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Il pinicidio elettorale

CON L’AVVICINARSI DELLE ELEZIONI LE CITTÀ SI RIFANNO IL LOOK STENDENDO ASFALTO E RIDIPINGENDO I CANCELLI MA AD ORVIETO SI VA OLTRE CON LA TRADIZIONE DEL PINICIDIO.

Il pinicidio viene da lontano e non è né di destra né di sinistra, ad Orvieto in Umbria esiste da qualche anno. C’è un diffuso susseguirsi di interrogazioni da parte della politica di maggioranza seguita poi dalle risposte da parte della Giunta che mette in atto il taglio dei Pini, perciò pinicidio.

Colti in castagna vi diranno che erano piante vecchie e tarlate quindi pericolanti. Salvo per il fatto che non c’è un dirigente che abbia firmato nel passato per tali attestazioni di pericolosità e che le immagini che vengono lanciate sui social parlano da sole con tronchi che sono la rappresentazione vera e proprie del legno di qualità.

Intendiamoci capita anche ai platani ma quella dei Pini di Ciconia fu un vero e proprio scandalo e adesso sembra che ci stia per avvicinare ad un nuovo periodo motosega. Come Movimento 5 Stelle e con Lucia Vergaglia abbiamo cercato di portare l’attenzione su questa problematica numerose volte in passato oltre alle tante attività legate al nostro patrimonio boschivo e più In generale al verde pubblico. Va detto che lo abbiamo fatto in assenza di sostegno da parte delle associazioni dichiaratamente ambientaliste e di quei partiti che si erano scritti ecologia all’interno del simbolo salvo poi fare tutt’altro.

Come M5S l’ambiente resta una delle nostre 5 stelle, a differenza di altri noi non facciamo passi indietro.

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Pinicidio di Ciconia: due anni dopo

Nello stupore generale in piana campagna elettorale l’Amministrazione Concina volle recepire le richieste di un comitato locale facendo tabula rasa del verde pubblico in specifiche aree del quartiere di Ciconia, a nostro avviso in barba ai principi di equilibrio e vivibilità, alle scelte di piano regolatore. Lo chiamarono il “Pinicidio” e da allora la situazione non è cambiata nonostante l’impegno formale preso dal nuovo sindaco, Giuseppe Germani, interpellato formalmente da Lucia Vergaglia in una delle prime uscite pubbliche del M5S orvietano in Consiglio Comunale.

Era il 29/4/2014, sono passati esattamente due anni e dei pini non c’é più neanche un ombra, nel vero senso della parola. Nel Consiglio Comunale del 28/07/2014 il sindaco interpellato assicurò un ripristino del verde pubblico con la messa a dimora di piante che abbiano il dovuto diametro come previsto dalle norme in materia. Le foto purtroppo parlano chiaro e l’impegno non è stato rispettato. Pertanto richiamiamo pubblicamente il Sindaco anche in quanto assessore all’Ambiente e precisiamo che ne chiederemo l’audizione in Commissione di Garanzia per chiarire i motivi del mancato intervento.

Da parte nostra si deve aggiungere la doverosissima considerazione che basterebbe così poco per mettere d’accordo cittadini residenti ed esigenze pubbliche, per esempio rispettare gli impegni presi.

Interpellanza sul “Pinicidio” di Ciconia

Archiviata la situazione “nomine” tanto cara ai partiti comincia finalmente l’attività ordinaria.

In attesa che il Sindaco Germani raccolga le necessarie informazioni per risponderci su Equitalia abbiamo depositato alcune  interpellanze ed interrogazioni per il Sindaco e per la Giunta ed alcune mozioni d’indirizzo per il Consiglio Comunale.

I temi sono i più disparati, si va dal tema della legalità e della prevenzione della corruzione al tema della norma M5S contro gli affitti d’oro, della pubblicazione aggiornata delle locazioni passive al “Pinicidio” di Ciconia.

pinicidioIn particolare il “Pinicidio” di Ciconia. Poco prima delle ultime elezioni infatti a via degli Ulivi, in Ciconia di Orvieto, è stato compiuto un vero e proprio scempio, una pineta è stata resa tabula rasa senza nessun preavviso, senza alcun ascolto degli altri residenti od aventi interesse ed in barba ad ogni logica. L’amministrazione uscente parlò di stato di necessità dovuto ai pollini e dissesto stradale causato dalle radici dei pini, operando nella mancanza di un “regolamento del verde”.

Premesso che in mancanza di “regolamenti del verde” c’è il buon senso e la buona amministrazione, e senza voler approfondire il piano medico si sappia che è noto che i pollini provocano allergie a chilometri di disanza, se si continua ad applicare queste logiche ci sarà, per assurdo, chi potrà liberamente proporrà di radere al suolo tutte le pinete a venti chilometri da ogni individuo allergico per il quale viene presentata una mozione senza contemperare tutte le altre esigenze sul territorio, od in termini legali inaudita altera parte.

In ogni caso lasciare quella landa spoglia ed abbandonata, a rischio del tipico dissesto idrogeologico, è un secondo schiaffo alla nostra città dopo quello dato ai cittadini che, da volontari delle scuole, in altri tempi li avevano piantati.

Ciconia-Pinicidio-in-Via-degli-Ulivi

Così abbiamo interpellato il Sindaco, che ha anche la delega all’ambiente, e chiesto formalmente se intenda ripiantare alberi già adulti in modo da ripristinare l’aspetto e la vivibilità a via degli Ulivi.

Ora che le commissioni sono insediate il Consiglio può cominciare a lavorare e noi ci siamo.