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Vergaglia: festeggiamo la Liberazione a buon diritto

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE. MOLTI OGGI SI SVEGLIANO “STATISTI” MA QUANDO GRAZIE A NOI SI INTITOLAVA IL PONTE A PERTINI O SI FACEVA ORVIETO CITTÀ PER LA COSTITUZIONE NON C’ERANO E NON FIRMAVANO, PUR POTENDO.

Questa giornata va vissuta con lo sguardo verso il futuro ma con quelle radici salde nel passato che ha forgiato la nostra nuova condizione nazionale dello dopo guerra.

Orvieto è città per la Costituzione, grazie ad una iniziativa di Lucia Vergaglia presentata nel settantesimo anniversario della promulgazione portare al centro dell’azione anche amministrativa ma soprattutto culturale quella nostra stessa Carta Costituzionale che fu figlia di quei momenti e di quelle persone tra le quali, proprio nella nostra città , abbiamo voluto ricordare Sandro Pertini.

Lo avevamo sempre detto quanto fossimo vicini a queste tematiche e questo scrivevamo in relazione alla giornata della Liberazione su proposta di Lucia Vergaglia (non ancora portavoce) già nel 2013, leggete: ⬇️⬇️⬇️
https://orvieto5stelle.com/2013/04/25/25-aprile-2013-ricordando-pertini/

Per questo come forza civica e come movimento nato da poco avevamo comunque deciso dichiarare sin da subito la nostra presenza su temi importanti, la nostra indipendenza personale ed intellettuale, la nostra capacità di incidere in maniera simbolica e pratica , con il sostegno e la spinta di moltissimi cittadini.

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Vergaglia (M5S uscente): Orvieto resta senza candidati ambientalisti.

MERCURIO NEL FIUME, RINNOVABILI, AMIANTO, INQUINAMENTO ACUSTICO, DISCARICA DI LE CRETE E LE TANTE INIZIATIVE PER L’AMBIENTE PRESENTATE DA LUCIA VERGAGLIA IN QUESTI 5 ANNI RESTERANNO NEI CASSETTI IN MANCANZA DELLA LISTA A 5 STELLE?

Nel caso ormai probabile dell’assenza di una lista del MoVimento 5 Stelle in continuità con il programma e l’azione politica portata avanti da Lucia Vergaglia in questi anni di ferma opposizione agli inceneritori , alla maxi impiantistica inquinante ed all’espansione della discarica non si sono trasformate in esperienze politiche le tante iniziative dei comitati spontanei che hanno animato l’ambientalismo orvietano E pertanto rischia di rimanere senza voce la necessità di una visione più ecologica della città che non sia puramente un punto copia incollato in un programma elettorale che poi sarà disatteso.

È un rischio concreto che fino ad ora non è stato preso in carico da nessuno degli interpreti principali della campagna elettorale e non vorremmo che venga tralasciato. Su tutti prevalgono la questione della discarica di proprietà romana è già oggetto delle mire della Regione Umbria che ha i suoi problemi con le emergenze rifiuti incombenti.

Su questo tema dobbiamo interrogarci e trovare il modo di affrontarlo, che arrivi questa benedetta certificazione da Rousseau oppure anche in mancanza.

Vergaglia (M5S): doverosa smentita di La Nazione su Palacongressi Orvieto

UN GIORNALE INDICA COME CAUSA DEI “RITARDI” FATALI DELLA CERTIFICAZIONE DELLA LISTA ORVIETANA DA PARTE DEL CAPO POLITICO DEL MOVIMENTO UNA PRECISA SCELTA, SU RICHIESTA DEI “DIRIGENTI GRILLINI” MA IL RETROSCENA PARTE DA UN DOCUMENTO INESISTENTE ED INTERPRETA ALLA ROVESCIA LA POSIZIONE CHE HA AVUTO LUCIA VERGAGLIA. PER QUELLO CHE PUO’ VALERE IN QUESTI CASI ABBIAMO SMENTITO L’ARTICOLO E CHIESTO RETTIFICA .

