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Avanti con la Consulta sviluppo per “conoscere per deliberare”

SONO STATE MESSE A VERBALE LE PROPOSTE E GLI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO. FACCIAMO CONCRETAMENTE TESORO DELLA LEZIONE DI LUIGI EINAUDI. BISOGNA “CONOSCERE PER DELIBERARE”, E LO STIAMO FACENDO.

Qualche tempo fa in un una consigliera di maggioranza qui ad Orvieto sottolineava che per scrivere una mozione, cioè un atto politico che indirizza l’amministrazione verso una scelta piuttosto che un’altra, occorrevano al massimo 10 minuti. Vero è che da parte delle segreterie politiche abituate al copia-incolla od alla pratica cinquantennale di ripetere stancamente le medesime interrogazioni , ordini del giorno e proposte probabilmente è vero… per loro.

Da parte nostra c’è un serio approfondimento delle tematiche che arrivano richiamate dalla cittadinanza , dal cambio di situazione socio-economica nazionale e dall’adeguamento e dal progresso scientifico, tecnologico e soprattutto culturale. Facciamo tesoro, nel nostro piccolo, di quel conoscere per deliberare che negli anni 60 era uno dei caposaldi raccolti da Luigi Einaudi nelle sue “Prediche inutili“, così titolato, verrebbe da pensare, perché probabilmente aveva incontrato più di una mente competente come quella della consigliera di maggioranza che abbiamo appena descritto.

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Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Il caffè con la portavoce ad Italia5stelle

IL CAFFÈ CON LA PORTAVOCE SI TRASFERISCE A ROMA PER #ITALIA5STELLE. NOI CI SAREMO, E VOI?

Lucia Vergaglia sarà a Roma per il grande evento del MoVimento 5 Stelle sin dall’apertura. Con l’eccezione della partecipazione alle due conferenze relative alla regione Umbria ed alla trasparenza potete incontrarla assieme agli altri portavoce al Circo Massimo durante la manifestazione.

Sarà anche l’occasione per fare il punto sulla questione delle prossime amministrative per le quali noi siamo già attrezzati e pronti ma per le quali il programma elettorale dovrà essere elaborato anche in filiera col programma nazionale e regionale. E questi incontri servono anche a trovare le occasioni di confronto ed approfondimento per quelle specifiche tematiche territoriali che possono sfuggire all’inquadramento più generale e per le quali occorre mettere in relazione a specifici uffici e specifiche professionalità dello Stato, delle regioni ed in qualche caso addirittura dell’Unione Europea, con i nostri consigli comunali e le amministrazioni locali.

Quindi la kermesse di Italia5stelle per noi è contemporaneamente un momento di sviluppo delle attività territoriali, una occasione di confronto tra i cittadini ed i portavoce faccia a faccia ed infine, e non è poco, l’occasione per incontrare ed ascoltare Beppe Grillo, Davide Casaleggio che saranno insieme a Virginia Raggi ed a Luigi Di Maio i padroni di casa. Assieme a loro tutti gli altri ospiti istituzionali che saranno a Roma, su tutti Giuseppe Conte,il nostro premier, che è del MoVimento 5 Stelle.

Ma oltre a questo Lucia vergaglia è lì soprattutto per essere a sua volta a disposizione dei cittadini che vorranno incontrarla e parlare delle questioni che interessano il movimento ed il territorio, magari davanti a un buon caffè.

Rispondiamo a tutti

ONLINE MA NON SOLO, NEI LUOGHI PUBBLICI E CON APPUNTAMENTI SEGNALATI ED INCURSIONI IMPROVVISE OPPURE SU APPUNTAMENTO. NOI CI SIAMO.

Non deve sembrare strano ma anzi deve apparire normale che noi si dia appuntamento per strada o nei bar o alle piazze alle persone per risponderie piena trasparenza su ciò che è stato fatto, ciò che non ci sia riuscito ancora a fare ciò che si potrebbe fare domani.

Il prossimo incontro e alla Palace Cafè in Piazza del Popolo sabato mattina alle 10:30.

