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Lavoro e reddito: tavolo di programma.

PRIMO INCONTRO PER LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO. LAVORO E REDDITO DEVONO ESSERE CENTRALI.

Dopo aver visto chiudere molte delle Industrie importante del nostro territorio ed aver visto ridurre le occasioni di lavoro qualificato in cambio invece di accesso temporaneo a prestazioni orarie è davvero giunta l’ora di sterzare bruscamente e riportare in carreggiata l’idea di favorire le migliori condizioni perché aumentino le offerte di lavoro qualificato e perché siano disponibili sul territorio quelle prestazioni sociali che possono garantire l’impegno ed il sostentamento attraverso le forme di reddito di cittadinanza.

Non partiamo da zero anzi il comune umbro di Orvieto è uno di quei comuni particolarmente avantaggiati dal non dover reinventare la ruota visto che grazie alla nostra portavoce Lucia Vergaglia, in qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle, sono

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I caffè con la portavoce di dicembre

ANCHE A DICEMBRE PROSEGUONO GLI INCONTRI PUBBLICI CON LUCIA VERGAGLIA M5S PER RISPONDERE ALLE DOMANDE SU AMMINISTRAZIONE E POLITICA LOCALE.

La formula è sempre la stessa ed è quella di sfatare ogni mito sulla politica da bar in contrapposizione a quella dei salotti colti e delle segreterie fumose dei partiti. Spesso non ci pensiamo ma la politica è la normalità della vita dei cittadini. Volendo citare Bertolt Brecht è proprio la politica, persino quella locale, che decide in finale i prezzi dei prodotti per i cittadini. Che piacciono meno ai benpensanti i costi delle Esposizioni in luogo pubblico o degli stalli dei mercati rionali influenzano anche pesantemente i prezzi delle Merci e la disponibilità dei prodotti siano essi concorrenziali oppure di costo medio alto. L’organizzazione e l’appeal degli spazi cittadini favoriscono o posso posteggiare l’insediamento di certe specifiche categorie merceologiche, ad esempio il lusso. La mobilità pubblica come alternativa alla mobilità privata permette la raggiungibilità di specifici luoghi e quindi la rotazione e la movimentazione delle merci e l’interesse dei professionisti ad insediarsi per fornire ai propri servizi. E questi sono discorsi da bar o da accademia? E la politica delle accademie è vicina a questo tipo di ragionamenti oppure spesso e volentieri si astrae nell’iperuranio?

A nostro avviso che città si devono vivere e non tentare di disegnare a tavolino con i colori ad olio o acrilici a seconda della propria filosofia di riferimento. Per questo non ce li mettiamo alle attività che in trasparenza si vedono negli atti del consiglio comunale o dalla loro giusta e doverosa diffusione e discussione in rete. Quello che vogliamo vivere con i cittadini è lo scambio continuo e non solo nei contatti consueti che un piccolo centro favorisce per sua natura ma anche durante incontri in luoghi pubblici fatti in totale leggerezza e semplicità. Si riparte giovedì pomeriggio alle 17:00 al caffè Montanucci in Corso Cavour ad Orvieto, uno dei punti di riferimento del centro storico cittadino.

Ma questo non basta.

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Liste pulite

UNA LISTA PULITA NON SOLO FORMALMENTE MA ANCHE NELLO SPIRITO E NELL’ETICA

Nel trascorso mese di settembre ed in questo inizio di ottobre c’è chi come nel 2014 ci ha platealmente ostacolato o, peggio, ci ha “avvertito” con fare e sottintesi da film poliziottesco anni 70.

Questi hanno però prodotto l’effetto di renderci ancora più forti e coesi, anche se coscienti del fatto che dovremmo affrontare fake news, infamie e dispetti di ogni genere è con noi chi deciderà di fare un passo in avanti per sostenere il MoVimento 5 Stelle nella propria città.

I prossimi portavoce non dovranno essere lottatrici e lottatori ma sapere di dover avere cuore e testa. Per questo non abbiamo invitato tutti ed abbiamo evitato soprattutto chi ha dimostrato nel tempo di scegliere il modo più comodo, soprattutto per difendere il proprio interesse personale, interpretare il diritto in modo conformista e non costituzionalmente rispettoso e che non riconosce non solo la lettera ma anche lo spirito di quello che è il codice etico del MoVimento 5 Stelle e l’esempio di chi stato portavoce prima di coloro loro che solo dal 4 marzo chiedono di essere candidati adesso con Lucia Vergaglia o addirittura si propongono contro di lei. Ad esempio come il signore che ha scritto la frase qui sopra a Silvio Torre intendendo proprio Lucia Vergaglia come consorte.

Per trasparenza bisognava essere chiari su chi non ha ricevuto l’invito: i motivi ci sono, eccome.

Il tempo di qualità non compensa il tempo necessario .

RECENTEMENTE UN ASSESSORE HA SPIEGATO CHE PUR ESSENDO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ RETRIBUITE DEDICA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL “TEMPO DI QUALITÀ”… ROBA DA MATTI.

