Archivi tag: reddito di cittadinanza

Perchè il reddito favorisce la competitività

I BLABLABLA SULLA COMPETITIVITÀ NON HANNO SPRONATO I CITTADINI PIUTTOSTO NE HANNO FRUSTRATO LE ASPETTATIVE E FIACCATO LA TENUTA SOCIALE. PER CRESCERE OCCORRE METTERE AL CENTRO IL REDDITO, COME FANNO IN TUTTO L’OCCIDENTE.

I conti economici vanno rispettati e tenuti aggiornati. Gli scenari relativi ai prezzi ed agli incrementi delle riserve e delle bilance commerciali devono essere rigorosi. Ciò che non deve essere fatto è il puro esercizio del far di conto per avvalorare le proprie tesi alimentando il disamore per il lavoro, qualificando il valore dei beni e dei servizi oltre che del tempo stesso della vita. È un periodo assurdo quello che da indizio crisi abbiamo vissuto nel quale veniva scoraggiata l’emulazione principio cardine del Progresso sociale ed economico ed avvalorata invece l’invidia ed il discriminare i meno fortunati che hanno avuto la colpa di nascere in generazioni successive a quella del boom economico oppure solo a quella del posto fisso. Quei ministri ti insultavano i giovani che andavano via o che semplicemente pretendevano il rispetto ed il non essere chiamati “choosy” mentre metteva sul lastrico intere famiglie di esodati sono Continua a leggere Perchè il reddito favorisce la competitività

Annunci

La Regione fanalino di coda

L’UMBRIA È LA REGIONE DEL CENTRO NORD MAGGIORMENTE IMPOVERITA.

E così mentre i soliti espertoni dell’analisi politica cercano di dare delle risposte e felpate a giustificare un risultato elettorale fatto di giustificata volontà di rinnovo, l’Istat ha diffuso il nuovo dato sulla povertà relativa e la situazione in Umbria è sempre più drammatica. Non solo con il 12,6% la nostra regione è ultima in tutto il centronord con un dato più che doppio rispetto alla vicina Toscana, ma per la prima volta il dato umbro è più alto della media nazionale. Continua a leggere La Regione fanalino di coda

Respinte le proposte sul reddito che farà il Comune?

A poche ore dal rapporto Svimez, da sempre punto di riferimento per le politiche d’intervento pubblico in zone a rischio, soprattutto del sud Italia poi mutuate nel resto della nazione, che cita testualmente la necessità di forme di “reddito” d’inclusione sociale o di cittadinanza dobbiamo chiedere al Comune di Orvieto come intenda confrontarsi con lo stato di crisi dei propri cittadini.

Respinte le proposte d’inclusione con i voucher per i piccoli lavori in economia e l’adesione al manifesto di Libera della mozione Rosati – Vergaglia sul reddito di dignità, nel silenzio tra l’altro della stessa associazione il cui presidio cittadino fu costituito da Paolo Borrello, depositiamo una prima interrogazione sulle iniziative dell’amministrazione partendo dallo scottante caso di Garanzia Giovani per il quale Continua a leggere Respinte le proposte sul reddito che farà il Comune?

Lettera aperta alla Cgil

E’ solo un anno che il M5S è nelle stanze del Comune di Orvieto ed in questo periodo la volontà di confronto e la capacità di provare a dare diverse chiavi di lettura e di soluzione ai problemi si è potuta misurare sia nei numerosi atti consiliari che nelle tante iniziative portate anche all’attenzione dei palazzi romani.

Proposta per lavoro comune maggioranze ed opposizioni
Proposta per lavoro comune maggioranze ed opposizioni

Di tutto ci si può accusare meno che di mancanza di sensibilità o di inerzia pertanto è, a nostro avviso, normale che nel leggere le analisi e le proposte della Cgil e della Camera del Lavoro di Orvieto, che rievocano in larghissima parte il nostro operato di quest’ultimo anno, reputiamo opportuno fare alcune considerazioni e redigerle in una lettera aperta indirizzata al Sindacato nella persona di Anna Rita Manuali, responsabile orvietana dal 15 dicembre scorso.

«Gentile dott.ssa Manuali,

Riscontro la secca e triste analisi dello stato del nostro tessuto commerciale, produttivo ed industriale ed in generale del tessuto socioeconomico orvietano, che il Suo ufficio ha voluto portare all’attenzione pubblica. La mappa della crisi, pur nella necessaria stringatezza comunicazionale, affronta molti temi dei quali il gruppo consiliare M5S orvietano si è speso in numerose occasioni. Interprete di una visione politica ed istituzionale non sempre condivisa dal resto del Consiglio Comunale, tra l’ex maggioranza di centro destra e l’attuale maggioranza di centro sinistra, la nostra compagine non ha desistito dal presentare e proporre approcci alla risoluzione dei problemi e di salvaguardia della capacità di sviluppo del territorio, penso alle crisi Electrosys e Tione, all’impegno per la progettazione europea che tanto può contribuire alla sostenibile crescita dell’occupazione, alla tutela delle tipicità intorno alle quali ruotano tantissimi addetti, allo sviluppo turistico, alla rimozione di ostacoli al commercio.

