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Giornata mondiale della giustizia sociale 2019

LA FIGURA DI PERTINI PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA GIUSTIZIA SOCIALE.

La giustizia sociale per tutti è al centro della missione globale che l’ONU svolge per promuovere sviluppo e dignità umana. Il 20 febbraio è la data scelta per rammentare all’ opinione pubblica mondiale che occorre raddoppiare gli sforzi di tutti gli Stati membri per assicurare un mondo più giusto ed equo, veramente per tutti.

Vogliamo ricordare le parole in tal senso dell’amato presidente Pertini, a cui è dedicato il nuovo ponte di Orvieto.

Segue il messaggio del Segretario Generale in occasione della prima giornata di questa ricorrenza internazionale:

“In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, vediamo purtroppo molti luoghi in cui le opportunità sono cresciute solo per pochi, mentre le disuguaglianze sono aumentate per molti.
Le crescenti disuguaglianze minano il cammino della comunità internazionale nel suo sforzo di liberare dalla povertà milioni di persone e a costruire un mondo più equo.
Le falle sono visibili nella caduta del livello dei salari per donne e giovani e nella limitazione dell’accesso a educazione, servizi sanitari e lavori soddisfacenti.
Occorre rafforzare e costruire istituzioni e sviluppare politiche che promuovano uno sviluppo inclusivo. Continua a leggere Giornata mondiale della giustizia sociale 2019

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70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

UNA TUTELA GIURIDICA UNIVERSALE NEL DOPOGUERRA ERA NECESSARIA. LA NOSTRA COSTITUZIONE FU ISPIRATRICE DI TALI CONTENUTI CHE PERÒ VANNO RESI VIVI ED ATTUALI.

La Giornata mondiale dei diritti umani si svolge ogni anno il 10 dicembre, data scelta per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tale ricorrenza è occasione per confermare l’impegno di istituzioni quanto della società civile nel garantire il rispetto delle libertà fondamentali e proteggere i diritti umani di tutti soprattutto qui in Italia che, in europa, si è dotata di una delle costituzioni nazionali che sono state di ispirazione proprio per questa dichiarazione universale.

Tali diritti non hanno frontiere, riguardano tutti gli individui, non fanno distinzioni tra uomini e donne, tra chi è cittadino e chi non ha ancora i documenti per esserlo. La loro tutela è un problema difficile, spinoso, in continua evoluzione, come dimostrano le innumerevoli violenze in tutto il mondo tra brutalità evidenti e altre velate. Talvolta anche in Europa come la cronaca di questi giorni ci ricorda ma altrove sono milioni le persone che si sentono costrette in condizioni di vita disumane ed a questo il mondo, non solo l’Europa, deve dare risposta.

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Incontro su Pertini con Lucia Vergaglia

NEL 70° DELLA NASCITA DELLA CARTA COSTITUZIONALE CONTINUA IL PERCORSO DI CELEBRAZIONE DELLA FIGURA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI CHE NE FU UNO STRENUO DIFENSORE.

Uno statista non si limita al giuramento così come da protocollo, ma incarna i principi nella realtà storica del momento in un cui è chiamato a svolgere il mandato istituzionale affidatogli.
Nel caso del Presidente Sandro Pertini ciò accade addirittura prima che la Repubblica, la Carta e dunque la democrazia vivente venissero cristallizzate nella società civile dopo il baratro della dittatura.
La costituente in cui entrò a far parte come esponente della corrente turatiana del partito socialista non fu un laboratorio di tecnici, bensì un supremo strumento di portare a sintesi le molteplici e talvolta persino antitetiche tensioni emotive e dunque politiche.
Un lavoro etico e una fatica intellettuale immani per ispirazione e ambizioni che solo chi aveva vissuto la negazione e la privazione di ogni tutela e rispetto della persona poteva essere in grado di riconoscere la fondante esigenza di realizzazione per le future generazioni.
Sandro Pertini col suo elevato animo e il fulgido esempio di vita ha reso visibile a tutti che si può essere combattenti anche in tempo di pace se si hanno le armi della legittimità!
Prof. Enrico Cuccodoro sono onorata e commossa dal Suo invito al convegno di Gubbio nel corso del quale avremo l’occasione di assistere ad un magnifico momento di scambio e crescita nella conoscenza di quel monumento esistenziale di politica nobile che fu Sandro Pertini.
La sua indomita opera deve poter essere compresa non solo dai giovani che vanno formandosi una consapevolezza personale nello scenario pubblico, ma è imprescindibile che venga conosciuta ed approfondita nella sua complessità da tutti gli nterlocutori della società civile.
Fosse altro al fine di poter finalmente renderci conto che le istruzioni per l’uso per l’esercizio della democrazia passa attraverso un percorso di abnegazione e dedizione al bene comune.
Obiettivo irrealizzabile? Sandro Pertini col suo modus vivendi ha dimostrato a tutti noi che non è così.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018 A GUBBIO SI PARLA DI GIOVANI, PERTINI E COSTITUZIONE. TRA I RELATORI LA NOSTRA LUCIA VERGAGLIA.

