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Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

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Il cuore verde d’Italia non batte ad Orvieto

Negli scorsi giorni la messa a dimora dell’Albero dei Popoli ed una manifestazione di stampa ambientalista, quella contro il geotermico speculativo, che ha visto in prima fila anche il primo cittadino di Orvieto (da qui i motivi della nostra assenza seppur promotori degli atti che hanno imposto la presa di posizione del nostro Comune, come la recente mozione approvata all’unanimità in doppia firma con SEL) ed oggi il ritorno alla realtà con il brutto risveglio di chi soffre a veder abbattere gli alberi nella propria città. L’amara considerazione che qui non batta il cuore verde d’Italia incide con dolore i segni nell’animo di chi vorrebbe un più equilibrato rapporto tra essere umano e natura all’interno dei luoghi in cui si vive.

cartolina taglio selvaggio degli alberi«E’ dal nostro ingresso in Consiglio Comunale che abbiamo affrontato le tematiche dell’Ambiente, partendo dal Pinicidio di Ciconia che è stato il nostro primissimo atto di sindacato ispettivo. Poi le tante proposte ed iniziative rivolte necessariamente al Sindaco, che resta tutt’ora Assessore all’ambiente nonostante le nostre richieste di delegare quest’importante compito.

Richieste disattese, Germani probabilmente ritiene che si possano conciliare i ruoli di sindaco, responsabile dell’ambiente, del turismo e della sanità anche se poi è stato in qualche modo costretto a delegare i consiglieri di maggioranza per i compiti più svariati e “fidarsi” degli uffici comunali per la gestione delle varie attività non solo ordinarie.

Ne abbiamo una gestione della cosa pubblica che va in ordine sparso o segue le leadership dell’assessore più “carismatico” (ed infatti ogni iniziativa che possa esser gradita all’Assessore al Bilancio come la creazione di parcheggi avanza spedita). Tuttavia la responsabilità a nostro avviso resta in capo al Sindaco.

E’ Germani che alla fine avrà oneri ed onori mentre a noi cittadini resteranno la gratitudine per l’impegno del primo cittadino o la delusione per aver lasciato la città priva della cura che merita. Per ora noi siamo tra i delusi, e sappiamo che persino nelle file dei suoi personali sostenitori la speranza sta lasciando spazio all’amarezza.

Voglia il Sindaco considerare questo richiamo per quel che è. Voglia il primo cittadino essere interprete esemplare della propria cittadinanza. Voglia Germani ricordare che il proprio ruolo istituzionale supera di gran lunga quello che è il proprio ruolo politico e di parte. Noi doverosamente continueremo a fare il nostro lavoro, senza alibi e senza sconti. Per ora sono più le belle parole che i fatti.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Farsa Cahen

Non smette di stupire l’imperizia ed il pressapochismo dell’amministrazione, in questi giorni dedicati al Folk Festival, uno degli eventi di punta dell’estate orvietana, che si svolge alla Fortezza in piazza Cahen, la porta d’accesso del centro storico della città.

Da tempo il gruppo consiliare M5S e i cittadini avevano segnalato i tanti problemi causati dal nuovo confusionario, e per nulla condiviso, sistema parcheggio, dalla mancanza di cartellonistica, dalle troppe giornate di chiusura dell’info point e, non ultimo, il maxi schermo d’accoglienza sempre spento.

Insomma una figuraccia a cui l’Amministrazione ha provato a mettere una pezza. Adesso infatti il maxi schermo è finalmente acceso, anche se si limita a mandare immagini di Orvieto e di eventi passati e non ha nessuna reale funzione informativa o di promozione, però almeno assolve una sua nuova funzione, quella di elemento sul quale parcheggiare.

maxi schermo parcheggio

Infatti sono presenti strisce blu, quelle del parcheggio turistico, esattamente davanti allo schermo, poste in modo da nasconderlo alla vista proprio nella parte dove scorrono i sottotitoli ed i pochi testi esplicativi. Un lavoro candidabile al campionato nazionale di approssimazione, se ve ne fosse uno. Ormai Continua a leggere Farsa Cahen

Uno scandalo il parcheggio-discarica del centro storico di Orvieto

Dopo una campagna elettorale nella quale l’ex caserma Piave veniva presentata dall’allora candidato Germani come un fiore all’occhiello da valorizzare, ed intorno alla quale vi sono le speranze dei cittadini e tantissimi progetti di rilancio inascoltati, l’amministrazione l’ha trasformata in un parcheggio “discarica”.

