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Consiglio comunale 29 novembre 2018

IL CONSIGLIO COMUNALE È IL PRINCIPALE CONFRONTO PUBBLICO TRA LE FORZE CITTADINE E, COSA IMPORTANTE, È COMUNQUE IL LUOGO DELLE SCELTE

Premessa. Anche in questa adunanza del Consiglio Comunale come sempre quando c’è il bilancio riduciamo al minimo le interrogazioni. Infatti le tematiche della modifica di alcune voci nel bilancio e della salvaguardia dei cosiddetti equilibri contabili avrà certamente molto spazio e sarà pregnante della prima metà del Consiglio.

Per quanto riguarda invece la sezione destinata alle proposte (mozioni ed ordini del giorno) da parte del Consiglio stesso come al solito sono in maggioranza del MoVimento 5 Stelle. Si parte dai ”Nonni Civici” a sostegno della sicurezza all’ingresso ed all’uscita delle scuole e durante le attività esterne per poi discutere un codice etico per chi intende lavorare con il Comune di Orvieto perchè nella città “per la Costituzione” non ci accontentiamo del minimo comun denominatore dei diritti. In discussione anche le iniziative per coinvolgere il terzo settore nelle buone pratiche di contrasto all’accattonaggio forzato ed infine la questione stalli ciclabili (anticipata in scivolata da un certo assessore pochi giorni prima della discussione) e la possibile idea di sponsorizzazione “Adotta una Rastrelliera” (perchè quel certo assessore copia, ma non lo fa benissimo)

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Ordine del Giorno: No Inceneritori

Inceneritori,

Prendiamo la questione ambiente molto seriamente qui al M5S e cogliamo l’occasione del rinvio al giorno 24 della conferenza stato regioni sullo Sblocca Italia per dare modo alla nostra amministrazione di dire un secco no agli inceneritori, termovalorizzatori o termodistruttori anche qui ad Orvieto. Avremmo voluto presentare questo atto di indirizzo politico assieme ai tanti che si erano avvicinati alla questione discarica ma in queste ore abbiamo visto che l’endorsement allo SbloccaItalia di Renzi è piuttosto trasversale. Adesso la questione andrà ai voti e sarà discussa, noi anticipiamo ogni impegno e disponibilità ad indurire ulteriormente il testo che presentiamo.

«Dal nostro punto di vista la pratica dell’incenerimento è medievale, è una resa agli interessi di pochi, non è sostenibile e mette in pericolo la salute dei cittadini. Noi quindi porremo la questione in Consiglio Comunale nella pia speranza che un ambiente sano, un ciclo dei rifiuti moderno ed un’aria sgombra da fumi e residui pericolosi come i particolati siano punti di riferimento non solo del M5S ma di tantissimi cittadini e che questi si facciano sentire dai propri rappresentanti in Comune. Davvero non vorremmo un domani vedere una cartolina con la rupe sospesa tra i fumi invece che sulla nebbia come accade nelle mattine d’inverno e quindi ci rimbocchiamo le maniche con atti concreti e non solo con il fiato sul collo. L’Ambiente è la nostra prima stella e noi siamo, e saremo sempre, leali al nostro mandato ed ai cittadini.» Lucia Vergaglia (M5S Orvieto)

orvieto_futura_inceneritore

E senza voler estremizzare la situazione il problema dei fumi (smoke) combinati nella valle del Paglia con la nebbia (fog) è una delle nostre maggiori preoccupazioni stante la tendenza di questa combinazione (smoke+fog= smog) ad acuire e moltiplicare effetti che anche minuscole concentrazioni sulla carta non dovrebbero dare. Noi in ogni caso ci batteremo senza nasconderci dietro frasi in politichese perché questo inceneritore semplicemente non si deve fare.

Qui di seguito il testo dell’Ordine del Giorno.


Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Loro sedi

OdG “No Inceneritori”

Premesso

  • CHE la pratica dell’incenerimento, detta anche termovalorizzazione o termodistruzione, dei rifiuti è sempre meno incentivata a livello europeo vista la scarsa rilevanza economica e gli enormi pericoli per la salute pubblica che tale pratica comporta;

  • CHE paesi come l’Olanda e la Germania tengono spenti molti dei propri inceneritori a causa della riduzione della “materia prima” disponibile e pertanto accettano di buon grado i rifiuti provenienti dal nostro paese

  • CHE l’unione europea prevede il conferimento in inceneritore solo ed esclusivamente come ultima possibilità preceduta dall’indicazione circa la necessità di incentivazione di politiche quali: riduzione alla fonte, riuso dei materiali, riciclo dei materiali, potenziamento della raccolta differenziata