Per quanto concerne il tessile abbiamo addirittura ipotizzato lo sviluppo di un cluster del wearable, coniugando le naturali tendenze della locale industria informatica e le famose 400 maestranze che operavano tra Grinta, MManifattura e le tante ditte locali, cogliendo l’opportunità di far valere la peculiare caratteristica del distretto produttivo di Fontanelle di Bardano che è al centro esatto d’Italia in una proposta di Centro del Made in Italy, purtroppo malamente bocciata.

Il nostro impegno, anche al livello più alto, affianca la possibilità di riavvio del circuito delle piccole e medie imprese attraverso lo strumento del “Microcredito“, chimera presso le banche locali nonostante le nostre pressioni nei confronti delle istituzioni creditizie cui anche Lei ha inteso rivolgersi.

Non Le possiamo nascondere la sorpresa nel riconoscere molto di quanto da noi proposto in questi ultimi mesi nelle ricette che Lei suggerisce. Non Le possiamo nascondere che forse, dico forse, un Suo interessamento per approfondire quanto stavamo provando a proporre avrebbe potuto chiarire i tanti dubbi verso il M5S, da sempre costretto ad affrontare quella denigrazione fatta da un lato accuse di antipolitica e dall’altro di nomignoli “grillini”. Non Le possiamo nascondere la possibilità che un minimo cenno di sostegno da parte dell’istituzione sindacale, che dal 15 dicembre scorso Lei rappresenta, avrebbe potuto stimolare verso politica locale, tutta, ad un maggiore impegno nel confronto.

Doverosamente mi rivolgo alla Sua persona ma è alla comunità degli iscritti ed all’istituzione sindacale che chiedo in futuro meno cautela verso le proposte a cinque stelle, una maggiore apertura quando vi è convergenza su singoli aspetti da approfondire e da affrontare, pur mantenendo rispettivi ruoli e funzioni. Noi continueremo questa via di trasparente attività di analisi, valutazione e proposta nella consapevolezza che il tempo scorre e i numeri delle prestazioni dei cosiddetti “Ammortizzatori Sociali” sono tali che la proposta pentastellata di “Reddito di Cittadinanza” sembra più attuale che mai. Noi crediamo fermamente che la rotta debba essere cambiata e lavoriamo per questo-, per ogni approfondimento costruttivo o critico, Suo e dell’istituzione sindacale, restiamo a disposizione così come è per la cittadinanza tutta.

Gentile dottoressa Manuali anche noi vogliamo che “buon lavoro” resti un saluto e non diventi un auspicio per il futuro, pertanto, in conclusione, voglia cogliere un sincero augurio di buon lavoro ed il ringraziamento per le osservazioni che ha voluto condividere con tutti noi cittadini.»

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Orvieto sempre più povera

La durezza dei dati infrange definitivamente gli alibi della Giunta Germani.

Le linee programmate del Sindaco, presentate nell’ormai lontano giugno 2014, erano esplicite “Bisogna aumentare la ricchezza interna”, tutto questo ereditando un Comune in predissesto ma, anche grazie al rientro di quasi un milione di Euro dalla Campania, con i saldi attivi e le premesse per investire in fondi europei, progettualità e crescita con possibili ricadute in redditi e lavoro sul territorio.

Non è andata così, lo sappiamo, ed intanto sui giornali e negli cartelloni esposti fuori le edicole campeggia il triste primato orvietano dato dal confronto delle imposte sui redditi medi dei contribuenti orvietani negli ultimi anni: -6,3 %. Questo è il dato di PARTENZA, quale sarà la cifra dell’epoca Germani?

Ad oggi Orvieto non si salva nonostante l’essere meta internazionale di turismo da ben prima dell’attuale amministrazione, con tantissime foto postate online ma, evidentemente, pochissima spesa che diventa reddito. Non diventa reddito la tariffa agli autobus, non diventa reddito il biglietto al Pozzo di San Patrizio, non diventa reddito il parcheggio o la multa, insomma ben poco del turbinare di stranieri ed italiani in visita alla rupe ed ai dintorni riesce a divenire parte integrante dell’economia reale.

trend-negativo-del-mercatoInsomma nonostante Orvieto sia tuttora uno dei punti di riferimento per i tanti visitatori internazionali ha i valori di perdita monetaria delle aree della crisi industriale ternana che però non hanno il nostro turismo. Non bisogna essere bocconiani per dedurre quanto in realtà qui vada anche peggio che altrove e che la ricetta Germani, le sue linee di governo, ed i tanto strombazzati “Aree Interne” e “Contratto di Fiume” non abbiano per ora portato nulla di miracoloso. Eppure le avvisaglie c’erano tutte e la crisi era ben nota; dall’opposizione ci abbiamo provato a dare respiro e prospettive alla città proponendo ricette alternative nella gestione della crisi Electrosys per la quale avevamo chiesto che i lavoratori, il vero Know How aziendale entrassero nell’impresa ma figurarsi se quest’impostazione a sinistra poteva piacere, oppure quando proponevamo il Centro del Made in Italy ridando fiato ai lavoratori ex Sphera ed ex MManifatture e Continua a leggere Orvieto sempre più povera