Vi si spostano, deportano e scaricano le strisce bianche dei residenti, che non potranno più parcheggiare a Piazza Cahen, si attivano alcuni posti “disco”, essenzialmente a servizio di chi va negli uffici comunali adiacenti ad esempio a pagare le multe, e cento posti a pagamento pagabili, udite, tramite smartphone tanto per ignorare del tutto le proposte del Qsv di usare un sistema che “riconosca” i residenti e gli abitanti delle zone limitrofe come la tessera sanitaria per i lettori magnetici che già abbiamo,  e portare avanti un idea esclusiva dell’amministrazione per la quale già avevano chiesto, ahinoi, i preventivi.

lucia01

«Ricordiamo bene che la piazza d’armi dell’ex caserma era il parcheggio degli orvietani, un parcheggio gratuito, reso indisponibile per “piazzare” gli abbonamenti ai parcheggi sotterranei di via Roma in quegli anni che ad Orvieto non si era ancora partiti con la differenziata che c’è oggi, con i camion piccoli che girano il centro storico e che portano la spazzatura raccolta ai camion grandi in attesa sia nella stessa piazza d’armi, come fossero delle discariche mobili a cielo aperto, sia all’ingresso dell’ex caserma in via della stazione dove il lato entrando a destra è da tempo un coacervo di olezzi. Uno schifo che i turisti in visita conosceranno come primo ed ultimo profumo della città» Così commenta Lucia Vergaglia, capogruppo del M5S, alla lettura del dispositivo appena pubblicato «E’ uno scandalo poi che in barba alla tanto vantata partecipazione del Qsv, in cui nessuno si è mai sognato di proporre niente di simile, vengano presentate in un tavolo tecnico ristretto, a cui non siamo stati invitati soluzioni così invasive e per nulla condivise. E’ uno scandalo che ai pochi politici dell’opposizione invitati sia stata presentata questa delibera della giunta già esecutiva sin dal giorno 10 luglio, altro che Qsv, altro che partecipazione. E’ uno scandalo l’arroganza con cui si stravolgono le regole ed il rispetto istituzionale ed è scandaloso che le decisioni di giunta esecutive vengano pubblicate a giochi fatti due settimane dopo. E la chiamano trasparenza amministrativa? Io la chiamo paura del confronto. Quanto ai concittadini trattati come sacchetti e sballottati per mezza città, giustamente ammorbati ed infuriati per l’ennesimo colpo di mano estivo, non posso che esortare alla calma ed a richiedere ai propri rappresentanti della maggioranza di rispettare, senza interpretazioni strumentali e fantasiose, le esigenze esposte nei momenti di partecipazione come il Qsv. Noi del Movimento 5 stelle dall’opposizione prenderemo misure ed iniziative per limitare i danni, ma chi ha dato forbici e stoffa a questa maggioranza si renda conto dei danni che stanno facendo e se ne ricordi sempre.»

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Su proposte chiare e condivisibili noi ci siamo

Lo abbiamo sempre detto che su proposte chiare e condivisibili ci saremmo sicuramente stati ed alla prova dei fatti lo dimostriamo. Su Reddito di dignità (la proposta dell’Associazione Libera già condivisa dal M5S nazionale), geotermia e piano del traffico firmiamo le proposte di SEL ORVIETO. E se le parole del consigliere comunale Tiziano Rosati (SEL) fanno ipotizzare dei progetti in comune tra le due formazioni non staremo certamente a fare del complottismo alla rovescia. Rosati è chiaro quando dice: «Sinistra Ecologia Libertà Orvieto e il M5S con Lucia Vergaglia porteranno insieme in consiglio comunale un ordine del giorno sul reddito di dignità proposto da Libera, una mozione per esprimere la contrarietà dell’amministrazione di Orvieto rispetto all’impianto pilota geotermico di Castel Giorgio. Infine cercheremo, attraverso un’altra mozione, di far inserire nel nuovo piano di circolazione e di sosta nel centro storico alcune iniziative per il decoro urbano, prima fra tutte la rimozione di tutti i borberi in cemento».

