ancora una volta un nostro spazio, come sempre autofinanziato con piccole donazioni, condiviso con i portavoce nella regione Umbria ed abbiamo già un’agenda fitta di impegni ed incontri.
Per noi è un momento importante in cui la nostra voce locale diventa più forte e può farsi sentire più lontano. L’anno scorso ci focalizzammo sulla questione, poi divenuta nazionale, del mercurio nel fiume Paglia. Una questione ambientale seria che va affrontata con impegno e concretezza, senza nascondersi dietro commissioni di studio e tavoli tecnici perchè l’inquinamento non aspetta. Da un lato quella iniziativa di denuncia, partecipata anche dai nostri rappresentanti più in vista come Luigi di Maio, ma dall’altro anche le iniziative di proposta, pro attive, dal rilancio del Centro Rodari in vista del centenario dell’autore legati al progetto di “Geografia della Fantasia” discusso anche con il sindaco di Orvieto che richiederanno la promozione di interventi nei consigli comunali di molte città italiane o gli incontri per la valorizzazione del lavoro degli italiani all’estero nati sulla base della Giornata europea del Riconoscimento proprio di quel lavoro tenutasi il 22 giugno 2016 che sono, per quanto nazionali od internazionali, tutte iniziative nate dal M5S Orvieto, dalla portavoce Lucia Vergaglia.

Oltre a questo ci furono i tanti contatti operativi con tantissime realtà articolando quella che sarà la rete di iniziative e competenze diffuse che precederanno ed affiancheranno, anche e soprattutto attraverso Rousseau, le proposte per Orvieto 2019 da contrapporre alla ricandidatura di Germani ed alle probabili decine di liste finto civiche e finto M5S (come già ad Orvieto è successo nel passato). Noi pensiamo che quest’anno che andiamo a competere per il governo della Nazione dobbiamo essere ancora più incisivi, più presenti come realtà territoriale che si senta parte attiva di uno Stato ed una comunità.
Naturalmente anche quest’anno abbiamo una tematica portante, una proposta forte, che sarà presentata sabato 23 alle 16 ma saremo anche a rispondere alle domande dei cittadini ed a fare scambio e formazione.

«Quello del risparmio tradito e della crisi del credito nell’orvietano è un tema troppo grande per essere affrontato localmente. Incontreremo Di Maio e gli altri candidati al governo perchè vengano ad Orvieto.» Lucia Vergaglia.

La tematica è quella del risparmio tradito, che per noi orvietani significa, come riportano le cronache di questi giorni, 86 milioni di euro sottratti dalla disponibilità della comunità e bloccati in titoli che per ora non si riescono a rivendere da parte dei legittimi risparmiatori ed investitori, e dalla disponibilità finanziaria e di cassa degli enti che hanno poi stretto i cordoni del credito alle ditte locali sia del commercio che dell’industria, molte delle quali non sono riuscite a sostenersi in queste nuove condizioni di minor disponibilità. Noi pensiamo che tale situazione debba diventare un problema nazionale da affrontare. Siamo in ventimila nel Comune, troppo pochi per poter affrontare una tale crisi con le nostre forze, e bisogna che ci sia un intervento nazionale, pertanto chiederemo che sia uno degli argomenti da trattare in questo periodo che anticipa il voto nazionale, chiederemo al nuovo candidato premier, Luigi di Maio o chi per lui, di venire ad Orvieto a parlare di questo specifico tema e di essere conseguente nel momento in cui, se l’elettorato vorrà, sarà al governo del Paese.

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Orvieto ad Italia 5 Stelle 2016

Proprio bella, una grande esperienza. Lo Spazio Orvieto ha lavorato e creato occasioni di collaborazione tra realtà vicine o lontane ma con esigenze comuni. Noi come attivisti e, permettetecelo, come testimoni diretti di questa nuova idea politica per la quale si appiattisce la piramide e si incontrano le idee nell’agorà della rete, ci siamo goduti due giorni di confronti e di esperienze. Già perchè ci siamo visti di persona contrariamente a quella certa narrazione mainstream cerchi di dipingere il popolo a 5 stelle come una sorta di esercito filoguidato assolutamente rumoreggiante su internet ma spaesato nel mondo reale. Nossignori, una marea umana che a Palermo si sono trovati nei locali notturni, nei mercati, per le strade, nei musei, sugli autobus; insomma dappertutto. Ognuno normale e come ciascun individuo con la sua storia, le sue idee e già solo per questo a modo suo una persona speciale che vale la pena conoscere.

Da parte nostra siamo arrivati a Palermo con una idea precisa, tante proposte ed un modo di fare che qui ad Orvieto conoscono bene: Abbiamo incontrato TUTTI e parlato con TUTTI (ed abbiamo costretto a TUTTI di inviare la famosa cartolina).

Da questa esperienza scaturiranno altre iniziative ed eventi che porteranno un risvolto positivo al territorio e testimonieranno ancora una volta il livello dei cittadini normali come noi prestati all’attivismo sociale e la maturità della forza politica che ci permette di entrare davvero nelle istituzioni a portare la voce di chi la vita, quella vera e normale, la vive tutti i santi giorni.

Sorpresa. I soldi ci sono ma non nel bilancio.

Ennesimo colpo di teatro nella vicenda del Bilancio comunale orvietano.

La discussione ed il documento si basano su fondi e trasferimenti come erano prima dell’approvazione del decreto enti locali. Ora Orvieto godrà di 215.000 euro circa di trasferimenti in più che non è possibile iscrivere a bilancio, soldi freschi la cui destinazione fuggirà al documento programmatico ed ai possibili emendamenti, che per legge vanno presentati molti giorni prima della discussione.

A questo punto il documento programmatico resta, come dicevamo, basato su cifre inesatte e quindi invotabile e la scelta di assumersi la rinegoziazione dei mutui quarantennale diviene un’autentica beffa per l’amministrazione.

Per noi questi soldi freschi nel limbo della burocrazia contabile invece sono la manna dal cielo perché possiamo cogliere le tante dichiarazioni di questa giornata favorevoli all’Europrogettazione di parte dei fondi e sulla scorta di quelle parole e dei trasferimenti economici chiedere per la destinazione d’uso di questi, nel rispetto del testo di legge, l’inclusione del capitolo dei Finanziamenti Europei. In pratica chiederemo che qualunque sia  la scelta amministrativa d’impegno delle cifre, dalla bonifica dall’amianto alla riqualificazione urbana, se ne utilizzi parte per ricercare ed acquisire anche la contribuzione europea.

fondi-europei

Questa iniziativa nasce in modo da rompere l’assurdo schema per il quale Orvieto è palesemente ferma con le quattro frecce mentre tutto il mondo va avanti. La natura di ente pubblico del Comune non è più italiana ma europea e con questa novità anche gli “espertissimi” di finanza locale del ‘900 devono fare i conti od estinguersi come i dinosauri, in questo Comune ne abbiamo più di qualche esempio ed è ora di voltare pagina.

«Presenteremo quindi un ordine del giorno nel quale chiederemo di riaprire la short list degli esperti di europrogettazione, di dividerla in due albi separati per i finanziamenti diretti ed indiretti, e di utilizzare le nuove leve finanziarie per attivare la capacità progettuale lasciando impregiudicata la podestà amministrativa delle scelte di Giunta. Sarà il banco di prova dell’amministrazione per scoprire se davvero ci credono nei propri mezzi e nella possibilità di lavorare e far lavorare o se piuttosto preferiscono ancora fare melina e non portare a casa alcun risultato. Oggi la scusa non c’è più, se verranno potranno e li sosterremo, ma se non vorranno non avranno alibi dietro cui nascondersi.» Gruppo consiliare M5S Orvieto

Iniziative sul Reddito

Nel prossimo Consiglio Comunale di giovedì 16 sarà anche in discussione una proposta sul Reddito di Dignità a doppia firma Rosati (Sel) e Vergaglia (M5S). Sui temi concreti il MoVimento c’è sempre e mai come in questo momento la questione del reddito è in primissimo piano. Il M5S ha infatti ottenuto un importante risultato anche a Strasburgo grazie all’eurodeputato della Regione Umbria Laura Agea (qui nella foto con la portavoce orvietana Lucia Vergaglia).

lucia Vergaglia e Laura Agea (M5S Europa)

Infatti in sessione “plenaria” il Parlamento Europeo ha approvato una relazione che invita gli Stati Membri a introdurre un reddito minimo come una delle misure per ridurre la povertà.
In Europa ci sono 123 milioni di poveri: 1 cittadino su 4 non ha mezzi sufficienti per poter arrivare alla fine del mese, ma solo in Italia e Grecia i poveri sono condannati all’emarginazione e alla solitudine. In Europa tutti sanno che la povertà non è un reato, ecco perché in 26 Paesi su 28 sono previste misure di sostegno al reddito che danno l’opportunità agli indigenti di sopravvivere in attesa di un posto di lavoro. A questo serve il reddito di cittadinanza.
L’Italia non può far finta che non sia accaduto nulla.

Non bisogna ascoltare i diktat di Bruxelles solo quando impone l’austerity e, invece, quando chiede più diritti ci si volta dall’altra parte. Il governo italiano deve dar seguito alle richieste europee. Questo voto del Parlamento europeo è un successo del Movimento 5 Stelle Europa visto che la “relazione per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione” è stata scritta e presentata dalla nostra portavoce ed amica Laura Agea.

Dalla nostra regione parte un impegno forte per la questione del reddito, perchè la moneta torni a circolare nel piccolo commercio e nell’economia reale che crea lavoro e mantiene vive le nostre realtà territoriali. Il M5S è in prima linea, e sostiene paritariamente le forze politiche e le iniziative istituzionali che creino reddito e valore sano.

Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

Il nostro MoVimento, si sa, ha una fortissima matrice ambientalista, nel senso più sano del termine. Nel nostro programma nazionale e locale, per quanto concerne il ciclo dei rifiuti, c’è il chiaro riferimento al superamento delle discariche ed alla messa in sicurezza di ambiente e territorio innanzitutto prevenendo, ed ove necessario depurando e bonificando, da ogni inquinamento. Non solo c’è nel nostro dna il puntare all’obbiettivo RifiutiZero con zero rischi ambientali, ma c’è la coscienza critica di cittadini che non arrivano adesso sui problemi ma da anni sono attivi nel contribuire a cercare soluzioni sostenibili per territori martoriati dalla commistione, spesso anch’essa inquinata, tra affari e politica. In questi ambiti il MoVimento 5 Stelle sostiene le iniziative positive dei cittadini, delle forze sociali ed anche delle altre forze politiche, dalle quali restiamo indipendenti pur convergendo su temi concreti e puntuali.

Recentemente abbiamo partecipato assieme ad altre forze politiche e sociali a molte attività di approfondimento e trasparenza sulla gestione attuale della discarica di “Le Crete”, e sulle prospettive future della gestione dei rifiuti in quel sito che potrebbe diventare un vero e proprio vulcano fumante sul territorio orvietano con i tanti progetti d’espansione verticale, il cosiddetto revamping, d’espansione orizzontale, il terzo calanco, e di espansione termica, con i progetti di produzione di gas, calore ed energia (e relative scorie inquinanti). Tutto questo in presenza d’inquinamenti le cui cause, e la cui portata e responsabilità, sono tutte da approfondire, e di cui gli enti devono fare, ai sensi dei regolamenti e delle convenzioni Europee, corretta e trasparente informazione ad i cittadini. Ciò senza voler considerare che le discariche dovrebbero andare chiuse in forza delle direttive dell’Unione, che l’Acea che la gestisce ci riconosce davvero pochissimi spiccioli per la sofferenza ambientale sul territorio, che dalla differenziata (che paghiamo cara ed amara) non ci torna quasi nulla quando le materie prime “seconde”, ad esempio il vetro, la plastica e la carta, vengono reimmesse sul mercato con guadagno dei soli attori dell’ultimo tratto di filiera e non dei cittadini.

Tuttavia le tante forze politiche che a maggio parteciparono, senza se e senza ma, hanno in questi ultimi giorni esposto punti di vista molto diversi tra loro e quindi, nella diversità di posizioni, è necessario procedere per passi, con decisione, senza fermarsi me senza bruciare alcuna tappa. A fronte della necessità di attivare un “Osservatorio” per la discarica di “Le Crete” sull’esempio di quello di Borgogiglione, per il quale è necessaria la più ampia e trasversale partecipazione della cittadinanza, dei comitati di cittadini, delle associazioni e delle forze politiche noi, MoVimento 5 Stelle città di Orvieto, abbiamo sottoscritto a firma di Lucia Vergaglia il seguente “Manifesto per l’Osservatorio Le Crete”:

Osservatorio Le Crete-logo

Una riflessione e un esame di coscienza si impongono vista l’incapacità delle amministrazioni di intervenire con lungimiranza nell’equilibrata salvaguardia del territorio. E’ necessario un manifesto d’intenti:

«Alle pubbliche amministrazioni a chiediamo di essere in prima linea nella tutela della salute e dell’ambiente, beni comuni e ricchezza cittadina, esposte al rischio di mercificazione.».

