Archivi tag: Orvieto 2019

Orvieto. Il paesaggio protagonista

UNA ALTERNANZA DI LUCI ED OMBRE CHE È UN UNICUM NELL’UMBRIA IMMORTALATA DA PITTORI E FOTOGRAFI. UN BENE ASSOLUTO DA TUTELARE E VALORIZZARE: IL PAESAGGIO ORVIETANO.

Partendo dal Signorelli arrivando fino a Steve McCurry ed ai protagonisti della fotografia contemporanea ci si rende conto che il territorio, col suo alternarsi di colori stagionali e di luci ed ombre , rappresenta una delle attrattività e dei valori dati per scontati dagli amministratori ma attesi da chi voglia investire delle nostre terre.

Con gli amici di turismo-paesaggistico.com abbiamo cominciato a stilare un programma di possibili iniziative in un ambito fino ad ora non toccato e probabilmente neanche immaginato dalle capocce di chi ha comandato.

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Orvieto 2019: #PattiChiari assessorati.

#PATTICHIARI. COMINCIANO AD ARRIVARE CURRICULA E PROPOSTE PER LA POSSIBILE GIUNTA DELLA LISTA M5S ORVIETO. OCCORRE UN TRASPARENTE CHIARIMENTO.

Come le altre liste a 5 stelle che vengono proposte nei comuni italiani per questa tornata delle amministrative, che avranno luogo il 26 maggio prossimo, anche noi abbiamo promosso un percorso pubblico per avvicinarsi attraverso momenti di incontro alla costruzione della lista Orvieto 5 Stelle e della proposta per la Giunta che opererà per amministrare Orvieto con finalmente un sindaco donna, sicuramente di parte ma riconosciuta anche dagli avversari come capace di dialogo e di ascolto, impegnata per il territorio e capace di iniziativa politica al più alto livello: Lucia Vergaglia.

Pertanto, e per evitare ogni fraintendimento, ecco alcuni chiarimenti:

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Orvieto sotto il tiro dei partiti

I DELEGATI DEI PARTITI REGIONALI SI AFFANNANO A CERCARE DI INFILTRARE LE PROPRIE SCELTE NEI PROGRAMMI E NELLE LISTE DELL’AMMINISTRAZIONE CITTADINA ORVIETANA. IN GIOCO C’È LA REGIONE.

È veramente un brutto spettacolo quello nel quale le forze politiche regionali, dichiarando palesemente il loro interesse, stanno gestendo candidature e programmi comunali orvietani per sfruttare una città in chiave elezioni per l’Umbria 2020. Sanità e discarica saranno quindi poste al servizio degli interessi di Perugia innanzitutto e di Terni subito dopo. E va bene che Orvieto deve sentirsi onorata di essere al centro di tanta attenzione ma da qui a sentirsi orgogliosi di avere un mirino puntato addosso ce ne passa.

Perché tra lo scisma del PD ed il chiarimento da parte di Forza Italia che decideranno loro in Regione Umbria chi sarà il candidato locale ed infine l’annuncio da parte della Lega che la campagna elettorale per le regionali deve partire da Orvieto c’è poco da stare allegri visti gli interessi che dalla regione e dai comitati come quello di Terni per la Lega c’è sicuramente tantissimo interesse nell’avere nelle proprie disponibilità un sindaco ed un consiglio comunale “amici” per poter affrontare la tematica dei rifiuti e quella dell’ospedale.

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In malafede chi mette in dubbio il Reddito.

LA PRESUNTA MALAFEDE DEGLI ITALIANI VIENE USATA DA SEMPRE PER IMPEDIRE OGNI PROSPETTIVA DI MIGLIORAMENTO SOCIALE.

di Lucia Vergaglia

Tutti i provvedimenti possono fare essere letti con il filtro sapiente della distorsione.
Quindi ci potrebbe essete anche l’imprenditore farabutto che assume per accaparrarsi le mensilità del reddito e licenziare? Certo i sistemi truffaldini e di sfruttamento ci sono e se ne possono sempre escogitare, ma quando il mercato del lavoro pulito diventa concorrenziale e premiante diventa più arduo scegliere di rimanere al buio.
La rivoluzione copernicana del reddito di cittadinanza è quella di investire nei lavoratori perché già dal momento in cui lo si percepisce si entra nel circuito che economicamente e moralmente ci si proietta verso l’occupazione.
In tutti i decenni in cui ho sentito parlare di politiche per lo sviluppo il tema era sempre lo stesso:

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M5S Orvieto. Ultimo assedio.

RESTANO POCHI “COLPI DA SPARARE” COME ATTI FORMALI IN CONSIGLIO COMUNALE. CONTATTATECI SE VOLETE PARTECIPARE ALLE SCELTE.

Questa bella immagine della battaglia di Novi Ligure del pittore Alexander Kotzebue (1799) in realtà è una metafora probabilmente eccessiva ma occorre per rendere l’idea che la questione degli ultimi colpi di artiglieria da centrare, cioè degli ultimi atti da depositare per incardinare delle azioni istituzionali, sta diventando reale. La parte finale dell’assedio politico iniziato del 2014 comincerà tra pochi giorni.

Come sempre operiamo una selezione ben precisa delle tematiche in funzione del programma , delle incombenze cittadine che si sono sviluppate in questi mesi ed anche della maggiore efficacia delle scelte così come abbiamo fatto fino ad ora. Infatti mozioni e proposte deliberative non vanno seminate come il prezzemolo sul piatto di certi ristoranti ma si fanno per ottenere specifici risultati.

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Orvieto: capitale delle iniziative dimenticate

SEMBRA DI VIVERE IN UN ETERNO PRESENTE IN CUI OGNI INIZIATIVA È DESTINATA A NON LASCIARE TRACCIA MA SOLO A CONSUMARE QUEI (POCHI) FONDI CHE ARRIVANO. UNA CITTÀ FERMA NEL TEMPO.

C’era una volta e c’è ancora una città chiamata Orvieto famosa per un pozzo e per il Duomo, in cui non ci si va per il Natale ma per quel concerto jazz che d’estate a Perugia ed in primavera a Terni mentre passa il Capodanno proprio ad Orvieto. Tutto il resto non lascia tracce e viene dimenticato rapidamente. E se una amministrazione non ne fa tesoro Di chi è la colpa?

Ancora una volta ci avviciniamo all’appuntamento elettorale con quella quantità di slogan che negli ultimi anni hanno rivendicato con forza l’idea di andare oltre il passato , anche il proprio passato , a nostro avviso senza fare tesoro degli insegnamenti e delle cose buone fatte che invece si lasciano arrugginire o prender polvere in qualche deposito.

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Lucia Vergaglia per far ripartire Orvieto

BASTA CON LO STROMBAZZARE SOCIAL E STAMPA CHE SPACCIA ATTIVITÀ ORDINARIE COME GRANDI SUCCESSI. OCCORRE ESSERE COME I REGISTI INVECE CHE STARE SOTTO LE TELECAMERE.

In questi giorni stiamo assistendo alla consueta caccia alla visibilità nella quale si dimentica l’umiltà necessaria nel rapportarsi con i cittadini ed il proprio ruolo istituzionale quando sui social ed attraverso veline stampa si vantano risultati come se fossero straordinari. È il caso ad esempio del numero di presenze presso i nostri beni museali e monumentali che pur avendo segnato un + 7,5 per cento non rappresentano in realtà un grande risultato visto che è esattamente in linea con quello del resto della nazione. E guai a contestarli gli assessori che reagiscono come se avessero la cosiddetta coda di paglia. Lo stesso sindaco comprare in video per rivendicare un risultato che non ha ottenuto lui, quello del trasferimento dei rifiuti di Perugia in una sede diversa da quella di Orvieto è lo fa annunciando azioni legali con chi lo contesta. Occorre dire basta, occorre saper proporre un’alternativa che sia in grado di essere regista In modo tale che la protagonista sia la nostra città e non chi si mette sotto la telecamera oppure sui social ad interpretare il ruolo del vincente anche quando non è così. Per far ripartire e far vincere Orvieto serve chi ha saputo dimostrare di saper costruire ed avere prospettive di lungo periodo, Chi conosce la macchina comunale ma anche il contesto legale civico e civile in cui questa deve operare e non solo chi ha padronanza della tecnica burocratica. Occorre chi abbia dimostrato di saper fare filiera con gli enti sovracomunali arrivando fino in Europa e al tempo stesso sappia prendere iniziative che difendono il proprio territorio arrivando anche ad un sano campanilismo.

Occorre che abbia avuto visione delle prospettive di rilancio industriale e lavorativo così come abbia saputo individuare per tempo le problematiche di tanti comparti settori proponendole delle vie d’uscita in forma di atti scritti e concreti.

Lucia Vergaglia, l’attuale capo gruppo del Movimento cinquestelle della città di Orvieto, provincia di Terni, regione Umbria, ha già dimostrato di avere le caratteristiche giuste per condurre fuori dalla palude una amministrazione locale per guardare al futuro e non solo per navigare a vista.

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Orvieto respinge la massificazione

A CHI PROPONE TURISMO E COMMERCIO TUTTI UGUALI COME ALTRI BORGHI FOTOCOPIA NOI RISPONDIAMO CON IL VALORE DELLE TANTE DIFFERENZE.

Questo è uno dei punti di forza di Orvieto, lo è stato nel passato e lo è anche oggi. Quel Genius Loci che porta ad avere le strade con l’arredo urbano contemporaneo di Michelangeli piuttosto che quei negozi così diversi e particolari che il turista ne resta affascinato ed il cittadino sa di poter contare su qualcosa che nei centri commerciali non si trova. Non solo un grande passato ma una ricerca ed una sottolineatura delle proprie peculiarità che continua anche oggi.

La massificazione e l’omologazione qui vanno respinte al mittente. C’è rispetto per i grandi Marchi e le mode ma non si subiscono passivamente ed a queste non si oppone ma si propone ogni giorno qualcosa di nuovo è particolarmente ricercato.

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I cittadini di Orvieto in Comune

C’È VOGLIA DI CONCRETEZZA VERA. IN COMUNE DEVONO ENTRARE PERSONE CHE CONOSCANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI NORMALI E CAPACI DI IMPEGNARSI.

Il Palazzo del Comune espone le bandiere e lo stemma di Orvieto dal suo affaccio in piazza Municipio. In quella sede vengono prese quelle decisioni politiche che poi diventano atti formali che impegnano risorse economiche e capacità lavorative sia per quella che dovrebbe essere in ordinaria amministrazione come il mettere in sicurezza le scuole ed il tenere in maniera pulita e decorosa le nostre strade, sia quelle voci straordinarie che permettono ad un comune di prendere in mano il proprio destino investendo ad esempio delle energie alternative o nella acqua pubblica.

Si fa un gran parlare di competenza e di esperienza ma quello che è mancato appare essere proprio la normale esperienza di vita.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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