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Vergaglia. Il sindaco è responsabile della salute e del benessere dei cittadini orvietani.

LA LEGGE INDIVIDUA NEL PRIMO CITTADINO L’UFFICIALE DI STATO IN PRIMA LINEA PER LA SALUTE DEI CITTADINI E PER LA PROGRAMMAZIONE E LA VALUTAZIONE DELL’OPERATO DELLE ASL.

La tutela della salute dei concittadini è la massima espressione di attuazione della Costituzione e quindi della democrazia. Ed è un preciso dovere del sindaco.


《Sia per i singoli che a livello territoriale la salubrità ambientale e, come speriamo, l’innalzamento degli standard qualitativi del benessere, sono alla base di qualsiasi attività personale, iniziativa economica e sociale.
Nel naturale rispetto della legge e delle reciproche esigenze e competenze, il primo cittadino rappresenta pure coloro che dicono “orgogliosamente” di non capire niente di queste cose!
Anzi

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Vergaglia (M5S uscente): Orvieto resta senza candidati ambientalisti.

MERCURIO NEL FIUME, RINNOVABILI, AMIANTO, INQUINAMENTO ACUSTICO, DISCARICA DI LE CRETE E LE TANTE INIZIATIVE PER L’AMBIENTE PRESENTATE DA LUCIA VERGAGLIA IN QUESTI 5 ANNI RESTERANNO NEI CASSETTI IN MANCANZA DELLA LISTA A 5 STELLE?

Nel caso ormai probabile dell’assenza di una lista del MoVimento 5 Stelle in continuità con il programma e l’azione politica portata avanti da Lucia Vergaglia in questi anni di ferma opposizione agli inceneritori , alla maxi impiantistica inquinante ed all’espansione della discarica non si sono trasformate in esperienze politiche le tante iniziative dei comitati spontanei che hanno animato l’ambientalismo orvietano E pertanto rischia di rimanere senza voce la necessità di una visione più ecologica della città che non sia puramente un punto copia incollato in un programma elettorale che poi sarà disatteso.

È un rischio concreto che fino ad ora non è stato preso in carico da nessuno degli interpreti principali della campagna elettorale e non vorremmo che venga tralasciato. Su tutti prevalgono la questione della discarica di proprietà romana è già oggetto delle mire della Regione Umbria che ha i suoi problemi con le emergenze rifiuti incombenti.

Su questo tema dobbiamo interrogarci e trovare il modo di affrontarlo, che arrivi questa benedetta certificazione da Rousseau oppure anche in mancanza.

Giornata mondiale del riciclo

OGGI UN CITTADINO ORVIETANO CI HA CHIESTO COME MAI SIAMO NETTAMENTE CONTRO GLI INCENERITORI MENTRE ALCUNI STATI RICCHI SONO A FAVORE… BEH… SEMPLICEMENTE SIAMO PER UN AMBIENTE PULITO E SANO.

di Sergio Costa, ministro per l’ambiente.

Oggi in tutto il mondo si celebra una pratica semplice quanto rivoluzionaria: il riciclo.

Nel passato considerata un’attività utile ma marginale, fin dai primi giorni del mio governo ho voluto renderla centrale per rivoluzionare non soltanto il paradigma ambientale ma anche economico del Paese.

Come?
Innanzitutto ho creato una competenza specifica sull’economia circolare nel Ministero dell’Ambiente. Sembra una piccola cosa, invece è importantissimo.

Fino ad oggi tutti ne parlavano ma senza una vera e propria competenza ministeriale erano tutte parole al vento: non esisteva una politica strutturale, capacità di spesa, e neanche una cabina di regia sul “chi fa cosa”. Bene, dal 10 agosto di quest’anno tutto questo esiste.

Dal giorno dopo ho insediato una task force di esperti per scrivere più decreti End of Waste possibili: voglio che pannolini, pneumatici, scarti di lavorazione dell’edilizia, plastiche miste… tanti più rifiuti possibile, smettano di essere considerati tali per diventare nuova materia creando quindi una nuova economia e, anche, più posti di lavoro.

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Mal di #fakenews su Le Crete

ABBIAMO DOVUTO SOPPORTARE ORMAI 5 ANNI DI FALSE NOTIZIE SULLA DISCARICA E SU DI NOI.

È un gioco delle parti che sta facendo soltanto male ad Orvieto ed agli orvietani quello in cui di volta in volta vengono chiamati in causa i gossip più disparati pur di acquisirne un vantaggio politico invece che operare una vera ed autentica politica per l’ambiente.

Per anni da quando Virginia Raggi è diventata sindaco di Roma si sono alternati da destra e da sinistra quelli che hanno annunciato l’arrivo imminente dei rifiuti della capitale , e non le seconde linee ma praticamente gli esponenti del consiglio comunale ed addirittura le segreterie politiche.