  • CHE la stessa ‘unione europea, in particolare nel 7° programma ambiente del 2013 prevede il divieto assoluto entro il 2020 di conferimento in discarica di riciclabili e compostabili rendendo quindi ancor meno vantaggioso in termini economici la costruzione di un inceneritore in previsione di un drastica riduzione dei quantitativi di rifiuti conferibili ad incenerimento;

Preso atto

  • CHE è capofila di molte iniziative della comunità territoriale e degli enti amministrativi del circondario e che è il punto di riferimento per le azioni virtuose nel comprensorio;

  • CHE sul Comune già insiste una discarica e relativi impianti industriali per il trattamento rifiuti e tanto è sufficiente a giustificare un aggio per disagio ambientale riconosciuto;

Osservato

  • CHE che la raccolta differenziata unitamente ad altre iniziative possibili per una gestione più virtuosa dei rifiuti consentirebbe un drastica riduzione del quantitativo dei rifiuti che il territorio conferirebbe in discarica con conseguente allungamento della vita operativa delle soluzioni attuale e la possibilità d’integrazione delle soluzioni alternative relative al ciclo dei rifiuti;

  • CHE alla luce di quanto sopra la costruzione di un inceneritore non si renderebbe necessaria per sopperire alle esigenze della popolazione ma per sopperire magari ad emergenze di altri territori e città a tutto svantaggio della salute dei residenti

Impegna

il consiglio comunale, il sindaco e la giunta a non prevedere la costruzione di impianti di incenerimento per il trattamento dei rifiuti solidi urbani ed a mettere in atto, nell’ambito delle proprie competenze, ogni azione volta ad impedire la costruzione di impianti di incenerimento nel territorio del Comune, a promuovere, avviare ed incentivare iniziative volte al trattamento virtuoso dei rifiuti quali, ad esempio, la gestione di raccolta e conferimento a centri di compostaggio del rifiuto umido.

Impegna altresì ad inviare copia presente OdG ai comuni contigui di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo, alla Provincia di Terni ed alla Regione Umbria.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione ci è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti

Cons. Avv. Lucia Vergaglia

Sorpresa. I soldi ci sono ma non nel bilancio.

Ennesimo colpo di teatro nella vicenda del Bilancio comunale orvietano.

La discussione ed il documento si basano su fondi e trasferimenti come erano prima dell’approvazione del decreto enti locali. Ora Orvieto godrà di 215.000 euro circa di trasferimenti in più che non è possibile iscrivere a bilancio, soldi freschi la cui destinazione fuggirà al documento programmatico ed ai possibili emendamenti, che per legge vanno presentati molti giorni prima della discussione.

A questo punto il documento programmatico resta, come dicevamo, basato su cifre inesatte e quindi invotabile e la scelta di assumersi la rinegoziazione dei mutui quarantennale diviene un’autentica beffa per l’amministrazione.

Per noi questi soldi freschi nel limbo della burocrazia contabile invece sono la manna dal cielo perché possiamo cogliere le tante dichiarazioni di questa giornata favorevoli all’Europrogettazione di parte dei fondi e sulla scorta di quelle parole e dei trasferimenti economici chiedere per la destinazione d’uso di questi, nel rispetto del testo di legge, l’inclusione del capitolo dei Finanziamenti Europei. In pratica chiederemo che qualunque sia  la scelta amministrativa d’impegno delle cifre, dalla bonifica dall’amianto alla riqualificazione urbana, se ne utilizzi parte per ricercare ed acquisire anche la contribuzione europea.

fondi-europei

Questa iniziativa nasce in modo da rompere l’assurdo schema per il quale Orvieto è palesemente ferma con le quattro frecce mentre tutto il mondo va avanti. La natura di ente pubblico del Comune non è più italiana ma europea e con questa novità anche gli “espertissimi” di finanza locale del ‘900 devono fare i conti od estinguersi come i dinosauri, in questo Comune ne abbiamo più di qualche esempio ed è ora di voltare pagina.