A noi attivisti non stupisce affatto che questa amministrazione debba delegare alle segreterie politiche gran parte delle scelte ed alle solite associazioni amiche gran parte degli incarichi realizzativi e degli approfondimenti amministratori stessi sono poco presenti se non nelle occasioni di visibilità. Questo lo sanno bene i cittadini che cercano di prendere appuntamenti anche per molti mesi di seguito. Ma adesso che comincia la campagna elettorale abbiamo Oltre il danno la beffa. In un recente video intervista uno degli assessori della giunta è intervenuto rispondendo Che pur avendo molti incarichi retribuiti all’esterno tra attività di insegnamento e professionale quello che dedicava ai cittadini ed al comune comunque tempo di qualità. Ha detto proprio così “tempo di qualità”.

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Cibo e turismo. Dossier Orvieto.

SUPERCHEF O TRATTORIE? ORVIETO CLASSICO O BOLLICINE? CHI SI OCCUPA DI TURISMO PER IL COMUNE HA PROMOSSO UNA DISCUSSIONE PARTECIPATA NEL NOSTRO COMUNE OPPURE È STATO A GUARDARE?

Eppure Orvieto dovrebbe essere uno dei punti di riferimento nel panorama italiano. Ai tempi della prima edizione di Orvieto con gusto neanche se riusciva a passare per il corso dalla gente che andava in giro calici alla mano per degustazioni. Oggi purtroppo non è più così. Il quadro generale italiano invece rappresenta molte potenzialità, alcuni Trend a cui agganciarsi e certamente una crescita generalizzata dell’interesse di chi viene da altre nazioni per fare turismo enogastronomico. Con 223 i milioni spesi nel 2017 i visitatori internazionali rappresentano per l’enogastronomia un incremento del 70% rispetto alla spesa del 2013 (131 milioni). Tuttavia, complice anche il cambio del mercato e l’affermarsi delle piattaforme di confronto dei prezzi online, il corrispondente incremento della spesa totale per vacanza nello stesso periodo è stato sensibilmente inferiore (+18,4%). Va detto che dalla spesa commerciale e dell’accoglienza va probabilmente anche sottratto l’aumento delle tariffe tra parcheggio, trasporti interni e tassa di soggiorno, che drenano dal mercato alle amministrazioni locali Ma su questo gli studi non sono univoci e sicuramente le amministrazioni dalla loro possono affermare che c’è un effetto Leva dov’è quelle tariffe e Quelle tasse di soggiorno vengono riutilizzate appunto per scopi turistici. È il caso più evidente del successo di alcune località su altre, non accade invece dove gli stessi accessori del comune vantano un atteggiamento opposto dicendo che i turisti sia vantaggio no Ad esempio dell’illuminazione pubblica Quindi quei soldi possono essere orientati al pagamento degli interventi correnti , quindi anche delle bollette , relativi ai lampioni. Ad Orvieto ad esempio andata così.

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Capacità di spesa comunale

LE RECENTI INCHIESTE DI BANCA DI ITALIA ED IL DECLASSAMENTO DELLA REGIONE DA PARTE DELL’EUROPA IN CONFRONTO A TUTTE LE ALTRE REGIONI ITALIANE SONO UN ALLARME. QUELLI BRAVI HANNO FALLITO.

È interessante studiare i conti delle amministrazioni locali. Parte di quelle discipline o scienze delle finanze locali che concorrono alla formazione degli esperti di finanza pubblica, spesso meno approfonditi sa chi invece si pone studi economici orientati alla impresa.

Fra gli indicatori più citati, oltre a quelli più noti come il grado di autonomia impositiva, il grado di autonomia finanziaria, ci sono quelli che fotografano l’efficienza e la efficacia della gestione degli enti locali ed la sua efficace ed efficente erogazione della spesa. Ciò avviene in un quadro, quello della spesa pubblica dello Stato, che al netto delle prestazioni pensionistiche a noi oggi risulta fortemente decentrato. Ora nel caso in cui la macchina locale operi in maniera inefficiente, qualsiasi tentativo centrale di programmare investimenti o altri programmi di spesa nel rispetto delle regole di economicità e buona amministrazione non avrà probabilmente successo.

Siamo d’accordo?

Bene. Ne consegue un chiarimento della nostra ferma convinzione del fatto che quegli esperti che continuamente insistono nell’individuare più investimenti pubblici (e non privati) come volano della crescita si sbaglino.

Non tengono conto della macchina inefficiente che eroga la spesa.

Prendiamo ad esempio i dati ISTAT disponibili sui bilanci consuntivi 2016 delle amministrazioni locali. Nel grafico una prima metrica è la capacità di spesa, cioè la capacità dell’ente di pagare le somme precedentemente impegnate espressa in percentuale tra i pagamenti in conto competenza e gli impegni.
Spieghiamo che i pagamenti in conto competenza sono quelli erogati a fronte di impegni giuridici già sottoscritti (con fornitori, imprese che costruiscono per la PA strade, ponti, altri impianti pubblici etc). A differenza delle spese già impegnate ma non ancora formalmente pagate che vanno iscritte nei documenti contabili come residui di bilancio. Un eventuale rapporto di capacità di spesa basso è inefficienza. Nel grafico qui sotto la capacità di spesa per le spese correnti è in orizzontale mentre gli investimenti sono in verticale, gli enti locali (comuni, unioni di comuni ecc…), sono aggregati per regioni.