Per paradosso invece hanno inteso bocciare l’unico atto politico difensivo portato avanti dal capogruppo Lucia Vergaglia che affrontava in termini di tutela legale preventiva già dal giugno 2016 la questione della incombente emergenza delle città umbre non in linea con la differenziata.

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Rifiuti? Guardiamo a Treviso

MODELLO TREVISO PER L’ITALIA: PIÙ LAVORO, MENO INCENERITORI. LA RISPOSTA ALLA POLITICA CHE SI ARRENDE ED A QUEL FINTO AMBIENTALISMO CHE COPRE INTERESSI ED INDUSTRIE.

Questo è il “modello Treviso” sui rifiuti urbani previsto nel Contratto di Governo. Un modello pubblico che coniuga ambiente, salute e nuovi posti di lavoro e che va portato pure in Umbria ed ad Orvieto. Che ha guidato il Veneto al 70% di raccolta differenziata permettendo di cancellare 4 inceneritori e chiudere tantissime discariche con riduzione e raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, più ricicli e meno paghi.

Oggi la provincia di Treviso differenzia l’85% e punta al 96% entro il 2023. Con raccolta differenziata porta a porta e impianti avanzati di trattamento meccanico biologico, recupero e riciclo materia, compostaggio, investimenti per l’ulteriore riduzione del “secco non riciclabile”, in tutta Italia si possono creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Il riciclo unisce le comunità. Inceneritori e discariche le dividono.

Fonte: la tribuna di Treviso

Georadar a Le crete: Sao Acea sbaglia

UN ERRORE RESPINGERE LA RICHIESTA DI INDAGINI IN DISCARICA, SI ALIMENTANO PREOCCUPAZIONI E SOSPETTI. VERGAGLIA RICHIAMA ALLA “LEALE COLLABORAZIONE ” MA INTANTO CHIAMA ROMA…

Non staremo certo con le mani in mano mentre uno scivolone formale e sostanziale da parte del gestore della discarica di Orvieto presta il fianco ad ipotesi preoccupanti. Da parte nostra abbiamo già avviato i contatti per un approfondimento parlamentare e governativo, la cosiddetta interrogazione parlamentare, su quello che a noi sembra un mancato momento di quello spirito di leale collaborazione istituzionale a cui, secondo noi, sono tenuti anche i gestori dei pubblici servizi indipendentemente dal fatto se siano essi stessi pubblici o privati. Chiederemo formalmente una presa di posizione su questo argomento ed al tempo stesso vogliamo sottolineare che questa del georadar e delle indagini che può fare, con tutti i suoi limiti sulla profondità e sulla diffusione delle microparticelle, serve a tutto meno che a tranquillizzarci sul Mercurio nel fiume Paglia, con buona pace di chi cavalca questo argomento. Per cui chiediamo che si lasci entrare il georadar ma di non smettere gli approfondimenti sull’ asta fluviale Paglia Tevere fino su al Monte Amiata, altrimenti questa di Le Crete diventa l’ennesima arma di distrazione di massa a danno dei cittadini orvietani facendogli ricadere sul groppone il sospetto di essere degli inquinatori quando in realtà sono tra i principali danneggiati di una contaminazione che arriva da lontano fin su dove erano le miniere di cinabro dell’ Amiata.

Domani ulteriori approfondimenti nel frattempo le notizie cominciano a comparire sui giornali.

Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti 2019

NELLA GIORNATA MONDIALE DEL NO ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI VOGLIAMO RICORDARE CHE ORVIETO È NO INCENERITORI GRAZIE AL M5S ED ALLA CAPARBIETÀ DI LUCIA VERGAGLIA.

Il 14 ottobre è la Giornata mondiale contro l’ incenerimento dei rifiuti promossa da Gaia, Global Alliance fon Incinerator Alternatives.

GAIA, Global Alliance Incinerator Alternatives che comprende oltre 650 membri provenienti da 92 paesi del mondo, ha sollecitato i governi di tutto il mondo ad impegnarsi formalmente ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Ciò implica che il sistema di gestione dei rifiuti si basi sulla prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio e non sull’incenerimento e sullo smaltimento in discarica. Ci sono validi motivi per passare alla strategia Rifiuti Zero come sottolinea GAIA quali l’inquinamento tossico dovuto alle emissioni di gas serra e gli elevati costi degli impianti di incenerimento.

“Oggi che si ricorda quante alternative possibili esistono in termini di economia circolare , riciclo e recupero dei materiali con trattamenti non inquinanti dobbiamo ricordare anche che qui ad Orvieto è stato grazie all’iniziativa ed alla caparbietà di Lucia Vergaglia che il Consiglio comunale si è espresso unanimemente contro ogni possibile idea di costruzione di inceneritori su questo territorio. Assieme alle iniziative contro lo spreco ed a favore dell’acqua pubblica, al vuoto a rendere, alle iniziative pro ambiente come la piantumazione degli alberi per ogni nuovo nato, ha l’obbligo di valutazione dell’impatto ambientale per impianti di biogas e biomasse anche inferiori al Megawatt e a decine di altri atti a prima firma Lucia Vergaglia quella dello stop agli inceneritori è una medaglia che noi ci possiamo appuntare sul petto e per la quale non una associazione ambientalista locale ci ha mai detto grazie oppure sostenuto in qualche modo. Questo è bene dirlo ad alta voce.” Silvio Torre

World habitat day 2018

GIORNATA ONU DELL’HABITAT 2018. LA SFIDA DEI RIFIUTI URBANI.

Il primo lunedì di ottobre di ogni anno è stato designato dalle Nazioni Unite Giornata mondiale dell’habitat. Lo scopo di questa giornata è quello di promuovere una riflessione sullo stato delle città nel mondo e sul diritto fondamentale a un’abitazione sicura di ogni cittadino. La celebrazione di questa giornata è fondamentale per ricordare il potere e la responsabilità di ogni abitante del mondo nel determinare il futuro della città in cui vive.

Quest’anno, la Giornata mondiale dell’habitat celebrata il 3 ottobre ha come tema “Rifiuti soldi urbani, sfida globale” e ha segnato l’inizio di un mese dedicato ad attenzionare la capacità di risposta a questo cambio di paradigma che mette al centro la necessità di riutilizzare e recuperare i i materiali.

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Ricorsi al Tar. Tutti convergono sulla posizione M5S

BEN TRE RICORSI CONTRO L’ESPANSIONE DELLA DISCARICA CONVERGONO SULLA POSIZIONE INDICATA DA VERGAGLIA. IL COMUNE PARTECIPA PORTANDO TRA I MOTIVI AGGIUNTI LA NUOVA RISERVA UNESCO. SENZA IL M5S PROBABILMENTE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE.

Tutti ricordano che sono due mesi fa se il PD che le destre volevano defenestrare sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e che solo il MoVimento 5 Stelle , con la portavoce Lucia vergaglia, ha ricordato che con l’arrivo del commissario non si sarebbe potuto agire legalmente contro l’espansione della discarica, opponendosi di fatto a questa manovra di Palazzo per le elezioni anticipate. A quanto pare i nostri motivi erano più che validi visto che non c’è un singolo ricorso ma ce ne sono ben tre.

Non sappiamo quanto il nostro esempio abbia contribuito a questa mobilitazione generale, a questo risveglio in cui le associazioni ambientaliste hanno deciso di intervenire fattivamente. Tuttavia sappiamo che anche la politica ha abbandonato i toni di fine maggio ed è intervenuta con molti partiti sulle medesime nostre posizioni. Questo noi lo consideriamo un successo della capacità della nostra portavoce di trascinare sui temi concreti l’azione politica piuttosto che sulla contrapposizione ideologica ed, in subordine, affermiamo senza tema di smentita che la situazione odierna in cui c’è una grandissima convergenza a tutela del territorio assolutamente Lucia Vergaglia ed il MoVimento 5 Stelle tra i punti di riferimento.

“Siamo contenti ma non intendiamo dormire sugli Allori ed accontentarci. È necessario che la prossima amministrazione non abbia alcun dubbio o titubanza quando si parla di ambiente E di interessi del territorio. (Lucia Vergaglia M5S)

Differenziata: si cambia ancora?

ABBIAMO CHIESTO AL SINDACO DI RISPONDERCI SULLA NUOVA NORMA UNI 11686 DEL 2017 CHE PRESCRIVE NUOVI ELEMENTI IDENTIFICATIVI PER I BIDONI DELLA DIFFERENZIATA.

La questione è nota e si riferisce alla nuova normazione, in vigore dal 28 settembre 2017, relativa al modo di identificare le varie frazioni di rifiuti urbani mediante un insieme di elementi visivi, compresi colori, simboli e testo che rappresentano in molti casi una novità rispetto al passato. Questo modello operativo serve ad identificare univocamente i contenitori per i rifiuti attraverso alcuni elementi visivi, facilitando così i servizi di raccolta e di riciclaggio/recupero sia per gli utenti che per il gestore del servizio.

Nel Consiglio comunale del primo agosto abbiamo ricordato che era l’Overshoot day, cioè la giornata in cui il pianeta ha superato il consumo sostenibile ed intaccato di conseguenza l’ambiente, ed interrogato il Sindaco sull’applicazione della nuova normazione UNI 11686:2017 sui Waste Visual Elements chiedendo specificamente se dovevamo prepararci ad un nuovo cambio di mastelli e cassonetti per la differenziata, il terzo da quando Germani è sindaco.

Ecco la sua risposta:

Sindaco, Giuseppe Germani: “questo tipo di azione deve essere fatta da COSP che è gestore del servizio e fornitore dei materiali per la raccolta differenziata. Mi informerò perché si adeguino alle normative rispetto al contratto del 2014.”.

In pratica non smentisce ed anzi richiederà l’adeguamento alla normativa. Questo significa che, probabilmente, potremo dover cambiare ancora il kit per la differenziata in tempi anche brevi.