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Giornata della popolazione

POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PARI OPPORTUNITÀ ASSENTI INGIUSTIFICATE ANCHE NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE.

La Giornata delle Nazioni Unite della popolazione mondiale ogni anno viene celebrata l’11 luglio per riaffermare il diritto umano di pianificare per una famiglia. Essa incoraggia attività , eventi e informazioni per contribuire a rendere questo diritto una realtà in tutto il mondo.

Come prima interrogazione all’atto dell’insediamento Movimento 5 Stelle Orvieto a posto la questione di una commissione pari opportunità all’interno del comune nel quale i cittadini avrebbero potuto trovare risposte, informazione e proposte che riguardano anche tutti questi aspetti familiari sui quali e attraverso i quali si contribuisce allo sviluppo della società civile nella quale tutti noi viviamo. È tutto invece diventa un luogo di scontro invece che di confronto tra le diverse sensibilità politiche presenti nelle istituzioni comunali e questo ha letteralmente impedito che avesse un senso positivo e fattivo. Che in qualche modo contribuisce al benessere della popolazione della quale oggi ricorre un importante momento di attenzione da parte delle Nazioni Unite che, tra l’altro, nel loro programma mettono a disposizione una quantità di Fondi e l’accesso a progetti che un territorio come quello di Orvieto (che ha un indice di vecchiaia oltre il 2,4 e cioè presenta oltre due anziani e mezzo per ogni under 14, ed i giovani che forma li vede praticamente tutti andar via) ha un inespresso, inascoltato e disperato bisogno.

Pari opportunità

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Orvieto città per la Costituzione

– Alla vigilia del 70° anniversario della Costituzione i Cinque Stelle depositano una mozione che leghi indissolubilmente la carta fondamentale al Comune di Orvieto –

Si tratta di una scelta per noi naturale in un percorso che ha visto la nostra portavoce, sempre presente sulle tematiche locali come ad esempio tra tante quelle della scuola, della mobilità e disabilità, della viabilità, della trasparenza, del risparmio e del controllo di  gestione del Comune anche affrontare tematiche di livello molto elevato portando all’attenzione internazionale il doveroso riconoscimento del lavoro degli italiani del dopoguerra che fecero l’Europa, la competizione con le grandi Capitali sugli enti internazionali da riallocare dopo la Brexit e la scelta di fare di Orvieto una “città per la Costituzione” nel 70° Anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, depositaria delle spirito democratico, antimonarchico e profondamente umano espresso nell’Assemblea costituente, fondamento del diritto e dei diritti, e nata grazie allo sforzo congiunto, per la prima volta, di donne ed uomini. Potremmo fare di più? Probabilmente si e ci impegneremo ancora di più anche se non dobbiamo dimenticare le tante difficoltà di essere davvero soli all’opposizione tra ex maggioranza (in possesso di tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza attuale (in cui vengono date deleghe operative, come “Aree Interne” ad esempio, ai consiglieri), in una Regione a guida a noi molto ostile. Anche nelle feste quindi non ci risparmieremo e porteremo avanti al meglio possibile questo mandato; se ci siete e vi fa piacere partecipare a questo momento ci vediamo in Consiglio Comunale, al Palazzo del Comune di Orvieto, il 27 dicembre dalle 10 del mattino.

Ascoltate il discorso di Calamandrei ai giovani e poi di seguito leggete le parole dalla nostra consigliera portavoce.

