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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -9. Sburocratizzazione, pubblica amministrazione digitale e democrazia diretta.

LA DIFFUSA CONNETTIVITÀ PERMETTEREBBE OGGI DI AVERE ACCESSO A NUOVI DIRITTI, DI ABBATTERE LE DISTANZE CON LA P.A. E DI RIDURRE I PASSAGGI BUROCRATICI. PECCATO CHE NON SUCCEDA.

Quello della collettività e della possibilità di una diffusa ed importante sburocratizzazione attraverso il massiccio utilizzo delle tecnologie di rete è un tema che dovrebbe stare al centro delle campagne elettorali come localmente è avvenuto nell’azione della nostra portavoce Lucia Vergaglia.


Purtroppo invece non abbiamo notizie tra i candidati locali di come si affronta questa tematica. Viceversa ci sono alcuni candidati europei che la stanno approfondendo.

Sull’impatto per la comunità locale delle strategie di connettività della pubblica amministrazione riportiamo quanto dice la nostra Lucia Vergaglia

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Meetup Orvieto. I faccioni elettorali

ANNI DI SERMONI E FILIPPICHE CONTRO LA PRESENZA DEI VOLTI E LA PERSONALIZZAZIONE DELLE CAMPAGNE ELETTORALI CHE OSCURAVANO I TEMI E ORA CI PREDICAVA BENE RAZZOLA PEGGIO DEGLI ALTRI.

I temi sembrano essere scomparsi dalla propaganda elettorale. Sommersi da una ridda di slogan e di frasi fatte , di hashtag ai limiti del ridicolo e soprattutto dai faccioni elettorali.

Santini, manifesti, Meme per Instagram e chi più ne ha più ne metta tutti con l’onnipresente faccione. Pose plastiche che sembra Il Manifesto degli Avengers , trucco per le signore che sembra ci si prepari alla festa dell’anno e giacche per i signori, vistosamente a disagio.

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Vergaglia. Collegare la stazione di Orvieto con l’aeroporto di Roma Fiumicino

È DIVENTATA MATERIA DI CAMPAGNA ELETTORALE LA NECESSITÀ DI CONNETTERE UN AEROPORTO AD ORVIETO. NON PERDIAMO TEMPO: L’ISTRUTTORIA HA GIÀ AVUTO IL VIA DUE ANNI FA.
Due anni fa introdussi la riflessione sulla possibilità di richiedere l’apertura di un tavolo tecnico tra i vari interlocutori pubblici Comuni, Regione Umbria e Lazio ed ovviamente Trenitalia per esaminare quello che per la sua immediata fattibile funzionalità ed irrilevante impatto di costi non poteva neppure assurgere al grado di progetto: portare da Orte ad Orvieto l’ultima fermata del FIUMICINO EXPRESS ed avere come d’incanto l’aeroporto ad Orvieto.

Lo so mi rendo conto che messa così può dare l’impressione di uno slogan elettorale, ma oggi come oggi, ahimè non mi si può più accusare di ciò. Ma comunque non possiamo davvero perderlo questo treno e non solo in senso figurato! Ai tempi conclusi così il mio intervento in aula consiliare.
Altrettanto non ho bisogno di mettere a paragone cosa abbiamo noi ed il nulla assoluto di posti come Malpensa che distano un’ora da Milano. Sarebbero innumerevoli e formidabili gli sviluppi economici per Orvieto e non li elenco per non offendere l’intelligenza di chi legge queste righe.
Nei diversi programmi elettorali e nei discorsi pubblici che ne accompagnano l’illustrazione ritrovo un tratto comune a tutte le proposte: il riscatto dell’orgoglio identitario contro lo strapotere delle decisioni altrui che per le rango gerarchico sembrano insuperabili. E ciò vale per ogni settore di competenza della Regione. Hanno tutti ragione quando dicono che progressivamente stiamo assistendo inermi a quella che è una continua emarginazione degli interessi e quindi del benessere di Orvieto a causa di scelte che vengono disposte altrove, ci calano dall’alto e noi chini, ma l’orgoglio orvietano dov’è finito?

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Silvio Torre (fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle) risponde a Lattanzi

I GIORNALISTI FANNO IL LORO LAVORO DESCRIVENDO ED ANCHE INTERPRETANDO LA REALTÀ. NOI PERÒ DOBBIAMO DIRE LA NOSTRA.

Lattanzi su Next Magazine fa il suo lavoro e propone una interpretazione giornalistica delle motivazioni la base del mancato nulla osta dalla dirigenza M5S della Regione Umbria alla lista Vergaglia.

Va detto che si tratta di un giornalista abituato ad inchieste complesse e sulle informazioni che ha riportato, ed interpretato, non ho assolutamente motivo di pensare che siano inesatte oppure incomplete. Anzi sono convinto che siano effettivamente delle risposte giustificative che sono state date a chi pressantemente, doverosamente e legittimamente ha chiesto motivi dell’esclusione di Orvieto dalla competizione elettorale per il M5S ed in particolare ha impedito, con opere od omissioni, a Lucia Vergaglia la possibilità di candidarsi a sindaco con la propria lista prodotta secondo il regolamento di Rousseau, lasciando che restassero “a bagnomaria” candidati, sostenitori e cittadini che avrebbero voluto poter valutare la proposta del M5S uscente.

Parte da lontano Lattanzi ed è addirittura risalito al 2014 con la approvazione delle linee di indirizzo, un atto politico soggetto a deliberazione consiliare che si fa quando un nuovo sindaco entra in comune e che è previsto dal testo unico degli enti locali.

Risponde al vero che Lucia Vergaglia ha approvato quelle linee di indirizzo, specificamente chiamate linee programmatiche, però va anche detto che precedentemente lo stesso sindaco Germani aveva incluso nelle proprie linee programmatiche le 5 domande che noi attivisti del Movimento avevamo posto ai candidati al ballottaggio, in pratica aveva inseguito una parte del programma a cinquestelle di Lucia Vergaglia nelle proprie proposte di amministrazione.

Cioè Lucia vergaglia aveva approvato in Consiglio il suo stesso programma. È noto in città, infatti, il particolare che Germani ha effettivamente inserito le nostre proposte quanto durante il periodo del ballottaggio ha pubblicamente risposto così: https://orvieto5stelle.com/2014/06/05/ballottaggio-orvieto14-la-risposta-di-germani/

Insomma sarebbe un punto a favore di quello che allora era il MoVimento 5 Stelle Orvieto e non qualcosa di sbagliato. Spiace che qualcuno abbia riferito il contrario.

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La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

SPETTRI, FANTASMI E DEMONI

(di Lucia Vergaglia)

Parlandone bene, da viva!
Arguto e carico di significati reali e verificati l’editoriale di Orvietosi.it – Il giornale dell’Orvietano​ a firma di Gabriele Marcheggiani.
Quanto si legge in queste righe è un estratto ragionato di un’intervista rilasciata allorquando si andavano delineando schieramenti e liste che avrebbero trovato la naturale sintesi nelle figure dei candidati a Sindaco. Ci demmo appuntamento per una prossima occasione allorquando la lista, ai tempi in fase di verifica, sarebbe stata approvata mediante la certificazione.


Com’è arcinoto non ve fu motivo… E alla luce degli eventi o meglio di ciò che non è accaduto ero persuasa che il materiale raccolto avesse trovato la triste sorte di una bozza di documento non inviato che occupa inutile spazio nella memoria e pertanto viene conferito nel cestino del ciberspazio.
Non è andata così e me ne compiaccio davvero perché in un frangente in cui è definitivo tirare le somme dell’impegno profuso e di fatti stiamo stilando un memorandum delle attività svolte e comunque proposte dell’arco di questo lustro. Non è prevista né tanto meno dovuta una relazione di fine mandato, ma rappresenta il nostro modo di accomiatarci in maniera propositiva ed oggettiva affinché si possa trasformare da potenzialità a risorsa quanto prodotto. E’ un lavoro più arduo del previsto che forse non avrei mai neppure potuto proporre a livello contenutistico nella proposta agli elettori.
L’auspicio è che non avendo fini propagandistici possa venir apprezzata per ciò che è una polaroid dello stato dell’arte e non un testamento.

La campagna elettorale è sempre circondata da quella diffidenza tipica di quando senza appuntamento ti bussano alla porta scusandosi sì per il disturbo, ma con insinuante gentilezza infilano il piede tra la porta e lo stipite di casa, provando a prendere possesso dell’attenzione con una micro violenza travestita da spirito volitivo.
L’istinto ancestrale di difesa conduce al comprensibile :<< No, grazie, non mi serve niente e non compro niente!>>.
Risultato? Tentata vendita sfumata e occasione persa per entrambe le parti.
Certo, sarebbe lusinghiero che venissero riconosciuti i meriti del M5S nella consiliatura 2014-2019 ed anche il senso di responsabilità grazie al quale Giuseppe Germani​ e la giunta sono arrivati alla propria scadenza naturale per realizzare quanto già deliberato.
C’era anche queste tra le motivazioni della scelta ardua e forse politicamente autolesionista di consentire all’amministrazione di svolgere fino alla fine il proprio mandato ovvero lavorare e possibilmente correggere il tiro di un’azione troppo sorda alle istanze della minoranza da me rappresentata. Continua a leggere La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

Il 15 Maggio la relazione di fine mandato Vergaglia – M5S Orvieto

PREVISTA IN ANTICIPO RISPETTO AL GIORNO DELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE LA RELAZIONE DI FINE MANDATO COPRIRÀ LE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI E CONSILIARI DELLA PORTAVOCE USCENTE.
Raccogliere le tante attività di questi cinque anni e classificarle in maniera leggibile articolando le motivazioni e gli impatti di molte scelte si sta rilevando un lavoro inaspettatamente impegnativo. Si danno per scontate molte cose che però vanno inserite nel contesto locale e spiegate nel loro insieme di relazioni con le realtà locali ed il periodo nel quale si sono affrontate.

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Elezioni Orvieto: Arrivano le prime risposte alle #5Domande di Lucia Vergaglia

CON LA ESCLUSIONE (IMMOTIVATA) DELLA LISTA M5S DELL’AVV. LUCIA VERGAGLIA RESTANO SUL TAVOLO TANTE, TROPPE, TEMATICHE PROMOSSE DALLA CAPOGRUPPO USCENTE SULLE QUALI, IN UNA LETTERA APERTA, HA CHIESTO AI CANDIDATI A SINDACO DI ESPRIMERSI.

La scelta di Lucia Vergaglia di scrivere una lettera personale toccando tematiche che in larga parte non sono tipiche della singola forza politica per la quale è stata capogruppo in comune ha certamente una doppia valenza. Quella di non impegnare in un dibattito di posizionamento dei partiti nazionali, quindi cercando di essere centrati sulle esigenze di cittadini e territorio orvietano, è quella di portare il discorso su ciò che realmente è in itinere e non sulle possibili incursioni programmatiche di ciò che ancora è soltanto potenzialmente dovrà venire.

La sottolineatura della parola “personale” occorre per distinguere e non creare confusione con chi giustamente sta andando alle amministrative con il simbolo del MoVimento 5 Stelle, ci sono 6 candidati a sindaco in regione che potrebbero portare tematiche completamente diverse ed in qualche caso anche lontane ed opposte a quelle sulle quali la stessa Lucia Vergaglia ha fondato la propria azione politica qui in Orvieto città per la Costituzione. Non c’è dunque ragione di dare il fianco a una possibile messa in contrapposizione delle richieste che riguardano la Orvieto di oggi con quelle che potrebbero riguardare uno degli altri comuni dove si vota in presenza del simbolo M5S.

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Lucia Vergaglia e Silvio Torre. Ad Orvieto si respira cultura e torna il bookcrossing

RIPARTE L’INIZIATIVA PER DAR FORZA AL CIRCUITO CULTURALE ED IL BOOKCROSSING NON È PIÙ SOLO SCAMBIO. DA QUEST’ANNO SI VA A CACCIA DI LIBRI.

Questa è una di quelle iniziati che abbiamo sempre portato avanti negli ultimi anni nei periodi di bel tempo.

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Lucia Vergaglia e Meetup Orvieto (Umbria). Un momento per riflettere

IN GENERE PUBBLICHIAMO ALMENO UN ARTICOLO AL GIORNO SULLE TEMATICHE LOCALI E POLITICHE. OGGI ABBIAMO BISOGNO DI UN MOMENTO UN MOMENTO PER PENSARE, PER RESPIRARE E PER RIFLETTERE.

Notizie e retroscena si stanno seguendo a ritmo forsennato. La situazione è assolutamente in divenire ed i telefoni di attivisti dei meetup e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle sono bollenti.

《Siamo sinceramente scioccati da quello che sta venendo fuori occorre prenderci un momento di distacco per capire come regolarci, cosa è opportuno fare e cosa nello stesso interesse del M5S, per come lo abbiamo conosciuto e come lo intendiamo noi, è invece necessario evitare. Certo che tante cose sono cambiate, e questo può essere accettato, così come deve essere accettato quel processo di crescita e di evoluzione mentre deve essere respinto ogni cedimento a trasformare e guastare quello che leggano e dovrebbero essere tuttora i principi fondanti. Occorre dunque un momento di distacco , una pausa per pensare, respirare ed infine riflettere così da potere scegliere di prendere con la giusta serenità ogni iniziativa del caso.》Lucia Vergaglia, Orvieto 5 Stelle

Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). Un esempio di signorilità.

ANCHE NELLE DIFFICILI CONDIZIONI DI QUESTI GIORNI LA STORICA PORTAVOCE CHE HA PORTATO IL M5S NELLE ISTITUZIONI ORVIETANE (QUANDO NESSUN ALTRO AVEVA IL CORAGGIO DI FARSI AVANTI) MANTIENE UNA CALMA OLIMPICA, UNA FORZA D’ANIMO ED UN CARATTERE NON COMUNE ED UNO STILE REALMENTE ISTITUZIONALE. UN VERO ESEMPIO.

Le scelte del capo politico, e dello staff locale che gli fa da referente, non hanno approvato la candidatura a sindaco per Lucia Vergaglia e per la sua proposta di lista a 5 stelle per Orvieto in Umbria fatta di cittadini per i cittadini. È un dato di fatto, ed in mancanza di chiarimenti e motivi da poter comprendere, non solo ferisce i sentimenti di chi ha vissuto con passione questi anni ma mette in difficoltà molti di noi che non hanno spiegazioni da dare. Se e quando avremo le motivazioni potremo accettarle se valide o contestarne la sostanza se errate. In mancanza critichiamo l’abbandono e la mancanza di garbo, anzi no, di rispetto per la cittadinanza e per chi, come Lucia Vergaglia, ci ha messo la faccia. A fronte di tali mancanze uno scatto d’ira non solo sarebbe giustificato ma forse sarebbe giusto. Ma le persone non sono tutte uguali e, nonostante una certa narrazione, non è vero che ciascuno di noi vale l’altro.

Lucia Vergaglia ha un carattere forte ed uno stile che altri “portavoce”, termine che per noi significa più di qualcosa, potrebbero e dovrebbero prendere come esempio e riferimento. Da parte nostra, oltre che per l’immensa mole di lavoro fatto (anche questa con pochi paragoni) e per le tante belle iniziative ancora in itinere, non possiamo non esprimere gratitudine e grandissimo rispetto nei suoi confronti e prenderla a metro di paragone per chiunque voglia interpretare le tematiche che lei ha portato formalmente come capogruppo del Movimento 5 Stelle ma realmente come persona, professionista, e davvero portavoce dei cittadini che si sono rivolti a lei e che con lei hanno lavorato in questi anni di cambiamenti locali veri e, nella loro dimensione locale, formidabili. Ed è inqualificabile chi dice il contrario.