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Più controlli sui rifiuti

Rifiuti. Occorrono diligenza e controlli. La normativa nazionale e regolamenti locali non bastano; per non avere sorprese nella gestione dei rifiuti occorre formazione, impegno e diligenza. Lucia Vergaglia(M5S):«Mentre la politica appare concentrata sulla discarica lo scandalo dei metalli contaminati ce lo fanno sotto il naso. Così non va.».

Autorizzazioni ed albi gestiti dalle provincie in via di dissoluzione, il piano rifiuti organizzato dalle regioni, uno Stato che non aiuta sopprimendo i corpi forestali e tagliando i trasferimenti ai Comuni responsabili per il primo controllo del territorio ed in via diretta del sistema di autorizzazioni alle attività; insomma un quadro complesso in cui spesso troviamo il malaffare ed in più di qualche caso anche la criminalità organizzata. Ciò che sorprende è l’atteggiamento inerte delle amministrazioni e della politica che, essendo a conoscenza dei problemi, ne prende le distanze invece che organizzare, anche in via sussidiaria, sistematici controlli e rapporti scritti e pubblici sulle attività svolte in modo da rendere un territorio meno appetibile da chi ha intenzione di compiere operazioni ai limiti della legalità od addirittura, come appare dalle notizie che giungono dal fronte giudiziario, compiendo dei veri e propri crimini che danneggiano la nostra terra e le qualità che da sempre vantiamo.

«Se nessuno fa niente e l’indifferenza continua, questo sarà il terreno si cui giocheranno i bambini nel futuro» (SIlvia Colucelli)Sul piano politico il Movimento 5 stelle è da sempre in prima linea avviando percorsi istituzionali volti a risolvere e prevenire i problemi ambientali senza al contempo ledere l’immagine di alta qualità che sostengono le nostre produzioni ed attraggono turisti e visitatori, di contro c’è un’amministrazione che tende ad impaludare e non si assume la responsabilità di passi concreti e politici che gridano allo scandalo continuamente salvo poi tacere quando si devono affrontare i problemi concreti. Continua a leggere Più controlli sui rifiuti

Le mani delle multinazionali sui mercatini

Mercatini tradizionali, fiere come quella dell’Orologio, il mercato rionale: tradizioni locali che hanno tenuto duro anche negli anni peggiori della crisi. Una realtà che coinvolge decine di famiglie di ambulanti, tutti in legalità e con regolare licenza, che hanno investito nel loro lavoro e mandano avanti dignitosamente la famiglia. Anche loro, in fondo, sono piccolissime imprese italiane.

Ebbene, tutto questo tessuto economico che fa parte integrante del nostro Paese è a rischio. Unica in Europa insieme alla Spagna, l’Italia ha deciso di recepire la direttiva Bolkestein anche per il commercio ambulante, e gli ambulanti italiani si ritroveranno tutti senza licenza. Le licenze saranno rimesse a gara nel 2017, e con le regole attuali potranno partecipare anche le multinazionali e le grandi imprese straniere.

«I mercatini saranno invasi dalle solite multinazionali con i soliti marchi tipici da centro commerciale, non aggiungendo nulla al servizio di prossimità per i cittadini, od ai prodotti tradizionali delle fiere, sostituendo gli ambulanti in regola, che vedranno vanificati i sacrifici di una vita e danneggiando i normali esercizi commerciali potendo portare prodotti e promozioni degli ipermercati financo nei centri storici.  A noi non sembra giusto che il governo italiano sia sempre pronto a vessare i propri cittadini per favorire i potenti di turno. Il M5S nazionale si è occupato anche di questo, e ha presentato una risoluzione parlamentare per escludere il commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein (come avviene negli altri Paesi UE), e per riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone. Il M5S orvietano ha chiesto con un’interrogazione quale sia la posizione dell’Amministrazione su questa vicenda e se intenda intervenire in via gerarchica chiedendo una moratoria per destinare le licenze ambulanti in via esclusiva alle ditte individuali ed alle società di persone. Le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

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