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In Consiglio la #SERR2015

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è un’iniziativa che si terrà il 21-29 novembre 2015 volta a promuovere azioni di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sul rapporto con l’ambiente.

Il M5S di Orvieto sposa questa iniziativa e la porta all’interno del Consiglio Comunale in questi giorni di scandali e di sequestri delle discariche.

settimana-europea-riduzione-rifiutiL’iniziativa si pone l’obiettivo di mobilitare il maggior numero possibile di attori, per attuare azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, il riutilizzo di prodotti e materiali di riciclo.

Le azioni attuate nella SERR si concentrano attorno le “3 R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Le “3 R” rappresentano le opzioni che devono essere considerate prima dell’elaborazione di una strategia di gestione dei rifiuti. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. Il secondo termine è orientato ad un riutilizzo più opportuno dei prodotti. Questo include anche il processo di preparazione per il riutilizzo. Infine, la terza priorità è il riciclaggio dei materiali.

Tema di quest’edizione è la dematerializzazione, ovvero usare meno (o nessun) materiale per fornire lo stesso livello di funzionalità a un utilizzatore, passare dai prodotti ai servizi, condividere dei prodotti oppure organizzare gruppi di servizi per usufruire di un singolo bene.

Il gruppo ECOrvietano del Coordinamento Umbria verso Rifiuti Zero, registrando  l’assenza delle istituzioni e la mancanza di informazione, progetti o partecipazione, ha formalmente richiesto all’Amministrazione di:

  • Aderire all’iniziativa SERR15, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2015;
  • Pubblicare su apposita area del sito ufficiale del Comune un decalogo per la cittadinanza orientato alla riduzione dei rifiuti sul modello che, a titolo di esempio, allegato qui di seguito;
  • Predisporre un invito alle scuole di aderire al SERR comunicando gli eventuali propri progetti al coordinamento ufficiale http://www.ewwr.eu ed al Comune per la pubblicazione;
  • Pubblicare l’apposito collegamento sulle pagine ufficiali del Comune invitando la cittadinanza a partecipare.
    Informare e, se possibile, coinvolgere i Comuni del circondario (la Zona Sociale 12);

Il tutto fornendo una lista di buone pratiche da sviluppare e seguire in questi giorni rimasta inesitata, ancora una volta le proposte restano senza alcuna risposta da parte del Comune.

«Il tema della riduzione dei rifiuti dovrebbe essere, a nostro avviso, al centro dell’agenda politica delle amministrazioni sul cui territorio insista una discarica, tanto più se grande come “Le Crete” e soprattutto dopo gli stop al revamping ed il rischio concreto d’immediata saturazione stanti i sequestri delle altre discariche regionali. L’occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è stata colta in moltissimi Comuni e territori con grande partecipazione della popolazione con un ritrovato senso di comunità.  Il MoVimento orvietano è favorevole al ciclo virtuoso dei rifiuti, al recupero dei materiali per il riutilizzo ed il riciclo, ma soprattutto punta a diminuirne la produzione. Pertanto porteremo la questione della riduzione come prima “questione” al Sindaco, considerata soprattutto l’occasione della Settimana Europea e le proposte del gruppo ECOrvietano chiedendo un serio impegno all’Amministrazione.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

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Giubileo: a che punto siamo?

Manca meno di un mese all’inizio del Giubileo, la carta da pacchi che avvolge il Duomo è ancora la, i cantieri al “parcheggione” sono ancora la e il preventivato rifacimento dell’accoglienza alla stazione è ancora in alto mare. A questo quadro si aggiunge l’assoluta mancanza di un quadro di massima, l’assenza di indicazioni operative ed dati elaborati dal Ciset, Centro Internazionale Studi Economia Turistica, dell’università Ca’ Foscari di Venezia e basati su prenotazioni, pacchetti già fatturati verso l’Italia e non solo su stime od analisi a campione, e presentato alla Borsa del Turismo Religioso, dove non appare traccia della nostra Orvieto, individua in oltre 40 milioni gli arrivi si cui circa il 20% rappresentano pellegrini.

Papa-Francesco

In pratica un’occasione da non perdere per la quale il M5S Orvieto presentò con largo anticipo un proprio ordine del giorno, poi bocciato dalla maggioranza, che, ad oggi, è in effetti l’unico atto di proposta politica in ordine al Giubileo Straordinario.

Alla luce di questa situazione il gruppo MoVimento 5 Stelle ha depositato una formale interrogazione chiedendo se Orvieto Continua a leggere Giubileo: a che punto siamo?

Respinte le proposte sul reddito che farà il Comune?

A poche ore dal rapporto Svimez, da sempre punto di riferimento per le politiche d’intervento pubblico in zone a rischio, soprattutto del sud Italia poi mutuate nel resto della nazione, che cita testualmente la necessità di forme di “reddito” d’inclusione sociale o di cittadinanza dobbiamo chiedere al Comune di Orvieto come intenda confrontarsi con lo stato di crisi dei propri cittadini.

Respinte le proposte d’inclusione con i voucher per i piccoli lavori in economia e l’adesione al manifesto di Libera della mozione Rosati – Vergaglia sul reddito di dignità, nel silenzio tra l’altro della stessa associazione il cui presidio cittadino fu costituito da Paolo Borrello, depositiamo una prima interrogazione sulle iniziative dell’amministrazione partendo dallo scottante caso di Garanzia Giovani per il quale Continua a leggere Respinte le proposte sul reddito che farà il Comune?

In biglietteria i treni regionali non esistono.

Una strana vicenda da analizzare con tutte le cautele del caso, ma che secondo noi vale la pena approfondire.

Il giorno 3 luglio la stampa locale di Legnano in Lombardia ha riportato la lettera firmata della signora Rosy Sergi che raccontava una propria disavventura nata alla biglietteria della Stazione quando ha cercato di acquistare un biglietto diretto per Orvieto e le hanno detto che non era possibile, ed all’insistenza si è sentita rispondere (riportiamo dalla stampa locale): « signora non esiste un treno diretto da Milano a Orvieto deve prendere la Freccia Rossa  da Milano a Firenze S.M.N.    poi cambiare treno  e prendere un regionale…».

La signora Sergi, intenzionata a venire a visitare la nostra città con i propri figli piccoli, non si è persa d’animo ed ha mostrato  stampato della pagina internet di Trenitalia che diceva tutt’altro.

trenitalia milano orvieto

A questo punto chiedendo direttamente il numero di treno, il 2085, Orvieto è finalmente riapparsa sui terminali della compagnia ferroviaria. La signora Sergi avrebbe dovuto sottrarre al budget della propria visita in città, come chiunque si fosse, giustamente, fidato dell’informazione in biglietteria, di oltre 160 euro. Un danno considerevole per un cittadino, enorme se lo moltiplichiamo per la platea di visitatori di Orvieto, soprattutto gli stranieri.

Ora non sappiamo se è un “errore umano” o se è un problema di “software” o se la questione sia un episodio non destinato a ripetersi per chissà quale motivo incidentale. E’ doveroso però un supplemento d’indagine e, secondo noi, scrivere una richiesta d’informazioni ed approfondimenti a Trenitalia è il minimo da farsi da parte dell’Amministrazione a cui indirizziamo la nostra proposta d’attenzionare la vicenda, che potrebbe essere un falso allarme come un problema serio, ma è sicuramente degna di verifica [Link].

«Il nostro dovere di tenere alta la guardia per l’interessa di cittadini e del territorio consta anche di questo, siamo sicuri che l’assessore al Turismo, cioè il Sindaco Germani visto che ha ancora in capo la delega assessorile, con i tanti impegni in questi giorni, tra le feste in piazza e gli incontri con i notabili statunitensi, ha bisogno di tutto il sostegno possibile anche dalle forze d’opposizione per non perdere di vista gli interessi di un territorio ampio come il nostro. Pertanto abbiamo informato anche il Suo staff della questione e contiamo su di un Suo pronto interessamento, per il quale sin da subito, come cittadini, doverosamente ringraziamo.» Lucia Vergaglia, capogruppo M5S

Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

L’arrivederci di Toni Concina

Che dopo queste elezioni ci sarebbe stato un piccolo terremoto sia a destra che a sinistra era prevedibile, così come è comprensibile che la qualifica di capogruppo del “Gruppo Misto” all’ex sindaco Toni Concina andasse stretta. Per questo accogliamo la notizia delle dimissioni dell’istrionico ex primo cittadino senza sorpresa e col rammarico che una persona garbata ed elegante, dall’indiscutibile dote, a noi molto cara, di rigore morale e contenimento dei costi della politica, non faccia più parte dell’assise consiliare.

lucia e il toni concinaSiamo certi che però il cittadino Concina continuerà a far parte della vita politica e culturale del nostro territorio e che, probabilmente, godendo della libertà di agire dall’esterno potrà avere molta influenza ed incisività. Il suo gesto, come motivato attraverso i media, è da vero signore d’altri tempi e vogliamo ricordare quella sua personale cortesia istituzionale all’atto della nostra prima presentazione elettorale.

Al suo posto arriva Stefano Olimpieri, votato nella lista Identità e Territorio che a rigor di logica non dovrebbe andare al gruppo misto ma entrare nel gruppo di Luciani, per i patiti del bilancino istituzionale le minoranze perdono un capogruppo e quindi riducono il minutaggio disponibile nei singoli consigli ed un portavoce nella I Commissione Capigruppo, detto questo ad Olimpieri il benvenuto a bordo ed un augurio di buon lavoro.

La #BuonaScuola va in discarica

Alla notizia di una visita dei bimbi delle elementari alla discarica de “Le Crete” come tanti, noi del M5S Orvieto, siamo letteralmente sobbalzati. Sono infatti recentissime le vicende tutte da approfondire delle contaminazioni da mercurio della zona ed a fronte di ciò, con le associazioni del territorio, i cittadini e la totalità delle forze politiche di opposizione, interne ed esterne al Consiglio Comunale, abbiamo immediatamente scritto una lettera ad un sindaco di Orvieto su questa gita scolastica “inopportuna” ed incomprensibile. Abbiamo chiesto innanzitutto di fermarla ed anticipato che vogliamo approfondire questa vicenda.

Come M5S Orvieto vogliamo stigmatizzare alcuni aspetti di questa vicenda davvero tristi.

Il primo è che una discarica non è, per definizione, solo un luogo fisico ma una vera e propria industria classificata come pericolosa e soggetta a precise disposizioni che puntano alla chiusura, messa in sicurezza e successiva bonifica del sito. In pratica un luogo già potenzialmente insalubre per gli adulti, ma sul quale non esistono prove che non lo sia molto di più per chi è in età pediatrica e questa valutazione sottende una superiore assunzione di responsabilità rispetto alla semplice informativa ai genitori sul fatto che è prevista una gita ma, a nostro avviso, sarebbe opportuno un vero e proprio consenso informato quasi come se volessimo mandare i ragazzi in gita in ospedale, reparto malattie infettive, dove il personale lavora ma solo essendo edotto dei pericoli, a fronte della liquidazione di una cospicua indennità di rischio ed in presenza di polizze assicurative specifiche. Questo concerne il comportamento incauto degli organizzatori.

«Se nessuno fa niente e l’indifferenza continua, questo sarà il terreno si cui giocheranno i bambini nel futuro» (SIlvia Colucelli)

In secondo piano considerato che le discariche sono in via di chiusura e che le tecnologie attualmente operanti non rappresentano innovazioni, ma piuttosto quanto di inquinante in tutta Europa si cerca di limitare e ridurre, viene legittimo il dubbio sulla valenza formativa di tale visita. Questo per inquadrare l’iniziativa dal punto di vista della coerenza con il ruolo e gli scopi dell’istituzione scolastica.

Inoltre vorremmo far notare che la stessa Acea, nelle sue attività di marketing, propone visite ai propri impianti alle scolaresche solo ed esclusivamente nei comparti acqua ed energia, in pratica agli impianti idroelettrici, e non si sogna di esporre nel proprio portale le visite a discariche di cui, come nel nostro caso, ha la gestione. Questo per segnalare che questa situazione orvietana rappresenta un’anomalia nei rapporti tra scuole ed enti gestori di discariche.

Ed infine vorremmo inquadrare la scelta di questa gita nelle recenti vicende della cosiddetta #BuonaScuola, il piano Renzi di modifica dell’assetto scolastico, nel quale il ruolo di prestigio e decisionale sarà essenzialmente dato in mano ai presidi, la cui posizione sarà probabilmente molto ambita e per accedere alla quale, ipotizziamo, saranno necessari tutti gli appoggi e sostegni possibili e la dimostrabile capacità di poter fare intervenire il ricco privato nella scuola pubblica. Noi percepiamo in questo avvicinamento ai possibili finanziatori quale il gestore dell’impianto di “Le Crete” e, potenzialmente, i realizzatori degli impianti di trattamento BioGas, BioMasse, BioDigestori e tutti quelli nascosti dietro la parola bio, un probabile primo tentativo di contatto tra gruppi di interesse. Continua a leggere La #BuonaScuola va in discarica

Art Bonus assente ad Orvieto

Era da poco insediata la nuova amministrazione con maggioranza Pd, Sel e lista civica “Per Andare Avanti con Germani Sindaco” (PAA) e già si cominciava col valzer delle inaugurazioni con la campagna di scavi a Campo della Fiera, diretta dalla Prof.ssa Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Perugia.

Il 28 luglio infatti Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria, Franco Moriconi Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Mario Tosti Direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Ateneo perugino, Francesco Scoppola, Direttore Regionale dei Beni Culturali dell’Umbria, il Sindaco Giuseppe Germani, l’Assessore alla Cultura Vincenzina Anna Maria Martino e Vincenzo Fumi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, istituto sponsor delle ricerche archeologiche, hanno visitato gli scavi e, tra l’altro, affrontato la questione dell’Art Bonus, e di tali interventi anche il sito ufficiale del Comune di Orvieto ne presenta testimonianza.

Dal 31 maggio scorso infatti lo Stato introduce “strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico”.

ART-BONUSCon il cosiddetto Art Bonus, infatti, sarà detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. A fronte di ciò ci saremmo aspettati un massiccio investimento da parte del Comune, e soprattutto dell’Assessore competente, quello alla Cultura cioè la dott.ssa Martino, nella sensibilizzazione all’utilizzo di questo strumento, con incontri pubblici, la presentazione di un elenco di opere meritevoli (penso al Museo delle Maioliche che già versava in gravi difficoltà) e fare leva sulle tante istituzioni che avrebbero potuto partecipare e contribuire. Questo oltre all’evidente necessità di impostare, assieme al competente Assessore Vincenti, iniziative atte a sostenere il nostro patrimonio attraverso il Cofinanziamento Europeo. Inutile ricordare le tante mozioni ed interrogazioni depositate in tal senso da parte della minoranza in Consiglio, in larga parte bocciate o, semplicemente, inevase.
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No alle difese di ufficio.

Sul sito istituzionale del Comune di Orvieto il Sindaco Giuseppe Germani «replica alle critiche mosse dal M5S al lavoro dell’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino ed afferma: “Come ho già detto in precedenti occasioni, tutti gli Assessori hanno la piena fiducia del Sindaco”.»

drinking wineE giù a snocciolare i tanti “dossier” in campo ed a fare seguire un successivo comunicato della stessa dottoressa Martino, nella sua qualità di Assessore, ricordiamolo, a Sviluppo, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Cultura, Grandi Eventi e Marketing Territoriale, in cui ci spiega in dettaglio delle sue recenti attività di partecipazione alla manifestazione Vinitaly; ne invitiamo la piena lettura e ne estraiamo la parte saliente:

«Quella del Comune di Orvieto al Vinitaly è stata una partecipazione importante per incontrare e confrontarci con i produttori locali sui temi che riguardano non solo la produzione e la commercializzazione del vino, ma anche la promozione dell’enogastronomia e del territorio orvietano.

Le vendite del vino, specialmente verso i paesi esteri, sono in aumento e continuano ad aprirsi nuovi mercati nei quali l’Orvieto si sta imponendo con forza. Sicuramente queste buone prospettive di vendita confermano l’eccellenza dell’Orvieto che resta uno tra i vini bianchi più ricercati»

Ora a parte che andare al Vinitaly per incontrare i produttori di vino di Orvieto da parte di un Assessore del Comune di Orvieto, magari a spese dei cittadini di Orvieto tra cui gli stessi produttori, è una roba da monologo di Crozza, dobbiamo necessariamente prendere le distanze dalla difesa d’ufficio che ha voluto fare il primo cittadino a favore della dottoressa Martino.

Maurizio-Crozza1A noi, in questo caso, non interessa quanta carne è stata messa a cuocere, quanta confusione venga fatta per mostrare dinamismo. Noi abbiamo posto domande precise sullo sviluppo della zona di Bardano, nella quale nel frattempo le ditte hanno chiuso e gli operai sono andati a casa e non stanno certo brindando al Vinitaly, e sull’inconsistenza della politica culturale del Comune. Domande rimaste inevase, senza risposta ed a noi spiace vedere un sindaco arrampicarsi sugli specchi a difendere l’indifendibile, Continua a leggere No alle difese di ufficio.

Orvieto e Todi città della cultura? Si grazie.

Le città della cultura sono un’iniziativa del Governo nata sull’onda dello straordinario successo del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019. Nel prossimo bando ministeriale dedicato al 2016-2017  è prevista una selezione in due parti in cui, al termine, una giuria proporrà al Ministro dei beni e delle attività culturali due città Capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 e il 2017, che godranno ciascuna di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività. Un’occasione che il Sindaco Germani non ha voluto perdere annunciando in prima persona alla premiazione del miglior artigiano CNA la partecipazione delle città di Orvieto e Todi.

Da noi un plauso all’iniziativa, con un certo orgoglio campanilistico nell’immaginare di poter raggiungere un traguardo nazionale così importante.Il MoVimento 5 Stelle è da sempre favorevole alle iniziative per valorizzare la cultura ed il territorio ed in questo caso ancora di più potendo cogliere anche le iniziative giubilari nello stesso periodo. L’idea è buona, il Sindaco ha agito bene, noi non ci metteremo di traverso ma, anzi, sosterremo convintamente questa candidatura.

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Poniamo naturalmente una piccola questioncina dato che le città che intendono candidarsi dovranno inviare entro il 31 marzo 2015 una domanda corredata da un primo dossier contenente il programma delle attività culturali. Entro il 30 aprile una giuria selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti, che verranno chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 30 giugno.

Tutto ciò è possibile in presenza di un’attività dell’assessorato competente chiara e trasparente, in modo che si sappia che eventi, lavori ed appalti siano scelti tra le molte possibilità con rigore scientifico, limpidezza amministrativa ed in ampia condivisione con il sentire cittadino. Ricordiamo che fino ad ora tale ufficio, ad esempio, si è rifiutato di rispondere alle nostre interrogazioni dirette e questo a noi preoccupa.

«Confidiamo nel fatto che il sindaco Germani, prima di fare l’annuncio della candidatura, abbia effettivamente predisposto un definito piano operativo che si attenga ai requisiti richiesti perché, se ci si fosse limitati semplicemente a fare da fanfara all’iniziativa ministeriale o propaganda elettorale, il discredito sulla centralità orvietana tanto vantata renderebbe risibile per inaffidabilità ogni e qualsiasi altra adesione a progetti di ampio respiro od associazioni e patti tra comuni che, ad oggi, comportano solo un aggravio al bilancio senza portare nulla ai nostri cittadini.» (Lucia Vergaglia, capogruppo M5S)