Archivi tag: rispetto

Inizia la scuola

BUON INIZIO SCUOLA AI CITTADINI DI DOMANI, ALLE LORO FAMIGLIE ED AL PERSONALE SCOLASTICO. SIETE UN ANELLO IMPORTANTE DELLA COMUNITÀ ED UN PUNTO DI RIFERIMENTO.

Ad Orvieto riaprono le scuole, uno degli elementi fondanti di una società che guarda al futuro e dal Movimento 5 Stelle orvietano giungono gli auspici di Lucia Vergaglia per i docenti ed il personale scolastico, le famiglie ma soprattutto per quelle ragazze e quei giovanotti, dai più piccini a coloro che ormai stanno diventando adulti per un bellissimo momento di crescita assieme alle loro classi ed alla comunità scolastica. Dal M5S sottolineano però anche la situazione generale della scuola ed i problemi degli edifici e del rapporto con l’attuale amministrazione cittadina giunta al termine del suo mandato nel quale, affermano, sono state tante le occasioni perse mentre restano irrisolte questioni fondamentali come le barriere architettoniche e la sicurezza dei locali.

Lucia Vergaglia M5S Continua a leggere Inizia la scuola

Annunci

Ci vuole rispetto ed orgoglio.

RISPETTO!

Ci vuole rispetto e si anche un pizzico di orgoglio quando si discutono i problemi, anche gravi, della città di Orvieto e del suo territorio.
Non si deve mai indugiare sul lassismo e sulla mancanza di volontà che dimostrano responsabili politici, dirigenti ed amministratori. E non si deve mai in nessun caso, anche nella protesta più dura, fare danno all’immagine della città, che è un bene prezioso per le imprese del territorio, oppure metterle in discussione la possibilità di investire in essa.
Ogni azione politica deve essere tesa, univocamente della maggioranza come delle opposizioni, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, alla prosperità del territorio ed alla massima sostenibilità dell’ambiente in cui è immerso.

Il politico non è uno Yes man , uno che dice sempre di sì e che tutto va bene la madama La Marchesa, al contrario spesso è costretto a sollevare problematiche ed ad essere trasparente invece che nascondere sotto il tappeto problematiche anche difficili e pericolose come ad esempio le questioni di inquinamento o di insicurezza sociale. Tuttavia le affronta come problemi misurabili e concreti che necessitano di risposte a volte rapide ed emergenziali, e quindi semplificando affrontabili una alla volta, ma più spesso occorre lavorare in prospettiva abbracciando la problematica nella sua complessità e nel suo articolato sistema di relazioni con altre problematiche ed altre opportunità.
Troppo spesso infatti abbiamo visto pubblicizzare l’immagine di Orvieto annegata nei sacchetti della spazzatura o piuttosto descritta come un posto non sicuro.
Allora in questo modo di fare politica non solo non piace ma ci sembra un arrendersi ha fatto che le problematiche sono più grandi e non possono essere affrontate.
Recentemente è accaduto in una città vicina il cui sindaco ha basato la campagna elettorale sulla sicurezza dei cittadini e sulla propria capacità decisionale e forza di volontà , salvo poi a 2 settimane dal primo consiglio comunale dichiarare interi quartieri della città sono fuori controllo e lui non si può fare nulla, ci vorrebbe l’esercito.
La mancanza di rispetto per i cittadini di quei quartieri e dei cittadini che vi passano che ci hanno delle proprietà che o che ci lavorano é scandalosa. Naturalmente quei residenti non saranno del tutto abbandonati perché comunque c’è lo Stato anche quando i primi cittadini dichiarano di non essere in grado di fare il proprio dovere o semplicemente di non volerlo fare.
Certamente la semplice dichiarazione del sindaco ha abbattuto in quelle aree i valori immobiliari (con rischi speculativi) e delle imprese e dato un senso di maggiore impunità a chi volesse condurre il malaffare in quei quartieri.
Ecco noi di gente pronta a gridare allo scandalo ma che poi nei fatti si dimostra come quel sindaco non solo pensiamo che non ce ne sia bisogno ma siamo certi che siano un danno proprio per chi più necessità di un comune forte in grado di assumersi il carico sulle spalle dei cittadini più fragili che sia la base su cui costruire una società più prospera.

Di chi non ha rispetto per i cittadini e per il territorio non sappiamo cosa farcene.

Orvieto, 14 giugno

Le truppe della V Armata americana, che risalivano la parte occidentale della regione, e quella della VIII Armata britannica, che avanzavano nella parte orientale, fra giugno e luglio di quell’anno riuscirono a scacciare l’esercito tedesco dall’intero territorio umbro. Ad Orvieto questo avvenne il 14 giugno 1944, non senza il sostegno della popolazione il cui impegno spesso viene ricordato.

Al netto delle posizioni politiche e di solito marciano su questo argomento è giusto che il 14 giugno venga riconosciuta è ricordata Orvieto Città Aperta ed è interessante ricordare come furono il senso dello jus belli degli ufficiali che si diedero battaglia sui fronti opposti e la struggente bellezza di Orvieto a salvare dai bombardamenti la parte storica della città. È una storia che, comunque la pensiate, vale la pena conoscere. Leggetela su Orvietonews.

Pertini 24 febbraio 1990-2018

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, un grande della nostra giovane repubblica. Ed oggi il MoVimento 5 Stelle Orvieto intende ricordarne la figura di unificatore e punto di riferimento delle generazioni successive a quelle della guerra e l’ho fatto con atti che hanno fatto perdere le diverse sensibilità politica orgogliosa rivendicazione di Orvieto città per la Costituzione o nel dedicargli il nuovo ponte sul fiume Paglia.
Sandro Pertini fu un punto di riferimento della sua epoca e nel tempo per quel lascito intellettuale etico e morale fu fatto proprio da anche i suoi avversari più intransigenti
Va quindi passato messaggio per le giovani generazioni soprattutto in momenti nei quali il confronto politico diventa più marcato e conflittuale di avere coraggio e rispetto per il confronto invece che trasformarlo subito e senza alcun tipo di ragionamento e attualizzazione allo scontro anche e soprattutto fisico che rappresenta una perdita per tutti. Noi lo ricordiamo bene che Pertini non fosse uno che si tirava indietro dallo scontro anzi fu un attore protagonista di quello che fu l’epoca partigiana ed il periodo della Liberazione ma fu anche un uomo di istituzioni di costruzione di un intero nuovo Arco istituzionale e basato su nuovi diritti su una Costituzione repubblicana e finalmente libero, soprattutto rispetto a quello che fu la dittatura e prima ancora il Regno d’Italia, e siamo certi che non si concederebbe un viaggio nel tempo per retrocedere a prima degli effetti democratici fossero realizzati diversamente da certi nostalgici degli assolutismi del passato.
Noi lo ricordiamo Infatti come persona che guardava in avanti e che voleva essere non solo lui esempio per le nuove generazioni ma un uomo che chiedeva a gli altri adulti di essere a loro volta ad esempio per le nuove generazioni proprio per non tornare al peggio di quel passato in cui spiega il regno la dittatura e la guerra 3 cose che la Costituzione italiana e repubblicana avversa totalmente.

Oggi moriva Pertini ma oggi Pertini è vivo più che mai.

Modi di imbrattare la città turistica

Orvieto,

manifesti che offendono Orvieto e chi ci lavoraCittà d’arte e di turismo, di storia di cultura, d’alta qualità e di tradizioni millenarie, città del miracolo Eucaristico, dei Papi, di leggende templari e di opere straordinarie, città antica ben oltre la storia familiare di chi oggi ci vive, città vecchia, di nonni, di comitati antirumore, di associazioni contro tutto quello che cambia o che funziona, città senza giovani, con pochissimi bimbi e con sempre meno lavoro.

In questa città, orfana dei militari e delle pompe di benzina su in rupe c’è chi si incazza anche solo se un ristoratore opera coi turisti a lo incomoda sul corso perchè c’è un tavolino od un menù, un treppiede con la foto dell’interno locale, o l’esposizione di prodotti artigianali.

Così, per strada, noi come i turisti che portano un minimo di benessere in questi anni tristi, troviamo manifesti come questi, con Orvietani che imbrattano, squalificano e svalutano la città e gli operatori che la tengono ancora in vita. E tutto ciò con un linguaggio che manda a “morire ammazzati” da un leone. Continua a leggere Modi di imbrattare la città turistica