«Presenteremo quindi un ordine del giorno nel quale chiederemo di riaprire la short list degli esperti di europrogettazione, di dividerla in due albi separati per i finanziamenti diretti ed indiretti, e di utilizzare le nuove leve finanziarie per attivare la capacità progettuale lasciando impregiudicata la podestà amministrativa delle scelte di Giunta. Sarà il banco di prova dell’amministrazione per scoprire se davvero ci credono nei propri mezzi e nella possibilità di lavorare e far lavorare o se piuttosto preferiscono ancora fare melina e non portare a casa alcun risultato. Oggi la scusa non c’è più, se verranno potranno e li sosterremo, ma se non vorranno non avranno alibi dietro cui nascondersi.» Gruppo consiliare M5S Orvieto

Consiglio Comunale del 30 luglio 2015

E’ il consiglio del Bilancio preventivo che occuperà gran parte della discussione con le sue articolazioni, votazioni per parti separate e la presentazione di quella programmazione pluriennale per la quale abbiamo già anticipato la nostra posizione estremamente critica ed estremamente pratica nell’individuare i limiti di visione e capacità realizzativa di questa attuale Giunta. Tuttavia c’è tanta altra carne a cuocere e c’è tanto M5S nelle iniziative, mozioni ed ordini del giorno. Anzi praticamente in ogni proposta, sia di maggioranza che d’opposizione il MoVimento è presente.

Consigliera Vergaglia (M5S)

Siamo cofirmatari delle proposte sul reddito di dignità con Sel, e con la stessa Sinistra, Ecologia e Libertà presentiamo una mozione di contrarietà agli interventi di Geotermia speculativa di cui si è tanto parlato lunedì e martedì nelle pubbliche assise volute dai sindaci di Allerona e Castel Viscardo. La stessa posizione che sarà poi espressa il 30 da Andrea Liberati, portavoce capogruppo pentastellato in Regione Umbria, nella sede regionale ed anche in questa occasione con la portavoce orvietana Lucia Vergaglia.

Con Forza Italia e Fratelli d’Italia ribadiamo il nostro impegno a tutela del territorio ed al rispetto formale e sostanziale del Codice dell’Ambiente in ordine a “Le Crete”, la discarica in via d’espansione, per la quale non sono state, a nostro avviso, rispettate le più elementari norme e regole. La Mozione Sacripanti, Tardani e Vergaglia richiama quanto più volte denunciato da cittadini ed associazioni sulla mancanza di trasparenza intorno ai progetti d’allargamento della discarica stessa e chiede al Consiglio orvietano di deliberare a favore del ripristino di uno stato (minimo) di legalità.

La mozione del solo Pd sull’Art Bonus giunge tuttavia sulla scorta di interrogazioni e denunce del M5S, e siamo lieti di essere nuovamente stati “inspiratori” di Taddei e soci, peccato solo che giunga fuori tempo massimo per quest’annualità scaduta a fine marzo scorso. Come spesso dobbiamo ricordare questa maggioranza è bravissima a perdere i fondi.

Infine c’è l’Ordine del Giorno “difensivo” in puro stile 5 Stelle. Non potendo incidere su un bilancio blindato dalla maggioranza e non avendo senso emendare un testo destinato ad essere stravolto da revisori e corte dei conti approntiamo una salvaguardia per i cittadini puntando sul “Baratto Amministrativo“, una nuova possibilità attivabile da quest’anno per coloro che sono impossibilitati a pagare le tasse rendendo possibile invece un servizio civile alternativo a copertura dell’imposizione fiscale. Una misura equa e moderna che chiediamo alla Giunta, in un tempo ristretto, di introdurre attraverso un regolamento d’accesso per questa possibilità altrimenti inapplicabile.

Come previsto negli accordi (poi disattesi dalla maggioranza e dalla Presidenza e per cui ci fu il nostro Aventino) ancora una volta NON abbiamo presentato interrogazioni a risposta in aula, questo per ottemperare alla richiesta espressa dal Presidente Pettinacci, e da noi lealmente accettata, con il fine dichiarato di far scorrere rapidamente la discussione fino alla presentazione del Bilancio. Avremmo potuto farne a meno visto il vano evolversi della predisposizione e conduzione dei lavori di Consiglio e Commissioni,  ma abbiamo voluto dare una testimonianza di decoro istituzionale e rispetto degli impegni assunti, abbiamo ottenuto comunque le informazioni e le risposte attraverso altre forme di accesso agli atti e sindacato ispettivo e così facendo abbiamo, crediamo, rispettato cittadini ed istituzioni.

«Si tratta di un Consiglio Comunale a trazione integrale a 5 Stelle, e questo, nel giorno del bilancio di Gnagnarini marca definitivamente la differenza tra noi e chi la demagogia la pratica per davvero.» Lucia Vergaglia, portavoce e capogruppo M5S Orvieto

Bilancio. Primi correttivi dal M5S

Nell’ultimo giorno utile la notifica del bilancio prevenivo arriva ai consiglieri, ed anche a noi del M5S. Si tratta della “bozza” del “previsionale” del 2015, cioè di qualcosa che sarebbe stato opportuno discutere nel 2014 puntando su una seria attività di programmazione e gestione di beni e servizi comunali e di territorio, e non a metà dell’anno in corso senza un piano di riferimento navigando a vista, ma una certa Italia preferisce lavorare così e l’amministrazione orvietana non fa eccezione, non eccelle, in questo come in tanto altro è tipicamente italiana.