La portavoce Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

«Settanta anni portati splendidamente quelli della Costituzione dei diritti e dei doveri, quella che rappresenta lo spirito del popolo italiano, operoso e lavoratore, e dello Stato repubblicano che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Quella decantata da Calamandrei nel discorso ai giovani del 1955 quando ricordava a chi era a scuola che nello spirito della Carta Costituzionale nessuno è solo ma anzi siamo in più e parte di un tutto nell’Italia e nel mondo grazie ad essa. Quella delle pari opportunità perchè fu la prima volta che parteciparono le donne ad un’assemblea legislativa e che tale eco riverbera all’interno dello scritto costituzionale. Quella che si esprime nettamente contro la pena di morte. Quella che a ben leggere spiega che le Amministrazione locali sono luogo di massima vicinanza tra Stato, Territorio, Popolo e Comunità e, quindi, secondo noi è doveroso che esse ne siano protagoniste nel sostenerne e promuoverne i valori e la rappresentazione che viene data dei diritti inviolabili dei cittadini e dei non meno importanti doveri inderogabili. E’ grazie ad essa ad esempio che godiamo del diritto costituzionalmente garantito di decidere col voto come è noto a tutti o del diritto, non un bonus od una concessione, ad una educazione ed un avviamento professionale anche se si è diversamente abili indipendentemente dalla gravità socialmente riconosciuta dei problemi come recita l’articolo 38 al suo terzo comma. Sono diritti, e doveri, che vanno conosciuti e resi vivi ed attuali. Pertanto ho depositato una proposta in sette punti a costo praticamente nullo che possa incentivare la conoscenza della Costituzione sin dalle scuole di competenza comunale aiutando la miglior formazione dei cittadini di domani, che possa aumentarne la  consapevolezza per individui e comunità e quindi ridurre quella distanza tra stato e persone che ha tra i suoi effetti il generale sentimento di sfiducia ed anche i macroscopici numeri delle astensioni elettorali ed infine promuoverne l’approfondimento ed il confronto tra studiosi sul territorio per rendere davvero “Orvieto città per la Costituzione”. Ma per fare questo e trasformarlo da buone intenzioni a realtà vivente oltre la modesta iniziativa politica dell’unica forza compresa tra ex maggioranza e maggioranza occorre anche i sostegno di quei cittadini che si riconoscono in tale approccio, docenti scolastici, avvocati e magistrati che curano localmente le formazioni continue od iniziative di approfondimento su tale materia come ha inteso fare, e di questo lo ringrazio, anche un esponente della Giunta Germani come l’avvocato Andrea Vincenti con i suoi recenti seminari all’Unitre. Spero che quindi si possa passare dalle iniziative singole, sempre benvenute, ad un’architettura cittadina di promozione del dettato della Costituzione repubblicana che possa superare le consiliature e le alternanze e dare nel tempo frutti sempre migliori.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto.

#LoveWins… o quasi.

Mentre a Roma si chiude, finalmente, l’annosa questione di dare almeno un minimo quadro giuridico a quelle situazioni affettive che non possono o non vogliono ricorrere al matrimonio tradizionale nella cittadina umbra di Orvieto i pentastellati hanno ottenuto le unioni civili sin dal 2014.
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Con Lucia Vergaglia tracciamo un quadro della situazione vista nella dimensione territoriale del piccolo centro di grande fermento politico e culturale:

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Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

Scontro pari opportunità

Ad Orvieto la “Commissione pari opportunità” è prevista per Statuto cittadino, era stata messa a naftalina nei precedenti anni di consiliatura ed è ripartita grazie alla pressione di Lucia Vergaglia che ne chiese l’attivazione sin dal primo giorno d’insediamento del Sindaco Germani. Formata a fine 2014, e solo dopo aver minacciato l’intervento della Commissione di Garanzia in una lettera aperta,  quale Commissione paritaria ad oggi composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ha cominciato a lavorare ed esattamente un anno fa si è formalmente insediata; sin dal primo giorno il M5S, che è decisamente rompiscatole come gruppo, ha posto l’attenzione al non limitarsi alla parità di genere: per noi è necessaria un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali. Continua a leggere Scontro pari opportunità

Edifici pubblici e scuola non a norma

Cominciano le piogge e gli accessi per persone con disabilità che sono nei giardini delle scuole diventano un pantano. Le scale diventano scivolose e non hanno l’antisdrucciolo.

campagna contro le barriere architettoniche e culturaliOvviamente questo succede solo nelle scuola che non sono a norma. In un recente sopralluogo con la stampa presso le scuole primarie e medie del circondario l’assessore ha ammesso l’esistenza del problema liquidandolo, però, come secondario ed indicando appunto negli accessi di servizio come quelli dai giardini il possibile ingresso per i diversamente abili, o la possibile via di fuga in caso di problemi gravi da edifici che potrebbero diventare trappole. Continua a leggere Edifici pubblici e scuola non a norma

Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Il MoVimento 5 Stelle di Orvieto è portavoce e testimone dei diritti e delle esigenze di quelle fasce di popolazione più in sofferenza e meno sostenute dalla nostra società.

Abbiamo sostenuto da sempre i principi di dignità, pari opportunità ed equità per chi soffre di disabilità.

Per noi è normale che il cittadino diversabile possa, ad esempio, avere la semplice ed ovvia possibilità di muoversi liberamente, esattamente come qualunque altro cittadino.

Eppure non è così che vanno le cose, nonostante che siamo da un pezzo nel 2015 doppiamo ammettere che non è ancora così.

Sono ancora tantissimi gli ostacoli, spesso insormontabili, che queste persone devono superare per fare azioni normali come prendere un autobus, andare in posta, entrare in banca o semplicemente fare la spesa. Persino andare dal medico nelle nostre realtà è estremamente problematico.

A fronte della nostra richiesta di contribuire allo sviluppo di un piano di mobilità per gli individui che soffrono di disabilità e deliberare la ricerca di fondi e progettualità per affrontare la situazione delle barriere architettoniche l’Amministrazione cosa fa?

L’Amministrazione ha l’italianissimo vizio del negare sempre, anche di fronte all’evidenza.