Sulla stampa odierna un articolo che (legittimamente) ipotizza retroscena, anche se questi a noi non risultano, deducendoli però da una premessa assolutamente non vera e che lascia intendere il nostro appoggio alla privatizzazione del Palazzo del Popolo trasformato in Palacongressi: notoriamente questo è il contrario della verità ed è l’opposto di quanto abbiamo votato in aula ed abbiamo prodotto in termini di atti ed interrogazioni. Pertanto consideriamo l’intero articolo ed i retroscena da questa dedotti da respingere e fuorviantio, ed abbiamo formalmente chiesto rettifica alla redazione de La Nazione.

Smentita

Spett.le Redazione
La Nazione ed. Umbria

Oggetto: Smentita Vs. Articolo

Gentili signori,
Con la presente vengo a richiedere rettifica dell’articolo in pag. 21, cronache di Orvieto, de “La Nazione” ed. Umbria relativo alla sottoscritta portavoce M5S ed a firma Claudio Lattanzi.

Nella fattispecie non risponde al vero che la sottoscritta abbia “salvato pochi mesi fa il sindaco Germani da una mozione di sfiducia sull’affidamento ai privati del palacongressi”.

La mozione in epigrafe non solo non è mai giunta in Consiglio comunale ma nell’articolo viene altresì rappresentato il contrario della verità; infatti la posizione politica espressa dalla sottoscritta con atti e voti è da sempre quella di essersi opposta alla proposta del sindaco Germani di privatizzazione del Palazzo del Capitano del Popolo successivamente definito palacongressi, non quella di sostenerlo.

Pertanto, come già richiesto direttamente ed informalmente al dott. Lattanzi, si invita la Vs. spett.le redazione alle opportune rettifiche per le quali resto a disposizione a Loro completa disposizione.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione mi è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti
Cons. Avv. Lucia Vergaglia

Orvieto,Umbria: Picnic di Pasquetta a impatto zero.

BUON LUNEDÌ DELL’ANGELO MA RICORDATEVI CHE C’È LA MOZIONE VERGAGLIA CHE VIETA PIATTI E BICCHIERI DI PLASTICA.

La classica gita fuori porta, tempo permettendo, per sfuggire alle tavolate imbandite della Pasqua italiana è una tradizione che va senza dubbio rispettata. Come sempre raccomandiamo di farlo in maniera pulita e sostenibile, recuperando gli avanzi di questi giorni trasformandoli in quei piatti poveri della tradizione di un Italia del passato nella quale non si sprecava nulla. Pizze e Pani di Pasqua salati e dolci, dal Casatiello napoletano al Mecoulin valdostano ai Pardulas sardi di ogni regione ha i suoi cavalli di battaglia. E spesso le ricette ci sono effettivamente gli avanzi, ed anche ogni famiglia alle sue zie, madri e nonne (ed anche qualche sporadico nonno) custodi di una tradizione che fa la propria frittatona oppure i propri timballi o piatti al forno da portar via nei prati della Primavera di Pasquetta, ed in tempi più recenti nelle aree attrezzate come quella della vicina Villalba o del lago di Corbara per gli orvietani. Ed anche questa è sostenibilità però dobbiamo raccomandarvi di non fare come spesso è successo degli anni 90, non utilizzate quei prodotti come piatti monouso e bicchieri di plastica usa e getta. Non solo è sbagliato ma grazie alla mozione Vergaglia “Orvieto Plastic free” e anche diventato illegale e rischiate una multa. Del resto vi piace la campagna pulita e le aree attrezzate in ordine? E allora vi tocca fare la vostra parte, e perché no essere anche di esempio ai più piccoli della famiglia che vengono con voi. Sul web e nei social sta giocando questa foto della giovane attivista Greta che ci osserva in modo inquietante. Ve la riproponiamo con gli auguri di una piacevole, e sostenibile, Pasquetta.

Ps.

A proposito di Plastic free lo sapevate che proprio Orvieto, grazie all’ambientalismo di Lucia Vergaglia, è diventata la prima comunità della Regione Umbria in cui strutturalmente si combatte l’usa e getta?

