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Ogni maledetto settembre

COME IN QUEL FILM SUL FOOTBALL “OGNI MALEDETTA DOMENICA” AD INIZIO DELLA STAGIONE SPORTIVA CI SI ACCORGE DI TUTTI I PROBLEMI DELLO SPORT ORVIETANO.

Ogni settembre si ricomincia con le questioni legate allo sport dimenticato, con i costi che aumentano per l’accesso alle strutture comunali e soprattutto provinciali perché, va detto, a differenza di tanti comuni anche piccoli nei nostri dintorni noi ad Orvieto abbiamo scelto di non avere un palazzetto dello sport comunale nonostante le possibilità del passato.

E così cittadini e società sportive si devono sbarcare costi ed impegni che altrove sono in capo alle amministrazioni che ne fanno tesoro e trasformano in opportunità. E noi ogni “maledetto” settembre, come in quel film americano sul Football “Ogni maledetta domenica” dobbiamo fare la nostra opera di informazione e denunce attraverso pubbliche interrogazioni ed atti di trasparenza che non fanno fare ad Orvieto la miglior figura, ce ne rendiamo conto virgola ma che sarebbe molto tenere nascosti sotto il tappeto secondo il consueto adagio che accompagna ad amministrazione di Giuseppe Germani “va tutto bene Madama la marchesa”.

Invece no non va bene per niente e c’è da stare col fiato sul collo visto che è mancata quella capacità agonistica nei confronti degli altri comuni europei dello Sport e quella capacità organizzativa difendere le nostre eccellenze locali, che non mancano affatto, e di diventare davvero un centro di riferimento dello Sport nazionale ed internazionale.

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Elezioni provinciali 2017

Per la serie l’unica cosa che hanno abolito é la scheda elettorale oggi si scelgono tra di loro chi comanda scuola e strade cioè la Provincia.
Come vedrà chi ha voglia di approfondire gli esponenti di destra e sinistra sono annidati in liste “civiche”, termine che definirebbe un progetto avulso dai partiti nato dal basso tra i cittadini.
Niente di tutto questo, nessuna informazione o condivisione concreta, nessun programma scelto assieme a chi vive la realtà di tutti i giorni ma solite alchimie di nomina e segrete stanze che poi segrete non sono manco per niente.

«Quella delle elezioni provinciali da parte di un Consigliere Comunale non sono un dovere istituzionale ma una facoltà politica sottratta ai cittadini che si usa, come fa una casta, al loro posto sottraendo al diretto controllo e confronto democratico tematiche fondamentali come le scelte in termini di scuola e viabilità. Noi siamo da sempre per l’abolizione delle provincie ed il trasferimento delle competenze ai comuni che, in particolare, vorremmo abbiano la massa critica di almeno 5.000 abitanti per potere effettivamente dettare legge su porzioni anche grandi di territorio. Il MoVimento non partecipa con proprie liste a questo scippo democratico ed io come portavoce sto con i cittadini che non potranno partecipare a queste elezioni. La vicenda odierna è l’emblema di quello che con il referendum hanno provato ad istituzionalizzare al livello più alto, l’emblema del centralismo decisionista di certi partiti in nome di una presunta superiorità da “classe dirigente” che i frequentatori di certi salotti e certe sezioni avrebbero e gli altri cittadini no. A me questo non solo non piace ma penso sia un vero e proprio sgambetto a chi nella democrazia e nel Paese ci crede davvero e pertanto ne prendo le distanze e lo avverserò sempre, con l’esempio e con la pratica della politica così come la si intendeva nell’epoca dei Costituenti.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S

Propaganda elettorale

Ieri a Terni i gruppi politici hanno incontrato il Prefetto per accordarsi sulla disciplina della campagna elettorale 2014.

Abbiamo richiesto alcune modifiche alla documentazione prevista soprattutto in relazione al ballottaggio, probabile in molti comuni, ma tutto sommato l’impianto dell’accordo a noi, ed al M5S Terni sembrava abbastanza solido. Avremmo voluto fossero presenti anche i responsabili delle istituzioni dell’Orvietano che oggi riceveranno il documento da noi controfirmato ma forse erano impegnate, avevano le mani in pasta in qualcosa ma va bene così, le istituzioni ternane hanno comunque segnalato le modifiche normative di quest’ultimo anno ed il Prefetto le ha accolte.

Infine abbiamo posto lo spinosissimo tema della propaganda mediatica, soprattutto su internet, sotto false generalità (quelli che si fingono 5 stelle, insomma). La questione, essendo nella fattispecie un reato, non sarà inserita nel regolamento così come non sono inseriti i furti e le truffe. Abbiamo dichiarato la nostra soddisfazione poichè ora, nel nostro territorio, siamo certi che il furto d’identità perpetrato dai vari finti meetup, gruppi facebook e siti internet di alcuni candidati di una lista civica NON sia una violazione del regolamento di propaganda elettorale sanzionabile con una multa e sanabile colo solito decretino milleproproghe.

Nossignori è un reato (anzi un insieme di reati) e come tali andranno sanzionati, sia chi li compie che chi ne trae un vantaggio e/o ne sia, eventualmente, mandante.

Qui sotto, infine, i firmatari del protocollo di “Propaganda Elettorale” . Notare le parole “Spiritò di Lealtà” e “Correttezza” e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

i firmatari (noi siamo quelli in alto a dx) del protocollo di "Propaganda Elettorale" . Notare le parole "Spiritò di Lealtà" e "Correttezza" e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

Restate sintonizzati, seguiteci, e diffidate dalle imitazioni.

Orvieto batte Canada 1 a 0

Piove acqua, ma è come un bombardamento.

Da Sferracavallo a Bardano e verso Allerona, dalla stazione al ponte dell’adunata, dallo scalo alla rupe è un susseguirsi di zigzag per evitare buche, fosse e pozze.

Pare che in Canada per rallentare le auto vengano posizionati strategicamente degli adesivi che simulano dissesti sulla strada, qui siamo molto più avanti, e più realistici, abbiamo il 3D.

buche simulate e vere
In larga parte i problemi sono nelle strade la cui competenza in manutenzione va alla provincia di Terni… o forse quella di Perugia che quando a fine anno la soppressione di questi enti  è stata sospesa il trasferimento di responsabilità era già in atto, o forse sarebbe meglio che i comuni contigui si accordassero tra di loro senza carrozzoni e burocrazie, come da oggi in Sicilia (grazie all’impegno comune di molte forze politiche ed alla spinta dei 5 Stelle)…

Intanto la soddisfazione resta: i canadesi si accontentano della fotocopia delle buche, noi abbiamo le originali!