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Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

CONSIGLIO DA CAMPAGNA ELETTORALE TRA VACCINI E NOMINE

Ancora una volta un Consiglio Comunale impegnato sui temi tipici della campagna elettorale oltre che preceduto delle tensioni con i cittadini, dagli errori del sistema sanzionatorio e d’imposizione tributaria. Non mancano temi concreti portati a trazione M5S; nel bene e nel male noi ci siamo e lavoriamo per la città e per i cittadini.

Da parte nostra un’interpellanza sule politiche dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dell’immigrazione, doverosa, viste le nuove assunzioni nel cervellotico bando del ministero che preannunciano un periodo prossimo venturo a nostro avviso privo dei requisiti necessari. Per capirci per le Commissioni che dovranno valutare l’accoglienza non sono previsti antropologi ma invece le figure tecniche della gestione (economisti, esperti in cooperazione, giornalisti) come si desse per scontato che non vada inquadrata la richiesta in modo scientifico ma su valutazioni d’opportunità, e dopo gli scandali venuti alla luce in questi ultimi anni ci mancherebbe che non si pongano delle questioni da approfondire anche sui territori.

Poi c’è la questione del dedicare il nuovo ponte sul Paglia al presidente più amato e rispettato degli ultimi anni, Sandro Pertini.

Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al “Presidente Sandro Pertini” la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni rievocando l’amicizia con Papa Carol Wojtyla da parte del presidente laico e partigiano. Continua a leggere Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

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Liberazione

69 anni fa, mentre da Torino e Milano i tedeschi si dileguavano in una scomposta ritirata, Sandro Pertini alla radio scandiva queste parole con un piglio, un ritmo ed un tono eco di quei tempi di guerra:

« Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. »

Oggi la guerra è lontana nel tempo, e dove si minaccia e combatte è lontana dai nostri confini, persino in termini Europei nonostante si voglia premere sulla crisi Ucraina. La guardiamo in prospettiva storica, distaccata. E per questo privilegio dobbiamo ringraziare chi, dal settembre 1943 dell’insurrezione popolare nota come “Le 4 giornate di Napoli” all’aprile del 1945 in cui cadde Mussolini (a tre giorni da oggi), stanco delle sopraffazioni e dei soprusi dell’ordine costituito vigente si erse come “resistenza”, di quelli che presero le vite dei propri aguzzini piangendo il male che senza la guerra non avrebbero mai fatto, di coloro che perirono nell’impresa, ed dei tanti che in un modo o nell’altro hanno contribuito al risveglio della nazione dall’incubo in cui era precipitata.

Sandri: La-bandiera-Italiana
Sandri: La-bandiera-Italiana

Oggi celebriamo la fine di quelle ostilità, la cacciata dell’invasore ed i caduti di quelle battaglie. Ma per onorare a pieno quelle imprese dobbiamo farlo guardando al futuro, agli ideali di libertà delle terre e dei cittadini che mossero quegli italiani contro la formidabile armata tedesca ed i fedeli a Mussolini. Senza più rimpianti; essi infatti, come gli antichi romani, i martiri del cristianesimo, i marinai di Cristoforo Colombo, gli artisti del rinascimento ed i militi garibaldini, sono parte della nostra storia, sono parte di noi.

Oggi ne testimoniamo il passaggio, ne ricordiamo il valore, ne rievochiamo gli ideali e ringraziamo il cielo e l’impegno che ciascuno di noi mette tutti i giorni a che nessuno mai più debba ripercorrere la loro strada.
Buon 25 aprile, buona festa della liberazione e viva la libertà!

25 aprile 2013 ricordando Pertini

Oggi è il 25 di Aprile, è una giornata di festa nazionale che rievoca il ritorno alla libertà dopo un’epoca di compressione dei diritti, l’epoca fascista nota come “ventennio”, e dopo una guerra sanguinosa che finalmente nel 1945 terminò (per noi).

Pertini!L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) da allora verrà sempre onorato.

Noi poco dopo la mezzanotte abbiamo voluto rileggere alcune parole di un grande uomo di lotta e di libertà, un uomo che non scese a compromessi in quei tempi lontani: Sandro Pertini.
” …Ma, onorevoli colleghi, noi non vogliamo abbandonarci ad un vano reducismo. No.
Siamo qui per porre in risalto come il popolo italiano sappia battersi quando è consapevole di battersi per una causa sua e giusta; non inferiore a nessun altro popolo.
Siamo qui per riaffermare la vitalità attuale e perenne degli ideali che animarono la nostra lotta. Questi ideali sono la libertà e la giustizia sociale, che – a mio avviso – costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non può esservi vera libertà senza giustizia sociale e non si avrà mai vera giustizia sociale senza libertà.
E sta precisamente al Parlamento adoperarsi senza tregua perché soddisfatta sia la sete di giustizia sociale della classe lavoratrice. La libertà solo così riposerà su una base solida, la sua base naturale, e diverrà una conquista duratura ed essa sarà sentita, in tutto il suo alto valore, e considerata un bene prezioso inalienabile dal popolo lavoratore italiano….”
discorso alla Camera di Sandro Pertini in occasione del 25 aprile 1970

Oggi cercheremo con attenzione parole simili venire dalle nostre istituzioni, e magari ci farà piacere osservare i fatti che ne seguiranno, intanto restate sintonizzati finchè Berlusconi non staccherà la spina al prossimo governo Letta e continuate a seguirci sui Social e sui MeetUp: