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Distanze politiche

“LA DISTANZA PIÙ IMPORTANTE DA RIDURRE IN POLITICA È QUELLA TRA IL DIRE E IL FARE.” (Lucia Vergaglia)

Alla domanda classica sulle distanze che separano una forza politica da un’altra Chi sostiene come noi il M5S ha sempre risposto che ci sono buone idee e buona politica, e che queste non sono necessariamente di destra o di sinistra. In molti stati del mondo ad esempio il reddito minimo garantito gliele proposto dalle forze conservatrici mentre in altri da quelle progressiste. Per noi è semplicemente una buona idea.

E non è quello che fa la distanza tra il nostro modo di fare politica e quello di altri. La differenza è nella volontà di realizzare le cose che promettiamo, di trasformare le belle parole in atti politici e fatti concreti.

Nel nostro osservatorio privilegiato sulla politica locale in Umbria, in particolare nel territorio orvietano, abbiamo visto troppe volte scomparire impegno dopo campagne elettorali fatte di grandi proclami.

Al al contrario noi siamo sempre stati conseguenti oppure a quanto si decideva insieme attraverso quei meccanismi di democrazia partecipativa come ad esempio il Rousseau del M5S. Il caso emblematico è stato l’avere ottenuto le unioni civili qui ad Orvieto dopo la scelta fatta dai cittadini convocati da Beppe Grillo sul portale del MoVimento. Oppure la scelta condivisa, attraverso il nostro ben più modesto blog, di proporre una via di uscita contro l’accattonaggio forzato che è ben presente qui ad Orvieto.

Qui qui di seguito le parole di Lucia Vergaglia, promotrice di Orvieto città per la Costituzione.

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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto 2014-2019): #MandatoPieno

SONO CAMBIATE TANTE COSE MA NON SIAMO CAMBIATI NOI.

Di Lucia Vergaglia.

In quest’ultimo anno o poco più abbiamo sterzato rispetto al nostro normale e consueto procedere degli anni precedenti. Era anche una cosa prevista, almeno in parte, come evoluzione crescita di un movimento che dall’opposizione andava a prendere il governo del paese.

In ogni caso tutte quelle decisioni sono state prese a maggioranza dagli iscritti quindi sono legittime e vanno sostenute. Personalmente da consigliere uscente però un certo fastidio nel chiamare quell’impegno MANDATO ZERO, e anzi vorrei che per tutto noi sia ben chiaro che quello era un MANDATO PIENO e che la maggioranza dei consiglieri comunali che ho conosciuto nel movimento ha sempre interpretato come ruolo istituzionale e da portavoce del programma del MoVimento 5 stelle e delle esigenze dei cittadini.

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Vergaglia. Le attività produttive come Pilastro dell’economia orvietana

NON SOLO AGRICOLTURA, TURISMO E COMMERCIO. I PILASTRI DELL’ECONOMIA ORVIETANA PASSANO NECESSARIAMENTE PER L’INDUSTRIA.

Lo sviluppo economico è materia complessa ed articolata. Se da un lato, in questa epoca robusti cambiamenti climatici e crescenti livelli di inquinamento, bisogna premiare la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente dall’altro Bisogna comunque non perdere le occasioni di sviluppo economico, di innovazione tecnologica e di aumento dei livelli di occupazione. Questo Fu uno dei primi terreni di scontro della nostra attività consiliare quando proponemmo un articolato programma per il rilancio del distretto produttivo di Fontanelle di Bardano, che è il centro esatto d’Italia, non solo per tamponare le crisi industriali dando una possibile alternativa di riqualificazione alle aziende ma soprattutto per gettare le basi di una vera e propria politica di sviluppo territoriale proponendo di trasformare le peculiarità territoriali in opportunità lavorative.

Si trattava dello sviluppo un vero e proprio cluster sul modello Nord europeo piccola che avesse il suo focus sulle tecnologie indossabili, il cosiddetto wearable, e come elemento distintivo la manifattura italiana.

L’idea la avevamo già sviluppato in campagna elettorale ma ne approfondimmo le caratteristiche durante la prima Cluster conference Europea a Bruxelles cominciando ad intessere una rete di rapporti e relazioni istituzionali.

Anche perché ogni tipo di relazione internazionale diventa un elemento di valore aggiunto nella programmazione Europea che avrebbe potuto fungere da motore economico-finanziario per un eventuale progetto di questo livello. Gli approfondimenti sulla logistica attuale, quindi sulla possibile utilizzo di una seconda uscita autostradale Orvieto nord e sull’utilizzo dello scambio merci di rete ferrovie Nord adiacente alla zona industriale, il recupero di specifici beni culturali come ad esempio Ponte Giulio, L’importante copertura mediatica che potrebbe dare il valore aggiunto di essere al centro Esatto d’Italia, la formazione è riassunzione del personale delle aziende come la ex Grinta – Mmanifatture ed il coinvolgimento delle realtà territoriali a partire dalla Electrosys oppure dalla Vetrya (che successivamente ha per conto proprio portato avanti l’idea della centralità che doveva essere alla base di tutto il distretto) ed infine come in tutti i cluster il condimento delle realtà che si occupano di innovazione a partire dalle università. Insomma una idea che avrebbe potuto dare sbocchi ed impiego a oltre 300 maestranze direttamente, garantire prospettive a numerose famiglie ed una formazione di qualità per molti giovani senza considerare l’indotto.