Iniziative sul Reddito

Nel prossimo Consiglio Comunale di giovedì 16 sarà anche in discussione una proposta sul Reddito di Dignità a doppia firma Rosati (Sel) e Vergaglia (M5S). Sui temi concreti il MoVimento c’è sempre e mai come in questo momento la questione del reddito è in primissimo piano. Il M5S ha infatti ottenuto un importante risultato anche a Strasburgo grazie all’eurodeputato della Regione Umbria Laura Agea (qui nella foto con la portavoce orvietana Lucia Vergaglia).

lucia Vergaglia e Laura Agea (M5S Europa)

Infatti in sessione “plenaria” il Parlamento Europeo ha approvato una relazione che invita gli Stati Membri a introdurre un reddito minimo come una delle misure per ridurre la povertà.
In Europa ci sono 123 milioni di poveri: 1 cittadino su 4 non ha mezzi sufficienti per poter arrivare alla fine del mese, ma solo in Italia e Grecia i poveri sono condannati all’emarginazione e alla solitudine. In Europa tutti sanno che la povertà non è un reato, ecco perché in 26 Paesi su 28 sono previste misure di sostegno al reddito che danno l’opportunità agli indigenti di sopravvivere in attesa di un posto di lavoro. A questo serve il reddito di cittadinanza.
L’Italia non può far finta che non sia accaduto nulla.

Non bisogna ascoltare i diktat di Bruxelles solo quando impone l’austerity e, invece, quando chiede più diritti ci si volta dall’altra parte. Il governo italiano deve dar seguito alle richieste europee. Questo voto del Parlamento europeo è un successo del Movimento 5 Stelle Europa visto che la “relazione per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione” è stata scritta e presentata dalla nostra portavoce ed amica Laura Agea.

Dalla nostra regione parte un impegno forte per la questione del reddito, perchè la moneta torni a circolare nel piccolo commercio e nell’economia reale che crea lavoro e mantiene vive le nostre realtà territoriali. Il M5S è in prima linea, e sostiene paritariamente le forze politiche e le iniziative istituzionali che creino reddito e valore sano.

Marcia Perugia Assisi

Marcia Perugia Assisi Reddito di CittadinanzaIl 9 maggio il M5S organizza una marcia di 19 chilometri, da Perugia ad Assisi, aperta a tutti, per il reddito di cittadinanza:

il minimo indispensabile per permettere a chiunque abbia perso il lavoro o non l’abbia mai avuto di vivere una vita dignitosa fatta di diritti e non di elemosine. Il M5S ha individuato i tagli necessari e gli sprechi per raggiungere la copertura, di circa 17 miliardi, necessaria perché sia possibile vivere in un paese civile in cui tutti i cittadini hanno gli stessi diritti.

Parteciperanno alla marcia tutti i portavoce M5S, Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, le associazioni e tutti quelli che vogliono un paese civile.

Partenza: ore 12.00 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia

Arrivo: intorno ore 18.00 su Viale Patrono d’Italia Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi

Ecco come arrivare: Continua a leggere Marcia Perugia Assisi

Reddito di cittadinanza

Una ventata d’aria dopo il tanfo di proposte vecchie e cialtrone,

La crisi morde forte, le aziende chiudono e le persone e le aggregazioni sociali, a partire dalla famiglia, perdono la possibilità di pianificare il futuro. Il MoVimento 5 Stelle invece di accettare le logiche di taglio alla spesa e di fiscalità opprimente nei confronti dei più deboli porta in parlamento una vera e propria inversione di rotta, che strappa la leva del comando ai Marchionne ed a quei sindacati che non tutelano nessuno. Il cittadino sarà al centro, punto.

“Il Reddito di cittadinanza nasce dal basso e in Rete. La proposta sarà messa in discussione con tutti i 90.000 iscritti certificati al MoVimento 5 Stelle tramite l’applicazione online attiva da due settimane. Decine di migliaia di cittadini potranno avanzare proposte, critiche e modifiche migliorando la legge. Dopo questo processo di discussione democratica e diretta dal basso e in Rete, la legge sul Reddito di Cittadinanza sarà ufficialmente depositata in Parlamento da parte dei portavoce M5S.” M5S Camera e Senato

sistema 5 stelle - reddito di cittadinanza
sistema 5 stelle – reddito di cittadinanza

Restate con noi, iscrivetevi al MoVimento ed al nostro MeetUp:

PS
Sei già iscritto? Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S, io lo faccio già.