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Il pinicidio elettorale

CON L’AVVICINARSI DELLE ELEZIONI LE CITTÀ SI RIFANNO IL LOOK STENDENDO ASFALTO E RIDIPINGENDO I CANCELLI MA AD ORVIETO SI VA OLTRE CON LA TRADIZIONE DEL PINICIDIO.

Il pinicidio viene da lontano e non è né di destra né di sinistra, ad Orvieto in Umbria esiste da qualche anno. C’è un diffuso susseguirsi di interrogazioni da parte della politica di maggioranza seguita poi dalle risposte da parte della Giunta che mette in atto il taglio dei Pini, perciò pinicidio.

Colti in castagna vi diranno che erano piante vecchie e tarlate quindi pericolanti. Salvo per il fatto che non c’è un dirigente che abbia firmato nel passato per tali attestazioni di pericolosità e che le immagini che vengono lanciate sui social parlano da sole con tronchi che sono la rappresentazione vera e proprie del legno di qualità.

Intendiamoci capita anche ai platani ma quella dei Pini di Ciconia fu un vero e proprio scandalo e adesso sembra che ci stia per avvicinare ad un nuovo periodo motosega. Come Movimento 5 Stelle e con Lucia Vergaglia abbiamo cercato di portare l’attenzione su questa problematica numerose volte in passato oltre alle tante attività legate al nostro patrimonio boschivo e più In generale al verde pubblico. Va detto che lo abbiamo fatto in assenza di sostegno da parte delle associazioni dichiaratamente ambientaliste e di quei partiti che si erano scritti ecologia all’interno del simbolo salvo poi fare tutt’altro.

Come M5S l’ambiente resta una delle nostre 5 stelle, a differenza di altri noi non facciamo passi indietro.

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Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

Trasporto pubblico: la visione del M5S

Tra i documenti fondanti del M5S nazionale c’è la “Carta di Firenze” che dal 2009 è il sintetico punto di riferimento per i programmi comunali dei tanti Meetup e delle Liste Civiche Certificate, cioè quelle ufficialmente parte del MoVimento, come la nostra Orvieto 5 Stelle.

La mobilità pubblica è una delle basi su cui costruire la vita e lo sviluppo sostenibile dei Comuni ed è il collegamento trasversale alla capacità delle amministrazioni di operare delle politiche di presenza sanitaria, per il lavoro, per l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, per la scuola, per il turismo, per lo sport e per il commercio. Non c’è quasi alcun aspetto della vita cittadina che non comprenda la variabile della mobilità tra i fattori di efficacia o di insuccesso della politica.

Di motivi d’insuccesso ne vediamo molti, le auto parcheggiate in doppia fila fuori scuola a Ciconia, allo Scalo, a Sferracavallo, a Canonica ed al Centro Storico sono la plateale denuncia dell’inefficacia della mobilità pubblica legata all’istruzione. I negozi chiusi e con la scritta “fittasi” ingiallita dagli anni al Borgo, al Corso Cavour ed al Fanello, cioè nei poli di attrazione commerciale cittadina, non indicano lo stesso problema?

Nello spazio partecipativo previsto dalla legge regionale del 2008 per la valorizzazione dei centri storici, il cosiddetto QSV, il MoVimento 5 Stelle sta depositando delle proposte per la discussione e l’approfondimento anche sul trasporto pubblico.

mobility

In particolare a nostro avviso va ripresa nettamente in considerazione la possibilità di ragionare sugli “autobus del commercio”, con corse che siano organizzate in funzione dei mercati rionali con arrivi nei pressi delle aree di mercato a secondo dei giorni (al Centro il giovedì ed il sabato, allo Scalo ed a Ciconia il martedì) e che inoltre preveda fermate al Borgo, a piazza del Commercio, all’interno del Fanello, e più in generale nei luoghi di concentrazione dei negozi al dettaglio. Quanto al centro storico, oggetto di un’annosa discussione sulle navette/circolari che ruotano all’esterno del centro ignorando completamente Corso Cavour (regolarmente invaso però da auto e furgoni di vario genere e dimensioni) abbiamo proposto nuovamente che i pollicini transitino e permettano le fermate lungo il corso stesso che nei tempi antichi era la via dei mercanti. L’Obbiettivo è duplice: ridurre la pressione delle auto al centro dando la possibilità ai cittadini di raggiungere i commercianti, dando loro, al tempo stesso, la chanche, la possibilità, di essere visti dal turista in visita e non letteralmente scavalcati come accade adesso.

trasporto pubblicoFondamentale poi è il recupero delle frazioni pressoché scollegate come Canale, ormai sempre più isolata e con i pochi collegamenti superstiti gestiti dall’ente laziale non da quello umbro. Questo con le conseguenti difficoltà d’informazione per l’utenza in attesa su eventuali ritardi e soppressione di corse.

Va inoltre data nel biglietto la possibilità del trasporto bici in quelle parti del territorio con grande dislivello (dallo Scalo alla Rupe, da Ponte del Sole a Sugano, a Rocca Ripisena, Prodo ecc…)

E i soldi?

Noi reputiamo che una convenzione parcheggi a pagamento (inclusi quelli a lunga permanenza come il piazzale della Stazione che potrebbe andare ad un euro al giorno sul modello di quello di Orte, e con una tariffa simbolica, ad esempio, dell’ordine di dieci euro mese per chi ha l’abbonamento ferroviario) biglietto dell’autobus possa introitare fondi ulteriori e che la gestione diretta della funicolare e di un servizio sostitutivo serale possano mettere in moto un circuito della mobilità pubblica virtuoso e che porti ricadute positive sull’economia e sulla vita sociale orvietana, contribuendo a tener vive quelle attività che rappresentano posti di lavoro e l’immagine di una cittadina sana e vitale.

Electrosys, qualcosa si muove.

Non sappiamo quanta sia la parte di merito del M5S, soprattutto del Senatore Lucidi, e quanta quella delle istituzioni sensibililizzate dal pressing che abbiamo provato a fare. Quel che è successo è che la vicenda Electrosys, che pareva scomparsa dalla stampa e dalla scena politica, si è riattivata, che altre offerte si sono affacciate e che l’iniziativa sembra aver smosso le acque.

Electrosys_Entrance_2Quello che possiamo garantire è la nostra presenza ed il nostro sostegno con l’obbiettivo, ribadito in Comune dalla consigliera Vergaglia e rilanciato dal nuovo sindaco Germani: Electrosys deve vivere, mantenere la massima occupazione e continuare le attività sul nostro territorio. Su questo garantiamo anche il nostro fattivo supporto alle iniziative atte a favorire ed incrementare le attività locali con tutti gli strumenti amministrativi a disposizione.

A questo aggiungiamo anche il nostro sprone a che i lavoratori più esperti entrino nelle “stanze dei bottoni” dell’impresa, coinvolti direttamente nei processi manageriali e strategici. Lavoratori che proprio questo lunedì, mentre i propri figli ricominciano le scuole, ancora una volta si riuniscono col cuore pesante per confrontarsi sulla riduzione dello stipendio dando dimostrazione di spirito di sacrificio e comunità. Lavoratori di questo spessore devono partecipare alle scelte produttive, gli deve esser dato modo di contribuire al rilancio di questa storica azienda e di poter in seguito veder premiato tanto sacrificio.

Nelle prossime settimane i committenti internazionali visiteranno i siti produttivi. Dovranno trovare una realtà viva e coesa, senza ombre sul futuro delle grandi professionalità ed esperienze che l’hanno resa così appetibile dai partner internazionali.

Noi ci siamo e faremo la nostra parte. A tutti auguriamo il meritato successo in questo difficile momento.

Orvieto non è solo centro storico…

La Rupe, il centro storico di Orvieto, è il centro economico, lavorativo e decisionale di un territorio immenso.

Altra OrvietoGli stessi Orvietani sono abituati a pensare che la città alta sia in sè la stessa Orvieto, mentre gli immediati dintorni, come la zona residenziale di Ciconia, col suo piccolo distretto artigiano-commerciale, Sferracavallo che poi a Bardano diventa una vera e propria zona industriale e la stessa Orvieto Scalo che dall’uscita dell’A1 fino alla Stazione fu sommersa dall’esondazione del Paglia, sembrano quasi comuni a se, con esigenze diverse ed approcci diversi alle problematiche ed alla vita del territorio.

Il nostro comune è grande, immenso, copre quasi trecento km quadrati e comprende le zone di Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara (con la sua diga ed il suo lago), Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Sugano, Titignano, Tordimonte e Torre San Severo che quasi affaccia sul lago di Bolsena.

Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche, tra l’altro, l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti ed allo stato attuale, con i nostri numeri in parlamento e le necessità di risparmi che l’Italia ben conosce, significa che Orvieto tra pochissimo crescerà ancora ed avrà ancora maggiori responsabilità di manutenzione ed intervento, oltre che la semplice gestione, di territori e realtà sociali molto distanti tra loro.

Queste problematiche noi le conosciamo e già da un  pezzo sono nel nostro programma. Un programma scritto dai cittadini per i cittadini, Un programma che resta aperto a suggerimenti, proposte e miglioramenti.

Orvieto guarda ben oltre la Rupe.
Stay tuned, restate collegati…