Se Vi va approfondite qui: ⬇️⬇️⬇️

https://orvietosi.it/2018/08/orvieto-plastic-free-approvata-in-consiglio-la-mozione-della-consigliera-vergaglia-m5s/

Lucia Vergaglia: Buona Pasqua 2019

E BUONE FESTE A CHI LE FA, RINGRAZIAMENTI A CHI LAVORA RENDENDOLO POSSIBILE E, DOVEROSAMENTE, LE SCUSE PERSONALI DI LUCIA VERGAGLIA A CHI CI HA RINUNCIATO COME NOI O PER NOSTRA RESPONSABILITÀ.

(di Lucia Vergaglia)

Pasqua è arrivata e cominciano i lunghi Ponti festivi perché in settimana c’è Pasquetta ed il 25 aprile Festa della Liberazione e pertanto gran parte dei cittadini ne approfittano per godersi la famiglia con i bimbi che sono a casa e le scuole chiuse oppure semplicemente approfittano delle festività che prendersi quella libertà che nel resto dell’anno è difficile godersi. Un ringraziamento va a chi rende possibile questo momenti di vacanza proprio lavorando, Ad esempio nei servizi, nell’accoglienza e nella ristorazione cioè a coloro che quando gli altri fanno festa raggiungono invece il loro massimo momento di sforzo lavorativo.

Agli attivisti ed ai candidati che si sono resi disponibili in questo periodo elettorale per il quale ancora non abbiamo avuto la possibilità di vedere valutata la proposta per una lista a 5 stelle in continuità con l’azione in consiglio comunale di questi ultimi 5 anni vanno invece, doverosamente, le mie personali scuse per le rinunce a cui si sono sottoposti per rendersi disponibili proprio in questo periodo per contribuire alle previste pratiche elettorali. Purtroppo la normativa impone alcuni prerequisiti giuridici che non abbiamo ottenuto ancora dalla piattaforma Rousseau e pertanto non solo sarebbe non etico andare oltre l’attività di promozione del MoVimento ma, senza averne il diritto certificato, presentare documentazione elettorale significa incorrere in una violazione del Codice Penale ex articolo 294. Personalmente non so se riusciamo a fare in tempo ma intanto le mie scuse a tutti voi che siete rimasti a disposizione.

Orvieto: Consiglio comunale 18 aprile 2019

NIENTE INTERROGAZIONI NE PROPOSTE: SIAMO IN “ORDINARIA AMMINISTRAZIONE”. SI DISCUTE UN BILANCIO SECONDO NOI INEMENDABILE E DA RESPINGERE.

Ma in scena probabilmente l’ultimo atto pubblico del Consiglio Comunale che ormai è bloccato dalle logiche elettorali e quindi si può occupare solo della ordinaria amministrazione.

C’è la solita Selva di provvedimenti dell’ultimo secondo della giunta che servono ad ingessare la prossima amministrazione almeno per qualche mese il bilancio pluriennale. Disatteso il pluriennale precedente si deve modificare per poter mettere in preventivo le spese in realtà già impostate da Germani.

Piccolissimi particolari: ricordate tutti gli atti approvati in questi cinque anni? Ecco per la stragrande maggioranza di loro non ci sono nei regolamenti attuativi e neppure le provviste economiche. È uno schiaffo al consiglio a cui ora si chiede l’approvazione.

Avremmo potuto seppellirlo di emendamenti per ottenere almeno una vittoria di Pirro da parte nostra. Sarebbe una presa in giro per avere dello spazio sui giornali. La verità è che è soltanto da bocciare. La verità e che Germani ha avuto la possibilità di avviare il bilancio partecipato, che egli stesso aveva promosso e proposto durante la amministrazione di Toni Concina quando era capo di opposizione ma ha scelto di non farlo nonostante ci fosse il pieno mandato unanime del Consiglio Comunale.

Vergaglia M5S Orvieto: Commissione finale su Bilancio.

RESTANO POCHI ATTI OBBLIGATI IN QUESTO MANDATO ELETTORALE. UNO DI QUELLI IMPORTANTI È IL BILANCIO CITTADINO CHE IMPEGNA LE RISORSE FUTURE.

In Questo specifico caso la nostra portavoce presiede la seconda commissione che dispode agli atti preparatori per il confronto in consiglio comunale sul bilancio prossimo venturo.

