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Lucia Vergaglia M5S Orvieto. Preparazione Certificata su Rousseau

LA PREPARAZIONE DELLA NOSTRA PORTAVOCE È CERTIFICATA SU ROUSSEAU. SI AGGIUNGE AD UN CURRICULUM NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DI TUTTO RISPETTO PER LUCIA VERGAGLIA.

Forse non tutti sanno che attraverso il portale Rousseau i portavoce condividono la propria attività politica e certificano la propria preparazione. In particolare per coloro che vogliono impostare Con efficacia e rispetto il proprio lavoro all’interno delle istituzioni il sistema di scambio di esperienze e di validazione della preparazione presente sul portale del MoVimento 5 Stelle si focalizza su una serie di aspetti che riguardano la struttura delle Amministrazioni comunali, la normativa locale e nazionale su cui si basano le espressioni politiche locali e gli enti esponenziali dei cittadini oltre che tutto il nuovo meccanismo di finanza pubblica su cui si basa il bilancio armonizzato delle pubbliche amministrazioni.

Oltre questo sono presenti tutti i meccanismi di scambio delle buone pratiche con le quali i nostri consiglieri territoriali si confrontano sulle tematiche più varie oggetto delle mozioni e delle interrogazioni comunali.

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Marzo 2019. Lucia Vergaglia M5S Orvieto presiede la II Commissione

ANCHE A QUESTO GIRO LUCIA VERGAGLIA È PRESIDENTE VICARIO DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTI E SI DISCUTE UN ATTIMINO IL PIANO REGOLATORE E L’ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE.

Ci tocca quindi una presa in carico di responsabilità e momento in cui bisogna discutere argomenti sensibili torni quali nascono interessi particolari e considerazioni etiche oltre che operative qui nel comune di Orvieto. Molta la carne a cuocere.

URBANISTICA – Relatore Assessore Custolino
Variante parziale al P.R.G.S. (Piano Regolatore Generale – Parte Strutturale) e al P.R.G.O. (Piano Regolatore Generale – Parte Operativa), ai sensi dell’art. 32 comma 4 lett.a, della L.R.21 gennaio 2015, n. 1 “Testo unico governo del territorio e materie correlate” e s.m.i., per la valorizzazione e la riqualificazione dell’abitato della Svolta e per l’introduzione e per lo stralcio di alcune altre previsioni. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;

Presa in carico definitiva delle opere di urbanizzazione primaria “Lottizzazione e La Madonnuccia” in Loc. Canale Nuovo – Convenzione Rep. N. 24424 del 17/06/1966 e n. 43425 del 15/10/1999;

BENI E ATTIVITA’ CULTURALI – Relatrice Assessore Cannistrà
“Strada della Ceramica – Umbria Ceramic Way”. Realizzazione del Programma strategico di sostegno al rilancio e allo sviluppo dei territori e dei distretti produttivi locali. Costituzione dell’Associazione “La Strada della Ceramica in Umbria – Umbria Ceramic Way” ed approvazione dello Statuto;
POLIZIA LOCALE – Relatore Assessore Vincenti
Approvazione Regolamento per la disciplina dell’armamento del Corpo di Polizia Locale;

Come sempre durante le attività istituzionali la presidenza deve garantire il massimo equilibrio tra le forze in campo e la maggiore disponibilità di accesso alle informazione ed agli approfondimenti da parte di quelle che sono le forze di minoranza. I voti in commissione sono ponderati, cioè dipendono da quanti consiglieri sono rappresentati da ogni singolo delegato e la seduta è in questo caso pubblica alle ore 17:00 del giorno 7 marzo 2009.

Due parole in breve su questi argomenti.

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Orvieto. Distribuzione materiale informativo sul Ceta

IL CETA È UNO DI QUEI TRATTATI CHE A PAROLE DOVREBBERO PORTARE SVILUPPO MA IN PRATICA RAPPRESENTANO UN VERO E PROPRIO CAVALLO DI TROIA PER IL NOSTRO #MADEIN E PER I DIRITTI DEI CITTADINI. IN UMBRIA NE PARLIAMO AD ORVIETO…

Stiamo per mettere la distribuzione di materiali informativi relativi a questo discusso trattato internazionale sul quale ha molto lavorato l’ex ministro Gentiloni: il Ceta.