I luoghi da preservare e valorizzare

LUOGHI MAGICI E NASCOSTI, GIARDINI SEGRETI, STRADE MISTERIOSE E TUTTO CIÒ CHE RENDE ORVIETO UN LUOGO SPECIALE ED INCANTATO. VALORIZZARLI O TUTELARLI? QUALI POLITICHE?

Ad Orvieto ci sono dei luoghi magici che andrebbero valorizzati.
Per alcuni bisognerebbe immaginare un modo di presentarvi e farli conoscere. Per altri invece occorre fare in modo di tutelarli oppure addirittura di preservarli riducendo la possibilità che vengano danneggiati.

Luoghi magici e nascostiContattateci su queste pagine ed indicateci quali sono i luoghi magici che vorreste vengano preservati oppure valorizzati.
Vi aspettiamo

Ci vuole rispetto ed orgoglio.

RISPETTO!

Ci vuole rispetto e si anche un pizzico di orgoglio quando si discutono i problemi, anche gravi, della città di Orvieto e del suo territorio.
Non si deve mai indugiare sul lassismo e sulla mancanza di volontà che dimostrano responsabili politici, dirigenti ed amministratori. E non si deve mai in nessun caso, anche nella protesta più dura, fare danno all’immagine della città, che è un bene prezioso per le imprese del territorio, oppure metterle in discussione la possibilità di investire in essa.
Ogni azione politica deve essere tesa, univocamente della maggioranza come delle opposizioni, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, alla prosperità del territorio ed alla massima sostenibilità dell’ambiente in cui è immerso.

Il politico non è uno Yes man , uno che dice sempre di sì e che tutto va bene la madama La Marchesa, al contrario spesso è costretto a sollevare problematiche ed ad essere trasparente invece che nascondere sotto il tappeto problematiche anche difficili e pericolose come ad esempio le questioni di inquinamento o di insicurezza sociale. Tuttavia le affronta come problemi misurabili e concreti che necessitano di risposte a volte rapide ed emergenziali, e quindi semplificando affrontabili una alla volta, ma più spesso occorre lavorare in prospettiva abbracciando la problematica nella sua complessità e nel suo articolato sistema di relazioni con altre problematiche ed altre opportunità.
Troppo spesso infatti abbiamo visto pubblicizzare l’immagine di Orvieto annegata nei sacchetti della spazzatura o piuttosto descritta come un posto non sicuro.
Allora in questo modo di fare politica non solo non piace ma ci sembra un arrendersi ha fatto che le problematiche sono più grandi e non possono essere affrontate.
Recentemente è accaduto in una città vicina il cui sindaco ha basato la campagna elettorale sulla sicurezza dei cittadini e sulla propria capacità decisionale e forza di volontà , salvo poi a 2 settimane dal primo consiglio comunale dichiarare interi quartieri della città sono fuori controllo e lui non si può fare nulla, ci vorrebbe l’esercito.
La mancanza di rispetto per i cittadini di quei quartieri e dei cittadini che vi passano che ci hanno delle proprietà che o che ci lavorano é scandalosa. Naturalmente quei residenti non saranno del tutto abbandonati perché comunque c’è lo Stato anche quando i primi cittadini dichiarano di non essere in grado di fare il proprio dovere o semplicemente di non volerlo fare.
Certamente la semplice dichiarazione del sindaco ha abbattuto in quelle aree i valori immobiliari (con rischi speculativi) e delle imprese e dato un senso di maggiore impunità a chi volesse condurre il malaffare in quei quartieri.
Ecco noi di gente pronta a gridare allo scandalo ma che poi nei fatti si dimostra come quel sindaco non solo pensiamo che non ce ne sia bisogno ma siamo certi che siano un danno proprio per chi più necessità di un comune forte in grado di assumersi il carico sulle spalle dei cittadini più fragili che sia la base su cui costruire una società più prospera.

Di chi non ha rispetto per i cittadini e per il territorio non sappiamo cosa farcene.

LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA DELLA CONSULTA

PARTE LA CONSULTA ECONOMICA. MOLTE LE PROPOSTE M5S MA PRIMA LA SODDISFAZIONE PER LA UNANIME APPROVAZIONE DI LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA.