Al netto delle considerazioni specifiche che abbiamo già espresso e che ci fanno sembrare questi documenti come ipotesi da respingere in questa sede prevale l’aspetto istituzionale per il quale indipendentemente dal nostro pensiero bisogna illustrare al meglio con il prevalente sostegno dei dirigenti e del personale degli uffici tecnici, a cittadini e politici tutte le peculiarità, gli aspetti normativi e gli approfondimenti di questo importante documento composto di molte parti.

Non è quindi il posto dove si fa la battaglia politica ma è quello dove c’è il massimo impegno per rendere leggibile e comprensibile questo strumento programmazione della vita del comune, dei cittadini e del territorio principalmente per il prossimo anno e con una prospettiva di almeno tre.

La seduta e pubblica e dalle ore 17:00 del 16 aprile 2019 la cittadinanza può partecipare, tuttavia non può intervenire.

Vergaglia (M5S): deciso nel 2010 il divieto di nascita ad Orvieto.

In base all’Accordo Stato Regioni del 2010, i punti nascita devono eseguire almeno 1000 parti annui.” Firmato vecchia politica.

Sono numerosi in questi giorni i commenti di esponenti e candidati politici volti a strumentalizzare le parole del ministro per la Sanità, dottoressa Giulia Grillo, eletta in quota M5S travisando le sue parole evocando il rischio di chiusura dei reparti del Santa Maria della Stella, in particolare del punto nascite. Dice il Ministro: “In questi mesi stiamo lavorando ad un decreto per gli standard dell’assistenza territoriale. Noi oggi siamo molto bravi sull’ospedalità, dove abbiamo degli standard e ridotto le inefficienze. Però sulla medicina del territorio dobbiamo efficientare la spesa e lì c’è molto margine e dobbiamo ridurre gli sprechi”

E’ vero che sia molto serio e sentito il rischio di un declassamento dell’Ospedale di Orvieto, ascrivibile nei successi come nei problemi alla politica regionale dell’Umbria ed alle scelte dei manager che, giova ricordarlo, hanno costretto persino i consiglieri comunali locali a numerosi atti ed interventi, ed addirittura una Commissione di studio sulla materia che fu cavallo di battaglia dei sostenitori di Germani alle elezioni 2014, quella delle liste d’attesa. Pertanto da parte della capogruppo M5S, Lucia Vergaglia giunge una netta presa di posizione visto che le scelte del ministero sono obbligate da normative e patti proposti e firmati dalle regioni risalenti al 2010.

«La situazione va inquadrata così: l’OMS, giustamente, tende a sottolineare i rischi di punti nascita con numero di parti inferiore ad almeno 500 annui, come ad Orvieto. Questo è un dato di fatto, così come pianificazione ed accordi regionali. infatti “In base all’Accordo Stato Regioni del 2010, i punti nascita devono eseguire almeno 1000 parti annui.” ed ovviamente siamo lontanissimi da quei numeri, ma la firma fu apposta dai nostri governanti che ben sapevano di mettere Orvieto a rischio di chiusura. Un anno fa finalmente sono state recepite le proteste dai territori e la Conferenza Stato Regioni dello scorso 24 gennaio 2018, al punto 7 dell’accordo, indica i provvedimenti relativi alla rete dei punti nascita. Tra i punti di rilievo stabiliti dall’accordo la distinzione tra centri Hub (con numero di parti uguale o superiore a 1000 all’anno) e centri Spoke (con numero di parti tra 500 e 1000 all’anno) ed una serie di prescrizioni relative al numero di cesarei in questi centri, molto ridotti nel nostro caso.

A nostro avviso se il complesso di Santa Maria della Stella non costituirà, insieme ad altri, una azienda articolata su di una superficie territoriale maggiore assieme ad altri complessi, attraverso cui utilizzare escamotage come il cumulo delle nascite, ben difficilmente si può gestire questa vicenda senza derogare la legge e le normative. Deroghe per le quali ci spenderemo se avremo l’occasione, prospettando una nuova e più efficace pianificazione regionale in vista del rinnovo regionale, ben sapendo che la politica sanitaria è, appunto, in capo alla regione Umbria, attualmente fagocitata dagli scandali,

mentre la mancanza di un punto nascite è infatti gravissima in termini di ripopolamento demografico ed è una condanna alla desertificazione, alla fuga delle famiglie assieme agli altri fattori come quelli socioeconomici o lavorativi che, a causa di scelte scellerate del passato ed una atomizzazione eccessiva delle strutture per venire incontro non ad una certa nomenclatura medica quanto piuttosto a calcoli elettorali regionali che da sempre penalizzano le aree interne come quella orvietana.

Come uscirne?

Noi abbiamo già le idee chiare ed un piano in tre fasi.

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Più energia ad Orvieto. Vergaglia propone il modello Porto Torres

PRONTO UN ORDINE DEL GIORNO PER INTRODURRE IL “#REDDITO ENERGETICO” DEI CINQUE STELLE ED AZZERARE I COSTI IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE GRAZIE AI PANNELLI SOLARI. INOLTRE IL COMUNE GUADAGNA SULLE ECCEDENZE.

Probabilmente sarà l’ultimo atto discusso in consiglio comunale prima delle elezioni questo proposto da Lucia Vergaglia che prevede di mettere in rotazione un fondo comunale per dotare i cittadini di pannelli solari, che si autoalimenta grazie ai ritorni sulle eccedenze energetiche non consumate e che permette alle famiglie che avranno accesso a questo servizio di azzerare i costi in bolletta. Insomma una iniziativa il cui costo è affrontabile, sostenibile nel lungo periodo e che non solo tenderà ad azzerarsi per il Comune ma addirittura dei guadagni all’ente stesso. La capogruppo pentastellata si dice orgogliosa di questa iniziativa ed aggiunge che si collega all’articolato piano energetico di cui si discuterà in campagna elettorale e ricorda che lo stesso comune di Milano ha voluto fare propria questa iniziativa del MoVimento 5 Stelle.

Qui di seguito le parole di Riccardo Fraccaro che illustrano il reddito energetico a 5 stelle così come inizialmente previsto a Porto Torres che è il modello di riferimento che abbiamo scelto ad Orvieto.

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Vergaglia (M5S Orvieto): una settimana densa di incontri

UN VERO E PROPRIO TOUR DE FORCE PER LA PORTAVOCE VERGAGLIA QUELLO DI QUESTA SETTIMANA. DALLA PIANIFICAZIONE CULTURALE PER IL CENTENARIO DI GIANNI RODARI AL COMITATO DELLE REGIONI A BRUXELLES FINO AD INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO SULLA TEMATICA DELLA DEMOCRAZIA DIGITALE

Non si ferma mai a lungo. Si va avanti con i progetti che sono legati al centro studi Gianni Rodari di Orvieto intervista del Centenario che si celebra Nel 2020.
Sabato e domenica a Roma per il convegno su Gianni Rodari assieme ad altri componenti del Cda del nostro Centro studi (le eredi Rodari) e per incontrare i promotori dei laboratori un possibile scenario per il centenario dell’autore. In altri tempi l’allora prestigio Centro Studi Gianni Rodari città di Orvieto sarebbe stato protagonista di questo avvicinamento per l’anniversario invece oggi è chiuso. Il MoVimento 5 stelle, con Lucia Vergaglia, ha fatto approvare all’unanimità sin dal 2016 il rilancio ed anche il rilancio del premio alla fantasia a lui dedicato. Impegno disatteso dalla attuale amministrazione col serissimo rischio di mancare l’importante appuntamento del Centenario del 2020 per il quale c’è già attenzione in tutto il mondo. Pertanto in attesa di un cambio di amministrazione comunque non demordiamo.

Lucia Vergaglia con le eredi Rodari
Lucia Vergaglia con le eredi Rodari

Invece da lunedì a Bruxelles per gli incontri con gli europarlamentari e con Davide Casaleggio per anche le ultime novità su Rousseau e democrazia digitale.
Abbiamo depositato gli ultimi atti al comune qualche giorno fa avvisando della nostra mancanza in questi giorni.

Ci rivediamo il giorno 12 per fare il punto con gli attivisti.