SEL-M5S

Del resto anche il MoVimento Cinque Stelle è chiaro con proprie proposte sul reddito e con  la propria posizione nettamente contraria al Geotermico Speculativo. Quanto alla mobilità ed al piano di circolazione abbiamo espresso soluzioni sullo schema del QSV per quanto riguarda la sosta e la viabilità con il piano Tordi. I nostri obiettivi restano separare la mobilità degli orvietani da quella commerciale e turistica, permettere agli anziani over 65, ai diversamente abili, alle donne in gravidanza Continua a leggere Su proposte chiare e condivisibili noi ci siamo

Sosta in centro per residenti

Nei giorni scorsi, complice il clima politico ed alcune scelte “muscolari” dell’amministrazione, per le quali si è assunto la responsabilità in prima persona l’Assessore Vincenti con un gesto che realmente apprezziamo, è stato difficile lo svolgimento di quegli incontri pubblici, noti come QSV, dai quali dovrebbe nascere la nuova visione del centro storico.

Il problema dei varchi elettronici, dei permessi e della sosta in centro per i residenti sono a nostro avviso strettamente legati ed influenzano non solo la mobilità pubblica e privata, ma lo stesso valore degli immobili cittadini ed il livello dei servizi nella città. La proposta che avremmo voluto consegnare in quella sede all’assessore Vincenti ed al city manager Olivadese era legata alle risposte sul budget a disposizione, purtroppo abbiamo ricevuto la risposta esattamente in chiusura e siamo stati impossibilitati a parlarne in pubblico così ci vediamo messi nella situazione di doverla pubblicare e mettere agli atti.

Dal nostro punto di vista, già esposto dall’ex candidato David Tordi con la presentazione del piano traffico del M5S che tanto interesse sembra riscuotere nella cittadinanza più attiva e presente, le risorse per gestire la sosta dei residenti esistono, sia in termini di spazi e stalli che nell’opportunità di gestione offerta dai moderni sistemi informatici che lavorano in rete.

Principali obbiettivi

  • Permettere agli anziani over 65, ai diversamente abili, alle donne in dolce attesa o con figli piccoli ed in generale al maggior numero di gruppi familiari possibili di disporre di spazi auto nei pressi delle proprie abitazioni, quanto meno per il carico e lo scarico.
  • Ridurre drasticamente il fenomeno della sosta selvaggia lungo il corso e le arterie principali del centro storico.
  • Contribuire a mantenere alto l’appeal del centro storico riducendo l’impatto “visivo” delle auto e razionalizzando il traffico veicolare.

Come procedere da subito

La nostra idea è di utilizzare la logica dei varchi creando con l’arredo urbano opportuno delle aree dedicate alle auto necessarie isolandole dal contesto del borgo antico. Immaginiamo tutti quei luoghi come, ad esempio, Piazza Belisario, Piazza Monaldeschi, Piazza Simone Mosca come aree separate da siepi (od altra formula d’arredo urbano quali pannelli con mappe, anteprime delle bellezze della città ecc…) che celano alla vista del visitatore l’immagine certamente non bellissima del parcheggio nel centro storico, ed un varco con sbarra per permettere la sosta notturna dei veicoli, immaginiamo che l’ingresso sia concesso per gruppi e priorità ai residenti e che sui display all’ingresso in città (Piazza Cahen, Rotatoria di fronte a porta maggiore) siano indicate le disponibilità così come potrebbe anche avvenire su un’apposita app realizzata con gli stessi crismi di quella dell’orvietanissima Vetrya che individuava la posizione dei singoli figuranti del Corteo Storico, immaginiamo gli spazi solitamente occupati per la sosta selvaggia con le rastrelliere per le biciclette, immaginiamo ogni 10/15 negozi delle aree carico-scarico ben delineate, immaginiamo che le siepi separatorie delle piazze possano in seguito ospitare i ripari e le panchine di attesa autobus quando e se decideremo una strategia di trasporto pubblico lungo il corso, od in quelle occasioni speciali con i trenini per i turisti.

 

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Avremmo un corso realmente senza auto parcheggiate e con l’afflusso delle sole auto necessarie, senza quel viavai dei residenti alla disperata ricerca di un posto in questo o quell’anfratto, con gli spostamenti solo in specifici orari, con la possibilità di definire dei limiti alle soste di lunga durata “tracciando” informaticamente la posizione delle auto stesse. Al tempo stesso alcune specifiche servitù (il garage e lo spazio dei tavolini in piazza Monaldeschi ad esempio) potrebbero essere gestiti con trasparente efficienza e vantaggio, non disvalore.

Evoluzione futura della mobilità

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La Rupe in Mobilità

In Umbria, ai sensi della vigente legge regionale del 2008, per le politiche nei centri storici sono previste delle metodiche partecipative che si chiamano QSV (Quadri Strategici i Valorizzazione).

In parole semplici i QSV sono degli incontri e dei tavoli d’approfondimento, aperti ai contributi, per redigere una proposta il più possibile condivisa tra amministrazione, soggetti portatori di interessi (associazioni, categorie, partiti ecc…) e cittadini. Non è esattamente la “Democrazia Diretta” che dal M5S auspichiamo ma è un passo avanti rispetto al puro confronto tra rappresentanti votati e tecnici e permette entro certi limiti a tutti i cittadini d’intervenire al più alto livello.

Come cittadini tra i cittadini, senza la pretesa di avere gli appoggi di gruppi di studio e di focus group come hanno inteso fare le segreterie di alcuni partiti, abbiamo semplicemente discusso e sposato la proposta dell’ex candidato M5S David Tordi, cittadino orvietano. Questa è diventata la nostra proposta per la viabilità locale da discutere nei tavoli di lavoro, questo il nostro contributo al QSV che sarebbe stato semplice arricchire di dettagli, problematiche riscontrate e proposte di soluzione, come quelli segnalati negli incontri da Silvio Torre e Lucia Vergaglia, ma che semplicemente individua la nostra visione del centro storico: arterie tangenziali, accessi per i residenti, isole logistiche di carico/scarico, equidistanza dal centro e, come chicca, uso della tessera sanitaria per il riconoscimento dei cittadini residenti ad Orvieto fuori centro storico (e paesi limitrofi) e l’accesso scontato ai parcheggi.

Come sempre siamo aperti al confronto ed alla valutazione di ogni proposta, e non ci tiriamo indietro portando idee e soluzioni.

Tordi M5S: Proposta QsV viabilità

Qui di seguito il dettaglio della proposta: Continua a leggere La Rupe in Mobilità

Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015

Ogni anno sembra che le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, siano prese di sorpresa da un evento notoriamente “imprevedibile”. l’arrivo delle feste pasquali.

Per le feste natalizie abbiamo fatto un pressing importante su Giunta, Consiglio ed operatori del settore per ottenere trasporti pubblici gratuiti e disincentivare la mobilità privata nel periodo degli acquisti in modo da favorire i negozi e le passeggiate come nei tempi passati. Molti operatori hanno colto l’occasione e la città, diversamente dagli anni scorsi, non è rimasta chiusa per natale, ci sono stati eventi dapprima in sordina ma poi di un certo richiamo per permettere alla rupe, zona commerciale naturale della città, di ritrovare la propria centralità.

Per le feste pasquali non abbiamo potuto presentare alcuna proposta negli unici due consigli di questi primi 4 mesi, data la “melina” che stanno facendo in maggioranza. Del resto non dovremmo essere proprio noi ad occuparci di questa che è normale amministrazione per chi si occupa di Commercio (Assessore Martino), Turismo (Sindaco Germani) e mobilità (Assessore Vincenti) con tutto lo staff che il comune, la municipale e financo la protezione civile mette a disposizione in termini di uomini, mezzi ed esperienze di campo. Lo stesso QSV (Quadro Strategico di Valorizzazione, cioè il tavolo di confronto per il centro storico tra amministrazione, enti e cittadini) non è mai stato convocato in ordine alla gestione del periodo pasquale, ed a giudicare dagli atti pubblicati il Comune semplicemente non ha una strategia di alcun tipo e naviga a vista.

«Eppure nel passato i problemi non sono mancati, con i parcheggi insilati saturi a Pasqua e pasquetta ed i turisti presi e costretti a ridiscendere allo scalo (turisti ovviamente persi) tra i commercianti che vedevano allontanarsi i clienti ed i vigili costretti a prendersi insulti di ogni genere mentre l’ex caserma rimaneva chiusa alle auto.»

Una gestione che sin dal 2012 stigmatizziamo e per la quale chiediamo da sempre una programmazione chiara con una catena di responsabilità trasparente.

2013-03-31 la nazione - m5s contro i parcheggi chiusiAncora una volta, ad una settimana da Pasqua nessuna iniziativa, nessun programma, neanche un accenno di quelle politiche d’incoming turistico e di Marketing Territoriale. Siamo andati a promuovere a Roma il Corteo Storico con la Fondazione CRO, benissimo! Da Roma arrivano a Pasqua e Pasquetta moltissimi visitatori. Lo troveranno il Corteo Storico? Sono previste uscite? A giudicare da quel che dicono i figuranti proprio no. Continua a leggere Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015

Dov’è che il traffico avvantaggia il commercio?

L’ex assessore Luciani critica e descrive come “contorta” la soluzione proposta dal M5S di non rendere gratuita la sosta ma piuttosto mettere a disposizione mezzi pubblici gratis.

Polemica OL (Orvieto Libera) M5S - ex assessore luciani su parcheggi a pagamentoWP_20141107_002

Noi vorremmo che tutti i cittadini possano salire e girare gratuitamente tra gli eventi, le bellezze ed i commerci della Rupe di Orvieto, Luciani preferisce favorire solo gli automobilisti che lasciano la macchina parcheggiata a lungo. Dice che così si favorisce il commercio, non è che porti numeri, cifre o qualsiasi riprova del fatto ma si sa, questi sono dettagli. Noi però la pensiamo diversamente ed a Luciani lo sfidiamo.

Vada l’ex assessore e lo dica nelle altre città d’arte che sono tutte pedonalizzate ed i cui commerci sono fiorenti e gli immobili non sono scatole vuote con le tristi scritte “affittasi”, immobili che neanche contribuiscono a pieno al gettito fiscale non ospitando più nessuna attività, e neanche, in questa città dell’austerity, sono fonte di occupazione lavorativa. Lo dica ai commercianti, c’era l’occasione nell’incontro per l’organizzazione di eventi e mobilità del periodo natalizio, ma non lo abbiamo visto, gli spieghi che non esiste l’acquisto d’impulso di chi passaggia spensierato ma che è solo l’automobilista a spendere. Lo dica ai residenti che a Natale assistono alle disperate carovane di auto fumanti alla ricerca della chimera del posto “gratuito” rimasto libero. Lo dica ai vigili costretti a bloccare gli accessi in piazza Cahen e far tornare indietro la gente su via della Stazione ingolfando il traffico e facendo maltrattare  la città sulla stampa e sui social network. E, visto che c’è, lo dica anche a quelli che trovano i posti occupati da chi ha il garage ma lo tiene libero perchè a Natale arrivano amici e parenti e così si appropria di un posto nelle strisce blu con la propria vettura, come fosse un cappello sulla sedia. Noi a costoro diciamo di lasciare la macchina in garage e far parcheggiare i parenti fuori dalla Rupe, ed usare i servizi pubblici, incluse le navette gratuite, per godersi spensieratamente Orvieto in tutta la sua bellezza, senza clacson, senza sprecare benzina, senza inquinare alcunchè.