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Lucia Vergaglia per “Dentro la città “

INCONTRO A TUTTO TONDO SULLE QUESTIONI CITTADINE NELL’INTERVISTA DI ALESSANDRO LI DONNI NELLA CORNICE DEL MERCATO DI PIAZZA DEL POPOLO.

Occasioni non troppo comuni quelle delle interviste e dei confronti televisivi, soprattutto perché da parte del M5S non c’è pressione per essere intervistati ed anche i comunicati stampa inviati alle redazioni da parte nostra sono relativamente pochi e funzionali ad informare i giornalisti di specifiche proposte opposizioni sui temi specifici dei quali con la città sta parlando. Questo diversamente da alcuni altri personaggi ed esponenti più avvezzi al continuo utilizzo della conferenza stampa per l’attacco politico o per la difesa d’ufficio.

Tuttavia da parte nostra non ci tiriamo indietro e rispondiamo su tutti i temi ma ci teniamo a ricordare che per la massima trasparenza le nostre pagine sociali, questo blog e lo stesso sito del  MoVimento 5 stelle Orvieto contengono informazioni ed approfondimenti praticamente su tutte le materie di competenza politica territoriale e in qualche caso nella filiera con gli altri enti e con gli altri portavoce.

Ci permettiamo di dire quindi che anche in termini di esposizione e chiarezza non solo non ci nascondiamo ma siamo presenti su tutti i tavoli e su tutti gli argomenti,  e questo a differenza di altri. In ottica di poter approfondire la storia e le posizioni in vista delle elezioni comunali Orvieto 2019 la nostra trasparenza è massima.

Da che pulpito viene la predica

DOPO AVER PRIVATIZZATO MEZZA ITALIA E “CARTOLARIZZATO” FETTE IMPONENTI DI PATRIMONIO PUBBLICO ADESSO FANNO I DIFENSORI DEI BENI COMUNI.

“Ma mi faccia il piacere” direbbe il grandissimo Totò. Questi signori dopo aver fatto della loro cifra politica l’idea che c’era troppo pubblico e troppo patrimonio nelle mani delle amministrazioni locali e del demanio, ora invece le compagini di centro destra diventano tutte gran difensori del fatto che le amministrazioni non debbano mettere sul mercato i propri beni e che comunque non debbano essere utilizzati ad esempio per darli come spazio alle associazioni. Arrivando a fare propaganda così.

E sono gli stessi che hanno “privatizzato” e cioè venduto ai privati la farmacia comunale che tra l’altro era uno dei beni che ogni anno portavano utili nelle casse del comune. Continua a leggere Da che pulpito viene la predica

Gestione di un territorio soggetto ad alluvioni

NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO VISTO ALTERNARSI SICCITÀ E FENOMENI METEOROLOGI ESTREMI CHE HANNO PORTATO ALLAGAMENTI ANCHE IMPONENTI. SIAMO SICURI CHE LA COLPA SIA SOLO DEL CLIMA?

La nuova cartografia delle aree alluvionabili in effetti individua molte zone che sono occupate da stabili residenziali, commerciali ed impianti industriali. I lavori post 2012 di arginatura e difesa attiva e passiva da possibili piene di Paglia, Chiani e torrenti come il Carcaione effettivamente spostano il problema salvaguardando maggiormente ad esempio l’area sottostante la via Angelo Costanzi anticipando luoghi di sfogo e di laminazione lasciando, tuttavia, inalterato il problema del costruito al di sopra del rilevato fluviale e dell’eventuale incremento di massa d’acqua dovuto alle nuove difese idrauliche della zona di Allerona che invece potrebbero tendere a spostare in avanti il problema cioè verso Orvieto.

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Disagio e pressapochismo

ASSETTO STRADALE, DECORO URBANO E CURA DEL VERDE LASCIATI A METÀ. UN PAESAGGIO CITTADINO TRA IL DISAGIO DEI RESIDENTI ED IL PRESSAPOCHISMO DI CHI AMMINISTRA.

Fondi stradali sconnessi, cartelli fuori posto, Ceppi d’albero tagliati a metà e poi borberi di cemento ed altri ostacoli urbani disposti in modo discontinuo e, quantomeno apparentemente, irrazionale.

Un modo di lavorare da parte delle precedenti Amministrazioni, tutte, che sembra privilegiare il “sì più o meno così potrebbe anche andare bene”. Un metodo di fondo che non si riesce a riconoscere; il rigore e l’aderenza a degli standard ci saranno pure ma è come se fossero 100 standard diversi per ogni piazza o via della città di Orvieto, quindi è come se non ce ne fosse nessuno. Continua a leggere Disagio e pressapochismo