Va anche detto che dalla regione Lazio l’attuale nuovo segretario del partito democratico, zingaretti, ha condotto una vera e propria crociata contro l’affermarsi di questo modello di deregulation e di esproprio dei diritti di cittadini e comunità a favore invece di tribunali speciali internazionali previsti dai Trattati più attenti agli interessi delle multinazionali che non ha quelli dei singoli territori.

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M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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Ad Orvieto occorre favorire l’inserimento dei giovani al lavoro.

UNA DELLE CAUSE DELLO SPOPOLAMENTO È LA RICERCA DEL LAVORO DA PARTE DEI GIOVANI. E NON NECESSARIAMENTE UN LAVORO DI QUALITÀ.

Il problema è annoso ed è dovuto alla incapacità di darsi prospettive dal punto di vista occupazionale. Mancano le opportunità? Colpa della crisi?

Certo, c’è anche questo. Tuttavia il nostro comune non è stato in grado di offrire in questi ultimi anni alcun tipo programmazione a favorire un incremento dell’occupazione di qualità nell’agricoltura, ad esempio puntando sulla cosiddetta agricoltura di precisione, ha rifiutato ogni proposta sul riutilizzo dei locali del consorzio crescendo, sulla destinazione degli insediamenti produttivi nella zona di Bardano e più in generale manca della minima idea industriale per quanto concerne i nostri territori. Persino nel terziario ha dimostrato di non avere la minima concezione di quanta occupazione possono fornire i servizi sia direttamente che nell’indotto e probabilmente per questo ha abbandonato e messo in discussione il progetto approvato di portare ad Orvieto un importantissimo ente europeo come il Tribunale unificato dei brevetti. L’unica cosa di cui il nostro comune può vantarsi è quella di avere concentrato negli ultimi mesi i cantieri della manutenzione che avrebbe dovuto fare in questi anni. Un risultato misero e triste ben identificato in questa vignetta.

Anche se qualcuno dirà che è meglio che niente su una cosa dobbiamo essere d’accordo.

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Ad Orvieto “Se lo diciamo lo facciamo”

INVITO A “SE LO DICIAMO LO FACCIAMO” AD ORVIETO
SABATO 23 FEBBRAIO ORE 16.30 SALA DEL GOVERNATORE, PALAZZO DEI 7.

Sarà un contatto diretto con i cittadini per far conoscere meglio i requisiti per presentare la domanda per accedere al reddito di cittadinanza e comprendere le modalità del nuovo sistema pensionistico quota 100.

Comunque la pensiate sull’operato del Governo questi sono atti normativi approvati e quindi riguardano tutti!
Fare la giusta comunicazione è un nostro dovere e saperne di più è un vostro diritto.
Vi aspettiamo

Orvieto si gioca il futuro

UN TREND QUELLO DELL’AZZARDO CHE HA VISTO UN INCREMENTO IMPRESSIONANTE FINO AL 2017 ARRIVANDO A SUPERARE I 1300 EURO ANNUI PER ABITANTE…

Per la precisione €1349 per abitante nel 2017 sommando tutti i giochi gestiti dallo Stato italiano. Un totale di oltre 27 milioni di euro sottratti a quella parte di economia costruttiva e tanto servirebbe alle nostre famiglie ed ai nostri giovani.

In vista della pubblicazione dei dati consuntivi relativi al 2018 e visto che fino ad ora il Trend era stato sempre in crescita dobbiamo giustamente fare una valutazione di quanto il comune abbia effettivamente fatto in campo sociale per controbilanciare questo fenomeno che, raggiunte queste dimensioni, ha probabilmente connotazioni patologiche e certamente socialmente rilevanti sia nel territorio di Orvieto che nella regione Umbria. Lucia Vergaglia pertanto interrogherà l’assessore competente al prossimo Consiglio Comunale.

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Interrogazione acqua pubblica

SI È FATTA MOLTA CONFUSIONE SULLE TARIFFE PER L’ACQUA MA NOI NON DIMENTICHIAMO CHE LA QUESTIONE È UN’ALTRA: TORNARE ALL’ACQUA PUBBLICA.

