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In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

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Chiacchiere di carnevale contro il M5S

IL RISULTATO DELLE REGIONALI ABBRUZZESI HA SCATENATO I SOCIAL ED I MEDIA MAINSTREAM. TANTE, TROPPE CHIACCHIERE…

Anche questo pasticceria stamattina ha deciso di partecipare mettendo in esposizione questo cartellino prezzi.

E francamente non si può non essere d’accordo e quindi, per oggi, la chiudiamo qui.

(Lucia Vergaglia M5S)

Lucia Vergaglia per far ripartire Orvieto

BASTA CON LO STROMBAZZARE SOCIAL E STAMPA CHE SPACCIA ATTIVITÀ ORDINARIE COME GRANDI SUCCESSI. OCCORRE ESSERE COME I REGISTI INVECE CHE STARE SOTTO LE TELECAMERE.

In questi giorni stiamo assistendo alla consueta caccia alla visibilità nella quale si dimentica l’umiltà necessaria nel rapportarsi con i cittadini ed il proprio ruolo istituzionale quando sui social ed attraverso veline stampa si vantano risultati come se fossero straordinari. È il caso ad esempio del numero di presenze presso i nostri beni museali e monumentali che pur avendo segnato un + 7,5 per cento non rappresentano in realtà un grande risultato visto che è esattamente in linea con quello del resto della nazione. E guai a contestarli gli assessori che reagiscono come se avessero la cosiddetta coda di paglia. Lo stesso sindaco comprare in video per rivendicare un risultato che non ha ottenuto lui, quello del trasferimento dei rifiuti di Perugia in una sede diversa da quella di Orvieto è lo fa annunciando azioni legali con chi lo contesta. Occorre dire basta, occorre saper proporre un’alternativa che sia in grado di essere regista In modo tale che la protagonista sia la nostra città e non chi si mette sotto la telecamera oppure sui social ad interpretare il ruolo del vincente anche quando non è così. Per far ripartire e far vincere Orvieto serve chi ha saputo dimostrare di saper costruire ed avere prospettive di lungo periodo, Chi conosce la macchina comunale ma anche il contesto legale civico e civile in cui questa deve operare e non solo chi ha padronanza della tecnica burocratica. Occorre chi abbia dimostrato di saper fare filiera con gli enti sovracomunali arrivando fino in Europa e al tempo stesso sappia prendere iniziative che difendono il proprio territorio arrivando anche ad un sano campanilismo.

Occorre che abbia avuto visione delle prospettive di rilancio industriale e lavorativo così come abbia saputo individuare per tempo le problematiche di tanti comparti settori proponendole delle vie d’uscita in forma di atti scritti e concreti.

Lucia Vergaglia, l’attuale capo gruppo del Movimento cinquestelle della città di Orvieto, provincia di Terni, regione Umbria, ha già dimostrato di avere le caratteristiche giuste per condurre fuori dalla palude una amministrazione locale per guardare al futuro e non solo per navigare a vista.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Codice etico elettorale M5S: zero alleanze.

NEL CODICE ETICO DEL MOVIMENTO CHE I PORTAVOCE ED I CANDIDATI ACCETTANO È TUTTORA SPECIFICATO CHE SI CORRE DA SOLI. NESSUNA ALLEANZA.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo che bisogna ragionare sui singoli temi e non sulle alleanze.

Comunque a chi lo chiede spieghiamo di nuovo che il codice etico del movimentocinquestelle proibisce alleanze locali e per regola quindi impedisce di immaginare un tandem Movimento Lega.

Da parte nostra abbiamo anche nel recente passato lottato contro provvedimenti proposti sia dalle destre che dalle sinistre perché quei temi ci vedevano in forte opposizione ed al tempo stesso in altri ambiti abbiamo lavorato assieme sia alla destra che alla sinistra proprio perché ci siamo focalizzati sui temi, per esempio quello ambientale per il quale alla fine sono stati tutti concordi sulle tematiche portate avanti principalmente da Lucia Vergaglia.

Il MoVimento 5 Stelle, come ha dimostrato la nostra portavoce, ha le mani libere per poter decidere senza ordini di scuderia e senza dover rispettare antichi patti stretti in qualche salotto buono o in qualche stanza di segreteria. Al tempo stesso non siamo privi delle capacità di creare buoni rapporti e relazioni con enti, istituzioni e personalità del mondo sociale, dell’impresa, dell’ambito scientifico e culturale come abbiamo dimostrato sia localmente che attraverso esempi prestigiosi sia in Italia che all’estero.

Abbiamo la nostra strada ed i nostri punti di riferimento a partire dal premier Conte. Ma soprattutto rispettiamo gli impegni assunti con la firma del codice etico ed a questo ci atteniamo e prendiamo che chiunque voglia fare questo tratto di strada nel solco del Movimento ci sia il massimo rispetto e la massima etica, senza mai dimenticare né chi siamo e neppure da dove veniamo.

Politica, non propaganda

IN UNA IMMAGINE CHE VALE MILLE PAROLE IL SENSO DELLA FRASE DI SANDRO PERTINI INCISA SUL PONTE A LUI DEDICATO GRAZIE A LUCIA VERGAGLIA.

Un politico del passato del dopoguerra che fu anche capo del governo, Alcide de gasperi, amava ripetere che “politica vuol dire realizzare”. Per quanto possibile dalle posizioni di minoranza la realizzazione passa attraverso la proposta ed il riconoscimento delle ragioni, ed è questo il nostro caso qui ad Orvieto con la portavoce Lucia Vergaglia che non solo sa fare bene opposizione quando serve ma è impegnata anche al coerente raggiungimento degli obiettivi promessi in campagna elettorale nonostante la propria scomoda situazione di essere compressa da una parte dalla ex maggioranza del vecchio sindaco Toni Concina e dall’altra dalla maggioranza che ha portato Germani al governo della città.

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Centro, non parco giochi

COMINCIA LA PROPAGANDA ELETTORALE CHE DA UN LATO SPINGE ALLA CESSIONE DEI GIOIELLI DI FAMIGLIA (EX CASERMA, EX OSPEDALE, PALAZZI DEL POPOLO E DEI SETTE) E DALL’ALTRO PARLA DI “SFRUTTARE” ANCORA LA RUPE.

Va detto con chiarezza che per il MoVimento 5 Stelle la Rupe è una delle parti della città anzi è il suo centro storico e vitale e non è il parco giochi dei turisti ma un luogo da vivere e conoscere nel quale accogliamo i visitatori ma nel quale è necessario ricordarsi che è la radice storica ed il luogo dove vivono i cittadini. Non è un parco giochi che apre i cancelli e dove tutto è finto e messo a disposizione per chi paga il biglietto. Al contrario è un luogo dove tutto è autentico proprio perché è vissuto in prima persona dagli orvietani.

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Piroetta Piave

CON UN IMPROBABILE DIETROFRONT GERMANI FIRMA UN DOCUMENTO CHE CONTRADDICE GLI IMPEGNI ASSUNTI SULLA EX CASERMA PIAVE.

Un’autentica piroetta quella di Germani che nonostante il mandato del Consiglio comunale ed il pronunciamento della Giunta che destinava l’ex caserma Piave ad accogliere il Tribunale europeo unificato dei brevetti ha deciso di rispolverare una vecchia proposta ex sindaco Concina e tentare la via di un protocollo di intesa (per loro non impegnativo) con una associazione di università statunitensi per ospitare in loco qualche corso.

Va detto a chiare lettere che questa iniziativa rappresenta un ostacolo ad ogni azione politica o volta a portare il Tribunale unificato dei brevetti ad Orvieto non solo perché la caserma non risulta sulla carta più disponibile ma perché Continua a leggere Piroetta Piave

Scintille in aula

CI CHIEDONO NOTIZIE DELLE SCINTILLE IN AULA DELLA SETTIMANA SCORSA. ECCO COSA NE PENSIAMO.

No, non era solo il caldo, non era solo la tensione di un momento nel quale qualcuno sentiva di poter fare la differenza rompendo il comune e facendo arrivare il commissario anche in mancanza di scandali, inchieste, sparizione di denaro ho quegli accordi con la malavita organizzata richiedono un tale tipo di intervento straordinario.
No, Secondo noi c’era qualcosa di più, c’è stata una prova di quelle che anticiperanno la prossima campagna elettorale fatte di uno stillicidio di punzecchiature e false informazioni. Le fake news sono già cominciate, chi segue le vicende politiche qui ad Orvieto lo sa bene, così come quelle provocazioni per ottenere una risposta innervosita.

Noi però facciamo qualcosa di straordinario e di assolutamente inatteso come dire la verità.

la verità è davvero rivoluzionaria e nessuno può evitare di prenderla in considerazione.

La verità è davvero rivoluzionaria e mette in luce tutte le differenze tra chi vuole davvero un cambiamento in meglio per la qualità della vita di tutti i cittadini e per la tutela del territorio nel quale hanno costantemente colato cemento, allargato ogni volta la discarica e creato carrozzoni che non solo non hanno portato sviluppo e lavoro ma sono rimasti come debiti sul groppone degli orvietani.

E tutto questo per puro sfizio di esercizio del potere. Ed a questa impostazione noi abbiamo opposto il mandato elettorale che aveva uno scopo e dei punti ben precisi tra i quali Continua a leggere Scintille in aula

Prendetevi una pausa dalla campagna elettorale permanente.

LA VITA NON È UNA CONTINUA CAMPAGNA ELETTORALE. DATEVI PACE. Sarebbe, Ma è solo una nostra opinione, il momento di mettere un freno a questa continua campagna di promozione politica in cui sono assenti temi e visione di una Città Futura. Va bene rispondere alle esigenze improvvise del momento, quelle che quelli bravi chiamano contingenze, però bisogna anche respirare e dare se possibile ai cittadini una immagine di quello che nel lungo periodo in cui tu da un’amministrazione si vorrebbe si potrebbe fare. Ci sono molti giorni in cui fake news e veline stampa di accusa incrociate fioccano salvo interrompersi per atti bipartisan che aspettavano da tanto tempo e che non erano (colpevolmente) stati messi in cantiere.

Sarà la mancanza dell’Italia ai mondiali, Sara che la lunga estate è già cominciata, si è voluto confondere la politica e l’amministrazione cittadina per articoli di quelle che viste che sono comuni sotto gli ombrelloni e se è così fate una bella cosa andate al mare e rinfrescatevi vedere facendo i tuffi a prima mattina.