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Politica, non propaganda

IN UNA IMMAGINE CHE VALE MILLE PAROLE IL SENSO DELLA FRASE DI SANDRO PERTINI INCISA SUL PONTE A LUI DEDICATO GRAZIE A LUCIA VERGAGLIA.

Un politico del passato del dopoguerra che fu anche capo del governo, Alcide de gasperi, amava ripetere che “politica vuol dire realizzare”. Per quanto possibile dalle posizioni di minoranza la realizzazione passa attraverso la proposta ed il riconoscimento delle ragioni, ed è questo il nostro caso qui ad Orvieto con la portavoce Lucia Vergaglia che non solo sa fare bene opposizione quando serve ma è impegnata anche al coerente raggiungimento degli obiettivi promessi in campagna elettorale nonostante la propria scomoda situazione di essere compressa da una parte dalla ex maggioranza del vecchio sindaco Toni Concina e dall’altra dalla maggioranza che ha portato Germani al governo della città.

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Videosorveglianza senza sprechi

Quello della videosorveglianza per la sicurezza dei cittadini è un tema che di quando in quando, in special modo in periodi elettorali, torna alla carica. E’ stata affrontata nel passato così:

“Da parte delle Istituzioni che operano sul territorio, può essere fatto, invece, un maggiore investimento nelle tecnologie che, specie nelle situazioni lontane dal centro di Orvieto, consentono di risolvere molti problemi. Sarebbe opportuno investire su telecamere e strumenti di registrazione nei punti strategici della città” (Sindaco Mocio 14.06.07)

Videosorveglianza1“e-Surveillance: il servizio che permette di controllare aree remote, senza necessità di un presidio fisico, attraverso l’utilizzo di telecamere installate sui lampioni che utilizzano la rete di illuminazione pubblica come mezzo di comunicazione. In questo modo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti per la distribuzione delle telecamere e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi” (progetto e-Tourism–Orvieto proposto dal Dirigente del Settore Vigilanza in base al decreto del Ministero per il Turismo 13 dicembre 2010 formalmente approvato dalla Giunta il 20.09.11)

“Aderendo ad una petizione sottoscritta da 120 cittadini, la Giunta ha approvato l’atto di indirizzo proposto per la installazione di due telecamere di sorveglianza nei giardini della Confaloniera” (Ass. Brugiotti 29.05.12)

Infine il più recente “Il progetto Orvieto Sicura prevede l’installazione di 24 postazioni di controllo (Telecamere), equamente distribuite tra periferia e centro storico, in modo da assicurare una copertura il più possibile omogene ed è stato concepito in maniera “modulare” in modo da poter essere in ogni momento implementato e migliorato per rispondere alle esigenze della cittadinanza e, in relazione alle disponibilità finanziarie del momento, abbiamo attivato canali molto promettenti con l’Unione Europea, sono previsti a breve dei bandi comunitari per il finanziamento di questo tipo di iniziative cui parteciperemo” (Progetto “Orvieto Sicura 2014”: Realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza per il controllo ed il monitoraggio territoriale del Comune di Orvieto 06.02.14)

Ed ora c’è la mozione Sacripanti approvata, ci mancherebbe, in Consiglio Comunale a cui hanno fatto seguito indiscrezioni sullo spostamento dei fondi di “Aree Interne” (che dovrebbero essere gestiti dai comuni dell’orvietano per lo sviluppo del territorio) presso questa iniziativa.

Per il #M5S questo dell’utilizzo dei fondi sovracomunali delle “Aree Interne” è inaccettabile! In Comune abbiamo già approvato delle soluzioni interessanti, pratiche ed efficenti.

Ad esempio le telecamere previste nel progetto e-sourvellance, già approvato, del 2011 per le quali, ricordiamolo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi, per un comune in pre dissesto come il nostro costano troppo poco? Possono essere messe in opera senza dover dare appalti agli amici degli amici?

Su questa materia chiediamo di capire perchè non si ancora attivato e-sourvellance e, eventualmente, di adottare quella stessa strategia, economica e funzionale, di videoregistrazione e videosorveglianza indicata sin dal 2011 con telecamere mobili che usano la rete elettrica comunale.

In caso si preferiscano inutilmente fare scelte più dispendiose il doveroso esposto a Via Martiri dei Lager, 77 – 06128 Perugia, sede della Corte dei Conti, ce lo portiamo noi, personalmente.

Candidati smart ed innovatori? Solo chiacchiere

Tutti i candidati a parlare anglofono, infarcendo di termini stranieri come asset, smart, incoming, opendata, marketing od addirittura avanguardisti nelle loro proposte di turismoduepuntozero. Beh… quasi tutti.

qrcodeIl nostro candidato, Lucia Vergaglia, persino quando riceve documentazione con la scritta “cluster Piave” in bella vista di solito la traduce nella lingua dei cittadini, amiamo essere chiari e trasparenti. Cluster Piave diventa “distretto polifunzionale Piave”, assett diventa bene pubblico, incoming diventa turismo e così via.

Però vogliamo andare oltre le parole e guardare ai fatti. Tutti i candidati si sono espressi a parole in favore dell’innovazione, della condivisione in rete delle informazioni, del rendere possibile la connessione ai turisti e più in generale del guardare avanti. In tal senso si parla spesso di codici per i telefonini, i cosiddetti codici QR, o QR code

Sono quei simboli che, visualizzati con le telecamerine dei telefonini degli ultimi anni, con i tablet e con i dispositivi futuri (gli occhiali della società Google-Luxottica ad esempio) possono visualizzare dei contenuti od il collegamento internet d’approfondimento.