Questo proponevamo quando parlavamo del Centro del Made in Italy.

Ecco come è andata:

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Orvieto Micromobilità. Una soluzione da valutare seriamente.

HOVERBOARD E SCOOTER ELETTRICI COL NUOVO CODICE DELLA STRADA VANNO “REGOLAMENTATI” DAI COMUNI.

Sulla micromobilità la palla è passata ai Comuni che possono aderire alla sperimentazione individuando porzioni specifiche del territorio nel quale cominciare a fare spazio a questo nuovo modo di muoversi con mezzi propri virgola condivisi o pubblici che hanno la caratteristica comune di essere micro , cioè di dimensioni ridotte Come è il caso degli scooter elettrici e degli hoverboard. A nostro avviso È una buona occasione anche per fare spazio a quelle nuove aziende e a quei nuovi tipi di turismo che ne fanno ampi usi nei centri storici di Borghi estesi come quello di Orvieto ed al tempo stesso di informare con apposita cartellonistica , prevenire e vietare questo stesso tipo di mobilità sulle strade a curve cieche come la via della Stazione oppure a scorrimento veloce come la complanare.

Ecco le parole di Danilo Toninelli piccola Ministro dei Trasporti in quota M5S:

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Orvieto patrimonio Unesco. Facciamo il punto.

SIAMO NELLA “TENTATIVE LIST” DAL 2006 MA NON ABBIAMO AVVIATO ANCORA TUTTE LE PROCEDURE.

Sulla questione UNESCO ci siamo spesi molto per il riconoscimento della biodiversità ambientale ma non abbiamo, nel periodo in cui eravamo presenti in Consiglio comunale , sollevato il coperchio da quel vaso di Pandora che è il lavoro da fare per rendere tutta la città anche solo alcuni specifici monumenti patrimonio dell’umanità, con tutto quello che in termini di vincoli e di disciplinari può esserne conseguenza.

Ci interessava infatti che una eventuale seconda candidatura sul territorio evitando non ostacolasse quella ambientale, che è stata ottenuta ed é oggi alla fase successiva con la elaborazione ed applicazione dei progetti di governance.

In ogni caso nel giugno del 2018 mentre Vittorio Sgarbi lascio lanciava la sua provocazione sul candidare solo il Duomo come World Heritage Unesco la nostra portavoceLucia Vergaglia aveva già posto le basi per la discussione quando si sarebbe insediata la successiva amministrazione del 2019, e se avessimo avuto la possibilità di presentare la lista e quindi di essere quantomeno presenti in Consiglio comunale, se non addirittura in amministrazione, con questo argomento che sarebbe sicuramente all’ordine del giorno.

Però non ci tiriamo indietro, ne abbiamo parlato col Lucia vergaglia ed ecco cosa ci siamo detti:

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Meetup Orvieto. Sbagliato tirarsi indietro.

IL CASO BIBBIANO È L’ESEMPIO DI QUANTO SIA STATO SBAGLIATO NON CERTIFICARE LE LISTE.

“Questo devono essere i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Persone che con umiltà e dedizione, senza nessun interesse economico, guardano al bene collettivo.” Ipse dixit dal Blog delle stelle in occasione dello scandalo di Bibbiano sollevato da una consigliera M5S.

Siamo pienamente d’accordo. E va anche bene prendersi alcuni meriti dell’attività svolta, con tanto sacrificio, a livello locale, dai M5SComunali; Cioè da gente che rispose alla chiamata quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio proposero che i cittadini fossero sindaci dal proprio metroquadro.

È un peccato quindi, e secondo noi sbagliato, che si sia deciso di ritirarsi dalla competizione elettorale rinunciando a certificare tante liste in questo 2019. Meglio perdere, rimanere all’opposizione e fare un gran servizio civico come appunto è accaduto a Bibbiano piuttosto che arrendersi in partenza o non decidere quando c’è più di una lista nonostante le informazioni disponibili su Rousseau ed attraverso i portavoce in Parlamento , Europa e regionali…

… se il motivo, come ha detto Luigi Di Maio a Terni, è la mancanza di informazioni nonostante

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Meetup Orvieto, Umbria. La Costituzione come bussola.

ORVIETO, GRAZIE AD UNA INIZIATIVA DELLA EX PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA, È STATA DICHIARATA CITTÀ PER LA COSTITUZIONE ED È IL PUNTO DI PARTENZA PER GUARDARE AL FUTURO.

Per orientarsi delle dinamiche politiche locali e fare propri quegli altri principi fissati nella nostra Carta costituzionale rendendoli vivi e concreti bisogna partire da un semplice assunto: la Costituzione non è lontana e distaccata ma è la bussola che ci permette di orientarci nella scelta tra le proposte che vengono fatte dalla politica in risposta alle esigenze dei cittadini.