Ed ecco quindi i sopralluoghi ed i comunicati rassicuranti. L’Amministrazione risponde solo sulle scuole, non sugli altri edifici di non recente costruzione, “negando” che ci siano problemi ma al tempo stesso, in modo quasi patologico, dichiarando testualmente che i cittadini in carrozzina possono ad esempio accedere dai giardini  (Scuola Regina Margherita), attraverso percorsi alternativi (Barzini) od addirittura sono preclusi i primi piani (Sette Martiri) ma funziona l’ascensore che va al secondo (quindi il problema si porrebbe in caso di incendio con la preclusione all’uso dell’ascensore stesso) e questa, per loro, è accessibilità: la verità è che non lo è per niente. Insomma le cose non vanno bene e queste responsabilità vengono celate come la polvere sotto un tappeto, un tappeto  di verità negate.

Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e proposta all’Amministrazione, perché si attivi per fare in modo che le cose cambino per davvero, una volta per tutte! Continua a leggere Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Pari opportunità: primi confronti

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, è finalmente riuscita a partire grazia anche alla forte pressione del M5S portata avanti con caparbietà sin dal giorno dell’insediamento di Germani. Siamo stati i primi a porre il tema, e gli unici fino allo scorso novembre quando siamo riusciti a superare le barriere della logica partitica facendo prevalere il tema istituzionale.

L’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali, è arrivata a fine 2014 e ci sono stati già i primi incontri in Consiglio, e con l’Assessore competente, con le prime bozze di un’agenda operativa e la scelta di iniziare il confronto con le realtà associative della nostra Zona Locale.

vittoria-pari-opportunitàTecnicamente la Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento. Tuttavia in questa fase gli uffici lavoreranno tutti assieme per riconnettere quanto negli anni è andato in ordine sparso, con tanti interventi frutto più della buona volontà dei singoli che di una politica vera e propria. Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo) e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati.

Il Comune di Orvieto è anche il capofila dei comuni della Zona Sociale 12 in cui era attivo il “Tavolo istituzionale per le Politiche di Genere e le Pari Opportunità” ed il 5 marzo si riparte proprio da quella iniziativa assieme alle tante associazioni impegnate sul territorio, con un pensiero all’avvicinarsi alla ricorrenza dell’otto marzo ed avendo ben chiaro che il governo, al di là delle belle parole, avendo scelto di abolire il ministero alle Pari Opportunità non ritenga prioritari questi temi e che quindi si debba partire dal basso per puntare al raggiungimento di una società etica e giusta.

Temi che in questa città il M5S ha portato all’attenzione immediatamente, sin da primo giorno del nostro insediamento, coinvolgendo tutte le forze rappresentate senza alcuna preclusione, in quello spirito paritario che dovrebbe essere alla radice dell’azione politica sana. Solo così, infatti, si potrà avere un confronto paritario con le associazioni ed i cittadini tutti.

vittoria-pari-opportunità1Tuttavia non dimentichiamo che le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, raza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità e questo è il solco nel quale porteremo il nostro contributo.

In tal senso il M5S proporrà e sosterrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

Noi ci siamo, Voi restate sintonizzati…

Parte la Commissione Pari Opportunità

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, riesce finalmente a partire.

vittoria-pari-opportunitàSin dall’insediamento dell’Amministrazione Germani il M5S ha fatto pressing per l’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali.

La Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento.

Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo)e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati. Tuttavia le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, razza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità.

In tal senso il M5S proporrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

vittoria-pari-opportunità1L’occasione di questo primo incontro partirà sicurmente dallo stigmatizzare le recenti parole del leader turco Erdogan: «Con­si­de­rare uomo e donna sullo stesso piano è con­tro natura, i due generi sono diversi per indole e costi­tu­zione fisica: le donne devono fare le madri» ricordando che l’effetto di politiche e culture “limitative” dei diritti è facilmente quantificabile; infatti la Turchia, nel Glo­bal gen­der gap report 2013, è 120ma su 136 nazioni, con tassi di vio­lenza dome­stica dieci volte supe­riori a quelli di altri paesi europei.

Da qui si parte.

Il M5S Orvietano entra in Comune

Ci siamo quasi, il 26 giugno ci sarà la prima seduta consiliare della nuova amministrazione ed il M5S sarà presente nei banchi dell’opposizione.

consiglio comunale orvieto m5sIn questo primo incontro istituzionale, oltre le consuetudini della verifica di eventuali cause d’ineleggibilità di consiglieri e sindaco ed il giuramento di quest’ultimo, ci saranno le occasioni d’esordio per delineare in piena trasparenza la futura azione politica del MoVimento 5 Stelle orvietano, presente con un suo proprio gruppo all’interno del consiglio. Trasparenza, pari opportunità, equilibrio, equidistanza, risparmio, partecipazione e sviluppo saranno le parole d’ordine della nostra azione.  Continua a leggere Il M5S Orvietano entra in Comune