Intitolazione ponte Pertini

25 SETTEMBRE, RICORDANDO PERTINI

Dopo oltre 4 anni di battaglie in Consiglio da soli contro la ex maggioranza di destra e la maggioranza di sinistra, il M5S, ha ottenuto moltissimi risultati concreti e tangibili. E questo sarebbe sufficiente, già abbastanza, per sentirsi appagati di aver fatto il proprio dovere e di aver gettato le basi per un miglioramento delle condizioni di prosperità dei cittadini e di sostenibilità per lo sviluppo economico in un territorio sempre più pulito e salubre.
Invece a noi non è bastato perché guardare al futuro con fiducia bisogna avere basi solide.
Per questo abbiamo deciso di impegnarci all’interno di quel progetto di Orvieto città per la Costituzione, proposto da Lucia Vergaglia, che fa da tessuto connettivo di ogni nostra proposta territoriale per ottenere l’affermazione di alcuni principi che dovremmo dare per scontati ma in Italia, purtroppo, si tende a dimenticare.
E per non dimenticare occorrono dei simboli chiari e riconoscibili e che non siano per il loro valore patrimonio di una singola parte politica, ma piuttosto lo siano di tutta la nostra nazione.
Questi motivi del nostro impegno e della nostra scelta di far dedicare al presidente Sandro Pertini il nuovo ponte sul fiume Paglia.

Intitolazione che avverrà il giorno 25/09/2018 alle 15:00, cioè nel occasione dell’anniversario della sua nascita,
Siete tutti invitati a partecipare.

PS
Per chi volesse approfondire qui sotto potete leggere i motivi per i quali abbiamo chiesto ed ottenuto questa intitolazione. ⬇️⬇️⬇️

https://orvieto5stelle.com/2017/05/25/un-ponte-per-pertini/

Pertini 24 febbraio 1990-2018

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, un grande della nostra giovane repubblica. Ed oggi il MoVimento 5 Stelle Orvieto intende ricordarne la figura di unificatore e punto di riferimento delle generazioni successive a quelle della guerra e l’ho fatto con atti che hanno fatto perdere le diverse sensibilità politica orgogliosa rivendicazione di Orvieto città per la Costituzione o nel dedicargli il nuovo ponte sul fiume Paglia.
Sandro Pertini fu un punto di riferimento della sua epoca e nel tempo per quel lascito intellettuale etico e morale fu fatto proprio da anche i suoi avversari più intransigenti
Va quindi passato messaggio per le giovani generazioni soprattutto in momenti nei quali il confronto politico diventa più marcato e conflittuale di avere coraggio e rispetto per il confronto invece che trasformarlo subito e senza alcun tipo di ragionamento e attualizzazione allo scontro anche e soprattutto fisico che rappresenta una perdita per tutti. Noi lo ricordiamo bene che Pertini non fosse uno che si tirava indietro dallo scontro anzi fu un attore protagonista di quello che fu l’epoca partigiana ed il periodo della Liberazione ma fu anche un uomo di istituzioni di costruzione di un intero nuovo Arco istituzionale e basato su nuovi diritti su una Costituzione repubblicana e finalmente libero, soprattutto rispetto a quello che fu la dittatura e prima ancora il Regno d’Italia, e siamo certi che non si concederebbe un viaggio nel tempo per retrocedere a prima degli effetti democratici fossero realizzati diversamente da certi nostalgici degli assolutismi del passato.
Noi lo ricordiamo Infatti come persona che guardava in avanti e che voleva essere non solo lui esempio per le nuove generazioni ma un uomo che chiedeva a gli altri adulti di essere a loro volta ad esempio per le nuove generazioni proprio per non tornare al peggio di quel passato in cui spiega il regno la dittatura e la guerra 3 cose che la Costituzione italiana e repubblicana avversa totalmente.