In questo quadro diventa di fondamentale importanza la valutazione dell’impatto che avrebbe ogni ipotesi d’ampliamento della discarica di “Le Crete”, soprattutto in considerazione dell’incapacità dimostrata dalla Regione, e dai comuni, della riduzione dei rifiuti da smaltire ed in presenza della possibilità data ai gestori privati di mettere sul mercato gli spazi in discarica con l’avvicinarsi delle nuove liberalizzazioni internazionali come il Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP.

«Per un futuro sostenibile è oggi che si deve vigilare e questo è l’impegno dei sottoscrittori del presente manifesto, e delle forze politiche e sociali da essi rappresentati, che pertanto, fatta salva ogni altra iniziativa, promuovono la nascita dell’Osservatorio per la discarica orvietana di “Le Crete”.»

E chiediamo alle forze politiche e sociali che intendano realmente partecipare Continua a leggere Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

Trasporto pubblico: la visione del M5S

Tra i documenti fondanti del M5S nazionale c’è la “Carta di Firenze” che dal 2009 è il sintetico punto di riferimento per i programmi comunali dei tanti Meetup e delle Liste Civiche Certificate, cioè quelle ufficialmente parte del MoVimento, come la nostra Orvieto 5 Stelle.

La mobilità pubblica è una delle basi su cui costruire la vita e lo sviluppo sostenibile dei Comuni ed è il collegamento trasversale alla capacità delle amministrazioni di operare delle politiche di presenza sanitaria, per il lavoro, per l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, per la scuola, per il turismo, per lo sport e per il commercio. Non c’è quasi alcun aspetto della vita cittadina che non comprenda la variabile della mobilità tra i fattori di efficacia o di insuccesso della politica.

Di motivi d’insuccesso ne vediamo molti, le auto parcheggiate in doppia fila fuori scuola a Ciconia, allo Scalo, a Sferracavallo, a Canonica ed al Centro Storico sono la plateale denuncia dell’inefficacia della mobilità pubblica legata all’istruzione. I negozi chiusi e con la scritta “fittasi” ingiallita dagli anni al Borgo, al Corso Cavour ed al Fanello, cioè nei poli di attrazione commerciale cittadina, non indicano lo stesso problema?

Nello spazio partecipativo previsto dalla legge regionale del 2008 per la valorizzazione dei centri storici, il cosiddetto QSV, il MoVimento 5 Stelle sta depositando delle proposte per la discussione e l’approfondimento anche sul trasporto pubblico.

mobility

In particolare a nostro avviso va ripresa nettamente in considerazione la possibilità di ragionare sugli “autobus del commercio”, con corse che siano organizzate in funzione dei mercati rionali con arrivi nei pressi delle aree di mercato a secondo dei giorni (al Centro il giovedì ed il sabato, allo Scalo ed a Ciconia il martedì) e che inoltre preveda fermate al Borgo, a piazza del Commercio, all’interno del Fanello, e più in generale nei luoghi di concentrazione dei negozi al dettaglio. Quanto al centro storico, oggetto di un’annosa discussione sulle navette/circolari che ruotano all’esterno del centro ignorando completamente Corso Cavour (regolarmente invaso però da auto e furgoni di vario genere e dimensioni) abbiamo proposto nuovamente che i pollicini transitino e permettano le fermate lungo il corso stesso che nei tempi antichi era la via dei mercanti. L’Obbiettivo è duplice: ridurre la pressione delle auto al centro dando la possibilità ai cittadini di raggiungere i commercianti, dando loro, al tempo stesso, la chanche, la possibilità, di essere visti dal turista in visita e non letteralmente scavalcati come accade adesso.

trasporto pubblicoFondamentale poi è il recupero delle frazioni pressoché scollegate come Canale, ormai sempre più isolata e con i pochi collegamenti superstiti gestiti dall’ente laziale non da quello umbro. Questo con le conseguenti difficoltà d’informazione per l’utenza in attesa su eventuali ritardi e soppressione di corse.

