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Orvieto: capitale delle iniziative dimenticate

SEMBRA DI VIVERE IN UN ETERNO PRESENTE IN CUI OGNI INIZIATIVA È DESTINATA A NON LASCIARE TRACCIA MA SOLO A CONSUMARE QUEI (POCHI) FONDI CHE ARRIVANO. UNA CITTÀ FERMA NEL TEMPO.

C’era una volta e c’è ancora una città chiamata Orvieto famosa per un pozzo e per il Duomo, in cui non ci si va per il Natale ma per quel concerto jazz che d’estate a Perugia ed in primavera a Terni mentre passa il Capodanno proprio ad Orvieto. Tutto il resto non lascia tracce e viene dimenticato rapidamente. E se una amministrazione non ne fa tesoro Di chi è la colpa?

Ancora una volta ci avviciniamo all’appuntamento elettorale con quella quantità di slogan che negli ultimi anni hanno rivendicato con forza l’idea di andare oltre il passato , anche il proprio passato , a nostro avviso senza fare tesoro degli insegnamenti e delle cose buone fatte che invece si lasciano arrugginire o prender polvere in qualche deposito.

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Lavoro e reddito: tavolo di programma.

PRIMO INCONTRO PER LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO. LAVORO E REDDITO DEVONO ESSERE CENTRALI.

Dopo aver visto chiudere molte delle industrie importanti del nostro territorio ed aver visto ridurre le occasioni di lavoro qualificato in cambio invece di accesso temporaneo a prestazioni orarie è davvero giunta l’ora di sterzare bruscamente e riportare in carreggiata l’idea di favorire le migliori condizioni perché aumentino le offerte di lavoro qualificato e perché siano disponibili sul territorio quelle prestazioni sociali che possono garantire l’impegno ed il sostentamento attraverso le forme di reddito di cittadinanza.

Non partiamo da zero anzi il comune umbro di Orvieto è uno di quei comuni particolarmente avvantaggiati dal non dover reinventare la ruota visto che grazie alla nostra portavoce Lucia Vergaglia, in qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle, sono

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Rispondiamo a tutti

ONLINE MA NON SOLO, NEI LUOGHI PUBBLICI E CON APPUNTAMENTI SEGNALATI ED INCURSIONI IMPROVVISE OPPURE SU APPUNTAMENTO. NOI CI SIAMO.

Non deve sembrare strano ma anzi deve apparire normale che noi si dia appuntamento per strada o nei bar o alle piazze alle persone per risponderie piena trasparenza su ciò che è stato fatto, ciò che non ci sia riuscito ancora a fare ciò che si potrebbe fare domani.

Il prossimo incontro e alla Palace Cafè in Piazza del Popolo sabato mattina alle 10:30.

Focus sul cicloturismo

IL CICLOTURISMO È TROPPO SPESSO ABDICATO ALL’INIZIATIVA PRIVATA MENTRE NEL PUBBLICO PER IL QUALE MANCANO PROPOSTE ED IDEE. NOI PERÒ SIAMO CONTROCORRENTE E CI VOGLIAMO PUNTARE IN MANIERA RIVOLUZIONARIA.

Innanzitutto dobbiamo chiarire che tra le prime attività del sindaco Germani ci fu quella di invitare ad Orvieto un proprio consulente per il turismo . Fu proprio in una pubblica audizione che quindi dai banchi della amministrazione vennero fuori, scandite nettamente, le relazioni positive in termini economici tra la lunghezza in chilometri delle aree ciclabili e l’indotto turistico.

Quindi almeno a parole questa amministrazione ha voluto indicare nel cicloturismo una possibile risorsa economica su cui puntare. Quello che però salta subito agli occhi è proprio il fatto il comune non si mai conseguente a quanto dice. E così tutte le idee e le proposte che venivano dai loro stessi consulenti non sono state seguite e sono state lasciate nei cassetti ad impolverarsi insieme ai famosi dossier dell’ex sindaco.

Dal nostro punto di vista invece la canzone ancora più semplice e bastava partire dalla considerazione che nei comuni dove sono applicate delle buone pratiche relative al cicloturismo i ritorni economici non mancano e dalla considerazione che in genere questi comuni e questi territori sono contigui tra loro ed a certe specifiche direttrici, Insomma che i comuni facciano parte di una strada battuta e che colleghi altre strade battute.

Così abbiamo voluto approfondire anche con i nostri parlamentari europei possibili sviluppi di una strategia legata al cicloturismo che possa essere inserita nei circuiti internazionali.

Noi abbiamo molti punti di forza ed una certa vicinanza a direttrici importanti. E poi abbiamo unicità da condividere con i viaggiatori che possono passare del tempo in territori come il nostro. Infine, che non guasta, abbiamo una importante tradizione sportiva.

In questi ultimi anni non c’è stata invece da parte della amministrazione una condivisione territoriale, e neppure strategica, delle prospettive legate a questo tipo di approccio al ciclismo ed al turismo. Quello che manca in termini di visione di lungo periodo si vede perfettamente anche nelle piccole cose, ad esempio durante questo anno dedicato allo sport con Orvieto, a parole, comune europeo dello sport, abbiamo lasciato il Velodromo in condizioni disastrose, dell’abbandono più totale. Come possiamo quindi credere a coloro che diranno di avere delle idee e delle proposte per il cicloturismo dati questi precedenti?

Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Una valutazione fatta nel merito, e nel metodo, del Bilancio di programmazione del nostro Comune con il M5S all’opposizione.

Silvio Torre

Oggi nella mia città d’adozione, Orvieto, si discute la programmazione dei prossimi tre anni, lo si fa attraverso un documento tecnico da votare che si chiama bilancio preventivo ed ha una sua formula standard, un template direbbe un nerd come me.

E’ una formula propria, ingannevole per chi ha fatto studi economici che salterebbe sulla sedia vedendo nelle entrate gli indebitamenti che, per definizione, sono uscite. Però è una formula decisa per legge quindi si fa così e basta. Naturalmente il Consiglio Comunale è già scritto e gli accordi nelle segrete stanze, o sfacciatamente presentati in conferenza stampa dove il Sindaco si è fatto dettare la linea dal segretario del potentissimo Pd locale davanti a tutti, sono già stati presi; infatti della maggioranza non manca nessuno e nella minoranza le assenze strategiche volte a minare, anzi impedire, ogni potenziale colpo di mano delle opposizioni c’erano fino a quando tutto il…

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Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Se ne diranno molte, si dirà che ha vinto la realtà sulla narrazione renziana, vince la voglia di riscatto dei giovani, vince la sinistra, vince la destra, vince il populismo, i grillini…

La verità è che si tornati a votare dopo l’ennesimo governo ad interim, dopo gli scempi di quelli bravi come Monti e la sua legge Fornero, dopo Letta sotto cui si è letteralmente svenduta la Banca d’Italia e dopo il sorridente giovine Renzi che ha esautorato il diritto dei lavoratori dallo Statuto dei lavoratori, che ha comprato aereoplanini per se e per guerre d’attacco, con soldi che servivano ad altro ed ha reso inefficace il referendum sull’Acqua pubblica.

Da Monti a Letta a Renzi sono anni che con arroganza ci impedivano di dire la nostra andando al voto e rispettandolo.

E quando si è tornati al voto quelli che “vogliono bene ai cittadini” e cioè banchieri, capi di stati imperialisti, ricchi e potenti in genere, accademici tutti con lo stesso cognome e potenti in genere hanno detto la loro con la loro prosopopea ed arroganza e, crediamo giustamente, le persone si sono fatte delle domande e da cittadini con la libera espressione democratica hanno dato la propria risposta in modo chiaro. Continua a leggere Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Stiamo già vincendo sul programma!

Lo sapevamo!

coppia_gemellePer questo abbiamo in “work in progress” il programma e ci siamo tenuti alla larga dal presentare le nostre risposte (pronte da un pezzo) ad alcuni problemi spinosi della città in attesa delle presentazioni dei programmi elettorali copia&incolla da parte di amministrazione ed opposizione uscente e le tante liste civiche artificiali, portatrici d’acqua ai candidati Concina e Germani.

Abbiamo già ottenuto delle vittorie, li abbiamo costretti ad impegnarsi, almeno a parole, su di un programma che è il nostro programma da oltre un anno consultabile (e copiabile) qui su: http://orvietocivica.com/programma/ e nei vari approfondimenti di questo blog.

Di copiare i nostri metodi con i candidati che fanno spuntare profili twitter o facebook, che cercano di fare raccolta fondi sul web e che cercano di fare Seo lo immaginavamo, della copia del programma lo speravamo.

Ci auguriamo che dopo le elezioni ci diano anche una mano a realizzarlo, ma sappiamo che non sarà così, sia che vincano che se alla nostra opposizione.

Naturalmente noi chiederemo:
Dove eravate? Perché queste cose le avete nel programma nuovo? Non avreste potuto farlo prima? Ripetiamo: Voi dove eravate? Noi vi vedevamo in Comune, eravate troppo presi da altro?