Non basta basarsi sulla propria personale coscienza etica nonostante la più pura onestà intellettuale per, di volta in volta, decidere se essere equilibrati tra ciò che è legale, ciò che è buono e generoso e tra ciò che invece è opportuno ed utile o privilegiare a turno bontà su legalità, legalità su utilità e così via. Farlo invece in maniera distaccata dal contesto costituzionale , territoriale e generazionale è un esercizio di filosofia. Farlo in maniera concreta pensando solo al qui ed all’ adesso, Hic et nunc, purtroppo può esporsi a problemi futuri e di sostenibilità temporale dello scelte oltre a quelli di contraddittorietà con i principi di fondo che regolano la nostra società e che vanno rispettati (a meno di non volerli cambiare per gravissimi motivi e non per vanità personale o di partito , ma per ritagliarsi un posto statista a spese della comunità, ed è questi in passato abbiamo già detto no).

Bisogna invece riferirsi sempre ai Principi costituzionali non tanto per non violarli quanto invece per renderli vivi e realizzarli pienamente. Qui ad Orvieto noi promotori della città per la Costituzione la pensiamo così. Umilmente ispirandoci al discorso di Pericle agli ateniesi nello spirito cittadino, se volete, e guardando al futuro.

4 milioni per la messa in sicurezza del Paglia ad Allerona e Castel Viscardo

LA LOTTA AL DISSESTO E LA PREVENZIONE IDROGEOLOGICA PASSA PER IL CONFRONTO CON I TERRITORI E LA DISPONIBILITÀ DI FONDI PER I PROGETTI…

(di Meetup Orvieto, Umbria)

All’annuncio dell’arrivo di 3.950.000 euro per il finanziamento degli stralci dei progetti di messa in sicurezza idrogeologici annunciato dal ministro M5S Sergio Costa, per le aree di Castel Viscardo ed Allerona attraversate dal fiume Paglia, non si può che essere felici Tuttavia più di qualche cittadino ha storto il naso per i metodi di scelta progettuali.

Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona
Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona

Le opere di presa, gli invasi, le aree destinate alla laminazione e soprattutto le opere difensive sono state progettate precedentemente alla nuova cartografia delle aree esondabili dello stesso fiume redatta dalla regione e comunque in più di qualche caso il coinvolgimento della cittadinanza si è limitato hai filtri successivi delle “strutture” come il contratto di fiume.

Lo possiamo inoltre non sottolineare la mancanza di consiglieri comunali del M5S lungo tutto il percorso fluviale e quindi la ridotta possibilità di mettere in contatto i cittadini attraverso i nostri portavoce. La scelta di non presentarsi in questi comuni come ad Orvieto non è stata felice. Qui di seguito le parole del ministro M5S che saranno attuate nella parte fattuale dalle amministrazioni di centro-destra e centro-sinistra.

《Ecco come stiamo proteggendo il nostro territorio. Con i fatti.

Ho appena firmato il piano sugli interventi contro il dissesto idrogeologico. Vuol dire che in tre mesi abbiamo stanziato e affidato 315 milioni per far realizzare in tutta Italia 263 interventi

Ripeto: 3 mesi. Sapete quanto ci voleva prima? 2 anni! Abbiamo dato un’accelerazione senza precedenti perchè il Paese non può aspettare tutto quel tempo.

Un lavoro in perfetta coordinazione con i commissari per l’emergenza, i Commissari per il dissesto e le autorità di bacino distrettuali ha portato a questo risultato. Finalmente oggi si comincia a mettere in sicurezza il territorio senza se e senza ma.

Frane, alluvioni, erosioni costiere… Con questo importante atto di oggi possono finalmente partire i cantieri che fanno bene al Paese.》Sergio Costa, Ministro per l’ambiente

Per la massima trasparenza qui il documento firmato con il dettaglio di ogni singolo intervento: https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio_immagini/suolo/piano_stralcio_dissesto_idrogeologico_2.pdf

Ad Maiora Semper

Essere vincenti anche se in minoranza. L’esperienza M5S Orvieto, Umbria

SE NON NEL 2014 AVESSIMO SCELTO DI NON PARTECIPARE PER IL RISCHIO DI FINIRE IN MINORANZA AVREMMO CERTAMENTE FATTO UNO SBAGLIO.

Siamo stati in consiglio comunale ad Orvieto compressi con il nostro unico voto tra la ex maggioranza (5 voti + tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza (9 voti + il voto del Sindaco + tutti i ruoli e le cariche principali).
Un confronto talmente platealmente sproporzionato e tutti gli osservatori avevano giudicato come una situazione nella quale non avremmo potuto avere alcuna voce in capitolo, soprattutto se privi delle cariche di garanzia che dovrebbero essere date di base alla effettiva minoranza.
Invece con impegno ed abnegazione siamo riusciti a dettare una agenda politica ponendo questioni rilevanti

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Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto