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Chi l’ha visto lo streaming?

Il 28 c’è il Consiglio Comunale ad Orvieto e gli argomenti in discussione sono tanti, dai lavori stradali al bullismo nelle scuole alla denuncia della presidentessa Marini sulle circolari contro le gite scolastiche in regione e quindi sul nostro territorio al bilancio alla questione delle bollette carissime della Sii per l’acqua. Il MoVimento 5 Stelle da sempre professa la necessaria accessibilità a questo momento di democrazia cittadina attraverso i canali social e la rete internet, cioè lo streaming video delle sedute, che oltre ad avere una funzione di partecipazione e trasparenza permette anche a chi non possa essere fisicamente presente di essere comunque coinvolto nelle decisioni istituzionali. Per questo sin dal febbraio 2015 portammo in Consiglio ed ottenemmo l’approvazione di un ordine del giorno impegnativo affinché “il Comune si doti di specifiche reti sociali gratuite quali un account Twitter ed una pagina sociale Facebook per l’interazione con la cittadinanza ed un canale Youtube per la condivisione  audio video, la diretta video e la registrazione online visualizzabile anche dai suddetti terminali mobili. Che le sedute di Consiglio siano trasmesse in diretta streaming audio video sui citati canali sociali pubblici come, youtube.com con ‘licenza’ CC:A-NC (Creative Commons: Attribuzione – Non Commerciale), che i collegamenti alle registrazioni restino a disposizione della cittadinanza sul sito ufficiale del Comune e che sia dato risalto e pubblicità sulle suddette reti sociali all’avvio delle dirette streaming”. Il documento raccomanda inoltre che “lo streaming video sia gestito internamente dal Comune od in convenzione con accordi che permettano la miglior fruizione ed efficacia, coinvolgendo ove possibile le numerose professionalità ed aziende di tecnologia del territorio”.

«Sono passati due anni dall’approvazione dello streaming ed ancora siamo costretti ad invitare i cittadini a partecipare di persona perchè, per colpa od incapacità, l’Amministrazione non ha saputo, o, per indifferenza, non ha voluto dare seguito a questo impegno approvato e deliberato. In buona sostanza non ci assume la responsabilità di negare la diretta perché varrebbe a dare un senso di anti democrazia, ma nel concreto non si fa.  Eppure si tratta di una cosa praticabile ed alla portata di chiunque abbia uno smartphone, ma il Comune di Orvieto proprio non riesce a metterla in campo. Due anni sono tanti e ci si chiede se davvero non siano i tecnici comunali in grado di dare seguito ad impegno così normale come quello di una diretta streaming oppure che il limite sia politico e considerato che l’atto fu votato a dal Sindaco, dalla maggioranza Pd e dalle forze di minoranza con i soli Rosati, Di Bartolomeo e Cotigni contrari sorge il dubbio di chi conta davvero in Giunta dove gli atti si fermano regolarmente. Giallettiani, sinistra e lista Gnagnarini valgono più di tutti gli altri? Oppure ci sono altri motivi per insabbiare le molte richieste di trasparenza?

Certi politici, quando vogliono ostacolare, non rigettano le proposte ma fanno in modo che non sia facile o possibile eseguirle una volta approvate. Peccato che in questo caso l’ordine del giorno è stato presentato proprio da quei molesti del MoVimento 5 Stelle che fanno notare che agli impegni formali devono seguire i fatti sostanziali.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S Orvieto

Carcaione, lavori sotto la lente

Stanno partendo i cantieri per la messa in sicurezza e mitigazione del rischio idraulico  del fiume Paglia e, titola il sito del Comune, delle opere previste dallo strumento del “Contratto di Fiume”.

Abbiamo posto la questione della lacunosa comunicazione con popolazione e residenti in ordine a questi lavori in numerose azioni dentro e fuori al Consiglio Comunale, riscontrando formali aperture dopo i nostri numerosi interventi. La questione della comunicazione è fondamentale nel caso delle procedure negoziali come, appunto, i “Contratti di Fiume”, in mancanza di queste l’intero impianto delle attività è privo di requisiti fondamentali.

Nella giornata internazionale delle azioni per i fiumi si impone una seria presa di posizione da parte del M5S

Ora nel lotto 2 dei lavori che saranno sotto le responsabilità dei tecnici del Consorzio di Bonifica “Val di Chiana Romana e Val di Paglia” sono compresi anche alcuni interventi sul Carcaione, affluente del Chiani, che stanno destando attenzione nella popolazione locale, secondo noi non adeguatamente coinvolta ed informata.

In particolare l’ intervento sul Carcaione proprio nel tratto che passa nel centro abitato nell’area del giardino pubblico. Il fatto è semplice: l’area  presenta un avvallamento di circa cm.80 rispetto alla sponda, pertanto tra le azioni di messa in sicurezza è prevista una “riprofilatura della sezione verticale dell’alveo” e quindi degli argini. Questa altro non è che una “micro cassa di espansione”.

I tecnici e le buone pratiche però ci ricordano che, stando alla letteratura scientifica ed alle pubblicazioni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale ) relative alla “mitigazione del rischio fluviale” le casse di espansione, o superficie di laminazione, vanno fatte a ”monte” del luogo che dovrebbe essere protetto.

Ponte sul torrente CarcaioneA questo aggiungiamo che, rettificando l’alveo del torrente, si andrebbe a togliere l’attuale” ponte-passarella pedonale” che non presenta alcun problema di stabilità e al posto di questo sarà realizzato un ponte pedonale lungo circa m.30 il quale naturalmente avrà il suo notevole costo immediato ed un costo manutentivo. Continua a leggere Carcaione, lavori sotto la lente

L’App di Orvieto 5 Stelle

Stamo lavorando per Voi.

E’ in fase di test con alcuni degli amici presenti al Todi AppyDays l’App di Orvieto 5 Stelle che permetterà di tenervi in contatto, partecipare agli incontri in tempo reale, seguire gli streaming, fare domande, segnalare eccellenze e disservizi, scaricare materiali e condividere tutto nei social network più diffusi. La connettività per noi è una STELLA!

App Orvieto 5 Stelle test

Restate sintonizzati:

Fab Lab: un’opportunità

Abbiamo anche nella nostra regione e specificamente nel nostro territorio tradizioni e stili che vogliamo mantenere e valorizzare. Anche qui abbiamo una spinta artistica ed una pulsione creativa importante, sarà per il buon vivere, sarà per la bellezza che ci circonda ma questa è meta di artisti ed è fucina di creatività. Aggiungi la tensione all’innovazione che per esempio vediamo realizzarsi nella nostra (mi perdoni C.L.) filiera del vino o dipanarsi lontano grazie a Vetrya, Engineering e le altre realtà informatiche eccellenti che partono da qui verso il mondo. Infine mescola tutto con lo stato dell’arte della tecnologia che, oggi, permette di usare semplici “stampanti” per costruire, nei materiali più diversi, oggetti tridimensionali, e che permette grazie a strumenti come l’italianissimo “arduino” ogni operazione circuitistica ed elettronica o di collegamento pensabile. Immagini, progetti, assembli, crei senza il limite della necessità di un’industria dietro di te, senza dovere attingere a consulenze di tecnici od a squadre d’operai specializzati,

FabLab

Artigiani, inventori, volontari del riuso di materiali si riuniscono nelle città in Fab Lab, il capannoni laboratorio in grado di creare qualsiasi cosa e di dare destinazione d’uso anche al rottame. Questa è la visione “metropolitana del Fab Lab, grazie ad esse nuovi paradigmi di economia si concretizzano.

Ma noi abbiamo di più, abbiamo un patromonio di tradizioni da recuperare e, chi ne abbia la capacità, proiettare nel futuro. Tradizioni da condividere con il mondo, con quei cittadini di luoghi lontani che vengono a visitarci e con chi da lontano vuole un pò di Orvieto, un pò di Umbria da tenere con se. La tecnologia e la duttilità dei Fab Lab distribuiti per il mondo possono semplicemente darci nuove opportunità, se vogliamo e se non ne abbiamo paura, perchè il bello è proprio questo: ciò che immaginiamo qui, possiamo trasferirlo lontano e farlo fabbricare sul posto, ma la firma, lo stile e il progetto restano orvietani.