Oggi moriva Pertini ma oggi Pertini è vivo più che mai.

Orvieto città per la Costituzione

– Alla vigilia del 70° anniversario della Costituzione i Cinque Stelle depositano una mozione che leghi indissolubilmente la carta fondamentale al Comune di Orvieto –

Si tratta di una scelta per noi naturale in un percorso che ha visto la nostra portavoce, sempre presente sulle tematiche locali come ad esempio tra tante quelle della scuola, della mobilità e disabilità, della viabilità, della trasparenza, del risparmio e del controllo di  gestione del Comune anche affrontare tematiche di livello molto elevato portando all’attenzione internazionale il doveroso riconoscimento del lavoro degli italiani del dopoguerra che fecero l’Europa, la competizione con le grandi Capitali sugli enti internazionali da riallocare dopo la Brexit e la scelta di fare di Orvieto una “città per la Costituzione” nel 70° Anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, depositaria delle spirito democratico, antimonarchico e profondamente umano espresso nell’Assemblea costituente, fondamento del diritto e dei diritti, e nata grazie allo sforzo congiunto, per la prima volta, di donne ed uomini. Potremmo fare di più? Probabilmente si e ci impegneremo ancora di più anche se non dobbiamo dimenticare le tante difficoltà di essere davvero soli all’opposizione tra ex maggioranza (in possesso di tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza attuale (in cui vengono date deleghe operative, come “Aree Interne” ad esempio, ai consiglieri), in una Regione a guida a noi molto ostile. Anche nelle feste quindi non ci risparmieremo e porteremo avanti al meglio possibile questo mandato; se ci siete e vi fa piacere partecipare a questo momento ci vediamo in Consiglio Comunale, al Palazzo del Comune di Orvieto, il 27 dicembre dalle 10 del mattino.

Ascoltate il discorso di Calamandrei ai giovani e poi di seguito leggete le parole dalla nostra consigliera portavoce.

La portavoce Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

«Settanta anni portati splendidamente quelli della Costituzione dei diritti e dei doveri, quella che rappresenta lo spirito del popolo italiano, operoso e lavoratore, e dello Stato repubblicano che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Quella decantata da Calamandrei nel discorso ai giovani del 1955 quando ricordava a chi era a scuola che nello spirito della Carta Costituzionale nessuno è solo ma anzi siamo in più e parte di un tutto nell’Italia e nel mondo grazie ad essa. Quella delle pari opportunità perchè fu la prima volta che parteciparono le donne ad un’assemblea legislativa e che tale eco riverbera all’interno dello scritto costituzionale. Quella che si esprime nettamente contro la pena di morte. Quella che a ben leggere spiega che le Amministrazione locali sono luogo di massima vicinanza tra Stato, Territorio, Popolo e Comunità e, quindi, secondo noi è doveroso che esse ne siano protagoniste nel sostenerne e promuoverne i valori e la rappresentazione che viene data dei diritti inviolabili dei cittadini e dei non meno importanti doveri inderogabili. E’ grazie ad essa ad esempio che godiamo del diritto costituzionalmente garantito di decidere col voto come è noto a tutti o del diritto, non un bonus od una concessione, ad una educazione ed un avviamento professionale anche se si è diversamente abili indipendentemente dalla gravità socialmente riconosciuta dei problemi come recita l’articolo 38 al suo terzo comma. Sono diritti, e doveri, che vanno conosciuti e resi vivi ed attuali. Pertanto ho depositato una proposta in sette punti a costo praticamente nullo che possa incentivare la conoscenza della Costituzione sin dalle scuole di competenza comunale aiutando la miglior formazione dei cittadini di domani, che possa aumentarne la  consapevolezza per individui e comunità e quindi ridurre quella distanza tra stato e persone che ha tra i suoi effetti il generale sentimento di sfiducia ed anche i macroscopici numeri delle astensioni elettorali ed infine promuoverne l’approfondimento ed il confronto tra studiosi sul territorio per rendere davvero “Orvieto città per la Costituzione”. Ma per fare questo e trasformarlo da buone intenzioni a realtà vivente oltre la modesta iniziativa politica dell’unica forza compresa tra ex maggioranza e maggioranza occorre anche i sostegno di quei cittadini che si riconoscono in tale approccio, docenti scolastici, avvocati e magistrati che curano localmente le formazioni continue od iniziative di approfondimento su tale materia come ha inteso fare, e di questo lo ringrazio, anche un esponente della Giunta Germani come l’avvocato Andrea Vincenti con i suoi recenti seminari all’Unitre. Spero che quindi si possa passare dalle iniziative singole, sempre benvenute, ad un’architettura cittadina di promozione del dettato della Costituzione repubblicana che possa superare le consiliature e le alternanze e dare nel tempo frutti sempre migliori.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto.