E con noi lo chiederanno i tanti cittadini.

Il punto non è il programma, è la credibilità di volerlo realizzare. Questa credibilità nè la maggioranza uscente nè l’opposizione possono vantarla, e men che meno le varie liste civiche portatrici d’interessi personali o di frammentazione di voti. Per non parlare della lista civetta, quella non ha credibilità sotto nessun punto di vista.

Intanto gustatevi il “nuovo” programma del Sindaco uscente, l’uomo che aveva tutte le potenzialità per metterlo in pratica, consultabile a questo [Link]

Moneta locale

Nel nostro programma a 5 Stelle per la città di Orvieto (https://orvieto5stelle.com/programma/) c’è, tra i vari punti, la voce “Moneta Locale”. Alla luce di recenti speculazioni, proposte con scaltrezza da vecchie conoscenze orvietane ed ingenuamente attribuite a noialtri, è opportuno fare qualche chiarimento.

Innanzitutto il nostro programma in 12 punti è sviluppato internamente ad Orvieto5Stelle e  deriva direttamente dal programma del MoVimento 5 Stelle e dalla “Carta di Firenze“, la sua redazione è iniziata nel 2010, quando la crisi mordeva ma si stava molto meglio di così, quindi parte da considerazioni socioeconomiche diverse dalle attuali.Monopoly

Al punto 3 del programma c’è “Sviluppo: Zero Appalti Inutili, Saldi attivi nel lavoro e nel commercio, inclusione e crescita demografica” che comprende, ad oggi, 12 titoli. Il secondo titolo è quello degli interventi per il commercio ed al suo interno la penultima voce è: sperimentazione di moneta locale “scec”

Quando la crisi era assai più limitata, la gente lavorava ed i locali restavano aperti delle aree destinate a monete locali, a sistemi economici di supporto, avevano sicuramente un impatto di coesione sociale, di senso di comunità ed anche una certa efficacia economica. Oggi con i locali chiusi, la zona industriale desertificata, con il fanello e borgo che da operosi e vitali centri che dovevano essere sembrano in certi momenti set di film apocalittici noi pensiamo che la moneta locale sia praticamente il dare un’aspirina ad un malato di tumore.

Qui ci salva il reddito di cittadinanza nazionale od un potentissimo scatto economico locale, e magari tutti e due. Continua a leggere Moneta locale

Rifiuti ed altre

A proposito di rifiuti noi abbiamo le idee chiare,

Già da tempo è depositato il programma di massima, nato dalla Carta di Firenze, della gestione rifiuti che vorremmo qui ad Orvieto.

strategia rifiuti zero orvietoQui di seguito riportiamo la sintesi dei punti del “Programma per OrvietoContinua a leggere Rifiuti ed altre

L’Autogrill di Fabro

Poche le macchine, segno che l’Italia si sta progressivamente demotorizzando (ne parleremo diffusamente), pochi i viaggiatori in mobilità privata, per lo più gruppi in autobus, divisi tra gite di gruppo, scolastiche e stranieri.

All'autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda...
All’autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda…

Quelli che si fermano qui al primo casello dopo Orvieto sono quelli che ci hanno saltato pur rimanendo sull’A1, quelli che non stanno già puntando all’interno dell’Umbria, quelli che però la fermata la fanno lo stesso.

Ci domandiamo perchè la fermata non la fanno ad Orvieto? Perchè costa uscire ad Orvieto, vale la pena di falo solo se si è molto motivati? Perchè lo scalo non è così accogliente e su in Rupe con l’autobus non si arriva senza speciali permessi? Perchè aspettare i tempi della funicolare è un incubo per maestri e professoresse? Perchè il pacchetto accoglienza della città non è adeguato?

In effetti non ce lo siamo solo domandato, abbiamo chiesto ed abbiamo sottoposto delle domande strutturate sia ai professionisti che ai turisti perchè è anche così che si analizzano i problemi, con dati di prima mano non solo con studi e statistiche, non solo con gli open data, con i big data, ed è così che potete fare la seconda domanda, quella che vi porta alle proposte di soluzione, libere, fornite direttamente da chi ne è investito. Infine è così che si costruiscono i programmi per dare soluzioni, guai se ci dovessimo limitare a far protesta. La raccolta e l’evoluzione delle risposte durerà tutto il periodo turistico e messa a disposizione di amministrazione ed operatori del settore, oltre ad essere pubblicata per la cittadinanza.

A presto,

Silvio Torre

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