Pensateci, informatevi, proponete idee e soluzioni innovative. Vi daremo una mano e supporteremo, di quest’inarrestabile declino di gente chiusa a riccio con le proprie competenze ripiegate su se stesse non ne possiamo proprio più.

Resta in contatto qui:

http://www.beppegrillo.it/movimento/
http://www.facebook.com/Orvieto5Stelle
http://www.meetup.com/Orvieto5stelle

La decrescita infelice

Bardano, Orvieto, Umbria, Italia e, forse, Europa.

Questa storia la raccontiamo qui dai capannoni industriali del sobborgo di Bardano, ad Orvieto, dove si puntava a fare una nuova uscita dell’Autostrada del Sole per il transito merci; ora i capannoni se ne stanno abbandonati o con la scritta “Affittasi” in bella vista, ormai ingiallita dal troppo tempo passato.capannoni abbandonati

Simboli, questi, della crisi, ma anche della cronica incapacità di fare filiera e rete sul territorio, di istituzioni senza strategia a lungo termine, di comunità e territorio depauperati, spogliati e “delocalizzati”, simboli della nuova emigrazione e della riduzione della popolazione orma in saldo negativo da anni.

Simboli di una classe manageriale inconsapevole, figlia di una cultura in cui c’erano coperture ed interventi politici, finanziamenti che sembravano elargizioni e la logica di puntare alle emergenze per vedere l’intervento dello stato a giustificare i sindacati, salvare industrie e lavoratori e, soprattutto, di un sistema bancario che sosteneva le imprese, che permetteva scoperti a chi aveva ordinativi e fatture, ma che adesso invece ha strozzato anche le aziende sane.

I capannoni di Bardano sono svuotati della loro energia creativa, della loro capacità di produrre benessere e lavoro, adesso sono rappresentazione di un dramma per imprenditori e lavoratori, per le loro famiglie. Per il territorio sono monumenti all’impoverimento, per la comunità sono causa d’infelicità e rimpianti.

Abbiamo avuto l’occasione ed il tempo di governare la crisi con strategie di decrescita felice e metodo, abbiamo preferito far finta che tutto andasse bene ed ignorare i segnali, si è addirittura riso delle proposte del MoVimento 5 Stelle. Eccoci, oggi a tirare le somme della via che abbiamo intrapreso.

Questa è stata una decrescita infelice, qui come altrove, in questa regione come nelle altre; a Bardano, Orvieto, Umbria, Italia, Europa bisogna raccogliere i cocci ed invertire la rotta.

Qui, adesso, ovunque e per sempre.

Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

In attesa di uno strumento per comunicare ufficialmente…

In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo la rete.

Crimi
Vito Crimi – Capogruppo 5 Stelle al Senato

Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare.

Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda.

Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi.

Infine preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming.

Vito Crimi, Capogruppo 5 Stelle al Senato, 05.03.2012

Prove tecniche d’interconnessione

Presto le infrastrutture di telecomunicazioni dell’Umbria saranno inserite nel progetto GARR-X del Consortium GARR, di cui siamo stati recentemente ospiti nella Kermesse pisana dell’Internet Festival.

GARR XLa nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime-X, la rete telematica multiservizio di nuova generazione dedicata alla comunità italiana dell’università e della ricerca, è il primo tassello dell’insieme tecnologico che andrà a favore degli enti ed istituti di ricerca ubicati in regione, per favorire lo sviluppo di progetti di livello nazionale e internazionale. Siamo lietissimi che le attività stiano per iniziare, in vista dell’Agenda Digitale, in comunione con le prossime attività dei fondi di coesione Europea.

La nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime prestazioni di banda; ciò avviene grazie al controllo diretto dell’infrastruttura da parte del GARR e ove possibile all’integrazione con le reti metropolitane e regionali per arrivare alla sede dell’utente finale in maniera ancora più capillare.

GARR-X, la Next Generation Network nazionale per l’Università e la Ricerca, è stata inserita nella Roadmap italiana delle Infrastrutture di Ricerca di interesse paneuropeo recentemente presentata dal MIUR. La nuova rete si inserisce pienamente nella progettazione dello Spazio Europeo della Ricerca.

 

http://www.garr.it/rete/garr-x