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Tardani nuovo sindaco di Orvieto

I MIEI MIGLIORI AUGURI DI BUON LAVORO AL PRIMO CITTADINO ROBERTA TARDANI (Lucia Vergaglia)

Roberta Tardani è dunque il primo sindaco donna di Orvieto e la netta vincitrice di elezioni nelle quali hanno giocato anche fattori esterni che hanno purtroppo portato all’esclusione TOTALE ED IMMOTIVATA del M5S, che non sarà neanche forza di opposizione come lo è stato in maniera ferma e costruttiva nei confronti della precedente amministrazione targata PD, ed autonomo rispetto alle altre forze che allora erano in minoranza e con le quali abbiamo avuto di volta in volta una forte collaborazione , come nel caso ad esempio della commissione di studio sui problemi delle liste d’attesa sanitarie, oppure prese di distanza o addirittura un acceso confronto. In questa campagna elettorale Roberta tardani in qualità di candidato Sindaco è stata la prima a rispondere alle nostre 5 domande e di questo l’abbiamo ringraziata allora e lo rifacciamo adesso.

A lei i migliori auguri di buon lavoro come nuovo sindaco di Orvieto.

Qui di seguito la sua lettera di risposta alle 5 domande:

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Vergaglia. Il sindaco è responsabile della salute e del benessere dei cittadini orvietani.

LA LEGGE INDIVIDUA NEL PRIMO CITTADINO L’UFFICIALE DI STATO IN PRIMA LINEA PER LA SALUTE DEI CITTADINI E PER LA PROGRAMMAZIONE E LA VALUTAZIONE DELL’OPERATO DELLE ASL.

La tutela della salute dei concittadini è la massima espressione di attuazione della Costituzione e quindi della democrazia. Ed è un preciso dovere del sindaco.


《Sia per i singoli che a livello territoriale la salubrità ambientale e, come speriamo, l’innalzamento degli standard qualitativi del benessere, sono alla base di qualsiasi attività personale, iniziativa economica e sociale.
Nel naturale rispetto della legge e delle reciproche esigenze e competenze, il primo cittadino rappresenta pure coloro che dicono “orgogliosamente” di non capire niente di queste cose!
Anzi

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (5/5 Sviluppo)

LA QUINTA DELLE 5 STELLE: SVILUPPO

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

Lo sviluppo economico, sociale e sostenibile, sociale e sostenibile di un territorio dipende larghissima parte dalle scelte della politica. Il nostro impegno in comune ad Orvieto ha compreso una serie di iniziative per la risoluzione di crisi industriali , iniziative per rendere l’ecosistema dei beni immateriali a partire dalla cultura molto premiante ed attrattivo, iniziative legate al credito ed alla vigilanza sul sistema bancario locale, una proposta per un cluster industriale dedicato al wearable nel centro esatto d’Italia, una proposta di rifunzionalizzazione della ex caserma Piave con tutti i suoi 55.000 metri cubi come luogo di elezione per il trasferimento di imperio del tribunale unificato dei brevetti da Londra dopo la brexit, iniziative a favore dei Temporary Shop e del Commercio locale, iniziative di valorizzazione delle denominazioni comunali e del Brand orvietano un riallineamento sulle buone pratiche nazionali legato alle grandi superfici di vendita organizzate Gdo e decine di altri interventi specifici.

Il tutto a voler coprire le mancanze che c’erano state nel passato precedente al 2014.
Oggi quindi se volete votare nel rispetto delle 5 stelle occorre anche che siate in grado di informarvi su chi ha fatto di più per il lavoro, per lo sviluppo e per gli insediamenti produttivi intorno ai quali si creano occupazione ed indotto e di chi abbia sostenuto la necessità di interventi importanti come quello del tribunale europeo dei brevetti nell’ex caserma.

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Tanto carbone dalla Befana

LA CALZA DEI NOSTRI POLITICI PIENA DI CARBONE O DOLCI? AVRANNO RISPETTATO LE LORO PROMESSE OPPURE NO?

La risposta è scontata visto che non hanno mantenuto le promesse. Quindi immaginiamo che la befana abbia riempito di carbone le calze del Sindaco e della Giunta che non hanno adempiuto a quanto dovevano pur potendo farlo. Infatti la befana non è un maestro Severo che vuole solo il risultato a tutti i costi ma piuttosto premia l’impegno e la buona volontà che, in molti casi, questa amministrazione non ha dimostrato.

Ma facciamo l’appello e vediamo almeno qualcuno dei tanti motivi per i quali era necessario impegno e non c’è stato.

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Palazzo del Popolo. Il progetto ai raggi x.

CON L’APERTURA DEI PLICHI ABBIAMO FINALMENTE POTUTO TOCCARE CON MANO IL PROGETTO PER IL PALAZZO DEL POPOLO.

Come molte iniziative pubbliche fatte con bandi i progetti si possono analizzare soltanto dopo che sono passati per la commissione aggiudicatrice e non prima. I tempi di deposito e di accesso agli atti ci hanno portato questi giorni in cui abbiamo passato ai raggi-x ogni parte dell’atto.

Sono molti gli interrogativi che sorgono a partire dal fatto che non ci sono garanzie sulle tipologie di eventi ma solo un orientamento generale e nessuna tabella di categorie escluse.

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Orvieto2019: Vergaglia Sindaco

IN MOLTI LO CHIEDONO E LO CHIEDIAMO ANCHE DA QUI: LUCIA VERGAGLIA SIA IL PORTABANDIERA DEL MOVIMENTO E SIA CANDIDATA SINDACO PER IL 2019

Orvieto, ottobre 2018.
Il Movimento con Lucia Vergaglia capogruppo ha fatto tantissimo in soli quattro anni in consiglio comunale ad Orvieto in Umbria. 100 Atti in larga parte di Proposte, 400 Articoli Stampa, 1 programma elettorale di oltre 200 punti suddiviso in 15 capitoli con 3 priorità: partecipazione, risparmio e sviluppo.

Avvocato, mamma di due bambine, da “semplice” consigliere comunale ha portato avanti tematiche come quella del lavoro sia in incontri tematici che nel rinnovato Statuto cittadino arrivando fino al Parlamento Europeo per dare vita alla prima giornata in assoluto del Riconoscimento del lavoro italiano in Europa il 22 giugno 2016 alla presenza di ambasciatori, presidenti degli istituti italiani di cultura, di europarlamentari di diversi schieramenti incluso l’attuale presidente dell’Europarlamento e dei discendenti dei nostri concittadini emigrati. È una dei portavoce più produttivi su Rousseau. Promotrice di Città per la Costituzione nel settantesimo anniversario della promulgazione della nostra carta costituzionale e dell’intitolazione a Pertini del nuovo ponte del Paglia. Cittadina sempre presente con spirito di servizio istituzionale come, ad esempio, quando si trattava di rendere vive ed operative iniziative contrae al suo voto ma approvate a maggioranza. Su tutte è emblematico il modo in cui ha contribuito a render vivo quella tavolo cittadino che si chiama Consulta per lo sviluppo economico dell’orvietano.

Tutto questo non è poco ma non basta e lo sappiamo bene visto che nei prossimi mesi ci aspetterà una battaglia ardua e senza esclusione di colpi. Per cui coraggio andiamo avanti a testa alta e sosteniamo Lucia Vergaglia per Orvieto 2019.

Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Le crete: massima diligenza

STOP AL GEORADAR: UN ERRORE DA PARTE DI ACEA. UNA FIGURACCIA L’ASSENZA DI UNA CLAUSOLA DA CONTRATTO PER LE INDAGINI STRAORDINARIE. COME M5S ORVIETO INTERVERREMO SU 3 LIVELLI.

La portavoce Lucia Vergaglia mette nero su bianco i punti da affrontare e chiarisce la posizione M5S in ordine al Georadar:

«Dal punto di vista tecnico il Georadar serve a tutto tranne che a sgombrare i dubbi sul mercurio nel Paglia, da quello normativo normativo secondo noi il gestore privato deve comunque onorare il principio di leale collaborazione con Arpa, la Regione ed il Comune e su questo interrogheremo il ministero.».

LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto
LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto

Nei giorni in cui urge affrontare in maniera istituzionale la questione del mercurio dell’asta fluviale Paglia Tevere ancora una volta balza agli onori della cronaca la discarica di Le Crete i gestori della Sao Acea, dopo un lungo carteggio con l’Arpa e la regione Umbria, hanno opposto un secco diniego alla prevista ed approvata analisi della sottosuolo meno profondo attraverso lo strumento del georadar. Gli stessi non hanno l’obbligo normativo ad ottemperare ad una tale richiesta da parte della autorità in condizioni di “normale” amministrazione. In pratica la legge non li obbligherebbe. Il Movimento 5 Stelle attraverso l’avvocato Vergaglia sottolinea che il problema è ancora una volta la assenza di una specifica previsione, di una apposita norma di contingenza, da inserire, a suo giudizio necessariamente, nei contratti di servizio per prevedere i controlli straordinari tra le prassi delle verifiche occasionali a campione da parte delle autorità preposte ovvero in questa circostanza attuale la Arpa Umbria. Si ritiene, infatti, e che da parte dei gestori la linea “politica” della ferma opposizione non sia utile, anzi è da considerarsi controproducente soprattutto in ambiti di servizio pubblico dove dovrebbe vigere, anche per i soggetti privati, in virtù del principio di leale collaborazione tipico dei rapporti istituzionali, e su tale punto nevralgico e potenzialmente allarmante annuncia che chiederà una interrogazione parlamentare presso i referenti nazionali ovvero i portavoce eletti del M5S. Continua a leggere Le crete: massima diligenza

Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

L’ordinanza di Schrodinger

Gli studenti delle superiori ed in particolare delle scuole scientifiche studiano il Bizzarro esperimento intellettuale del gatto di Schrodinger il quale Nella logica della meccanica quantistica sì assume essere contemporaneamente sia vivo che morto fintanto che è chiuso in una scatola con del veleno In pratica significa che fino a quando non si apre la scatola non si saprà Se il gatto è sopravvissuto all’esperimento oppure no.

La stessa cosa accade ad Orvieto con l’ordinanza neve che un giorno si spergiura non esserci e poi magari alle 3:00 del mattino si viene smentiti dalla prevedibilissima gelata notturna costringendo così le famiglie ad organizzarsi quando verso le 7:00 del mattino Il telefono squilla ed avverte delle modificate condizioni di fruizione dei servizi scolastici.

Ora che capisco le condizioni eccezionali ci sta ma a fronte di una tale prevedibilità magari da parte del sindaco invece che la rassicurazione che il giorno dopo sicuramente servizi scolastici saranno aperti andava comunque esortata la cautela della cittadinanza per organizzarsi in caso di eventuale chiusura dell’ultimo minuto visto che è la probabilità c’era ed era forte.

Non è successo nulla di grave e la prudenza di chiudere le scuole è stata Certamente opportuna Vista la giornata ma la cittadinanza non chiede certezze sul clima che non è nelle mani del sindaco pertanto non chiede rassicurazioni impossibili per cui a fronte di un tale quadro climatico la prossima volta esortiamo il primo cittadino a mostrare un ottimismo più cauto