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Vergaglia (M5S): doverosa smentita di La Nazione su Palacongressi Orvieto

UN GIORNALE INDICA COME CAUSA DEI “RITARDI” FATALI DELLA CERTIFICAZIONE DELLA LISTA ORVIETANA DA PARTE DEL CAPO POLITICO DEL MOVIMENTO UNA PRECISA SCELTA, SU RICHIESTA DEI “DIRIGENTI GRILLINI” MA IL RETROSCENA PARTE DA UN DOCUMENTO INESISTENTE ED INTERPRETA ALLA ROVESCIA LA POSIZIONE CHE HA AVUTO LUCIA VERGAGLIA. PER QUELLO CHE PUO’ VALERE IN QUESTI CASI ABBIAMO SMENTITO L’ARTICOLO E CHIESTO RETTIFICA .

Sulla stampa odierna un articolo che (legittimamente) ipotizza retroscena, anche se questi a noi non risultano, deducendoli però da una premessa assolutamente non vera e che lascia intendere il nostro appoggio alla privatizzazione del Palazzo del Popolo trasformato in Palacongressi: notoriamente questo è il contrario della verità ed è l’opposto di quanto abbiamo votato in aula ed abbiamo prodotto in termini di atti ed interrogazioni. Pertanto consideriamo l’intero articolo ed i retroscena da questa dedotti da respingere e fuorviantio, ed abbiamo formalmente chiesto rettifica alla redazione de La Nazione.

Smentita

Spett.le Redazione
La Nazione ed. Umbria

Oggetto: Smentita Vs. Articolo

Gentili signori,
Con la presente vengo a richiedere rettifica dell’articolo in pag. 21, cronache di Orvieto, de “La Nazione” ed. Umbria relativo alla sottoscritta portavoce M5S ed a firma Claudio Lattanzi.

Nella fattispecie non risponde al vero che la sottoscritta abbia “salvato pochi mesi fa il sindaco Germani da una mozione di sfiducia sull’affidamento ai privati del palacongressi”.

La mozione in epigrafe non solo non è mai giunta in Consiglio comunale ma nell’articolo viene altresì rappresentato il contrario della verità; infatti la posizione politica espressa dalla sottoscritta con atti e voti è da sempre quella di essersi opposta alla proposta del sindaco Germani di privatizzazione del Palazzo del Capitano del Popolo successivamente definito palacongressi, non quella di sostenerlo.

Pertanto, come già richiesto direttamente ed informalmente al dott. Lattanzi, si invita la Vs. spett.le redazione alle opportune rettifiche per le quali resto a disposizione a Loro completa disposizione.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione mi è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti
Cons. Avv. Lucia Vergaglia

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Lucia Vergaglia: Buona Pasqua 2019

E BUONE FESTE A CHI LE FA, RINGRAZIAMENTI A CHI LAVORA RENDENDOLO POSSIBILE E, DOVEROSAMENTE, LE SCUSE PERSONALI DI LUCIA VERGAGLIA A CHI CI HA RINUNCIATO COME NOI O PER NOSTRA RESPONSABILITÀ.

(di Lucia Vergaglia)

Pasqua è arrivata e cominciano i lunghi Ponti festivi perché in settimana c’è Pasquetta ed il 25 aprile Festa della Liberazione e pertanto gran parte dei cittadini ne approfittano per godersi la famiglia con i bimbi che sono a casa e le scuole chiuse oppure semplicemente approfittano delle festività che prendersi quella libertà che nel resto dell’anno è difficile godersi. Un ringraziamento va a chi rende possibile questo momenti di vacanza proprio lavorando, Ad esempio nei servizi, nell’accoglienza e nella ristorazione cioè a coloro che quando gli altri fanno festa raggiungono invece il loro massimo momento di sforzo lavorativo.