Si avvia la Consulta per lo sviluppo economico del orvietano con la immediata nomina di Lucia Vergaglia, consigliere portavoce del MoVimento 5 Stelle, alla Segretaria della consulta da parte delle categorie e degli operatori economici.

Un riconoscimento personale della competenza, capacità pratica e di sintesi politica che non era affatto scontato e che supera i tanti dubbi che negli anni scorsi seminava chi ci accusava di dilettantismo ed ancora una volta oggi è smentito dai fatti.

Subito a seguire ci sono stati i primi confronti sui primi atti e sulle prime questioni da affrontare e depositate le prime proposte da parte di Vergaglia.

“Sono onorata. Siamo da sempre in prima linea nella nostra città e nel nostro territorio per migliorare la qualità della vita e la possibilità di cittadini e imprese ho il dovere di dare il meglio avendo l’occasione di farlo. Da subito abbiamo portato delle prime proposte ma è importante la partecipazione dei cittadini e degli Imprenditori che segnalino a loro volta, alla consulta, gli argomenti che intendono far approfondire scrivendo al comune all’attenzione della sottoscritta o della presidente Cotigni. ” (Lucia Vergaglia M5S)

Aver cura del Comune, casa dei cittadini.

BISOGNA AVERE CURA DELLA CASA DEI CITTADINI, C’È BISOGNO DI ORDINE, TRASPARENZA E PULIZIA MA NON BASTA. SI DEVE RENDERE PROSPERA E FECONDA, E LA SI DEVE ONORARE…

Il comune è la casa dei cittadini e deve essere una casa di vetro, trasparente ma concretamente efficiente. Molto spesso si usa un esempio di staliniana memoria col fatto che una casalinga potrebbe amministrare meglio di “esperti” proprio perché riesce a gestire una casa, approvvigionarla, tenerla in condizioni di decoro ed igiene, decidere chi è quali ospiti possono entrare o debbano andar via, far di conto, provvedere all’educazione dei figli ed alla cura degli anziani oltre ad essere sempre il punto di riferimento della vita familiare, aver cura di se ed essere pronta anche ad azioni eccezionali a difesa dei propri spazi, dei propri cari e delle loro prospettive future.
Una certa narrazione più recente invece elogia il contrario, l’estrema specializzazione o l’ avere avuto successo in uno specifico campo come se ciò renda bravi in tutti gli altri ambiti del sapere e del fare, a dispetto tra l’altro di quella ambito etico che rappresenta ciò che si è. Eppure è strano vedere che si chieda a persone che di solito non sanno che aver cura che dei propri interessi la disponibilità a curare quelli di tutta la comunità.
Al contrario invece dovrebbero essere la maggioranza dei cittadini a voler partecipare ed a poter influenzare le pubbliche amministrazioni.
Occorre poi che siano presenti il maggior numero possibile delle caratteristiche positive in chi si candida ad amministrare la cosa pubblica anche se in un ristretto ambito del territorio e che prevalga l’etica.
Questo sapendo che la perfezione non esiste ma che nessuno deve tirarsi indietro dal tentativo di migliorare sempre.

Parte tra le polemiche la Consulta per lo Sviluppo Economico

NOI NON CI TIRIAMO INDIETRO DALLE RESPONSABILITÀ E COSÌ ALL’APPROVAZIONE DELLA CONSULTA, CHE NON HA AVUTO IL NOSTRO VOTO, ABBIAMO COMUNQUE DATO IL NOSTRO APPORTO SIN DA SUBITO COME È GIUSTO IN DEMOCRAZIA…

Ma cos’è la democrazia?

È partecipazione, esercizio del diritto dovere di contribuire ai pubblici affari ed è rispetto delle scelte prese a maggioranza così come è rispetto dei contrappesi a favore delle minoranze.
Ed è una pratica riconosciuta da tempi antichi, non una vuota parola.
Significa però che se a maggioranza si decide qualcosa contrario al nostro voto, come questa consulta, poi comunque la si fa, al meglio delle nostre forze.

Non siamo tra bambini che se non riescono ad averla vinta poi incrociano le braccia. E poi vogliamo dirlo che non ci sono solo diritti ma anche e soprattutto doveri?

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