Approvato il ponte per Pertini

Il Consiglio Comunale di Orvieto, il 28 luglio 2017, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla capogruppo pentastellata Lucia Vergaglia che commenta con grande soddisfazione il successo dell’iniziativa a ricordo dell’amato Presidente Pertini nel 70° Anniversario della Costituzione della Repubblica, non dimenticando i tanti problemi che ogni giorno affliggono i cittadini e la necessità di creare nuove prospettive per il territorio.

Ne siamo orgogliosi ma oggi il pensiero va a Bologna ed a Pertini nei giorni della strage

Ne siamo orgogliosi ma  oggi che si ricordano le stragi del 2 agosto non ci è possibile esprimere la gioia e contentezza che traspare nel discorso di Lucia Vergaglia del luglio scorso. Dobbiamo prima di tutto ricordare il Presidente presente ed umanissimo, commosso. Rappresentante vivo di uno Stato che non abbandona.

Dopo di lui si sa com’è la storia, con i depistaggi e le verità negate fino ad oggi e di quell’anno l’ultima presenza davvero sentita pienamente come istituzionale è quel capo dello Stato, con la mano ferma sulla bandiera tricolore, a lato e restando a lato del primo cittadino della Bologna martoriata. Esemplare!

Oggi è proprio a quel tipo di figura, prima dello Stato e poi di parte, che ci vogliamo sentire ispirati per l’attribuzione del nome al nuovo ponte sul Paglia. Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia successivo all’approvazione del provvedimento del 28 luglio. Continua a leggere Approvato il ponte per Pertini

Un ponte per Pertini

– INTITOLARE A PERTINI IL NUOVO PONTE DI ORVIETO –

La nuova strada “complanare” è ormai quasi pronta per essere aperta e con lei il nuovo ponte. Lucia Vergaglia(M5S):«Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al “Presidente Sandro Pertini” la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni.».

Il presidente Sandro Pertini ad Orvieto

Laico ma amico personale del Papa, fautore della libertà ed al tempo stesso della giustizia sociale che ne è il limite, partigiano, uomo d’azione e di intelletto Sandro Pertini fu un personaggio straordinario, indimenticato ed un presidente della Repubblica realmente molto amato.

Su di lui hanno detto e scritto moltissimo, ci fu persino una serie a lui dedicata da una leggenda del fumetto italiano, Andrea Pazienza, e canzoni come “Sotto la pioggia” di Antonello Venditti e probabilmente molto altro verrà.

Qui ad Orvieto Pertini c’è stato, fu il 7 ottobre 1984, ed era venuto per i famosi cantieri di consolidamento della rupe e per una più generale visita istituzionale che lo portò a visitare la città. A lui il Movimento chiede l’intitolazione del nuovo ponte sul Paglia.