In netto anticipo avevamo posto 5 questioni per noi prioritarie su questo documento, nelle anticipazioni fatte dall’Assessore competente non ve n’era traccia e le abbiamo commentate osservando quanto apparisse adagiato e molle sull’impostazione di piccolo cabotaggio. Apriti cielo, sono seguite accuse di “demagogia” alle nostre richieste relative all’Agenda Europea del nostro Comune, apparentemente inesistente, e tanti attacchi personali in un linguaggio che di istituzionale non aveva nulla.

Ora, sul filo di lana, apportando anche qualche minimo correttivo figurativo nelle direzioni che avevamo indicato, arriva il documento programmatico che dovremo emendare e discutere a fine mese, con una parte dell’opposizione che pare intenzionata a far saltare il tavolo ed una parte della maggioranza che non vede con piacere l’essere costretti a far pagare di tutto e di più ai cittadini e si sfilerebbe dal tavolo molto volentieri. Poi ci siamo noi, quelli che era meglio sfruttare l’avanzo, che l’anno scorso pure c’era, per investire in una seria e pervicace programmazione europea, che hanno presentato la mozione contro gli affitti d’oro ed hanno chiesto costantemente la messa a reddito dei beni come l’ex caserma Piave. Chiamatela pure demagogia, se volete, ma un comune che ha rinunciato all’incasso di tributi e multe per milioni, che ha dovuto rinegoziare i propri mutui per avere uno spazio contabile di manovra, e che non ha avuto la lungimiranza di tentare da subito la via d’un “Ufficio Europa” ha davvero, in tempi di crisi, bisogno di tanto aiuto.

Venendo al bilancio, ad una lettura sommaria, i programmi operativi contenuti nella RPP (Relazione Previsionale e Programmatica) sono il vero punto debole, stanche ripetizioni di quanto già visto e fatto, costruiti con uno sconfortante uso del copia e incolla. Per dirne una le analisi dei singoli programmi (punto 5.4 del RPP) sono esclusivamente dei copia&incolla, dicono le stesse parole che si parli di sport, pulizia, tributi o giustizia, istruzione o servizi sociali, cultura od investimenti per pagine e pagine di noiose ripetizioni che privilegiano l’approccio burocratico al moderno e necessario controllo di gestione, pure previsto dal nostro ordinamento.

«Quello che emerge dunque è davvero la mancanza d’innovazione, di idee concrete e di  una volontà che non sia quella di spremere i soliti noti, i tartassati orvietani, per mantenere lo stesso caravan serraglio di sempre.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Proveremo ad incidere su questo documento in Consiglio ma sarebbe demagogia promettere risultati essendo oggi, purtroppo, il M5S la forza di minoranza della minoranza stessa. A noi la demagogia non piace quindi tenteremo un approccio politico e programmatico di lungo periodo.

Il primo correttivo che porremo all’ordine del giorno è il Baratto Amministrativo, già presente in molti comuni italiani, che è un vero e proprio strumento di difesa dei cittadini più indeboliti dalla crisi, delle famiglie, e dei piccolissimi imprenditori, tessuto vitale per la nostra Italia, che potranno, se approvata la nostra proposta, pagare in parte o del tutto il proprio debito con l’amministrazione comunale, a titolo di esempio, potando le siepi lungo via Postierla, imbiancando i locali della scuola materna di Ciconia o aiutando i netturbini a tenere pulito il centro storico.

baratto-amministrativoUn modo pratico di spostare la partita economica dai costi vivi pagati a ditte per gli stessi servizi al pareggio con i contribuenti, qundi a costo nullo per l’amministrazione, tolto il piccolo impegno dell’organizzazione dei servizi e la grande soddisfazione di aver favorito l’inclusione sociale di chi è in difficoltà. Un’amministrazione che poteva ragionare e programmare meglio, con un bilancio che non merita promozione, che ha perso tante occasioni ed è stata lassista nella stesura dei programmi operativi, ma che almeno, accogliendo questa proposta, non sarà del tutto “matrigna” nei confronti dei cittadini.

Qui di seguito il testo della proposta M5S Continua a leggere Bilancio. Primi correttivi dal M5S

Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

Aventino orvietano

La situazione orvietana è paradossale. Interi Consigli Comunali mandati a perder tempo (e denaro dei contribuenti) su questioni per le quali hanno competenza Giunta e Commissioni. Il dibattito politico ridotto ad essere sterile palcoscenico per le vicine elezioni regionali e gli istituti democratici asserviti all’interesse delle forze politiche.

Abbiamo tenuto un comportamento retto, istituzionalmente esemplare e di grandissima apertura alle esigenze operative dell’assise consiliare. Evidentemente questo non solo non è bastato ma ha offerto la sponda al malcostume dell’ex maggioranza che con malafede cerca visibilità ed all’attuale maggioranza con il suo ridicolo e pessimo modo di fare ostruzionismo alla rovescia in cui subissa gli ordini del giorno con atti informativi ed esecutivi che potrebbero realizzare in pochi minuti schioccando le dita avendo dalla propria sia la macchina amministrativa che la totalità “dei consiglieri delegati”. Adesso basta!

Il M5S oggi sale sull’Aventino e prende platealmente le distanze da questo modo d’occupare gli spazi democratici che tutto è meno che far politica. Oggi è necessario dimostrare d’avere a cuore la città e pertanto avevamo ampiamente avvertito delle nostre scelte.

aventinoSu pressante richiesta della presidenza per la speditezza dei lavori avevamo già ritirato tutti gli emendamenti e le interrogazioni, abbiamo lasciato in Ordine dei Lavori solo quanto da lungo tempo depositato e già calendarizzato e avremmo voluto fare fino in fondo il nostro dovere. Ma alla “impropria”, falsa ed incauta dichiarazione  del Presidente del Consiglio Comunale Pettinacci che ribaltava proprio su di noi responsabilità in ordine a queste scelte abbiamo dovuto, con la rabbia che prova chi è nel giusto, scegliere l’Aventino ed abbandonare l’aula con queste parole: Continua a leggere Aventino orvietano

Cogliere l’occasione del Giubileo Straordinario

Nel rilevare che l’amministrazione non abbia ancora presentato le linee guida per l’accoglienza turistica nel periodo dell’Expò e che, con l’eccezione della partecipazione paritaria con altri comuni “etruschi” non sia visibile alcun progetto di marketing territoriale orientato a quella manifestazione (e neanche ad altro per la verità), il M5S Orvieto anticipa la questione e mette all’ordine del giorno del Consiglio Comunale i cinque punti su cui costruire una efficace valorizzazione e promozione della città per il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco e cinque raccomandazioni per le iniziative prossime venture.

Papa-Francesco

La proposta, nel rispetto del tema della “misericordia” scelto da Papa Francesco, quella compassione per le difficoltà od i limiti altrui cioè quell’etica morale che qui ad Orvieto è fatta propria dalla stragrande maggioranza dei cittadini da sempre impegnati nel sociale e nel sostegno ai deboli, serve a definire scenario ed azioni, una catena di responsabilità e dei tempi contingentati per raccogliere le idee, condividerle con operatori e, enti e cittadini, disporle in forma progettuale ed attivarsi.

Purtroppo il “laissez-faire”, è dimostrato dai fatti, non aiuta nessuno, l’Amministrazione deve amministrare e la politica deve intervenire con atti di indirizzo, un quadro di regole e con attento controllo.

«Il Movimento cinque stelle orvietano propone alle forze democratiche e di rappresentanza della città, e dell’area vasta che riconosce in Orvieto il proprio centro vitale e pulsante, di convergere in Consiglio, nelle Commissioni e nelle pubbliche iniziative allo scopo di cogliere tutte le occasioni di lavoro e di sviluppo che possono sorgere da quest’iniziativa di Papa Francesco che avrà portata planetaria, il Giubileo Straordinario. Chiediamo a tutti di partecipare in maniera positiva, con forza e propensione alla rottura degli schemi del passato basati sulle poche posizioni di rendita e sui veti incrociati che hanno impoverito il centro storico, le nostre produzioni locali ed i nostri distretti industriali. Abbiamo bisogno di una grande ampia convergenza sul trasformare in opportunità locale la spinta energica di questo nuovo Papa, sperando che la sua grande apertura ed umana vicinanza ai problemi di tutti i giorni possa essere un esempio illuminante anche per la nostra classe politica ed imprenditoriale.»

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Sintesi dell’Ordine del Giorno – Atto di Indirizzo

Godersi il Giubileo facendo base ad Orvieto, città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro magnifici palazzi.

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Auspicando che in vista di un’opportunità insolita ed inattesa come questa cadano i veti contrapposti e si riesca a contribuire tutti impegnandosi con costanza, cuore e testa per portare lavoro ed opportunità ai cittadini del nostro territorio, nel rispetto, ribadiamolo ancora, del senso finale del Giubileo Straordinario.