Chiaro? Guardiamo ora i manifesti elettorali, sono sicuramente un buon indice della propensione all’innovazione, all’essere “smart” dei nostri candidati e delle liste che li sostengono. Notato niente?

manifesti elettoraliAndate in giro per la città, prendete “santini”, programmi e guardate bene i poster, i manifesti, le grandi “vele” (cioè quelle affissioni mobili su camioncini” e verificate dove sono presenti siti internet istituzionali e QR.

Siti già sono presenti in pochi, c’è una candidata che volendo esagerare o forse memore di quando assegnavano i dettati a scuola, ha ingolfato la parte bassa del suo manifesto non con uno, ma con decine di indirizzi internet.

Decisamente poco Smart e molto burocratico.

Iconico quello di Frizza con i suoi loghi dedicati alle reti sociali ma, ancora una volta, te lo devi scrivere. Innovativo, ma solo se rapportato alle liste “tradizionali” che potrebbero essere benissimo quelle delle amministrative degli anni ’90.

Indovinate invece qual’è l’unico gruppo politico dal manifesto “smart”, semplice, fruibile, completo nelle informazioni e con tanto di QR? Esatto, il M5S.

poster m5s orvieto con il qr

Ai cittadini, come dovrebbe essere per i turisti, tutte le informazioni:

  • Logo del MoVimento e colori legati a quelli del simbolo nazionale
  • Nome del Candidato Sindaco
  • Nomi ed ordine dei candidati al Consiglio Comunale
  • Indirizzo web memorizzabile
  • Qr per la “scansione” immediata

L’innovazione è nei fatti, nelle piccole cose, le chiacchiere lasciamole ai partiti. Altro che marketing, qui bisogna pedalare.

Io scendo in camper

I “Grillini vanno in camper”. Certo, è vero, ma non per fare campagna elettorale

#NonCiFermateTour
#NonCiFermateTour: Questo NON è un camper elettorale

Quando invece un candidato alle amministrative in città dice «Io scendo in camper…» o è Berlusconi che si è confuso su un suo vecchio slogan o è uno che parcheggia una grossa affissione abusiva nelle nostre piazze.

La cosa è brutta, sleale, ingiusta ed illegale; infatti quando sono fermi i camper, se non per quelle pure necessità tecniche come il fare il pieno, dovrebbero avere i manifesti elettorali coperti, come tutte le pubblicità in movimento.

Ora siamo lieti che il modo di fare del MoVimento 5 Stelle sia tanto piaciuto e sia copiato quanto, e forse più dei programmi elettorali ma bisogna dare il buon esempio e rispettare le leggi, in questo caso quelle della propaganda elettorale.

Per ora ci limitiamo a questo richiamo informale, poi procederemo, a malincuore, a disturbare le forze dell’ordine per stabilire il dovuto rispetto delle regole. Qui sotto qualche immagine ripresa dai cittadini e pubblicata già sui social.

Marketing territoriale all’orvietana

In questi giorni di presentazioni delle liste, di progetti per la città gettati qua e la come umbrichelli che escono dal piatto, sentiamo la necessità di concentrarci su un punto: il marketing territoriale.

Di esperti in quest’esclusiva disciplina, che in teoria dovrebbero essere piuttosto rari, sembrano essercene uno in ogni lista dei partiti e delle liste civetta, ed ognuno con la sua personale ricetta.

Non starò qui a tediarvi con le mirabolanti analisi che infarciscono i loro interventi… mi limito a consigliarvi l’esaltante testo che sintetizza la summa del sapere di codesti “esperti” anticipandovi l’unica cosa che manca: un  po’ d’educata umiltà.

marketing territoriale all'orvietana

Propaganda elettorale

Ieri a Terni i gruppi politici hanno incontrato il Prefetto per accordarsi sulla disciplina della campagna elettorale 2014.

Abbiamo richiesto alcune modifiche alla documentazione prevista soprattutto in relazione al ballottaggio, probabile in molti comuni, ma tutto sommato l’impianto dell’accordo a noi, ed al M5S Terni sembrava abbastanza solido. Avremmo voluto fossero presenti anche i responsabili delle istituzioni dell’Orvietano che oggi riceveranno il documento da noi controfirmato ma forse erano impegnate, avevano le mani in pasta in qualcosa ma va bene così, le istituzioni ternane hanno comunque segnalato le modifiche normative di quest’ultimo anno ed il Prefetto le ha accolte.

Infine abbiamo posto lo spinosissimo tema della propaganda mediatica, soprattutto su internet, sotto false generalità (quelli che si fingono 5 stelle, insomma). La questione, essendo nella fattispecie un reato, non sarà inserita nel regolamento così come non sono inseriti i furti e le truffe. Abbiamo dichiarato la nostra soddisfazione poichè ora, nel nostro territorio, siamo certi che il furto d’identità perpetrato dai vari finti meetup, gruppi facebook e siti internet di alcuni candidati di una lista civica NON sia una violazione del regolamento di propaganda elettorale sanzionabile con una multa e sanabile colo solito decretino milleproproghe.

Nossignori è un reato (anzi un insieme di reati) e come tali andranno sanzionati, sia chi li compie che chi ne trae un vantaggio e/o ne sia, eventualmente, mandante.

Qui sotto, infine, i firmatari del protocollo di “Propaganda Elettorale” . Notare le parole “Spiritò di Lealtà” e “Correttezza” e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

i firmatari (noi siamo quelli in alto a dx) del protocollo di "Propaganda Elettorale" . Notare le parole "Spiritò di Lealtà" e "Correttezza" e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

Restate sintonizzati, seguiteci, e diffidate dalle imitazioni.