Il quadro generale: Si avvicina la discussione in Aula alla Camera della nostra proposta di legge sull’acqua pubblica e puntualmente si intensificano gli attacchi da parte di chi ha interesse a mantenere il modello di gestione così com’è, per garantire i dividendi ai privati a scapito degli interessi della collettività.

È riprovato che con la gestione privata e con le società quotate in borsa le bollette aumentano mentre non si fanno gli investimenti per ammodernare una rete vecchia e malandata, che butta via più del 40% dell’acqua che trasporta.

Ma che c’entra l’acqua con la finanza delle società quotate in borsa? Che c’entrano le multinazionali con un diritto da garantire a tutti? Con la legge a prima firma di Federica Daga, facciamo in modo che i capitali esteri non abbiano più accesso alle nostre risorse naturali. Ci è già capitato di dover scongiurare il tentativo di cedere ai privati le nostre fonti idriche e non vogliamo che sulla risorsa più preziosa si facciano altre speculazioni. Basta con i Comuni costretti a razionare l’acqua, basta con le multe dell’Europa per le fognature e i depuratori inesistenti o malandati!

Applichiamo la volontà espressa dal popolo con il referendum del 2011 e cambiamo radicalmente il sistema, con la gradualità e l’attenzione che merita un passaggio così importante.

Nessuno vuole chiudere le multiutility, che hanno altri servizi e mercati da coprire. E nessuno vuole tornare indietro: sta avvenendo in tutta Europa e avverrà presto anche in Italia, l’acqua tornerà nelle mani degli italiani.

La situazione orvietana:

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San Valentino. Peccato che Orvieto sia assente.

LA FESTA INTERNAZIONALE DEDICATA ALL’AMORE HA ORIGINE A POCHI KM DA ORVIETO MA IL NOSTRO COMUNE NON VUOLE ESSERNE PROTAGONISTA.

La festa di san Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio.
L’originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni in Umbria (ed Orvieto è in provincia di Terni), e venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo.

Al giorno d’oggi è una ricorrenza che è riconosciuta in quasi tutti i paesi del mondo e che universalmente viene legata ai sentimenti. La nostra Orvieto fa un vanto di essere una città a vocazione turistica eppure, nonostante tale evento internazionale si sia originato a pochi chilometri da noi, non riesce a mettere a fuoco una programmazione legata a San Valentino. Altri comuni invece si vestono a festa.

Inoltre uno dei principali problemi che i nostri operatori del turismo devono affrontare è quello della destagionalizzazione cioè di mantenere vivo l’interesse per il nostro territorio anche in quei periodi tradizionalmente più poveri di visitatori.

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Ad Orvieto manca equilibrio tra i 4 settori.

LE AMMINISTRAZIONI CHE SI SONO SUSSEGUITE HANNO DATO CENTRALITÀ AL SETTORE PRIMARIO PRODUTTIVO AGRICOLO OPPURE IN ALTERNATIVA AL TERZIARIO DEL TURISMO. LE CITTÀ PROSPERE DIVERSIFICANO.

La produzione agricola e zootecnica sono in genere considerati come il settore primario delle economie, l’industria manifatturiera e la trasformazione sono quello secondario mentre i servizi come ad esempio il turismo sono considerati il settore terziario. Si intende per quarto settore, in questo articolo, il no profit ad alto impatto.

È vero che non si può fare sempre tutto e che ci sono delle specializzazioni nei vari territori però, va detto, che a parte poche eccezioni le cittadine che riescono a mantenere la propria prosperità durante i periodi di crisi sono generalmente quelle capaci di una maggiore diversificazione e meno dipendenti da un singolo settore. In pratica manca equilibrio tra i quattro settori. E questo è successo nonostante l’alternanza tra le forze politiche. Qui di seguito un estratto dalla documentazione della nostra portavoce in preparazione per la fase conclusiva delle iniziative sullo sviluppo economico locale.

Lucia Vergaglia, segreteria della Consulta per lo sviluppo economico locale:

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