Agli attivisti ed ai candidati che si sono resi disponibili in questo periodo elettorale per il quale ancora non abbiamo avuto la possibilità di vedere valutata la proposta per una lista a 5 stelle in continuità con l’azione in consiglio comunale di questi ultimi 5 anni vanno invece, doverosamente, le mie personali scuse per le rinunce a cui si sono sottoposti per rendersi disponibili proprio in questo periodo per contribuire alle previste pratiche elettorali. Purtroppo la normativa impone alcuni prerequisiti giuridici che non abbiamo ottenuto ancora dalla piattaforma Rousseau e pertanto non solo sarebbe non etico andare oltre l’attività di promozione del MoVimento ma, senza averne il diritto certificato, presentare documentazione elettorale significa incorrere in una violazione del Codice Penale ex articolo 294. Personalmente non so se riusciamo a fare in tempo ma intanto le mie scuse a tutti voi che siete rimasti a disposizione.

Vergaglia (M5S): deciso nel 2010 il divieto di nascita ad Orvieto.

In base all’Accordo Stato Regioni del 2010, i punti nascita devono eseguire almeno 1000 parti annui.” Firmato vecchia politica.

Sono numerosi in questi giorni i commenti di esponenti e candidati politici volti a strumentalizzare le parole del ministro per la Sanità, dottoressa Giulia Grillo, eletta in quota M5S travisando le sue parole evocando il rischio di chiusura dei reparti del Santa Maria della Stella, in particolare del punto nascite. Dice il Ministro: “In questi mesi stiamo lavorando ad un decreto per gli standard dell’assistenza territoriale. Noi oggi siamo molto bravi sull’ospedalità, dove abbiamo degli standard e ridotto le inefficienze. Però sulla medicina del territorio dobbiamo efficientare la spesa e lì c’è molto margine e dobbiamo ridurre gli sprechi”

E’ vero che sia molto serio e sentito il rischio di un declassamento dell’Ospedale di Orvieto, ascrivibile nei successi come nei problemi alla politica regionale dell’Umbria ed alle scelte dei manager che, giova ricordarlo, hanno costretto persino i consiglieri comunali locali a numerosi atti ed interventi, ed addirittura una Commissione di studio sulla materia che fu cavallo di battaglia dei sostenitori di Germani alle elezioni 2014, quella delle liste d’attesa. Pertanto da parte della capogruppo M5S, Lucia Vergaglia giunge una netta presa di posizione visto che le scelte del ministero sono obbligate da normative e patti proposti e firmati dalle regioni risalenti al 2010.

«La situazione va inquadrata così: l’OMS, giustamente, tende a sottolineare i rischi di punti nascita con numero di parti inferiore ad almeno 500 annui, come ad Orvieto. Questo è un dato di fatto, così come pianificazione ed accordi regionali. infatti “In base all’Accordo Stato Regioni del 2010, i punti nascita devono eseguire almeno 1000 parti annui.” ed ovviamente siamo lontanissimi da quei numeri, ma la firma fu apposta dai nostri governanti che ben sapevano di mettere Orvieto a rischio di chiusura. Un anno fa finalmente sono state recepite le proteste dai territori e la Conferenza Stato Regioni dello scorso 24 gennaio 2018, al punto 7 dell’accordo, indica i provvedimenti relativi alla rete dei punti nascita. Tra i punti di rilievo stabiliti dall’accordo la distinzione tra centri Hub (con numero di parti uguale o superiore a 1000 all’anno) e centri Spoke (con numero di parti tra 500 e 1000 all’anno) ed una serie di prescrizioni relative al numero di cesarei in questi centri, molto ridotti nel nostro caso.

A nostro avviso se il complesso di Santa Maria della Stella non costituirà, insieme ad altri, una azienda articolata su di una superficie territoriale maggiore assieme ad altri complessi, attraverso cui utilizzare escamotage come il cumulo delle nascite, ben difficilmente si può gestire questa vicenda senza derogare la legge e le normative. Deroghe per le quali ci spenderemo se avremo l’occasione, prospettando una nuova e più efficace pianificazione regionale in vista del rinnovo regionale, ben sapendo che la politica sanitaria è, appunto, in capo alla regione Umbria, attualmente fagocitata dagli scandali,

mentre la mancanza di un punto nascite è infatti gravissima in termini di ripopolamento demografico ed è una condanna alla desertificazione, alla fuga delle famiglie assieme agli altri fattori come quelli socioeconomici o lavorativi che, a causa di scelte scellerate del passato ed una atomizzazione eccessiva delle strutture per venire incontro non ad una certa nomenclatura medica quanto piuttosto a calcoli elettorali regionali che da sempre penalizzano le aree interne come quella orvietana.

Come uscirne?

Noi abbiamo già le idee chiare ed un piano in tre fasi.

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Più energia ad Orvieto. Vergaglia propone il modello Porto Torres

PRONTO UN ORDINE DEL GIORNO PER INTRODURRE IL “#REDDITO ENERGETICO” DEI CINQUE STELLE ED AZZERARE I COSTI IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE GRAZIE AI PANNELLI SOLARI. INOLTRE IL COMUNE GUADAGNA SULLE ECCEDENZE.

Probabilmente sarà l’ultimo atto discusso in consiglio comunale prima delle elezioni questo proposto da Lucia Vergaglia che prevede di mettere in rotazione un fondo comunale per dotare i cittadini di pannelli solari, che si autoalimenta grazie ai ritorni sulle eccedenze energetiche non consumate e che permette alle famiglie che avranno accesso a questo servizio di azzerare i costi in bolletta. Insomma una iniziativa il cui costo è affrontabile, sostenibile nel lungo periodo e che non solo tenderà ad azzerarsi per il Comune ma addirittura dei guadagni all’ente stesso. La capogruppo pentastellata si dice orgogliosa di questa iniziativa ed aggiunge che si collega all’articolato piano energetico di cui si discuterà in campagna elettorale e ricorda che lo stesso comune di Milano ha voluto fare propria questa iniziativa del MoVimento 5 Stelle.

Qui di seguito le parole di Riccardo Fraccaro che illustrano il reddito energetico a 5 stelle così come inizialmente previsto a Porto Torres che è il modello di riferimento che abbiamo scelto ad Orvieto.

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Il decreto crescita per i comuni come Orvieto

OPERE DI EFFICENTAMENTO ENERGETICO E SVILUPPO SOSTENIBILE, CIOÈ LAVORO PROMOSSO DALLO STATO E RISPARMIO NELLE TASSE LOCALI. QUESTO È L’IMPATTO DIRETTO DEL DECRETO PER IL NOSTRO COMUNE.

Riduzione delle tasse locali, Questo è uno degli argomenti che in campagna elettorale sentirete ripetere maggiormente.

Ma come si ottiene un taglio delle tasse che non diventi un boomerang per i cittadini? Lucia Vergaglia (M5S Orvieto) lo spiega qui di seguito.

《La nostra proposta contiene anche le risorse finanziarie per dei lavori che possano ridurre nel tempo i costi comunali e quindi permettere l’abbassamento delle tasse e nel frattempo quegli stessi lavori si fanno con il contributo statale e cercando di ottemperare a quello che abbiamo voluto far scrivere nello Statuto comunale: favorire la massima occupazione.

Agire in maniera diversa e seguendo alcune delle peggiori pratiche del passato significa soprattutto trasformare in una trappola per i cittadini un relativo abbassamento dell’imposizione fiscale formale. Ad Orvieto ad esempio le tariffe e quelle altre imposizioni che hanno la forma regolamentare ed amministrativa diversa dalla tassazione hanno rappresentato di fatto un aumento della pressione economica in termini di esborso monetario per i nostri concittadini. Occorre quindi fare tesoro della capacità di intercettare i fondi che vengono dall’esterno delle Mura cittadine e farli fruttare in termini di servizi e prospettive di risparmio nei consumi e nelle manutenzioni, voci estremamente rilevanti per il nostro bilancio comunale. Il decreto crescita è un balzo in avanti in questo senso, non trarne dei vantaggi è semplicemente una stupidata. Saperne carne invece i vantaggi che portano risparmi sia nel breve che nel lungo periodo è invece la classica materia in cui è vincente una amministrazione a 5 stelle che non spreca i soldi pubblici in una complanare che non usa nessuno invece di fare manutenzione preventiva al sistema stradale rappezzato a macchia di leopardo per 4 anni e mezzo e ricoperto ad ogni elezione, ripeto a spese dei cittadini dimenticandosi al tempo stesso della mobilità dolce e di rimuovere le barriere architettoniche. Grazie quindi al ministro Fraccaro per la sua azione , se ne avremo possibilità ne faremo tesoro.》 Lucia VergagliaM5S Orvieto.