Continua a leggere Un ponte per Pertini

Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

CONSIGLIO DA CAMPAGNA ELETTORALE TRA VACCINI E NOMINE

Ancora una volta un Consiglio Comunale impegnato sui temi tipici della campagna elettorale oltre che preceduto delle tensioni con i cittadini, dagli errori del sistema sanzionatorio e d’imposizione tributaria. Non mancano temi concreti portati a trazione M5S; nel bene e nel male noi ci siamo e lavoriamo per la città e per i cittadini.

Da parte nostra un’interpellanza sule politiche dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dell’immigrazione, doverosa, viste le nuove assunzioni nel cervellotico bando del ministero che preannunciano un periodo prossimo venturo a nostro avviso privo dei requisiti necessari. Per capirci per le Commissioni che dovranno valutare l’accoglienza non sono previsti antropologi ma invece le figure tecniche della gestione (economisti, esperti in cooperazione, giornalisti) come si desse per scontato che non vada inquadrata la richiesta in modo scientifico ma su valutazioni d’opportunità, e dopo gli scandali venuti alla luce in questi ultimi anni ci mancherebbe che non si pongano delle questioni da approfondire anche sui territori.

Poi c’è la questione del dedicare il nuovo ponte sul Paglia al presidente più amato e rispettato degli ultimi anni, Sandro Pertini.

Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al “Presidente Sandro Pertini” la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni rievocando l’amicizia con Papa Carol Wojtyla da parte del presidente laico e partigiano. Continua a leggere Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

25 aprile 2016

Buona festa della liberazione agli italiani.

Oggi è tutto un fioccare sui sociale e nelle testate dei giornali di foto e citazioni di un periodo storico che a scuola spesso non si studia e che in molti conoscono quasi per sentito dire, nonostante vi fossero coinvolti i loro nonni e genitori. Per cui la stranezza di questa giornata in cui la pace si festeggia con parate militari e postando, soprattutto, foto di donne ed uomini in armi in contesti urbani come partigiani in città e citazioni quasi d’annunziane come quella di Calamandrei sul morire da uomini.

La storia parte dall’armistizio dell’otto settembre 1943 in cui l’Italia da paese dell’asse passa a paese occupato dai tedeschi con un governo non legittimato dal voto detto Repubblica Sociale, un regime fascista che fu, secondo la stragrande maggioranza degli osservatori moderni come dei testimoni di quell’epoca, semplicemente uno stato fantoccio. In quella data comincia ufficialmente la “resistenza” sia politica che in termini guerriglia e riconquista e la cobelliggeranza, cioè il passaggio di forze militari sotto il comando congiunto alleato, si da subito iniziano le insurrezioni, e con il successo delle 4 giornate di Napoli, in cui i tedeschi vengono letteralmente cacciati dal popolo in arme o bloccati nel riorganizzarsi dall’azione “non violenta” di preti scugnizzi, mamme e “goliardi” spianando a strada alle truppe alleate, ritorna la speranza, e col morale alto accelera l’impulso per la liberazione. L’Italia del nord proprio il 25 aprile 1945, con il proclama del Comitato di Liberazione per l’Alta Italia diramato alla radio da Sando Pertini fu l’ultima tappa che oggi viene rievocata.

La liberazione non fu solo la caduta del fascismo ma la rinascita di un’Italia più equa e giusta il cui fermento portò alla Repubblica ed alla Costituzione, quella che si vuole a tutti i costi cambiare. A questo punto è lecito domandarsi se Calamandrei oggi festeggerebbe? Ascoltiamolo.

L’Italia, secondo noi, oggi non è divisa tra sostenitori della repubblica sociale fantoccio degli invasori e tra partigiani come la narrazione dei talk vorrebbe far credere.  Si ripetono stancamente vecchi slogan e propaganda e nel frattempo non si ricorda ciò che è stato. La liberazione che si rievoca e festeggia oggi c’è stata, quel giorno fummo più liberi e potemmo tornare a guardare al futuro.

Per cui, nonostante tutto, buon 25 aprile, buona festa della liberazione.