Sul parcheggio gratis, i commercianti lo sanno molto bene, vince sempre il centro commerciale. Sulla passeggiata in centro invece vince la mobilità pubblica. Tantissime città d’arte lo fanno, perchè non cogliere l’occasione?

Se poi i commercianti volessero cogliere l’occasione di quest’iniziativa e fare pubblicità e volantini sullo shopping in centro girando con il pollicino penso che faremmo tutti un ottimo affare, tranne la politica dell’ex assessore, s’intende.

Servizio navetta: edizione natalizia 2014

E’ durato fino a mezzanotte l’incontro tra cittadini, associazioni, imprese e Comune per l’organizzazione pubblica di manifestazioni, eventi e attività per il prossimo periodo natalizio, voluto dal City Manager, achitetto Olivadese.

Al di la del cartellone di eventi più o meno importanti, per il gruppo consiliare M5S, era essenziale focalizzare l’attenzione sulle questioni della mobilità e dei parcheggi e proporre soluzioni efficaci, in pratica di rivoluzionare il concetto di mobilità privata e pubblica durante il periodo delle festività natalizie. In passato, infatti, l’opzione di rendere gratuito il parcheggio in rupe non solo non ha portato benefici nell’accrescere i flussi ma è stato sfruttato in maniera poco civile da quei residenti e quelle aziende che si sono appropriati dei posti auto pur avendo garage e cortili per poi ospitare parenti e/o clienti. Quindi tale soluzione oltre essere inefficace ha creato un dannoso caos di nessun beneficio alla città. Su questo sono tutti concordi. Così come sono concordi sul mancato introito per le casse comunali dei proventi dei parcheggi.

Innovativa, ed accolta con grande interesse ed apprezzamento, la proposta del servizio “Parcheggia e giri gratis” illustrata dalla capogruppo M5S, Lucia Vergaglia, per incentivare i flussi commerciali, turistici e la libera circolazione della cittadinanza per le visite festive e religiose:

parcheggio in centro

«Riteniamo che nella necessità di creare la mentalità di un modus agendi secondo il quale nell’accesso al centro storico debba essere privilegiata la scelta della mobilità pubblica a fronte dei numerosi vantaggi che questa comporta e nella urgenza di valorizzare la capacità di accoglienza nelle aree predisposte per i parcheggi sotterranei, e fuori rupe, intendiamo mutuare le buone pratiche ed i buoni risultati di altre città d’arte europee che hanno scelto, nell’ambito di vaste operazioni di pedonalizzazione dei centri storici, la formula dei servizi navetta gratuiti nelle occasioni festive e negli eventi di grande richiamo

In pratica si sosta a pagamento in rupe e ci si sposta con gli autobus gratuitamente nelle direttrici dei parcheggi. I vantaggi sono tanti: si va dalla nuova linfa per il commercio permettendo gli spostamenti senza necessità dell’auto nel centro storico, con i suoi mercatini e con i suoi negozi della tradizione, si sostiene la vita sociale della città favorendo l’incontro tra parenti ed amici senza la necessità di spostarsi su quattro ruote, si favorisce un turismo a basso impatto che non punti a cercare il posto più vicino possibile ai monumenti, si offre ai visitatori la possibilità di girare spensieratamente senza doversi ricordare dove si è parcheggiata l’autovettura, si riducono i consumi, il traffico, l’inquinamento aucustico, i fumi, i microtamponamenti e si permette ai cittadini, ed a chi viene da fuori, di partecipare ai numerosi eventi in calendario semplicemente prolungando gli orari del servizio.

Tutto molto bello ma chi paga? Continua a leggere Servizio navetta: edizione natalizia 2014