Qui di seguito l’intervento del ministro Fraccaro in relazione al Decreto crescita ed ai vantaggi per i comuni come Orvieto in Umbria.

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Vergaglia(M5S Orvieto): liste pulite per Orvieto 2019

UNO DEI PRINCIPI CARDINE DEL MOVIMENTO È CHE CONSIGLIERI ED AMMINISTRATORI DEBBANO “CERTIFICARE” LA PROPRIA INTEGRITÀ PRODUCENDO I PROPRI CASELLARI GIUDIZIARI. NOI LO FACCIAMO E GLI ALTRI?

Siamo stati al tribunale di Terni per raccogliere le informazioni aggiornate riguardo il casellario giudiziale ed i carichi pendenti, cioè la cosiddetta fedina penale e la lista degli eventuali processi in corso, per i nostri candidati ed aspiranti amministratori in modo da poter presentare una lista pulita, così come facciamo sempre. Ci siamo domandati, durante questo che per noi è un procedimento normale al quale siamo abituati, perché non prendono lo stesso tipo di iniziativa le tante lista che si stanno affacciando alla libertà per competere elettoralmente presentandosi ai cittadini di Orvieto.

Perché non fare della città un esempio nel quale i cittadini abbiano la certezza che tutte le liste a tutti i livelli possano essere basate su persone davvero al di sopra di ogni sospetto?

Sondaggi ad Orvieto. Vergaglia (M5S): il vento cambia in un attimo.

DOMANDARE PREFERENZE DI VOTO QUANDO ANCORA NON SONO DECISE LISTE, SIMBOLI E CANDIDATI È UN (COMPRENSIBILE) AZZARDO. I OLTRE IL CONTESTO CAMBIA RAPIDAMENTE.

Sondaggi commissionati dal PD regionale alla società SVG e parzialmente diffusi da Il Messaggero non sono non rappresentano una fotografia dello scenario attuale in città ma soprattutto non sono confrontabili con Quelli precedenti di gennaio quando ancora era in campo per il centro-destra Toni Concina.

Le cose cambiano in fretta e fare un sondaggio di questo tipo è piuttosto un indice di gradimento di simboli e di persone. Non vogliamo dire con questo che sia un sondaggio pilotato per fare emergere la maggiore notorietà del sindaco uscente Germani a favore dei suoi sostenitori e contro chi propone i candidati alternativi ma certamente non sembra, per come è stato descritto dalla stampa , una serie che analisi sulle condizioni dei cittadini orvietani e sulle loro esigenze. In Regione infatti andrebbe spiegato che questo territorio ha sofferto tantissimo sul lavoro, sull’investimento nelle strutture produttive , sui servizi e sul credito. È un territorio che non ha visto investimenti nella formazione universitaria e neppure altri modelli attrattivi per le giovani famiglie. Piuttosto la Regione ci ha regolarmente utilizzati come serbatoio di riserva in caso di crisi dei rifiuti, non ha saputo al tempo stesso programmare uno sviluppo quantomeno del settore sanitario e di sua competenza. Ed invece di partire dalle tematiche hanno preferito partire dai nomi, di fatto imponendoli.

Detto questo comunque la forbice della viene accreditato il MoVimento 5 Stelle ad orvieto, in assenza di un candidato e di campagna elettorale , e comunque molto elevata. Nonostante la presenza di tardani e Germani e i continui articoli di stampa ed approfondimenti televisivi sulle questioni interne del PD siamo comunque, e la contemporanea assenza di Lucia Vergaglia oppure di altri candidati del MoVimento 5 Stelle imporrà comunque il ballottaggio ed è una cifra di tutto rispetto.