Va inoltre data nel biglietto la possibilità del trasporto bici in quelle parti del territorio con grande dislivello (dallo Scalo alla Rupe, da Ponte del Sole a Sugano, a Rocca Ripisena, Prodo ecc…)

E i soldi?

Noi reputiamo che una convenzione parcheggi a pagamento (inclusi quelli a lunga permanenza come il piazzale della Stazione che potrebbe andare ad un euro al giorno sul modello di quello di Orte, e con una tariffa simbolica, ad esempio, dell’ordine di dieci euro mese per chi ha l’abbonamento ferroviario) biglietto dell’autobus possa introitare fondi ulteriori e che la gestione diretta della funicolare e di un servizio sostitutivo serale possano mettere in moto un circuito della mobilità pubblica virtuoso e che porti ricadute positive sull’economia e sulla vita sociale orvietana, contribuendo a tener vive quelle attività che rappresentano posti di lavoro e l’immagine di una cittadina sana e vitale.

Pausa Costruttiva

Lunedì 20 c’è Consiglio Comunale, nell’ennesima adunanza fiume fatta da interrogazioni e mozioni tipiche del clima elettorale.

Tante le voci ormai superate dagli eventi, atte solo a redarguire la maggioranza, o dall’altro lato proposte atte alla cura di interessi specifici, sempre di moda sotto elezioni.

Plateale sarà la protesta contro questo modo di fare messa in atto da Lucia Vergaglia e dal gruppo del MoVimento 5 Stelle che non presenterà nessun question time, nessuna interrogazione a risposta in aula, nessun emendamento e nessuna nuova mozione.  Il M5S porterà avanti solo quanto da tempo calendarizzato ed ha già richiesto la trasformazione delle interrogazioni a risposta in aula in interrogazioni a risposta scritta:

«Ho già avvertito alcuni relatori di maggioranza che, in questa occasione, rinunceremo a presentare iniziative ed emendamenti in aula, come gli oltre 15 relativi al CoWorking Project del gruppo Pd. Vogliamo che questo malcostume elettorale termini subito e si torni a discutere di quanto interessa tutta la collettività dei cittadini orvietani. E’ assurdo vedere consiglieri di maggioranza fare un ostruzionismo alla rovescia bombardando il Consiglio di temi che possono tranquillamente affrontare in Giunta, tanto più che quasi tutti hanno la delega per farlo. E’ altrettanto noioso vedere dall’opposizione, incluso dai possibili candidati alle regionali, il non perdere l’occasione per depositare interrogazioni e mozioni con tematiche che definire minori è un eufemismo. » (Lucia Vergaglia, M5S Orvieto)

La poltrona di "Garanzia"Naturalmente l’attività politica del MoVimento subirà un rallentamento dovuto a questa scelta dovendo necessariamente deviare l’azione di sindacato ispettivo (accessi ad informazioni ed interrogazioni) nella forma che non passa per l’aula consiliare ma richiede una risposta scritta entro 30 giorni. Tuttavia vogliamo credere che attuare questa protesta possa scuotere le coscienze di coloro i quali, nel nostro Consiglio Comunale, pensano che si debba far politica al servizio dei cittadini e del territorio e questo risultato vale più di una risposta ad un’interrogazione.

Resta impregiudicata invece la volontà di discutere urgentemente gli ordini del giorno relativi al lavoro ed alle regole del commercio da troppo tempo rinviati per sentir parlare di cassonetti o di ripensamenti sulla svendita dei beni pubblici e calendarizzati per il 20.

Da parte nostra, nella protesta, c’è soprattutto un atto esemplare di buona volontà ma sappiamo bene che qualche marpione ancorato a logiche da prima repubblica potrebbe stigmatizzare il nostro comportamento come mancanza di vis politica o peggio di capacità e di idee. Noi non ci possiamo rivolgere a chi, guardando un cittadino che rinuncia ad abusare di un diritto, lo reputa sciocco ed inconcludente; con costoro non abbiamo nulla da dirci. Noi ci rivolgiamo a chi vuole davvero che le cose cambino in meglio per tutti e contiamo davvero che siano in molti ad accogliere trasversalmente il nostro invito.