Però le cose cambiano e cambiano rapidamente. Siamo ancora fermi a causa dei tempi, doverosi, di documentazione burocratica (in Umbria certamente non velocissima) e certificazione su Rousseau per la lista a 5 stelle ma questo non durerà per sempre. Dal momento della certificazione Infatti comincia la campagna elettorale con tutto quello che ne consegue in un contesto, quello nazionale ed internazionale, che potrebbe anche favorirci parecchio. Inoltre se la scelta cadesse sulla lista a cinquestelle promossa da Lucia Vergaglia allora sul piatto della bilancia

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Attendere prego… la lista M5S Orvieto è in fase di verifica…

VIVIAMO NON SENZA EMOZIONE QUESTE GIORNATE DI ATTESA…

Da qualche giorno sono stati superati i termini per presentare le proposte di liste a 5 stelle per le amministrative. Il processo avviene in via autonoma ed ogni gruppo, attraverso il proprio potenziale candidato sindaco, dopo aver raccolto quei documenti come il casellario giudiziario e l’elenco dei processi pendenti (che devono risultare immacolati) procede avviare il processo di certificazione entro 30 giorni dalla data di consegna delle liste al proprio comune per la convocazione elettorale, data che in questo caso corrisponde al 26 aprile. In pratica 30 giorni prima di questa data significa che la scadenza per allegare tutti i documenti è stata il 27 di marzo scorso.

Non sappiamo chi sul territorio sia riuscito nell’intento, e almeno un gruppo dal vicino Comune di Porano ha ammesso di non avercela fatta. Da parte nostra abbiamo avuto conferma dallo staff tecnico e di essere passati alla fase di valutazione nella quale i certificati verranno controllati uno per uno e verranno anche valutate le eventuali segnalazioni e note che riguardano i singoli partecipanti. Questo accade se bisogna scegliere tra più di una lista candidata nello stesso comune e non abbiamo notizie se sia questo il caso.

Per questione di trasparenza e limpidezza a chiunque lo abbia domandato Lucia Vergaglia, attuale portavoce e possibile candidato sindaco con la lista proposta per il MoVimento 5 Stelle Orvieto, ha illustrato la situazione è esattamente così come abbiamo riportato qui sopra. Esattamente così come è successo nel percorso trasparente e limpido di avvicinamento a questa proposta per una lista a 5 stelle iniziato mesi con quella formula di presenza negli spazi pubblici che abbiamo voluto chiamare “caffè col portavoce”.

Al tempo stesso abbiamo voluto mantenere il massimo equilibrio istituzionale continuando a garantire la presenza e l’invito alla partecipazione nelle attività pubbliche per le quali il MoVimento 5 Stelle è rappresentato da Lucia Vergaglia senza mischiare la proposta della lista all’interno di eventi con i portavoce regionali, parlamentari ed europarlamentari del Movimento. Insomma non abbiamo voluto utilizzare alcun vantaggio per la competizione interna, che pure esiste ed è legittima, volta a costruire la migliore alternativa alle amministrazioni uscenti e del passato. Attenzione. Non c’è nessuna regola che ce lo impediva ed è una scelta che abbiamo fatto in piena coscienza. Non giudichiamo in alcun modo chi abbia fatto scelte diverse ma noi rivendichiamo un percorso ben chiaro nel quale una cosa è l’attività di propaganda e promozione di una alternativa politica ed un’altra l’attività istituzionale ed un’altra ancora quella di promozione dei valori del MoVimento 5 Stelle nel suo insieme.

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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto). Occorre impegno per far parte del Movimento.

NON ARRENDERSI È PIÙ DIFFICILE QUANDO LE COSE DIPENDONO DA NOI.

Di Lucia Vergaglia.

Credete che basti un click?
Far parte del Movimento 5 stelle è una cosa alla portata di tutti, ma esserlo davvero non è così spensierato come di possa credere.
Occorre dimostrare che l’impegno c’è stato nella continuità della partecipazione, nella attenzione a valutare e votare i tantissimi atti sottoposti alla discussione, nel proporre temi e contributi e, aspetto totalmente inedito, nel formarsi grazie ai corsi di e – learning sulla macchina amministrativa presenti sulla piattaforma Rousseau.
No, non c’è una Scuola Politica dove basta accreditarsi all’ingresso ed arrivare abbastanza svegli al momento del buffet della pausa caffè per farsi presentare i pezzi grossi.
Macché il nostro ‘attivismo scelto è svolto fuori casa a contatto con i cittadini, preferibilmente con chi addirittura non vota più.

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Cominciano promesse elettorali farlocche per Orvieto 2019

DICONO: FACCIAMO UN PALASPORT AFFIANCO AL PALASPORT, UN CENTRO LOGISTICO, UN PARCO TEMATICO ED UN PAIO DI PARCHEGGI MULTIPIANO COI SOLDI DEL BILANCIO, DEI CITTADINI CHE SONO SEMPRE MENO… VERGAGLIA: PROPOSTE FUORI TEMPO MASSIMO DA PARTE E CONTRADDITTORIE CON LE AZIONI ED I VOTI IN CONSIGLIO DEGLI STESSI PROPONENTI.

Gli stessi politici che hanno bocciato l’idea di avviare a costo zero le iniziative per un cluster industriale dedicato al made in Italy ed alla tecnologia al centro Esatto d’Italia, gli stessi che hanno inquinato la possibilità di presentare un progetto per l’ex caserma Piave volto a portare il tribunale europeo dei brevetti ad Orvieto da Londra dopo la brexit, gli stessi che non riescono a tappare le buche ma sono bravissimi a fare una complanare sbancando chilometri di territorio bordo fiume per arrivare all’area industriale di Bardano dove basterebbe fare il casello di Orvieto Nord e gli stessi che stanno liquidando il centro da chi ed Adesso parlano di privatizzare La Fortezza Albornoz ed il pozzo di San Patrizio per farne un parco da far gestire ai soliti noti quando hanno rifiutato di impugnare le scelte della Regione sui cospicui finanziamenti del puc due dedicati proprio a quella parte di territorio, comprensiva di Piazza Cahen , Nonostante che il Tar avesse di fatto cancellato le graduatorie approvate oggi dicono di avere delle soluzioni stratosferiche e fantasmagoriche, oggi Dicono che col bilancio risanato cioè con i soldi dei cittadini spremuti in questi anni possono fare ad esempio un doppione del palasport. Ci dispiace ricordargli che non siamo sul set di un film ma si vive la vita vera , con le aziende che devono poter lavorare, le nostre eccellenze che devono essere valorizzate e portare benessere ed attenzione sul nostro territorio e con il crollo demografico per il quale la città è meno attrattiva con gli orvietani stessi che scelgono magari di andare alla vicina Allerona alla vicina Porano per comprare casa pur continuando ad utilizzare i servizi messi a disposizione dal centro cittadino di Orvieto. In pratica le promesse fantasmagoriche già di base sono poco credibili perché fatte da coloro che hanno bocciato impedito un serio studio ed un avvicinamento progressivo a queste tematiche oltre ad aver rinunciato ad ottenere i cospicui finanziamenti regionali che avrebbero permesso tali lavori ma , in ogni caso, nonna favoriscono una politica a vantaggio della città, per paradosso potrebbero trasformarla in un centro servizi favorendo la immigrazione dei nostri cittadini nei borghi vicini e trasformando in una attrazione turistica, una sorta di parco tematico, la città di Orvieto, a spese dei cittadini di Orvieto. Per quanto non vogliamo disconoscere alcuni meriti nell’amministrazione del giorno per giorno da parte della Giunta attuale di quella precedente oppure passino di quella dell’epoca Concina quello che manca è sicuramente la capacità di portare Orvieto non nel 2020 ma quantomeno nel 2000. Gran parte di queste proposte infatti sono da anni 80 e non sono sostenute da studi o valutazioni di opportunità e sono in contraddizione sia con le esigenze dei cittadini che con le caratteristiche del territorio. Su tutte Giova sottolineare che il pozzo di San Patrizio, siccome funziona e guadagna anzi sostiene il bilancio cittadino, fa effettivamente gola a molti. Pertanto noi ci impegneremo a che resti pubblico stringeremo ogni tipo di proposta che ne sottragga il controllo finale alla città di Orvieto.

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia

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