Lunedì 12, dalle ore 15, nell’aula consiliare della città di Orvieto, la cittadinanza è invitata a partecipare ed ad interessarsi per capire davvero, oltre le chiacchiere, chi fa cosa.

Un anno dalla “certificazione”

Un anno fa ci confermavano la “certificazione” della lista a 5 stelle per Orvieto, solo un anno fa. Ne sembrano passati molti da quando ha smesso di apparire il sottoscritto e la responsabilità di portare le istanze del M5S è passata a Lucia Vergaglia.

Ricordiamo la sorpresa di un ex assessore di centro destra che non si aspettava la nostra partecipazione, seguita dalle tragicomiche disavventure di quella “gioiosa macchina da guerra” fatta dagli ex M5S ed il loro “forum” cittadino chi ci accusava di tutto e di più e ci classificava come “gente da tastiera”, oggi di loro nessuna notizia, nessun impegno civico, niente di niente.

lucia vergaglia memeOggi abbiamo una realtà completamente diversa, siamo riconosciuti, persino da chi ci è più ostile, come forza politica autorevole, caparbia e capace. Questo pur con tutti i limiti che ci pone l’essere minoranza della minoranza (grazie anche ai voti dispersi dagli Ex M5S) siamo comunque in grado di incidere sull’agenda politica e di sostenere battaglie importanti. Senza di noi ci sarebbe stata solo la sterile contrapposizione centro destra e centrosinistra con tutto quel che ne consegue. Avremmo potuto certamente fare di più senza essere stati ostacolati e sgambettati in ogni modo dagli ex che ci hanno sottratto tanti voti ed hanno minato la fiducia di tanti attivisti.

A giugno, dopo le elezioni regionali, ad un anno dall’insediamento tireremo le somme di questo primo lunghissimo anno, portato avanti da un singolo portavoce consigliere con il sostegno dei cittadini a 5 stelle, ma intanto Vi invitiamo a valutare se per questo pluralismo democratico, per questa novità dell’ingresso in Comune di una normale cittadina come Lucia Vergaglia, non proveniente da partiti od associazioni e cooperative vicine ai partiti, non vale la pena di ringraziare anche quel folle visionario di Beppe Grillo, da sempre presentato in Tv come un mostro che urla, ma nei fatti quello che ha creato l’unica bella novità della politica europea,

Noi pensiamo che valga la pena dirgli grazie ed oggi lo pensiamo ancora di più.

#FiatoSulCollo natalizio

Il Natale torna nell’agenda degli eventi orvietani. FINALMENTE!

Inizialmente questa dell’attenzione agli eventi natalizi, del #FiatoSulCollo, portato avanti dal MoVimento e da pochi sparuti operatori del turismo e della cultura era stata liquidata come polemica sterile.

Inizialmente le categorie professionali della catena dell’incoming parevano distratte e disinteressate e gli stessi cittadini non capivano perché non si dovesse semplicemente chiudere i battenti il nel periodo natalizio in attesa di Umbria Jazz Winter.

foresi nataleIl tempo però è galantuomo, lentamente si è fatta avanti l’idea di vivere la città, ci si è misurati con eventi che vengono da lontano e con il senso stesso dell’Amministrazione di una città, che è al tempo stesso al servizio della cittadinanza tutta ma pure faro, punto di riferimento, a che si aggreghino le forze propulsive dell’energia economica e lavorativa e di quella del terzo settore assieme ai tanti cittadini che contribuiscono a rendere Orvieto viva e vitale.

Così dopo aver rotto le balle per bene, oltre ad aver lanciato proposte (ampiamente saccheggiate dalla Giunta come quella della mobilità pubblica gratuita), finalmente ci godiamo (anche sull’App) il ritorno di aventi ed aperture straordinarie natalizie .

Restiamo sul filo della polemica ricordando che se si partiva per tempo le avremmo anche potuto pubblicizzare, distribuire sulle tante piattaforme d’incoming turistico (oltre all’App locale) per coinvolgere anche partner e sponsor; tuttavia è meglio del previsto niente,  va bene così.

Questo è il nostro primo Natale, al secondo ci arriveremo preparati e partiremo da subito con proposte “saccheggiabili” e con la chiara idea che di prenderci qualche merito non è necessario, l’importante è Orvieto, i suoi cittadini ed il suo territorio.

Buon Natale, godetevi la città che da quest’anno non è più chiusa per ferie.